Maya Rodale.
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La citt dei sogni.
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Titolo originale: Duchess by Design.
Traduzione di: Gabriella Parisi.
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2019. HarperCollins Italia, MILANO.
I Grandi Romanzi Storici.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
          Fondazione Ezio Galiano onlus
             http:\\www.galiano.it
      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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Presentazione.
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New York, 1895 - New York, la citt dove i sogni possono divenire realt. Quello di Brandon, Duca di Kingston,  trovare una ricca ereditiera da sposare per mantenere le sue vaste tenute, mentre quello di Miss Adeline Black, una giovane e intraprendente sarta,  di aprire finalmente un negozio da modista tutto suo, dove confezionare innovativi e comodi abiti per signore. Dal primo istante in cui il destino li fa incontrare, tra loro si accende un'attrazione mai provata prima. Consapevoli per che la differenza sociale che li divide  un ostacolo insormontabile, decidono di collaborare per realizzare le loro aspirazioni: lei aiuter il duca a individuare l'ereditiera pi adatta alle sue necessit, mentre Brandon porter Adeline negli ambienti pi eleganti dove potr mostrare le sue creazioni. Sembra un piano perfetto, ma sapranno accontentarsi e impedire ai loro cuori di reclamare di pi?
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L'AUTRICE.
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MAYA RODALE ha iniziato a leggere romanzi d'amore ai college su insistenza della madre, e ora  autrice di numerosi, brillanti e impertinenti romance e di un saggio inerente al mondo dei libri.
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La citt dei sogni.
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Questa  un'opera di fantasia. Qualsiasi riferimento a fatti o persone della vita reale  puramente casuale.
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Prologo.
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White's Club, St. James's Street, Londra, 1895
Sua Grazia Brandon Alexander Fiennes, Duca di
Kingston, aveva avuto la fortuna di ereditare un titolo
prestigioso, un aspetto molto affascinante e una
notevole, per quanto impoverita, propriet. Si sarebbe
potuto pensare che fosse sufficiente, ma in un
mondo in continuo cambiamento non lo era. Il duca
aveva bisogno anche di una fortuna. E per averla gli
serviva una donna.
Il ducato  al verde confid Kingston - perch
adesso era Kingston - all'amico e cugino Freddie,
Lord Hewitt. Si trovavano da White's, dove generazioni
di aristocratici prima di loro avevano bevuto,
fumato, scommesso e si erano lamentati di ogni genere
di problemi che solo gli uomini pi privilegiati
del mondo avevano il lusso di patire.
Hai appena ereditato e hai gi perso tutto? replic
Freddie inarcando appena un sopracciglio. Era
il tipo che avrebbe preso alla leggera quella situazione.
E io che credevo fossi quello responsabile,
tra noi due!
Non che ci sia tutto questo confronto.
Freddie fece lampeggiare il suo sorriso, quello
concepito per rimediare a ogni genere di guaio. Non
avrebbe funzionato, adesso. Non con una questione
tanto grave. Kingston non sapeva neanche perch ne
avesse parlato con Freddie - che era spensierato e
sventato - forse perch non erano soltanto amici, o
parenti. Erano inseparabili, e lo erano stati da quando
erano usciti sgambettando dalla stanza dei bambini
per incantare la cuoca e farsi servire dei biscotti
in pi con il t.
Suo padre era morto da poco. Quel genitore mascalzone
e irresponsabile era andato all'altro mondo
di recente e aveva lasciato il figlio ed erede con un
titolo prestigioso, alcune tenute a corto di soldi, dei
debiti schiaccianti e delle donne a carico. Era ovvio
che dovesse essere Kingston a salvarli tutti, le persone
ci contavano.
 una vera sfortuna asser Freddie, sottolineando
il commento con una pausa drammatica prima di
avvicinarsi. Poi di nuovo quel sorriso. Hai capito
cosa ho detto? S-fortuna. In pratica, senza fortuna.
Come te.
Kingston scosse il capo. Eton e Oxford sono state
uno spreco, per te decret.
Lieto di constatare che conservi il senso dell'umorismo,
nonostante le tue terre ancestrali siano sul
patibolo prosegu Freddie. Tuttavia suppongo che
mille acri della miglior terra coltivabile del Berkshire
dovrebbero fruttare una bella somma. Cosa farai
con il ricavato?
Kingston non era cos sicuro del ricavato. Se le
terre venivano vendute a una somma accettabile di
denaro era per industrializzarle, o per sfruttare il sottosuolo.
L'agricoltura non era un'impresa molto redditizia,
in quel periodo. I lussureggianti pendi delle
colline che i suoi antenati avevano rivendicato...
erano scomparsi. Quelle fitte foreste in cui generazioni
di Kingston erano andati a caccia... non esistevano
pi. La certezza che quelle terre fossero un suo
diritto di nascita e che dovessero durare per sempre...
gli era stata strappata via con crudelt. Immagino
che servir tutto per riparare il tetto a Lyon
House rispose.
Hewitt emise un basso fischio.  un tetto bello
grande.
 una casa bella grande.
Hai mai pensato di vendere e sistemarti in un posto
pi intimo?
Come Buckingham Palace? Kingston scosse il
capo. Quella dannata tenuta  vincolata. Posso solo
scegliere se mantenerla in buono, o in pessimo stato.
Le spese di manutenzione per antichi castelli e
manieri diroccati non erano poche. Non c'era denaro
che avanzasse per fare investimenti, o miglioramenti,
al di l delle riparazioni pi essenziali, e cos non
si poneva mai rimedio a quell'infernale spiffero. In
nessuna delle case. Al plurale.
Non c'era denaro a sufficienza per le doti delle
sue sorelle, ragazze moderne che avevano intenzione
di sposarsi per amore. Non ce n'era abbastanza per
mantenere sua madre, la duchessa, nello stile a cui
era abituata. Non era di aiuto il fatto che lo stile di
sua madre potesse essere descritto come esageratamente
smodato e sempre au courant. Che il cielo lo
salvasse dalle modiste e dai loro conti. Che il cielo
lo proteggesse dalle donne che pretendevano di essere
guide di eleganza.
Cosa ne diresti di incendiare tutto e di riscuotere
il denaro dell'assicurazione?
Oltre al fatto che  disonorevole e illegale? ribatt
Kingston. Freddie, la casa  di pietra ed 
sopravvissuta a guerre vere e proprie. Dubito che i
tuoi tentativi di piromane potrebbero distruggerla.
Ti ho mai detto che sono felicissimo di essere il
secondogenito e in quanto tale di non essere costretto
a prendere una decisione simile?
Credo che siamo tutti felici di questo.
Esiste una soluzione piuttosto ovvia al tuo problema.
Certo. Qualcosa che innumerevoli generazioni di
uomini come me hanno abbracciato quando si sono
trovate in gravi difficolt. Kingston bevve un fortificante
sorso di whisky prima di pronunciare le parole
ad alta voce. Un conto era pensarle, in privato
tra i confini del proprio studio, mentre esaminava le
tragiche cifre sui registri contabili, un altro era ammetterlo
ad alta voce.
Dovrai seguire il mio esempio, per una volta.
Dovrai sposare un'ereditiera decret Freddie. Come
ho fatto io.
Un matrimonio di convenienza.
La stoffa di cui sono fatte le storie d'amore.
Oh, come mi batte il cuore!
Essendo molto inadatto per la chiesa, per l'esercito
e per qualsiasi impiego, e avendo di recente
sposato un'ereditiera a mia volta, posso darti buoni
consigli, al riguardo rincar Freddie. C' solo un
ostacolo. Tutti gli altri Pari, e le loro figlie, sono al
verde come te.
Sono certo che a qualcuno vada ancora bene
rimugin Kingston. Huntley ha investito nelle ferrovie.
Tutti lo canzonammo, allora, soprattutto mio
padre, ma chi  che sta ridendo adesso?
 Huntley a ridere, per tutto il tragitto fino alla
Banca d'Inghilterra. Per non ha figlie gli fece notare
Freddie. Il problema  che le ereditiere non
abbondano in terra inglese di questi tempi. E quelle
che sono rimaste sanno che gli uomini vogliono solo
il loro denaro. Il che rende le cose maledettamente
difficili per un figlio cadetto. Ecco perch sono dovuto
andare all'estero per trovare la mia ereditiera.
E un bene che io sia un duca. Baratter l'antico e
prestigioso titolo per dei solidi contanti. Una storia
d'amore per i posteri.
E baster che tu entri e ti faccia annunciare, vero?
Be', sar una passeggiata, vedrai. Ora lascia che
ti parli delle ragazze che hanno avuto il loro debutto
in questa Stagione e che hanno una buona dote...
Freddie fece un elenco dei nomi e per ogni fanciulla
descrisse personalit, aspetto, eccetera, eccetera.
La lista non era lunga. Le opzioni non erano allettanti,
il che indusse Kingston a chiedersi quanto
avrebbe voluto sacrificare di se stesso per salvaguardare
il proprio stile di vita e per proteggere le
donne della sua famiglia dalle difficolt.
Era sempre stato quello responsabile.
Aveva saputo sempre fare la cosa giusta, la cosa
nobile, ed era nato con la forza d'animo per farlo.
Se vuoi davvero sposare una moglie ricca, esiste
un solo modo per trovarla. Freddie mand gi il resto
del suo liquore con fare drammatico e aggiunse:
Dovrai andare in America.


Capitolo 1.

Le principesse del dollaro di Manhattan dovranno
pizzicarsi le guance e indossare gli abiti pi eleganti:
il Duca di Kingston sta per sbarcare a New York City
per cercare la sua duchessa.
The New York World

Fifth Avenue Hotel, New York City, 1895.
Un incontro fortuito con il duca fu solo la seconda
cosa interessante che accadde a Miss Adeline Black
quel pomeriggio ma, d'altronde, cos era la vita a New
York City. Non si poteva mai sapere chi si sarebbe
incontrato, quale fortuna o disastro potevano capitare,
o quando ci si sarebbe scontrati con uno degli scapoli
pi appetibili della citt nell'atrio del Fifth Avenue
Hotel.
Marted. Ecco quando.
Marted, e di preciso sette minuti prima delle due
del pomeriggio.
Ci significava che aveva esattamente sette minuti
per attraversare l'ampio atrio del Fifth Avenue Hotel e
recarsi nelle stanze di Miss Harriet Burnett. Adeline
non la conosceva da moltissimo tempo, ma aveva capito
di avere un'opportunit di cambiare la propria vita
e di realizzare i propri sogni quando la donna le
aveva chiesto un appuntamento alle due del pomeriggio.
Non poteva tardare.
Ma quell'ingresso era un'autentica ressa. L'atrio era
pieno di tutto ci che l'ospite di un albergo potesse
desiderare, dai biglietti al t, ed era affollato dagli ospiti
pi ricchi e prestigiosi della citt, che si pavoneggiavano
con i loro abiti pi eleganti, facevano affari
e si scambiavano pettegolezzi negli affascinanti
ambienti dell'albergo pi esclusivo e opulento della
citt.
E le intralciavano la strada.
Quelle persone venute da fuori camminavano piano
davanti a lei, rallentando la sua marcia verso l'ascensore,
verso la camera di Miss Burnett al piano
pi alto, verso il suo futuro.
Per l'occasione Adeline aveva indossato il suo
completo migliore: un abito da passeggio color prugna
abbinato a una camicetta abbottonata sul davanti
e inamidata, con una cascata di delicate piccole increspature
che andavano dalla gola alla vita. La giacchina
corta era deliziosa, orlata da un cordoncino dorato
e cucita su misura per mettere in mostra la sua vita
sottile. Un cappello semplice era appollaiato in modo
perfetto sui capelli scuri. Ai piedi indossava calzature
francesi alla moda con il tacco, del genere usato dalle
signore, anche se le aveva acquistate da un carretto a
mano in centro per la cifra astronomica di una settimana
di paga. Ma ne era valsa la pena.
Le stringevano in punta, ma ne era valsa davvero la
pena.
Adeline scart a sinistra per evitare un terzetto di
uomini di Wall Street in completo a tre pezzi che si
muovevano verso di lei, senza alcun riguardo per le
persone lungo il loro percorso. Ruot a destra per
scansare una coppia di signore intente a chiacchierare
mentre camminavano. Aveva acquisito troppa velocit
per fermarsi, quando un uomo incroci la sua strada
e si gir verso di lei.
E cos Adeline urt contro il suo torace solido e
muscoloso. Braccia toniche e robuste l'avvolsero, facendole
inspirare un profondo soffio di sapone al
sempreverde, di biancheria pulita e di uomo. Not la
sensazione dell'eccezionale lana di cachemire contro
la guancia.
Si immobilizz. E, in tutta onest, si gust il momento.
Non capitava tutti i giorni che una sarta si ritrovasse
tra le braccia di un gentiluomo. Perlomeno,
non in modo cos rispettabile.
Be', capitava di marted.
A quanto pareva, di marted poteva capitare.
Adeline si ritrasse e pieg il capo all'indietro per
guardare il gentiluomo con cui si era scontrata.
Aveva avuto la sensazione che fosse un uomo affascinante,
e la realt non la deluse. Aveva il genere di
aspetto che una donna avrebbe voluto ammirare per
tutto il giorno, tutta la notte e poi di nuovo al tavolo
della colazione. Per sempre.
C'era qualcosa, in quei capelli castano scuro ben
curati. Qualcosa, in quei profondi occhi azzurri e nelle
sottili rughe agli angoli. Qualcosa, in quella bocca
decisa e sensuale curvata in un mezzo sorriso seducente.
Be', salve. Aveva una voce bassa, con un netto
accento britannico. Il cuore le vacill. State bene,
signorina?
Stava pi che bene.
A parte essere rimasta senza fiato, credo di star
bene. Adeline gli scocc un sorriso civettuolo, perch
lui era un uomo attraente, e lei era dell'umore
giusto per cogliere ogni occasione, quel giorno. E
voi? Vi siete ripreso dalla vostra manifestazione di
eroismo?
Oh, dubito si sia trattato di un gesto eroico. Qualsiasi
gentiluomo degno di questo nome avrebbe cercato
di impedire a una bella ragazza di cadere.
Adeline gli sorrise nel modo genuino di una donna
che aveva appena ricevuto un complimento da un
uomo attraente e si avvicin per dirgli: Non vi guardate
intorno, adesso, ma ci stanno fissando tutti. Sarete
sulla bocca di tutti, all'ora di cena.
State supponendo che io non sia gi sulla bocca di
tutti.
Ah, siete molto sicuro di voi. Vi ambienterete,
qui. Benvenuto a New York.
Da lettrice devota del The New York World, in particolare
della rubrica di pettegolezzi, Adeline aveva
una mezza idea di chi potesse essere quell'affascinante straniero.
Si sarebbe ambientato pi che bene. Quell'uomo
era pronto a conquistare i Quattrocento - cos veniva
chiamata l'lite cittadina - e il resto della societ
newyorkese. Non si trattava solo del suo bell'aspetto e
neanche dei suoi abiti eleganti. Indossava senza alcuno
sforzo la sua ricchezza e il suo potere. Si irradiavano
da lui. Tutti quei nuovi ricchi newyorkesi si calavano
nella parte con sofisticate giacche di lana e
panciotti di satin. Si facevano costruire autentici palazzi
lungo la Fifth Avenue, lasciavano cadere denaro
in contanti e monete per gingilli intarsiati di brillanti
e per ogni immaginabile divertimento stravagante.
Nessuno di loro, per, era in grado di emanare potere
e autorit come quell'uomo, vestito in modo semplice
ma straordinario.
Adeline aveva l'occhio per la moda, certe cose le
sapeva. Avrebbe voluto inalarle. Imbottigliarle. Venderle
ai banconi del Goodwin's Emporium nel Ladies'
Mile, il famoso distretto della moda di New York.
Avrebbe guadagnato una fortuna. Quella era la newyorkese
che era in lei. Tutto era in vendita.
Adeline scocc un'occhiata al grande orologio che
sovrastava l'atrio e vide che mancavano cinque minuti
alle due. Se avesse mantenuto il controllo e si fosse
ricordata delle sue priorit, se non avesse permesso a
se stessa di lasciarsi distrarre da un uomo e si fosse
concentrata su quello che era il suo unico, vero scopo,
sarebbe rimasto tempo a sufficienza per arrivare al
suo appuntamento senza affrettarsi e senza dover ansimare
per l'affanno.
Grazie per l'atto eroico.  stato splendido fare la
conoscenza del vostro torace, se non con il resto di
voi. Se volete scusarmi, mi stanno aspettando.
Gli rivolse un altro ampio sorriso e prosegu verso
l'ascensore. Verso l'ultimo piano, verso la camera di
Miss Harriet Burnett e la migliore opportunit per il
futuro che aveva sempre sognato.
Oh, ma non pot resistere, e si gett uno sguardo
alle spalle. Eccolo l, il pi appetibile scapolo in citt,
al centro dell'atrio del Fifth Avenue Hotel, sorridente,
gli occhi puntati sul suo sellino mentre lei si allontanava.
Brandon Alexander Fiennes, il Duca di Kingston,
era certo di non trovarsi pi a Londra. In effetti, New
York City era tutta un'altra cosa. La folla pulsava e rifluiva
attorno a lui. Tutti, in quella citt, sembravano
avere una fretta folle di raggiungere qualche luogo, di
incontrare qualcuno, di fare qualcosa. In quel preciso
istante. Era esilarante ed estenuante allo stesso tempo.
Il ritmo era ben diverso da quello inglese, dove si
avvertiva la sensazione dei secoli che si estendevano
nel passato e presumibilmente anche nel futuro.
Sebbene Kingston non avesse tempo da perdere
nella ricerca della sua sposa, si era aspettato di dover
trascorrere un mese o due in citt a sopportare tornate
di ricevimenti e presentazioni prima di trovare la persona
adatta, ovvero una giovane donna ricca, rispettabile
e desiderosa di scambiare la propria fortuna
con un prestigioso titolo. E doveva essere una ragazza
che stava alla perfezione tra le sue braccia, che aveva
una scintilla negli occhi, che lo incantava e che faceva
oscillare i fianchi in modo accattivante.
Era appena arrivato e aveva gi incontrato una
donna. La donna, forse.
Tipico di New York.
Fiss i fianchi ondeggianti, ammaliato.
Lei era diretta verso gli ascensori. Fortuna volle
che anche lui fosse diretto l.
Ci incontriamo di nuovo, pare osserv andando
a posizionarsi accanto a lei mentre aspettava che l'ascensore
arrivasse. Com' piccolo il mondo.
Be', salve di nuovo. Lei sorrise. Non mi state
seguendo, vero?
Kingston si sarebbe sentito un autentico mascalzone
se non fosse stato per la scintilla negli occhi scuri
della fanciulla e per la piega divertita delle sue labbra.
Stava civettando con lui. C'era qualcosa, tra loro,
e anche lei lo avvertiva.
No, certo. Sarebbe sconveniente. Sto tornando alle
mie stanze per riposarmi. Una dimostrazione di eroismo
richiede il dispendio di parecchia energia.
Temo di necessitare un po' di delicate cure per recuperare
le forze.
Spero non mi stiate facendo delle avances ribatt
lei in un tono che gli fece venir voglia di farle davvero
delle proposte illecite. La giovane scosse il capo e
si lament. E io che pensavo aveste un potenziale!
Temo di essere troppo gentiluomo per fare avances a una
donna. Soprattutto quando ci siamo appena incontrati.
Troppo gentiluomo? Lei inarc un sopracciglio e
scoppi in una risatina. Questa non l'avevo mai sentita
prima. Si d il caso che sia molto impegnata.
E non sono quel genere di donna. Non aveva bisogno
di pronunciare le parole per spiegarsi. E, a dire il
vero, lui non aveva mai pensato che lo fosse. Il suo
abbigliamento e le sue maniere erano eleganti come
quelle di una qualunque signora del ton dei Quattrocento.
Che stesse aspettando l'ascensore per salire
nelle sue camere al Fifth Avenue Hotel indicava che
fosse una donna di una certa ricchezza. Aveva il potenziale
per essere una candidata adatta.
Quelle labbra, per... Gli sarebbe piaciuto baciarle.
L. In quell'attimo. Devo confessare di trovarvi incantevole.
Ma certo. Lei rote gli occhi al cielo, ma le labbra
si incurvarono con riluttanza in un piccolo e vezzoso
sorriso indulgente che gli blocc il cuore per un
istante. Poi ebbe una rivelazione. Stavano civettando,
ma quella donna non si stava innamorando di lui.
Stava amoreggiando per cortesia.
Be', era la prima volta che gli capitava.
Era una novit.
Lui era un duca. Un duca gradevole da vedere, anche
se aveva le tasche vuote. E le donne si innamoravano
di lui, in fretta e con ardore. Bastava solo il suo
sorriso seducente, un ammiccamento, una battuta affascinante,
un accenno di bacio, una promessa di piacere.
Quello, per, accadeva con le ragazze inglesi.
Forse quella giovane ignorava chi fosse. Forse ne
era consapevole, ma non si lasciava impressionare.
Non per la prima volta, da quando era arrivato a New
York, Kingston sent il suo equilibrio vacillare. Sono
appena arrivato e gi mi sono reso conto che le ragazze
di New York sono diverse da quelle di Londra
ammise.
Oh, e non avete visto ancora niente.
Con un tintinnio del campanello, l'ascensore arriv,
e un inserviente in uniforme apr in silenzio le porte.
Kingston e la ragazza entrarono nella lussuosa cabina
tappezzata di velluto. Ahim, non erano soli. L'assistente
era l a compiere il proprio lavoro di far funzionare
l'ascensore mentre cercava di fare del suo
meglio per rendersi invisibile nel piccolo spazio ristretto.
Un compito che esegu alla perfezione.
Le porte si erano richiuse da un attimo quando lei
domand: Be', suppongo di dovervi chiedere cosa vi
porta a New York.
Kingston le diede una risposta onesta. Sono qui
per sposarmi.
Congratulazioni! Il suo sorriso, per, svan in
fretta. Be', suppongo di dovervi fare delle congratulazioni.
La vostra sposa sa che vi rifugiate negli ascensori
con una donna che trovate incantevole?
Oh,  troppo presto per gli auguri.
Non vi siete ancora proposto?
Non proprio. Sono appena arrivato a New York
City. La mia nave  attraccata solo la scorsa notte.
Ah, suppongo sia troppo presto per aver gi incontrato
la donna giusta.
Non sono sicuro che sia cos...
I loro occhi si incrociarono. Il cuore prese a martellargli
nel petto.
Dovreste stare almeno qualche altro giorno in citt
per incontrare qualcuno sugger lei con aria pratica
e apparentemente inconsapevole del suo tumulto
interiore. Perch la trovava incantevole, e lei stava
civettando con lui come se fosse una cosa naturale, di
marted pomeriggio. Non era una situazione in cui si
fosse mai trovato: una donna che non gli faceva capire
che sarebbe bastata una parola perch diventasse
sua.
E se l'avessi gi incontrata? la provoc.
Lei sorrise e rispose: Qualcosa mi dice che non
avrete troppi problemi a trovare moglie.
Perch direte di s, se ve lo chieder? Kingston
le rivolse il suo sorriso pi accattivante, quello che
faceva svenire le donne. In quel momento il campanello
dell'ascensore trill, indicando che erano arrivati
al loro piano. L'inserviente apr le porte, e lei usc
nel corridoio.
 stato splendido conoscervi gli disse. Poi aggiunse:
Arrivederci. E and via.
Il piacere  tutto mio mormor lui, mentre guardava
i fianchi che ondeggiavano mentre lei percorreva
il corridoio e bussava alla porta della suite accanto
alla sua. Era incredibile. Si trovava in America da
meno di ventiquattr'ore e si era gi un po' innamorato
della ragazza della porta accanto.


Capitolo 2.

Le ereditiere arrivano a Manhattan da tutto il Paese
per far spese nel Ladies' Mile, passeggiare a Central
Park, cercare i favori di Mrs. Astor e acquistare cos
un titolo nobiliare inglese.
The New York World

Duca a parte, Adeline era andata l per quello. Alle
due in punto buss con sicurezza alla pesante porta di
quercia e appena un attimo dopo una cameriera l'apriva
per rivelare un'opulenta serie di stanze con
grandi finestre che si affacciavano sul verde di Madison
Square Park.
Buongiorno. Sono Miss Black, dal negozio della
modista. Madame Chalfont si  slogata una caviglia,
quindi sono venuta al suo posto per le prove spieg
Adeline.
Adeline era una sarta di professione con grandi
ambizioni di diventare una modista. Ambizioni che
non erano incoraggiate da Madame Chalfont, la donna
per cui lavorava, anche se di sicuro traeva profitto
dal suo talento. Adeline aveva un dono con ago e filo,
una mano felice quando si trattava di tagliare alla perfezione
stoffe costose e un'abilit rara nel creare abiti
che si addicevano al corpo delle donne. Avrebbe dovuto
tagliare e adeguarsi al servizio della visione che
Madame Chalfont aveva della moda e della femminilit,
e non della propria. Pi di una volta aveva irritato
tutti tentando di alterare i disegni per soddisfare i
propri gusti, il che costringeva le sue compagne cucitrici
a lavorare di nuovo sugli abiti e a rimuovere tutta
la sua inventiva.
Adeline aveva il grandissimo sogno di aprire un
negozio tutto suo e di creare abiti incomparabili per
donne impareggiabili. Ne parlava in continuazione
con le sue amiche, Rose e Rachel, e con tutti quelli
che volevano ascoltarla. O, quanto meno, desiderava
vedere un abito di sua creazione portato alla luce del
sole e indossato in alta societ.
Quelle prove private con Miss Burnett erano la sua
grande opportunit di persuadere una cliente a adottare
i disegni di Adeline, non quelli di Madame Chalfont.
Anche se la sua datrice di lavoro non voleva ascoltare
i suoi suggerimenti, le richieste di una cliente
erano tutt'altra cosa.
Era la sua migliore occasione per vedere il suo lavoro
uscire nel mondo, e chiss cosa ne sarebbe derivato?
Forse altri ordini, nuove clienti e, abito dopo
abito, si sarebbe affermata come modista dei Quattrocento.
Era probabile che fosse l'unica possibilit, per una
ragazza dei quartieri popolari del Lower East Side.
Adeline fu fatta entrare in una camera da letto da
signora, in cui un assortimento di abiti di seta, satin e
cotone - che erano stati consegnati prima - era stato
tirato fuori per la prova. Era tutto pronto, a eccezione
della signora in questione.
Adeline non sapeva cosa aspettarsi da Miss Harriet
Burnett.
Era stata una delle beniamine della societ di Manhattan.
Fino a quando non lo era stata pi. Era materia
di voci e leggende: aveva rifiutato l'indesiderato
corteggiatore attempato che suo padre aveva scelto
per lei ed era stata buttata fuori di casa per aver detto
di no. Secondo le chiacchiere si era mantenuta come
autrice da quattro soldi per i giornali, altre segnalazioni
suggerivano che fosse coinvolta in attivit pi
nefande. Adesso che i suoi genitori erano morti, per,
Miss Burnett era un'ereditiera, intenzionata a rientrare
in societ.
Ecco perch aveva bisogno di un nuovo guardaroba.
Salve, sono Miss Burnett. E questa  la mia compagna
e amica Miss Ava Lumley. Miss Burnett era
una bellezza statuaria, con capelli chiari, una carnagione
che avrebbe fatto onore a una gran quantit di
colori e una figura a cui sarebbero stati bene dei modelli
ancor pi ambiziosi. Miss Lumley era pi piena,
bionda. L'avvenenza personificata.
Dovete essere la modista l'apostrof Miss Burnett
con un sorriso di approvazione alla camicetta su
misura di Adeline. La ragazza con ago, filo e satin
che mi aiuter a prendere d'assalto la citt. Lasciate
che vi spieghi il mio problema particolare. Mi servono
degli abiti che facciano sembrare che sono alla ricerca
di un marito, ma che non mi faranno davvero
trovare un marito.
Il silenzio che segu mise in chiaro che nessuna
delle due donne era incline al matrimonio.
Chiedi troppo da un vestito, Harriet comment
Miss Lumley dopo un istante. Scroll le spalle e si lasci
cadere in una comoda poltrona.  solo un vestito.
Un abito non  mai solo un abito sentenzi Adeline.
In sostanza, un vestito  solo un indumento che
serve a coprire e proteggere con modestia dagli elementi,
ma un abito  anche magico. Pu far sentire
una donna audace e sicura di s in modo che possa
davvero prendere d'assalto il mondo, come dovrebbero
fare pi donne, secondo il mio parere. Pu essere
l'armatura che mette al riparo da sguardi indiscreti o
da corteggiatori molesti, o la protezione di cui si ha
bisogno per andare avanti e affrontare il mondo. Questo
 il potere di un buon abito.
Nessuna delle due donne fece commenti.
Il silenzio fu tormentoso. Era andato tutto cos bene
fino a quando non si era esposta e aveva parlato
troppo. Sua madre aveva sempre sospirato con indulgenza
quando Adeline aveva continuato a blaterare
sulla magia di un abito elegante che poteva cambiare
la vita, sul potere rivoluzionario degli indumenti intimi
ben costruiti, o sulla necessit dei giusti accessori.
Be', questo non ce l'hanno mai insegnato, a Oberlin
ammise infine Miss Lumley.
Ah, avevano frequentato un college, dunque.
Poi Miss Burnett intervenne con una battuta di spirito.
Non sarete mica qualcosa di pi?
Sentendosi pi audace, Adeline sollev il mento.
Non ancora, signora, ma spero di esserlo presto.
Per la prima volta in vita mia, mi sento impaziente
di fare una prova ribatt Miss Burnett. Questi
sono gli abiti che l'atelier ha consegnato prima.
La cameriera l'aiut a indossare il primo vestito, e
Adeline si fece indietro per valutare la misura e lo stile.
L'abito era una spumeggiante ma elegante mistura
di seta verde scuro con grandi spalle a sbuffo e maniche
strette, una vita affusolata e una gonna ricca. Era
abbastanza elegante, tuttavia niente che affermasse
che chi lo indossava era una donna importante. Era un
abito che dichiarava: matrona rispettabile in addestramento,
e non sembrava essere affatto adatto alla
persona rilevante che avrebbe dovuto indossarlo.
Non so come potrei fare qualsiasi cosa, con queste
maniche ridicole comment Miss Burnett. E
riesco a malapena a respirare.
Non credo sia previsto che tu lo faccia ritorse
Miss Lumley.
Respirare, o fare qualsiasi cosa?
Una signora dell'alta societ deve fare il minimo
indispensabile. Deve respirare appena e fare solo un
minimo di attivit per sopravvivere continu Miss
Lumley, e Adeline fu intrigata dalla punta di sarcasmo
nella sua voce e dalla risata sardonica sulle labbra
di Miss Burnett.
Sappiamo entrambe che non aspiro a essere una
signora dell'alta societ. E, volgendosi verso Adeline,
la donna aggiunse: Al college, dove ho incontrato
Miss Lumley, vestivamo in modo semplice e funzionale,
in modo da poterci concentrare sull'attivit
della mente. E adesso ho progetti grandiosi. E ho bisogno
di respirare.
Adeline era curiosa riguardo a quei progetti grandiosi
che non includevano il matrimonio. Qualunque
cosa fossero, voleva essere lei a fornirle il guardaroba.
Se spostiamo un po' questi punti e restringiamo lo
sbuffo delle maniche, dovreste avere pi agilit di
movimento propose quindi. Era il suo modo di dire:
Vi capisco. Se aggiungiamo qualche piega discreta
alla gonna, potrete fare dei passi pi lunghi, continuando
a seguire la moda della stagione.
Al diavolo la moda! Mi piacerebbe respirare, oltre
che muovere le braccia.
Percependo che Miss Burnett era aperta alle sue
idee, Adeline os andare oltre e proporle lo scandaloso
elemento che aveva incorporato nei propri vestiti e
al quale Madame Chalfont si opponeva con puntuale
veemenza. Possiamo anche aggiungere una piccola
tasca.
Una tasca! esclam Miss Burnett. Adesso parlate
sul serio.
Non roviner la linea del vestito? interloqu Miss
Lumley, dubbiosa.
Con delle gonne cos voluminose? Non credo
proprio rispose Adeline.
E, come ho detto prima, al diavolo la moda. Soprattutto
se ci sta a significare che posso avere una
tasca approv Miss Burnett. Se una cosa simile 
possibile. Non so perch Madame Chalfont non lo
abbia disegnato cos fin dal principio.
Adeline scelse di tacere. Una cosa era sovvertire i
disegni della sua datrice di lavoro che portavano il
suo nome, un'altra era parlar male di lei. Miss Burnett,
comunque, non era una stupida.
Ah, capisco. Avete suggerito in precedenza queste
modifiche e sono state ignorate. Mi chiedo se non
vi consideri una rivale. Le donne possono essere le
peggiori nemiche di se stesse, a volte.
Madame Chalfont ha una visione artistica molto
decisa afferm con diplomazia Adeline.  molto
tradizionale. Ed  il suo atelier.
La sua datrice di lavoro aborriva qualsiasi cosa che
potesse rivelarsi nuova, o potenzialmente scandalosa
e sconveniente, come un corpetto dalla scollatura
troppo profonda, una gonna troppo corta, o una tasca.
E se si menzionavano i mutandoni per i nuovi costumi
da bicicletta, aveva quasi un attacco isterico.
Era molto vigile riguardo alla propria reputazione e
a quella delle sue sarte, dal momento che alcune persone
erano sempre preoccupate che le sartorie gestite
da sole donne non fossero in realt una facciata per
servizi molto pi negoziabili e amorevoli.
Anche voi avete una visione replic Miss Burnett.
E comprendete il corpo femminile. E, malgrado
i dettami della societ, sapete che  capace di fare
molto pi che oziare su un divano.
Ho un amore incrollabile per la moda e per i bei
vestiti, ma non vedo perch una donna dovrebbe sacrificare
la comodit e la libert di movimento per essere
elegante conferm Adeline, appuntando una cucitura
che doveva essere sistemata. Un vestito magnifico
dovrebbe far sentire una donna in grado di poter
uscire e conquistare il mondo perch  elegante e
si sente bene.
Non potrei essere pi d'accordo. Avr bisogno di
un nuovo guardaroba: abiti da sera, da passeggio, da
equitazione, biancheria e tutto il resto. Lo ordiner da
Madame Chalfont, ma solo se i capi verranno ispirati
alle vostre idee. E il denaro a comandare, no?
L'unico pensiero di Adeline fu che era marted. Era
allora che la sorte, il coraggio e la fortuna cospiravano
per dare ai sogni di una ragazza una possibilit. E
il duca non aveva niente a che vedere con tutto ci.


Capitolo 3.

Attenzione, signore: Sua Grazia il Duca di Kingston
 in citt! Bench fosse appena arrivato,  gi stato
colto mentre era assorto in intima conversazione
con una donna misteriosa nell'atrio del Fifth Avenue
Hotel. E non  tutto...
Town Topics: The Journal of Society

Atelier di Madame Chalfont, Quindicesima Strada
ovest, 34, il giorno seguente.
Quando Adeline arriv al lavoro, il mattino successivo,
trov le sue compagne immerse nell'edizione
pi recente della rivista scandalistica pi popolare,
Town Topics. Ricche signore lo leggevano per spettegolare
dei loro pari (e di se stesse), mentre ragazze
come Rose e Rachel lo acquistavano per avere una
finestra che si affacciasse sull'affascinante esistenza
delle classi alte.
Adeline invece lo leggeva per la descrizione degli
abiti, con gran disperazione delle sue amiche, che
erano molto pi intrigate di apprendere cosa avesse
fatto qualcuno con qualcun altro, piuttosto che informarsi
su cosa indossasse mentre lo faceva.
Rose Freeman sollev lo sguardo mentre Adeline
entrava nel negozio, i grandi occhi castani che brillavano
e la voce che tremava per l'eccitazione. Aveva
un talento per ricamare disegni che facevano di
un abito semplice un capo unico e speciale. Era anche
un'avida lettrice di romanzi economici, ossessionata
dai suoi capelli e inguaribile sentimentale.
Oh, hai sentito, Adeline? Il duca  arrivato.  stato
visto nell'atrio del Fifth Avenue Hotel.
Adeline lo aveva sospettato.
In quale altro luogo potresti vedere un duca, a
New York? interloqu Rachel Abrams inarcando un
sopracciglio. Oltre che nella sala da ballo di Mrs.
Astor e al Metropolitan Club?
Ovvero nelle cerchie chiuse delle classi alte che
nessuna di loro avrebbe mai onorato con la propria
presenza.
Nonostante sia un duca,  anche un turista, in
teoria consider ad alta voce Rose mentre cuciva
con attenzione delle minuscole perline sullo strascico
di un abito da sera. Quindi potrebbe visitare un
museo, avventurarsi a St. Mark's Place, o passeggiare
per Central Park. Si potrebbe scorgere anche in
quei luoghi.
Cos'altro dice, il giornale, del duca? domand
Adeline esitante. Sospettava che l'uomo con cui si
era scontrata il giorno prima fosse Sua Grazia il Duca
di Kingston, la cui imminente visita era stata annunciata
dai giornali gi da parecchi giorni. Quella
nuova notizia lo confermava, in pratica.
A detta di tutti  alto, bruno ed estremamente affascinante
rispose Rose. In poche parole, lo scapolo
pi appetibile della citt.
Non mi dire! comment Rachel, ironica. Non
era conosciuta tra le sue amiche, n da nessun altro,
per i sentimentalismi, ma con le forbici e con il satin
era incomparabile. Tagliare stoffe pregiate era un
impegno ad alto rischio, e lei era un'esperta.
Scommetto che ha gi fatto svenire tutte le donne.
Scommetto che  un milionario replic Rose
con aria sognante.
Scommetto che non lo  ribatt Rachel, infrangendo
speranze e sogni delle ragazze che le erano
attorno, in particolar modo di quelle nelle sue immediate
vicinanze. Tutti sanno che questi gentiluomini
titolati vengono a New York solo per intrappolare
un'ereditiera.
Rachel aveva ragione.
Una delle principali esportazioni di New York
City erano le sue principesse del dollaro, ereditiere
le cui ricchezze provenivano dalle ferrovie, dalle
compagnie di navigazione, dalle miniere, dalle propriet
immobiliari e dal petrolio, che venivano accalappiate
dall'aristocrazia terriera inglese che impoveriva
sempre pi. Il Duca di Kingston non era il primo
- ed era improbabile che sarebbe stato l'ultimo -
aristocratico che viaggiava fino alle ex colonie alla
ricerca di una moglie ricca, con denaro nuovo per
salvare la sua vecchia propriet.
Ed era per quel motivo che Adeline aveva preso
alla leggera il corteggiamento del duca, il giorno
precedente. Malgrado il loro scontro e l'immediata
complicit, lei non era la donna per cui aveva attraversato
l'oceano.
Tutt'altro.
L'unica cosa che ci sarebbe potuta essere, tra loro,
era al massimo un'avventura, e quella sarebbe stata
quasi certamente la rovina, per lei. Adeline aveva
visto in prima persona come le vuote promesse e i
baci di un uomo potessero rovinare le prospettive di
una ragazza, o distraendola dai propri sogni, o distruggendo
la sua reputazione, se non entrambe le
cose. Aveva visto a sufficienza da sapere che contare
su un uomo non garantiva affatto la protezione.
Tutti e tre i mariti di sua madre lo avevano dimostrato.
Adeline aveva giurato a se stessa, molto tempo
prima, che non si sarebbe mai arresa alla tentazione,
n si sarebbe mai permessa di far affidamento su un
uomo.
Non che avesse incontrato molti uomini allettanti.
A eccezione del pomeriggio precedente nell'atrio
del Fifth Avenue Hotel. Sette minuti prima delle due,
a voler essere precisi.
Tuttavia non sarebbe accaduto proprio niente, tra
lei e il duca, anche se incrociare il suo sguardo le
aveva provocato un sussulto di piacere e le loro battutine
vivaci le avevano accelerato il battito per il
brivido di quell'immediata e potente complicit.
Anche se lui fosse riuscito a trovarla - cosa altamente
improbabile, visto che non conosceva neppure
il suo nome - e anche se si fosse degnato di condurre
un corteggiamento - cosa che non avrebbe mai
fatto, perch era una ragazza della classe lavoratrice
- non sarebbe mai successo niente.
Adeline scacci dalla mente la questione del duca.
O tent di farlo.
Rose aveva ancora quel giornale e stava assaporando
ogni segno d'inchiostro su quel mitico eroe
romantico che aveva attraversato l'oceano ed era approdato
sulle coste della citt.
Rachel era meno sognante, in proposito. A che
serve un duca senza denaro, comunque?
Guasta un p' la fantasia. Solo un po' ammise
Rose.
Ah, s, la fantasia della ragazza della classe lavoratrice,
che si innamora alla follia dell'affascinante
scapolo milionario, prima di abbandonare il lavoro e
di sistemarsi in una beata vita familiare! esclam
Adeline riassumendo la trama di quasi tutti i romanzi
che le ragazze portavano in negozio. Li leggevano
durante le brevi pause pranzo e li scambiavano fino
a quando i libri economici non si disintegravano, lasciando
solo il sogno.
Una ragazza pu sognare pronunciarono Rose e
Rachel all'unisono, una con pi sentimento dell'altra.
Pare che abbia gi messo gli occhi su qualcuna
aggiunse Rose con un sorriso diabolico sulle labbra
mentre leggeva il resto della storia. Qui dice che 
stato visto in intima conversazione con una donna
del mistero molto elegante nell'atrio. Sono stati visti
mentre prendevano l'ascensore insieme. Da soli.
Sono certa che non fossero proprio soli puntualizz
Adeline senza destare alcun interesse.  probabile
che ci fosse un inserviente che faceva funzionare
l'ascensore.
Rose prosegu.  descritta come una donna dai
capelli scuri e occhi da cerbiatto, che indossava un
adorabile abito da passeggio color prugna con una
giacca a completo su una camicetta con delicate piegoline.
Ehi, non sembra qualcuno che conosciamo?
domand Rachel. Due paia di occhi fissarono con attenzione
Adeline, la quale a un tratto parve molto interessata
a esaminare alcuni punti sulla manica a jaquard di
una giacca giallo limone.
Qualcuno che conosciamo e che, guarda caso,
proprio ieri pomeriggio si trovava al Fifth Avenue
Hotel? Che ha trascorso l'ultima settimana a cucire
delicate piegoline sulla sua migliore camicetta?
Dev'essere una coincidenza borbott Adeline,
cercando di distogliere le loro domande e la loro attenzione.
Non c'era motivo di menzionare il suo incontro
con il duca. Era il genere di divertimento, civettuolo
e insignificante, che una ragazza trovava
qua e l in citt. Il piacere di un attimo, prima che
venisse dimenticato del tutto. Per sempre.
Rose e Rachel, invece, la stavano ancora fissando
piene di speranza, aspettando di conoscere la gustosa
storia. Si sporsero in avanti, gli occhi sgranati. In
attesa.
Chi ha messo questi punti, a proposito? domand
Adeline. Sono troppo lenti.
Lascia perdere i punti! sbuff Rose.
Eri tu, eh? Rachel fece un ampio sorriso. Eri
tu la donna dai capelli scuri con occhi da cerbiatto
che ha catturato l'attenzione del duca, facendo ingelosire
ogni singola donna di New York City prima di
colazione. L'hai visto quando ti trovavi l per le prove
con Miss Burnett. Lo sapevo!
Rose non attese neanche conferma, si limit a
emettere un grosso sospiro. Oh, Ada, com'?
Era come una fantasia che si realizzava, avrebbe
voluto rispondere Adeline. Affascinante e padrone
di s. C'era stato qualcosa di intensamente erotico
nel modo in cui l'aveva guardata: come se lei fosse
la sua fantasia vivente e volesse conoscerla e toccarla
per assicurarsi che fosse reale. L'aveva fissata con
quegli occhi azzurri penetranti come se lei potesse
salvarlo. Solo stargli vicino le aveva fatto desiderare
di trascinarlo in qualche angolo appartato dove avrebbero
potuto tenersi occupati salvandosi a vicenda.
Per non voleva dare alle sue amiche materiale
per ulteriori discussioni. O a se stessa per altre fantasie.
La sua giacca era molto ben fatta si limit
quindi a rispondere. Era di fine cachemire, con un
taglio eccellente. Di Savile Row, probabilmente.
 naturale aspettarsi che un duca sfoggi i migliori
abiti di sartoria comment Rachel.
Ma a chi importano gli abiti e i punti? Rose
gett in aria le mani, disperata. Doveva essere un'agonia,
per lei, possedere abbastanza sentimentalismo
per tutt'e tre.
La domanda : come mai la nostra amica era tanto
vicina al duca da registrare certi dettagli? insistette
Rachel. L'assistente dell'ascensore dev'essere
stato davvero disattento.
Le amiche le rivolsero di nuovo un'occhiataccia.
Era l'occhiataccia di amiche che sapevano che c'era
una storia da raccontare e che non avrebbero desistito
fino a quando non fossero state messe al corrente
di ogni minimo dettaglio. La loro giornata lavorativa
era lunga almeno dieci ore; non solo una
distrazione era necessaria, Rose e Rachel l'avrebbero
aspettata fuori. Non capitava spesso che una di loro
avesse un incontro anche appena romantico su cui
valesse la pena spettegolare, e adesso Adeline aveva
fatto un incontro che era finito sui giornali. Poteva
fare orli, esitare e far commenti sui punti quanto voleva,
ma le amiche non avrebbero smesso di assillarla
riguardo al duca finch non avesse raccontato tutto.
Tutto.
Adeline fece una pausa drammatica.
Poi, con un bagliore del suo sorriso pi malizioso,
cominci: Mancavano sette minuti alle due, quando
avevo appuntamento nelle camere di Miss Burnett
all'ultimo piano del Fifth Avenue Hotel.
Poi rifer tutto: lo scontro accidentale con l'ampio
torace muscoloso del duca coperto della pi fine lana
di cachemire e il modo in cui le sue mani ducali
le avevano afferrato le braccia dopo che lei era, in
un certo qual modo, caduta ai suoi piedi.
Raccont alle amiche di come la presenza del duca
avesse fatto mancare l'aria e lo spazio all'interno
dell'ascensore, lasciandola stordita, sebbene fosse
riuscita a civettare ancora con lui. Si, spieg a Rose,
l'aveva lasciata senza fiato. Narr di come avesse
parlato di matrimonio, quando si erano appena incontrati.
Rose aveva quello sguardo sognante e remoto negli
occhi, e persino la consueta espressione stoica di
Rachel si addolc in un sorriso. Adeline fu lieta di
aver offerto loro quel piccolo svago, quella piccola
fantasia, ma...
Non ne verr fuori niente, naturalmente concluse.
Non ci siamo neanche detti i reciproci nomi.
In quel preciso istante un giovane con l'uniforme
del Fifth Avenue Hotel entr nel negozio.
I fattorini del Fifth Avenue Hotel non erano la tipica
clientela dell'atelier di Madame Chalfont.
La sua presenza gener un'esplosione di mormorii
eccitati fra tutte le signore, che interruppero il lavoro
di cucito e di stiratura. Persino la stessa Madame
Chalfont ne fu intrigata. Si allontan dal suo lavoro
per avvicinarsi all'uomo che aveva avuto l'ardire di
entrare nel negozio.
Ho una lettera per Miss Adeline Black annunci
lui.
 molto probabile che provenga da Miss Burnett.
Forse riguarda il suo ordine spieg Adeline alle
colleghe curiose. Il giorno prima era rientrata dalla
prova dei primi abiti con l'ordine di prepararne
un'altra dozzina. Madame Chalfont era stata talmente
soddisfatta da sorridere, anche se quel sorriso era
svanito in fretta quando aveva letto le condizioni di
Miss Burnett, la quale aveva avanzato la richiesta
che venissero personalizzati da Adeline. Sembrava
proprio che la modista fosse in competizione con
una delle sue apprendiste.
Madame Chalfont aggrott la fronte, batt le mani
e grid: Tornate al lavoro!, con distinta cadenza
del Midwest, dimenticando il fasullo accento francese,
cosa che accadeva quando era contrariata.
Rose e Rachel si chinarono sulla spalla di Adeline
in modo da leggere la lettera.
 del duca, vero?
Non essere ridicola.
Be', diamo un'occhiata.
All'incantevole ragazza dell'ascensore...
Le amiche sospirarono.
A dispetto di se stessa, Adeline sorrise, poi corrug
la fronte, curiosa di sapere come l'avesse trovata.
Ma lui era un duca dalle facolt illimitate, quindi
doveva avere metodi di cui una ragazza come lei era
all'oscuro.
 decisamente del duca.
O dell'inserviente dell'ascensore sugger Adeline.
Tutte la ignorarono.
Usano gi dei vezzeggiativi, tra loro borbott
Rachel.
Sto per svenire annunci Rose, posando le mani
sul tavolo da lavoro. Sto per svenire davvero.
Vuoi che smetta di leggere e ti prenda i sali?
No!
Dal momento che sono appena arrivato in citt, devo
visitare tutte le attrazioni che Manhattan ha da
offrire. Mi fareste l'onore di unirvi a me per una
passeggiata a Central Park?
Kingston
Sei proprio libera, quel giorno osserv Rose.
Non ha specificato il giorno rimarc Rachel.
Si render libera.  un duca! Un affascinante duca!
Gli dir di no, naturalmente dichiar Adeline.
Cosa?
Perch?
Abbiamo un consistente ordine di abiti da evadere,
tanto per cominciare spieg Adeline. Quasi
due dozzine di vestiti per Miss Burnett. Li vuole subito.
Li prepareremo. Ce la facciamo sempre obiett
Rachel.
Li preparerete, e in fretta le interruppe Madame
Chalfont. E comincerete subito, invece di restare in
ozio a chiacchierare sulle disdicevoli attenzioni di
un uomo. Non sar mai interessato a voi per qualcosa
di onesto, Miss Black, e qualsiasi accenno a un
legame illecito vi roviner, in questo ambiente. Ricordate
le mie parole: la buona reputazione di una
donna, una volta persa,  persa per sempre, e con essa
tutte le buone opportunit. Gi il mondo pensa
male delle sarte, e nessun uomo vale il rischio.
Avendo pronunciato la sua sentenza definitiva, la
donna si allontan con l'aspettativa che il chiacchiericcio
eccitato cessasse e che il lavoro riprendesse,
facendo svanire tutti i pensieri di duchi affascinanti.
Si era sbagliata.
Non capita tutti i giorni di fare una passeggiata
nel parco con un affascinante duca continu Rose
in un sussurro.
A nome di tutte noi, devi andare rincar Rachel.
Per la sorellanza, Adeline. Per noi. Per tutte le
ragazze che sognano qualcosa di simile e non hanno
mai un'opportunit.
Un appello difficile da respingere. Adeline pens
a tutte le ragazze che sognavano un incontro occasionale
con irresistibili sconosciuti e idilliache passeggiate
nel parco con affascinanti duchi e scapoli
allettanti. Cosa c'era di male in un po' di sentimentalismo
per illuminare la loro monotona esistenza lavorativa?
Era una follia - una meravigliosa, gloriosa
follia - che quell'occasione le fosse piovuta addosso.
Una qualunque di quelle ragazze l'avrebbe colta
senza un attimo di esitazione. In effetti, chiunque
avrebbe gi mandato una risposta dicendo: S, duca.
Dite solo quando e dove.
Adeline, invece, non voleva quella distrazione.
Lei voleva confezionare abiti. Voleva creare degli
abiti che soddisfacessero la sua visione. In effetti,
aveva un'idea riguardo a quell'abito di seta verde per
Miss Burnett che era impaziente di iniziare.
Poi guard il giornale che Rose teneva tra le lunghe
dita affusolate. Le parole le balzarono agli occhi:
Un adorabile abito da passeggio color prugna
con una giacca a completo su una camicetta con delicate
piegoline. Era il suo abito, descritto sulla
stampa e letto da tutte le donne dell'alta societ.
All'improvviso le venne un'idea.
Potrebbe essere un'ottima pubblicit! esult. E
pubblicit gratuita. Potrei indossare una delle mie
creazioni, e al braccio del duca, sar certa di attrarre
l'attenzione e forse di vedere il mio abito descritto
sul giornale. Di nuovo. Forse questo mi porter ad
aprire un negozio tutto mio.
Vi fu un gemito collettivo da parte delle altre ragazze.
Erano tutte consapevoli dei sogni e dei progetti
di Adeline. Quante volte ciascuna di loro aveva
avuto il compito di correggere il suo lavoro creativo
che andava contro i disegni e i desideri di Madame
Chalfont? Troppe. La sua ultima affermazione, per,
sembrava quasi oltraggiosa. Preferire il lavoro all'amore.
L'amore, Adeline. L'amore! protest infatti Rose.
L'amore  uno sporco trucco, e tu lo sai replic
Adeline. Non se ne ricava niente di buono, a essere
sentimentali. Sono solo stupidi concetti che inducono
una ragazza a prendere decisioni ridicole. Come
sua madre. E come mille donne prima di lei.
 solo una passeggiata nel parco, Adeline le fece
notare Rachel.
Oh, no. In compagnia di un duca non potr essere
solo una passeggiata nel parco.


Capitolo 4.

Dobbiamo ospitare una festa a Lyon House perch le
ragazze trovino marito. Stop. Quando sar riparato il
tetto? Stop. Le ragazze vorranno nuovi modelli di abiti
da passeggio. Stop.
Telegramma da Sua Grazia la Duchessa di Kingston

Central Park, il giorno seguente, domenica pomeriggio.
Kingston si diresse all'angolo tra la Quarantanovesima
Strada e Fifth Avenue, verso uno degli ingressi
del gi celebre e leggendario Central Park. Dimore
imponenti ed elaborate affiancavano le strade che
conducevano al parco. Sebbene il tradizionale orgoglio
maschile britannico non gli avrebbe mai consentito
di dirlo a voce alta, in privato riteneva che delle
case cos lussuose potessero mettere in imbarazzo parecchi
edifici inglesi.
Anche se non Lyon House. Quell'antico e sontuoso
mucchio di pietra calcarea nel Buckinghamshire era
almeno due volte pi grande e pi elaborato di tutte,
ed era circondato da migliaia di acri di terre lussureggianti,
immerso nella storia, e un mucchio di teste coronate
aveva dormito sotto il suo tetto. Purtroppo, per,
era senza le moderne amenit, come l'acqua corrente...
a meno che non si contassero le perdite dal
tetto dopo la pioggia.
Cosa che non si faceva.
Ma - il cuore di Kingston cominci ad accelerare il
battito al solo pensiero - se avesse potuto utilizzare
una di quelle fortune della Fifth Avenue per le sue
propriet, avrebbe reso di nuovo produttiva la dimora
ancestrale della sua famiglia. Avrebbe potuto arrestare
il danno che il tempo aveva provocato e riportare
Lyon House alla sua antica gloria, una casa adeguata
a un uomo nella sua posizione.
Sarebbe stato il duca che aveva salvato tutti.
Con una rinnovata determinazione, Kingston si avvicin
all'ingresso del parco e attese lei, l'affascinante
e incantevole ragazza dell'ascensore che, guarda caso,
alloggiava nell'appartamento accanto al suo. Accidenti,
sarebbe stata una vera fortuna innamorarsi dell'ereditiera
della porta accanto!
Dopo aver svolto delle discrete indagini con il personale
dell'albergo, Kingston aveva appreso che la
donna che occupava le stanze accanto alle sue era
Miss Harriet Burnett. Gli era stato lasciato intendere
che avesse un passato alquanto scandaloso - cosa che
lui poteva di sicuro trascurare, viste le circostanze -
ma che di recente avesse ereditato una grossa fortuna.
Il suo soggiorno in albergo era solo temporaneo,
mentre la sua casa in citt veniva ristrutturata e ridecorata.
Kingston non aveva pensato molto al matrimonio,
se non nell'ultimo periodo, quando era diventato urgente
sposarsi in fretta e con una donna ricca. E cos
non aveva mai preso in considerazione la possibilit
di sposarsi per amore. Fino al giorno prima. Adesso
l'idea di prendere moglie seguendo i desideri del suo
cuore e del suo portafogli era irresistibile - quasi
quanto la donna che stava aspettando - e sembrava
impossibile che potesse accontentarsi di meno.
Sarebbe stato il duca che aveva ottenuto tutto.
La scorse in fretta, grazie all'accattivante abito da
passeggio azzurro che indossava. Spiccava tra tutti gli
eleganti vestiti domenicali delle altre donne in parata.
Non era un grande ammiratore della moda, quindi gli
mancavano le parole appropriate per descrivere l'insieme.
Aveva la tendenza a non prestare attenzione a
sua madre quando chiacchierava di abiti e roba simile,
tuttavia persino lui si accorse della mise elegante
della donna, che sembrava abbracciare e accarezzare,
modellare e mettere in mostra la sua figura. Istintivamente
riconobbe il modo in cui lei si muoveva in
quell'abito come consapevole e sicuro di s. Come se
fosse una donna che poteva, per esempio, regnare su
una sala da ballo.
Come una duchessa.
Oh, salve.
Salve anche a voi.
Gli occhi si incontrarono. Per un attimo Kingston
non riusc a pensare ad altro che a: Siete bella, e Vi ho
trovata. Era pi incantevole di quanto ricordasse, il
che era davvero notevole, perch i suoi pensieri erano
vagati spesso verso di lei. Si era soffermato sul modo
in cui le labbra si erano incurvate verso l'alto, sullo
scintillio dei suoi occhi quando lo aveva stuzzicato. I
suoi pensieri avevano indugiato sulla possibilit di
baciarla.
Tutta la potenza di quell'infatuazione lo colp
all'improvviso. Quasi gli tolse il fiato.
Kingston sorrise. Lei sorrise. E la donna accanto a
lei si schiar la gola in modo significativo.
Poi lo sguardo di lui si spost dalla sua ereditiera
all'alta e bellissima donna dal colorito scuro che gli
sorrideva con aria carica di sottintesi mentre aspettava
di essere presentata.
Questa  la mia... cominci a spiegare Miss Burnett.
Chaperon intervenne l'altra donna con un sorriso.
Tese la mano, e lui la strinse. Sono Miss Rose
Freeman. Non potevo permettere che la mia amica
suscitasse scandalo facendo una passeggiata al parco
da sola con un...
Gentiluomo tagli corto la sua incantevole ragazza,
mentre Kingston si domandava se non fosse
stata sul punto di dire duca. Forse anche lei aveva fatto
indagini discrete, o aveva letto i giornali. Aveva
scorto i titoli che sembravano averlo seguito da Londra
a New York. Tuttavia, sia che l'ignoranza sulla
sua posizione fosse autentica sia che fosse simulata,
apprezzava di non dover essere il duca ed essere solo...
se stesso.
Non fate caso a me. Miss Freeman allontan con
un cenno della mano ogni possibile preoccupazione.
Mi limiter a confondermi nello sfondo e non saprete
mai che sono qui. Andate e godetevi la vostra passeggiata
romantica nel parco.
Rose...
Ma certo, una signora deve avere uno chaperon in
occasioni come questa approv Kingston. Sono lieto
di avere la vostra compagnia, Miss Freeman. Ci
impedirete di vagare nei luoghi di perdizione.
Oh, non riesco a immaginare che possiate trovarli,
in questa zona della citt ribatt Rose con una risata.
Andiamo? Kingston offr il braccio a Miss Burnett,
che era con tutta probabilit Quella Giusta, e
partirono per una passeggiata nel parco in quell'incantevole
giornata primaverile. Gli alberi erano carichi di
fiori e di foglioline verdi. Gli scoiattoli correvano di
qua e di l. L'aria era piena di cinguettii e di sole.
A Londra avrebbe piovuto.
A Londra sarebbe stato rinchiuso nel suo studio,
divorato dai libri contabili e da incontri con segretari
e avvocati. Freddie aveva avuto ragione sul fatto che
doveva andare a New York per trovarsi una moglie.
Una passeggiata nel parco con una graziosa sposa potenziale
era un metodo molto pi gradevole per salvare
la propriet che non, per esempio, incontrarsi con
le compagnie estrattive e i dirigenti delle ferrovie.
S, sposare una donna ricca era proprio la strada
giusta. C'era una ragione se era stata l'usanza per secoli,
e chi era lui, il quinto Duca di Kingston, per rifiutare
la tradizione? Miss Burnett, per, recava con
s qualcosa che Kingston non si sarebbe mai sognato:
la possibilit di avere una moglie da poter amare. Una
moglie con cui avrebbe voluto trascorrere le notti e le
mattine seguenti.
E cos, questo  Central Park cominci, ammettendo
in silenzio tra s che era un parco notevole, che
gli abitanti di New York di ogni genere sembravano
apprezzare. Quelli palesemente ricchi condividevano
i viali con coloro che con tutta evidenza erano meno
fortunati e tante altre persone nel mezzo. La gente
sembrava essere arrivata da tutto il Paese e da tutto il
mondo. La gamma di umanit era notevole, intrigante
e del tutto dissimile da quella che avrebbe potuto trovare
da White's, o al Parlamento.
Magnifico, vero? New York City ha tutto ci che
una donna pu desiderare rispose lei. Negozi, intrattenimenti,
magia. E parchi come questo, per quando
si vuole stare un po' tra il verde.
Kingston ridacchi per quelle parole, un po' tra il
verde. Siete proprio innamorata della citt.
Come si pu non amare New York? Lei spalanc
le braccia. Ci sono edifici mozzafiato, persone interessanti
e tanto da fare. Non  mai monotona.
Certo, la trovo... incantevole. Kingston si sofferm
per guardare i begli occhi castani della giovane.
S, avrebbe potuto fissare quegli occhi incantevoli
per tutta la vita. Spero di vedere di pi.
Con quelle parole, intendeva parlare di lei.
Dietro Miss Burnett, la chaperon emise un sospiro
sognante.
Ditemi, che differenze ci sono fra New York e
Londra? domand Miss Burnett. Non sono mai stata
in Inghilterra.
Devo ammettere che il clima qui  di gran lunga
superiore. Nei pochi giorni dal mio arrivo non ha
piovuto neanche una volta. A mia madre e alle mie
sorelle piacerebbe. Si lamentano spesso perch il cattivo
tempo rovina i loro abiti.
Data tutta la cura e la considerazione che una
donna mette nel proprio abbigliamento, dev'essere
terribile essere rinchiuse e impossibilitate a mostrare
se stesse, o rischiare di rovinare un completo messo
insieme con tanta attenzione.
La soluzione potrebbe essere investire meno
nell'abbigliamento e nell'apparenza.
Io invece sono del parere che una soluzione pi
ragionevole sarebbe trasferirsi dove piove meno ribatt
lei in tono gioviale.
Pi ragionevole trasferirsi? Kingston era sconvolto.
Inorridito. Esterrefatto. Le donne investono
troppe risorse nella moda osserv in tono aspro,
pensando ai conti delle modisterie per piume di struzzo,
pellicce rare, abiti su misura che arrivavano da
Parigi. Somme astronomiche per cose che venivano
indossate solo una volta. Aveva la netta sensazione
che il cuore affondasse e che trascinasse gi con s le
speranze per quella donna. Santo cielo, non un'altra
fanatica della moda! Che il cielo lo salvasse dalle
donne ossessionate dall'abbigliamento.
Disse l'uomo che fraintende il potere di un abito
elegante e di come sia spesso l'unico mezzo di controllo
e di comunicazione di una donna ritorse lei.
Kingston fu di nuovo sconvolto. Inorridito. Esterrefatto.
Non aveva mai incontrato una donna che lo
contraddicesse tanto presto, durante una conoscenza,
e che osasse affrontare la sua ignoranza. Nessuna ragazza
inglese ne avrebbe avuto il coraggio. A causa
del titolo. Lo trovava eccitante, o irritante? Non riusciva
a interpretare l'accelerazione del proprio cuore,
o la costrizione dei polmoni. Non poteva esserne sicuro,
ma non poteva lasciarla andare tanto presto.
Sono io a pagare i conti dai commercianti puntualizz
quindi, e non riesco proprio a immaginare
perch qualcuno debba aver bisogno di dozzine di
cappelli decorati con piume di uccelli morti e una
quantit di abiti che nessuno riuscirebbe a indossare
in una settimana.
Posso chiedervi per chi acquistate quei cappelli?
Per mia madre. Per le mie due sorelle. Odio negare
loro qualunque cosa, anche se ritengo che sia stupido.
 davvero nobile da parte vostra.
Non sembrate impressionata.
Lei si strinse nelle spalle. Io sono una di quelle
donne che trova la moda particolarmente interessante,
e ritengo che conferisca potere alle donne.
S, era proprio un'altra donna ossessionata dalla
moda. Una che avrebbe potuto persino impartirgli una
lezione.
Quelle labbra, per... Desiderava baciarle. Il suo
polso acceler quando lei gli sorrise. Forse avrebbe
solo potuto ascoltare cosa aveva da dirgli. E cos la
spron: Convincetemi.
Lei gli rivolse un sorriso che stava a significare:
sfida accettata.  semplice. Le donne vengono cresciute
per essere viste, e non sentite. Oh,  ancora uno
scandalo che una donna parli in pubblico. E cos ci
facciamo udire tramite i nostri vestiti. Indossiamo
gonne ampie per occupare spazio in un mondo che ci
vuole rinchiuse nei salotti e nelle cucine. Usiamo colori
brillanti per ricordare agli uomini che esistiamo.
Per fare un esempio.
Una prospettiva interessante che non avevo considerato.
Ha un senso logico concesse Kingston.
Ma quale messaggio stanno cercando di comunicare
con un uccello morto su un cappello?
Che si sentono intrappolate nella propria vita.
Era una nuova interpretazione dell'ossessione per
la moda da cui era afflitta Sua Grazia la Duchessa di
Kingston. Era un'ossessione che minacciava di mandare
in bancarotta una propriet gi in declino. Temeva
che mettesse in cattiva luce lui e suo padre. Era
una teoria che forse meritava di essere considerata
pi avanti, quando non fosse pi stato a braccetto con
una donna incantevole che lo confondeva; la donna
che poteva essere la risposta alle sue preghiere, o che
avrebbe potuto rendere le cose ancora peggiori.
La sua passione per la moda complicava le cose.
Era Quella Giusta, o gli avrebbe portato solo guai?
Era troppo presto per dirlo, ma la brama di esplorare
di pi era innegabile. Non aveva l'abitudine di negarsi
le proprie brame.
Dopo tutte queste discussioni sulla moda spero di
non aver compromesso il vostro senso di virilit
comment lei.
Vi assicuro, la mia virilit sta benissimo.
Il viale adesso si curvava verso un tunnel che prometteva
un fresco, ombreggiato e intimo sollievo dal
sole e dalla folla. In quel piccolo angolo isolato in
una citt altrimenti caotica, non c'era nessuno a distrarli.
E, stranamente, nessuno che vedesse.
Miss Freeman, eccezionale chaperon, si era convenientemente
defilata restando arretrata di alcuni passi
e sviluppando un improvviso interesse per il fogliame.
Kingston offr una preghiera di gratitudine per le
accompagnatrici con inclinazioni sentimentali.
Soprattutto quando Miss Burnett sembrava impaziente
di fare qualcosa, proprio come lui.
Gli sguardi si incontrarono. Le labbra della ragazza
si schiusero.
Era troppo presto per baciarla?
S, si erano appena incontrati. Poteva essere perfetta,
oppure no. Una breve conoscenza non gli aveva
mai impedito di rubare un bacio a una donna compiacente.
Poteva non capire niente di abiti, ma riconosceva
il desiderio negli occhi di una donna. Sapeva
quale reazione gli provocava.
Uno sguardo come quello faceva pensare a un uomo
a baci e felicit coniugale.
Era uno sguardo cos accattivante che quasi non si
accorse della frotta di ciclisti che si avvicinava in
fretta verso di loro. Senza pensarci l'afferr per la vita
e l'attir stretta contro di s, allontanandola dalla traiettoria
del pericolo.
Lei lo afferr per i risvolti della giacca. Le sue labbra
erano vicinissime.
La calca di umani in bicicletta li super, le mote
che frullavano, ronzavano e generavano una folata di
vento sulla loro scia. Lui non si mosse. Lei si avvinghi
a lui, e Kingston non la lasci andare.
La sovrastava, ben consapevole che i suoi seni gli
sfioravano di tanto in tanto il torace, ben consapevole
che solo un respiro avrebbe chiuso la distanza tra la
sua erezione e le sue gonne. La teneva con mano calda
e possessiva sulla vita.
Kingston corteggi la possibilit di baciarla.
Arriv cos vicino da poterne sentire il sapore.
Un bacio lento e dolce era proprio l tra loro, pronto
a essere colto. Qualcosa lo ferm, per. Fu la profonda,
istintiva sensazione che quando le sue labbra
avessero toccato quelle di lei, non sarebbe riuscito a
fermarsi. Quando avesse baciato quella donna, lo avrebbe
fatto in modo cos totale e completo che sarebbe
servita tutta la notte e anche la mattina successiva.
Avrebbero avuto bisogno di intimit.
Era un duca. Un gentiluomo d'onore, educazione e
raffinatezza. Non corrompeva e non seduceva donne
nel corso di una passeggiata pomeridiana al parco.
Tuttavia contempl l'opportunit.
E cos arretr con riluttanza di un passo da quella
donna incantevole e ammaliante.
Ripresero a camminare, seguendo il sentiero sinuoso
fino a quando non si immisero su un ampio viale.
A Kingston non sfuggirono gli sguardi delle persone
che li fissavano. Era abituato a essere argomento d'attenzione,
data la sua posizione sociale, e assunse
un'aria di riservata indifferenza.
Miss Burnett, al suo braccio, resse bene lo scrutinio.
Mantenne la testa eretta, le spalle indietro, e tutto
per mettere in mostra il suo costume con il massimo
effetto davanti agli occhi pieni di ammirazione di coloro
che erano nelle vicinanze.
S, riusciva proprio a vederla mentre prendeva
Londra d'assalto.
E cos siete a New York per cercare moglie pronunci
lei. Molti vengono qui alla ricerca di fama e
fortuna.
Be', non  detto che una possibilit escluda l'altra
replic lui con cautela. Era ancora esitante a rivelare
di essere un duca. Lei sembrava saperlo, e lui si
stava godendo quella sensazione di conoscersi a vicenda
prima di menzionare titoli e patrimoni.
Su questo convengo con voi. Ho letto romanzi a
sufficienza per sapere che fama, fortuna e matrimonio
vanno a braccetto.
Le mie letture abituali consistono in resoconti
parlamentari. Non sono pratico di romanzi sentimentali.
Sono storie eccitanti d'avventura per signore, in
cui compare una ragazza che  impoverita e quasi
certamente orfana, e che incontra ogni possibile ostacolo
prima di scoprire che in realt  un'ereditiera e
prima di sposare un milionario, per giunta. Sapete
com'.
Io adoro i romanzi sentimentali intervenne Miss
Freeman allungando il passo per affiancarli. Devo
averne letti un centinaio.
A dir poco conferm Miss Burnett.
 questo che le signore preferiscono leggere?
S, e fareste meglio a stare in guardia lo avvert
Miss Freeman. Avete proprio l'aspetto e il modo di
parlare dell'eroe di un romanzo. Non che abbia origliato
mentre svolgevo con diligenza il mio compito
di chaperon, beninteso.
 vero conferm Miss Burnett. Siete alto, bruno,
affascinante e incline a manifestazioni di eroismo...
Si ferm di colpo prima di fare un riferimento diretto
alla sua ricchezza - o alla mancanza di ricchezza
- e Kingston non la corresse. Santo cielo, odiava l'idea
che si trattasse di un argomento delicato. Non
credeva di aver bisogno di una fortuna per conquistarla,
o per conquistare qualsiasi donna. Per un uomo
doveva essere capace di provvedere alla propria moglie.
Di mantenere una donna con cappelli piumati e
abiti all'ultima moda. Come minimo. Suppongo che
le signore leggano certi libri perch non hanno avventure
simili nella vita reale comment.
Oh, ma noi abbiamo tantissime avventure! obiett
Miss Freeman. Almeno fino al matrimonio.
Sempre che ci sia un matrimonio aggiunse Miss
Burnett.
Vorreste insinuare che potreste anche non sposarvi?
Kingston era sconvolto. Inorridito. Esterrefatto.
Innamorarsi di una donna che non desiderava sposarsi
non rientrava nei suoi piani. Non aveva mai
considerato che una donna potesse non volerlo sposare,
o che non desiderasse sposarsi affatto. Non riusciva
a discernere se la ragazza al suo braccio fosse una
distrazione e una complicazione, o la donna giusta.
Sapeva solo che sentiva di non aver finito, con lei. Lo
confondeva, e ci lo intrigava.
Non dovete essere cos sorpreso ribatt lei.  il
1895. I tempi stanno cambiando.
S, ma questo  il santo matrimonio.  ci che fa
la gente.
Miss Burnett fece spallucce - spallucce! - di fronte
a un'istituzione secolare, e Kingston si sent davvero...
antiquato e noioso. Retrogrado, persino. Il che
non era decisamente il modo in cui si vedeva, o come
lo considerava la maggior parte delle donne. Lui era
giovane, virile, energico. La sostanza di cui erano fatti
i sogni femminili.
I matrimoni che ho visto non sono felici continu
lei con lo sguardo distante di chi ricordava qualcosa.
La donna svolge il doppio del lavoro e rinuncia
al controllo sul proprio patrimonio, e quindi sulla
propria sicurezza.
Kingston avrebbe voluto protestare, ma sapeva che
la ragione dei fatti non era dalla sua parte. La sua duchessa
si sarebbe consumata nell'amministrazione
delle sue case - al plurale - e lui avrebbe avuto bisogno
di avere a disposizione il suo patrimonio. Poteva
fare tutte le promesse del mondo di provvedere a lei,
dopo la sua morte, ma sarebbero state solo promesse,
o particolari disposizioni. E cos, non potendo controbattere
con la logica o la ragione, fece affidamento
su un'altra questione secolare. E cosa mi dite dei
bambini?
Sono adorabili creaturine, ma non devono essere
il principale e unico scopo dell'esistenza di una donna.
Miss Burnett pieg il capo, meditabonda. Per
quanto ci provino.
Vedo che le suffragette stanno facendo incursioni
anche qui osserv Kingston con grande disappunto.
Rendono il compito di un uomo pi difficile. Adesso
un uomo deve convincere una donna a sposarsi, non
soltanto a sposare proprio lui.
Che fortuna! Era un duca impoverito che doveva
scegliere se sposarsi per amore o per denaro, e che
aveva trovato subito una donna che possedeva una
fortuna e che avrebbe potuto amare con molta facilit.
Una donna che desiderava, oltretutto.
E lei non voleva sposarsi. Affatto.
Forse avrebbe dovuto rivelarle che era un duca. Un
tempo sarebbe stato abbastanza. Quello, e il fatto che
aveva tutti i suoi capelli, i suoi denti, per non parlare
della sua capacit di soddisfare una donna. Sarebbe
stato pi che felice di mostrargliela.
Ci siamo appena conosciuti ed eccovi di nuovo a
fare proposte di matrimonio osserv lei ridendo.
Non intendevo...
Vi sto prendendo in giro, inglese.
Alz il viso, l'ilarit che le danzava ancora negli
occhi, le labbra ancora incurvate all'ins, e Kingston
pens che sarebbe stato impossibile non amarla. Nessuno
l'aveva mai preso in giro. Nessuno di sicuro l'avrebbe
mai stuzzicato su qualcosa di serio come il
matrimonio.
Non c'era bisogno di dire che mai, mai si sarebbe
aspettato di far altro che arrivare a New York e annunciare
che era un duca, e poi scegliere tra la moltitudine
di donne in lizza per la posizione di duchessa.
Non aveva mai immaginato di dover fare dei tentativi.
Dopo una sola passeggiata nel parco con la sconvolgente
e intrigante Miss Burnett, per, era pronto a
lanciarsi nel traffico di Broadway per lei. Era scombussolato.
Euforico. Eccitato dalla sfida.
Dietro di lui Miss Freeman sospir di nuovo, e lui
avrebbe voluto ribattere: Lo so, lo so! Ma gli uomini
non emettevano sospiri accorati, anche se avrebbero
espresso alla perfezione il loro stato d'animo.
Concluse che se quella donna, l'incantevole ragazza
dell'ascensore, poteva permettersi di prendersi gioco
delle attenzioni matrimoniali di un duca, doveva
essere davvero molto ricca. Tra le civetterie e le ricchezze,
quella ragazza era proprio perfetta per essere
una duchessa. Kingston non poteva credere alla propria
fortuna. Adesso doveva soltanto corteggiarla...


Capitolo 5.

Le piume di struzzo sono l'ultimo grido. Stop. Sai che
Clara e io detestiamo non essere alla moda. Stop.
Telegramma di Sua Grazia la Duchessa di Kingston

Qualche giorno dopo.
A Manhattan, non si era nessuno finch non si riceveva
un invito da parte di Mrs. Astor. Di quella Mrs.
Astor, la cui sala da ballo nell'Upper East Side poteva
contenere i famigerati Quattrocento, la vera crme
della societ newyorkese. Per il Duca di Kingston organizz
una cena intima, esclusiva e oltraggiosamente
opulenta per presentarlo giusto a quattrocento tra i
suoi amici pi cari.
E cos il duca cominci il tour delle sale da ballo
delle magioni di Fiflth Avenue e dei palazzi di Park
Avenue. Con Freddie e sua moglie Marian come guide
- perch sotto insistenza della moglie si erano trasferiti
da Londra a New York, per essere pi vicini alla
famiglia di Marian - Kingston intraprese un turbine
di ricevimenti, incontrando chiunque potesse essere
una duchessa adatta. I suoi giorni e le sue notti divennero
uno sciamare di donne con i giusti requisiti.
Quella sera aveva conosciuto un branco di giovani
graziose a una soire ospitata da Mrs. Fish, una delle
padrone di casa pi rinomate della citt.
Hai gi conosciuto Miss Gould e le sue sorelle?
si inform Freddie, che fece le presentazioni.
Non credo di avere avuto il piacere rispose Kingston,
che baci la mano tesa di una splendida bellezza
dai capelli corvini. La sorella pi bassa la spinse
via e si fece avanti con un sorriso civettuolo.
Che piacere, Vostra Grazia! Eravamo talmente
ansiose di fare la vostra conoscenza. I duchi che abbiamo
incontrato in precedenza erano cos...
Non dite poveri.
Vecchi.
Noiosi.
Ma un duca giovane...
Le sorelle Gould si chiusero attorno a lui, e Kingston
temette di poter essere divorato vivo. Non sarebbe
stato il modo peggiore di andarsene. Quelle ragazze
americane erano cos... audaci. Secoli di riservatezza
britannica e buona educazione lo avevano reso
poco incline ai loro approcci aperti, in principio.
La novit di incontrare donne cos dirette era intrigante,
doveva ammetterlo, ma non c'era paragone con
le arguzie giocose e maliziose di Miss Burnett.
Fino a quel momento, di tutte le donne che aveva
incontrato, nessuna reggeva il confronto con lei.
Parlatemi ancora della vostra collezione di argenti
esort una delle ereditiere. Lei lo accontent, in
modo approfondito. Una donna con fiammeggianti
capelli rossi si rivel invece molto partecipe ai lavori
alle reti fognarie pubbliche. Un argomento che Kingston
non era molto entusiasta di discutere, a cena.
Ma almeno conversarono, anche se si trattava pi che
altro di un monologo. Un'altra donna che conobbe era
troppo timida per pronunciare parole di pi di una sillaba,
e lui temette fosse perch le incuteva soggezione.
Con altre riusc a condurre delle conversazioni
molto gradevoli, ma presto si ritrov stremato dallo
sforzo sostenuto.
Non fu troppo difficile immaginare gli anni che si
dipanavano davanti a lui, fatti di colazioni cortesi, silenziose
e fredde, e di notti impacciate, se solo avesse
dovuto sposare una di quelle donne.
Ovunque andasse, dalle sale da ballo alla strada e
di nuovo indietro, manteneva gli occhi ben aperti,
cercando l'incantevole ragazza dell'ascensore. Pi
donne che non reggevano il confronto gli venivano
presentate, pi desiderava lei.
Dove diavolo era?
Quanto era difficile trovare l'ereditiera della porta
accanto?
Lascia che ti presenti Miss Pennypacker, cugino.
La sua famiglia ha fatto una fortuna prima nel cotone,
e adesso i loro affari sono nel trasporto marittimo.
E cos Kingston fu presentato a Miss Pennypacker.
E a Miss Watson, la cui fortuna proveniva dalle ferrovie.
Dozzine e dozzine di donne furono felicissime
di fare la sua conoscenza. Erano onorate, compiaciute
e ansiose di mostrargli la citt.
E poi, finalmente, eccola. Freddie pronunci il
nome che aveva bramato di udire da giorni.
Lascia che ti presenti Miss Burnett lo apostrof
il cugino allontanandolo da una conversazione per
impegnarlo in un'altra.
Miss Burnett.
Kingston esit prima di girarsi. Doveva fingere di
non conoscerla, in modo da pretendere una presentazione
ufficiale che consentisse una relazione del tutto
rispettabile? Pi nello specifico, poteva fingere di non
conoscerla? Il suo cuore stava gi accelerando e, per
la prima volta in vita sua, comprese cosa intendesse
la gente quando parlava di farfalle nello stomaco.
Infine, si gir.
Il cuore gli sprofond. Le farfalle morirono all'istante.
Una donna alta con i capelli chiari e gli occhi grigi
gli tese la mano. Molto piacere, Vostra Grazia.
Miss Burnett?
L'unica e sola.
Ma siete la seconda che ho conosciuto, questa settimana.
Davvero? Lei gli sorrise, e gli occhi scintillarono
con vivacit. Sembrava perplessa.
Burnett  un nome comune, in America?
Be', non  Smith o Jones, ma certo non  raro come
DeMille Featherbottom.
Kingston le rivolse un sorriso tirato. Aveva la sensazione
che lei lo stesse - per dirla in modo poco delicato
- prendendo in giro. Impossibile. Le donne nubili
in et da marito, vestite con eleganza in abiti formali,
che oziavano in sale da ballo dorate non prendevano
in giro duchi inglesi che erano stati definiti gli
scapoli pi appetibili di tutta Manhattan.
Pens all'altra Miss Burnett.
Anche lei lo stuzzicava.
Ma sembrava diverso.
Non aveva smesso di pensare all'altra Miss Burnett.
Non volendo sembrare impaziente, si era costretto
a calmarsi un po' e a esercitare una certa moderazione.
E cos solo quel pomeriggio aveva scritto un
altro invito e lo aveva lasciato presso il personale
dell'albergo affinch venisse consegnato.
Che impressione avete avuto della citt? gli domand
la donna. Immagino vi stiate prendendo del
tempo per esplorare New York e che troviate un'incantevole
compagnia che si unisca a voi.
Incantevole. Doveva usare proprio quella parola?
In effetti  cos.
Central Park?
Come avete fatto a indovinare?
Be', se non era l, allora a Ladies' Mile scherz
lei.
Non sono proprio il tipo a cui piacciono i negozi
per signora.
 quello che dicono tutti. Miss Burnett sorrise di
nuovo. Stuzzicandolo. Con gli occhi brillanti. Kingston
non riusciva ad allontanare la sensazione che
lei si stesse divertendo a sue spese. Non gli importava
affatto: preferiva cos che conversare con donne che
non potevano opporre resistenza a sottili allusioni, o
insinuazioni palesi.
Prima che potesse dire altro, una donna dalle guance
arrossate si fece strada tra la folla e si ferm accanto
a Miss Burnett. Ah, eccoti qui, Harriet!
Harriet?
Ti ho cercata dappertutto. Questa sala da ballo 
una calca.
Stavo intrattenendo una magnifica conversazione
con il duca.
Miss Harriet Burnett?
S, sono io. Come ho detto, l'unica e sola. Indic
la donna dalle guance rosee accanto a lei. Posso presentarvi
la mia compagna, Miss Lumley?
Piacere rispose Miss Lumley in modo affrettato.
Quella donna pareva non avere tempo per le attenzioni
di un duca, infatti si rivolse alla sua amica. Ascolta,
Harriet, c' qualcuno che ti devo proprio presentare.
Mrs. Belmont. Sta aspettando la carrozza.
Oh! Dobbiamo andar via subito.
Aspettate... protest Kingston.
Domande. Aveva delle domande. Tanto per cominciare:
quante Harriet Burnett c'erano, in quella citt?
Hai portato i biglietti da visita? domand Miss
Lumley. Allora Miss Burnett infil le mani in modo
strano tra le pieghe della gonna per cercarli. S, s.
Ne ho qualcuno. E solo allora si ricord del duca -
un duca! - in piedi, l davanti a lei, che cercava disperatamente
le sue attenzioni e che era rimasto muto
perch non aveva idea di quale domanda rivolgere per
prima. Vostra Grazia,  stato meraviglioso conoscervi.
Se volete scusarmi.
E con quelle parole si volatilizz.
Lasciandosi dietro una lettera che fluttu fuori dalla
tasca per cadere sul pavimento di parquet. Lui la
raccolse e riconobbe la carta da lettere del Fifth Avenue
Hotel. Riconobbe il nome sulla lettera: Miss Harriet
Burnett. Riconobbe anche la grafia. Era la sua.


Capitolo 6.

Il duca ha fatto il giro di tutte le migliori sale da ballo di Fifth Avenue, ma nessuna ereditiera in particolare
sembra aver catturato la sua attenzione. Non ancora.
The New York World

Fifth Avenue Hotel, la mattina seguente.
Ecco. Ecco perch una passeggiata nel parco non era
soltanto una passeggiata nel parco, quando c'era di
mezzo un duca. Soprattutto un duca alto, con i capelli
scuri e gli occhi azzurri, incline all'eroismo e a impetuosi
attimi di romanticismo. Per non parlare dei seducenti
baci sfiorati che potevano far dimenticare a
una ragazza il buonsenso e la ragione.
Perch Adeline si trovava al Fifth Avenue Hotel
per un altro appuntamento di prova con Miss Burnett,
un successo professionale senza precedenti, e invece
riusciva a pensare solo al duca.
Si erano quasi baciati.
Non poteva smettere di pensare a come sarebbe
stato.
Peccato che ci fosse la luce del giorno, che si trovassero
in uno spazio pubblico e che avessero un senso
del corteggiamento, del romanticismo e del decoro.
Quel pensiero le era passato per la mente pi di
una volta fin dalla passeggiata pomeridiana con il duca,
quando in realt avrebbe dovuto ringraziare la luce
del giorno, lo spazio pubblico e il senso del corteggiamento,
del romanticismo e del decoro.
La ragione e il decoro avevano prevalso.
Non aveva baciato il duca. N lui aveva baciato lei.
Le loro labbra non si erano incontrate.
E cos non aveva rischiato la propria reputazione, il
suo cuore o il suo futuro per un uomo che non l'avrebbe
mai sposata, per ragioni di ricchezza, di classe
e di prospettive.
Il che andava bene, perch lei non lo avrebbe sposato
comunque.
Non aveva alcun desiderio di sposarsi, in particolar
modo non voleva sposare un uomo che non teneva in
grande considerazione la moda femminile. Come avrebbe
mai potuto condividere speranze e sogni con
lui, sapendo che li avrebbe considerati frivoli? Se si
fossero sposati, era probabile che avrebbe insistito
per farle abbandonare i sogni di avere un atelier. E lei
non poteva. Non voleva.
Adeline buss alla porta.
Per essere precisi, buss alla porta degli appartamenti
di Miss Burnett. Stavolta avrebbero fatto una
prova finale per una quantit di abiti da giorno, tenute
da cavallerizza, abiti da sera e altri completi, tutti personalizzati
da Adeline. Forse per la sua cliente si trattava
solo di una prova, ma per Adeline era l'occasione
di veder finalmente le proprie creazioni realizzate per
qualcun altro, oltre che per se stessa o le sue amiche.
In un certo senso, sarebbe stato fondamentale.
Mentre bussava alla porta di Miss Burnett, fiss la
porta dell'appartamento accanto. Era probabile che il
duca fosse l dentro. A fare l'altezzoso e a comportarsi
da duca come facevano gli uomini che non avevano
una preoccupazione al mondo.
Il duca, non il suo duca, come insisteva a chiamarloRose. Naturalmente non l'avevano visto n sentito
dopo la passeggiata al parco, che Rose aveva rovinato
con la scusa di farle da chaperon.
A dire il vero Adeline non si era aspettata di sentire
un'altra parola da lui.
Un uomo come Kingston doveva avere moltissime
cose da fare per occupare le giornate e le notti. Era
probabile che avesse dozzine su dozzine di spose potenziali
da conoscere, per esempio. Non poteva impegnare
il suo tempo prezioso con una povera sarta.
Tuttavia non si era neanche aspettata di sentirsi cos
affranta. Il mondo era tornato al proprio posto, e lei
aveva l'occasione di iniziare una nuova vita. Non aveva
motivo di sentirsi seccata perch un uomo l'aveva
cercata e poi era scomparso.
Per le era piaciuto.
Gli aveva parlato liberamente, e lui era parso interessato
a ci che aveva da dire, anche se non era d'accordo.
Lo aveva quasi baciato e una piccola parte di
lei rimpiangeva che non avessero colto l'attimo e non
si fossero scambiati un lungo bacio appassionato. Al
diavolo lo scandalo.
Una cameriera apr la porta, mettendo fine ai pensieri
di Adeline di baci e affascinanti inglesi della
porta accanto, e la introdusse nella camera da letto di
Miss Burnett, dove lei stava scrivendo una lettera e la
sua amica, Miss Lumley, era seduta a leggere sul divano.
Un tavolino l accanto era carico di prelibatezze:
una coppa con grappoli d'uva fresca, un vassoio di
pasticcini, una delicata teiera con una tazza di porcellana.
Gli abiti sono arrivati questa mattina dal negozio,
signora annunci la cameriera. Vado a preparare il
primo.
Speriamo che vada tutto bene, a meno che non ci
sia qualche modifica finale, che far sul posto.
Splendido. Harriet sorrise. Ho un t pomeridiano
per cui vorrei indossare qualcosa di attraente.
Oh, le signore del club saranno cos gelose!
comment Miss Lumley. Trascorrerai tutto il tempo
a parlare dei tuoi nuovi vestiti... quando ci sono problemi
reali nel mondo!
Si potrebbe dire che per met del genere umano
quei problemi comprendano indossare abiti senza tasche
ribatt Miss Burnett alla sua amica. Una donna
indossa sette libbre d'abito e non ha un angolino
per conservare nulla! Abbiamo bisogno di abiti razionali.
Di gonne pi corte. Di corsetti pi larghi. Di pi
tasche. Allora conquisteremo il mondo.
Ma come conquisterai un duca vestita in questo
modo? la canzon Miss Lumley.
Miss Burnett rote gli occhi. Oh, il duca!
Poi si rivolse a Adeline, alla quale si era teso ogni
nervo nel sentirlo menzionare. New York  a dir poco
ossessionata dal duca. Tutte le giovani donne sperano
di diventare la sua duchessa.
Quella... quella sensazione di contrazione attorno
al cuore di Adeline, come un grosso pugno che strizzava
una bambola di pezza. Era per quel motivo che
non doveva intrattenere alcun pensiero sul duca. Affatto.
In nessun caso. Le avrebbe causato solo sofferenza.
Ma come ho detto continu Miss Burnett con
un'occhiata persistente in direzione di Miss Lumley,
non sono propensa al matrimonio.
Adeline mormor il proprio consenso. Una cameriera
aiut Miss Burnett a indossare il primo abito e
Adeline rimase indietro, a valutare come calzava.
Avrebbe dovuto accorciare l'orlo di un altro pollice.
Continuarono con le prove e apportarono piccole modifiche
al resto degli abiti. I minuti e le ore continuarono
a scorrere, e le chiacchiere oziose delle signore
alla fine tornarono sull'argomento di Sua Grazia il
Duca di Kingston.
Parlando del duca, che ne pensate di lui, Miss
Black? domand Miss Burnett. Avete apprezzato la
passeggiata nel parco con Sua Grazia?
Per un attimo, Adeline fu terribilmente confusa.
Come lo sapete?
Ha mandato una lettera nelle mie stanze, ma mi
sono subito resa conto che non era destinata a me.
Non ricordavo di aver incantato nessuno, nell'ascensore.
Ho supposto che l'avesse inviata a voi e l'ho inoltrata
all'atelier.
In effetti mi ero chiesta come avesse fatto a trovarmi
confess Adeline quando la consapevolezza si
fece strada. Ha provocato un autentico subbuglio tra
le mie compagne in sartoria.
I duchi tendono a farlo.
Perch non siete andata voi all'incontro, Miss
Burnett? Io non ne avrei saputo niente.
Be', tanto per cominciare lo scherzo sarebbe finito
nell'attimo in cui fossi arrivata. Avrebbe richiesto una
spiegazione imbarazzata, seguita da un pomeriggio
insieme nel parco ancor pi imbarazzato. No, non intendo
trovarmi in una situazione umiliante come questa.
Soprattutto quando ho questioni molto pi importanti
di cui occuparmi.
Dev'essere convinto che io sia voi sussurr Adeline,
quando le implicazioni cominciarono a consolidarsi.
Il cervello di Adeline frull, scatt e mise tutto
insieme: il duca doveva aver pensato che fosse Miss
Burnett. Doveva aver creduto che fosse un'ereditiera
e una donna di ottima posizione sociale. E poi doveva
aver scoperto l'incomprensione, motivo per cui era
sparito.
C'era da aspettarselo.
Davvero.
Anche se avevano avuto quel magico legame istantaneo.
Adeline si tolse il pensiero dalla mente e fece
qualche altra modifica alla manica dell'abito.
Ho indossato uno dei vostri abiti al ballo, la scorsa
sera, Miss Black, e pi di una donna si  girata a
guardarmi a lungo una seconda volta e si  informata
su chi fosse la modista. Dove potr dire che vi troveranno,
quando vorranno farsi realizzare da voi dei
modelli tutti per loro?
Da Madame Chalfont, naturalmente.
Avete mai pensato di aprire un atelier tutto vostro?
Lo sogno di continuo.
E cosa vi ferma?
Serve denaro per aprire un negozio rispose Adeline,
e io non ho risparmiato ancora a sufficienza.
Non sono sicura che lo far mai.
Vista la paga che riceveva, avrebbe dovuto risparmiare
ancora per venti o trent'anni. Ma meglio tardi
che mai, no? Non erano solo i soldi, comunque, che
la trattenevano a tagliare e a far prove da Madame
Chalfont con diligenza. Adeline non sapeva come fare
il salto da una parte all'altra. Era solo una ragazza,
con un sogno a occhi aperti e dita piene di calli. Come
avrebbe potuto convincere un proprietario ad affittarle
un negozio, o alla clientela ad andare da lei?
Aveva ambizione in abbondanza, ma la fiducia e il
denaro per realizzare i suoi sogni la eludevano.
Forse il vostro duca far l'eroe e vi salver dichiar
Miss Lumley dal divano.  quello che fanno
sempre, nei romanzi.
Non  il mio duca.
No? Neanche dopo una passeggiata nel parco insieme?
Tutti sanno che duchi e aristocratici vengono in
America solo per cercare delle spose ricche. Vi fu
un attimo di silenzio durante il quale ciascuna di loro
riconobbe quella verit. E ce n'era un'altra, di verit:
Miss Burnett aveva del denaro, mentre Adeline no.
Naturalmente non ho in programma di rivederlo. Sar
inevitabile che scopra che non sono l'ereditiera di
cui ha bisogno e creder di essere stato ingannato, a
tal proposito. Se non lo sa gi. Immagino che non ne
sar troppo contento.
Un colpo secco e insistente alla porta la interruppe.
Le donne si scambiarono occhiate cariche di sottintesi.
I colpi alla porta erano diventati pi forti, pi pressanti.
Colpi di qualcuno che non era abituato a essere ignorato.
Il cuore di Adeline cominci a martellare.
Sembra che l'inevitabile stia accadendo comment
Miss Lumley. Te l'avevo detto, Harriet, che il
tuo progetto di combinare un incontro non avrebbe
funzionato.
L'altra scroll le spalle. Sar divertente!
Adeline trasse un profondo respiro e si prepar.
In un istante la presenza del duca riemp lo spazio
e assorb tutta l'aria della stanza. Ciascuno dei sensi
di Adeline si concentr su di lui. Riusciva a vedere
ben poco oltre a lui: le ampie spalle coperte di lana di
cachemire, il panciotto che sottolineava l'ampio torace
che si affusolava nella vita sottile. I capelli scuri tirati
indietro dai lineamenti ben definiti del suo volto.
C'era qualcosa di accattivante nel modo in cui stava
eretto, alto e fiero, con le spalle squadrate. Era cos
sicuro di s. Arrogante, addirittura.
Quando la vide, i suoi occhi dardeggiarono e le
labbra si ridussero a una linea dura.
Non si poteva negare: era bello, quando era arrabbiato.
E, oh, se era arrabbiato. Adeline avrebbe desiderato
premere le labbra contro le sue e portare via
quella furia con un bacio. Accarezzare con le mani i
muscoli tesi delle sue spalle fino a quando non lo avesse
sentito rilassarsi contro i suoi palmi.
Ma era impossibile.
Era un peccato che quella cosa - qualunque cosa
fosse - dovesse arrivare a una fine definitiva. L e in
quel momento. Nel bel mezzo delle prove di Miss
Burnett. Attenta alla propria reputazione professionale,
cominci a pregare che non ci fosse una scenata.
Che imbarazzo!
Buongiorno, signore. Il duca aveva parlato in tono
netto, spietato ed elegante. Era educato persino
quando era furioso. Un vero duca.
Le signore mormorarono le loro risposte, anche se
ciascuna di loro fu ridotta al silenzio da una presenza
maschile cos preponderante e maestosa. Desideravo
chiarire qualcosa, e pare che lo abbia fatto. Voi due
non siete la stessa persona.
Il suo sguardo si spost con fare accusatorio da
Adeline a Miss Burnett, e poi di nuovo indietro.
Non serve a niente contestarlo, suppongo convenne
Miss Lumley in tono allegro.
Sono io Harriet Burnett. L'unica e sola. Sorridendo,
Miss Burnett si fece da parte. E lei  Miss
Adeline Black, la mia modista.
Sarta.
Accanto a lei, Miss Burnett le diede una gomitata
nelle costole. Non vi sminuite.
La questione era irrilevante agli occhi del duca. Sia
che avesse un salone, sia che fosse una cucitrice, Adeline
non era un'ereditiera e pertanto rappresentava
solo una perdita di tempo. Oh, ma era chiaro che lui
aveva dei sentimenti, al riguardo. Kingston venne devastato
da intense emozioni di ogni genere quando fu
costretto a concludere che non era la ragazza che aveva
immaginato che fosse.
Era stato un errore in buona fede.
Aveva tessuto intorno a lei una fantasia - che era
una dorma ricca, la risposta alle sue preghiere - anche
se lei non aveva avuto mai intenzione di dargliene il
motivo.
Lui serr la mascella.
Era stato ferito.
Ancora peggio: era stato messo in imbarazzo.
Come una creatura sofferente, attacc. Questo
giustificherebbe la vostra presenza qui, ma non spiega
perch abbiate consentito che io continuassi a credere
che foste un'ospite di questo albergo e, in quanto
tale, una donna che potevo considerare come mia futura
sposa.
Con quanta educazione l'aveva attaccata.
Con quanta eleganza l'aveva insultata.
La ferita fu profonda ed efficace allo stesso modo.
Era per quel motivo che Adeline aveva capito che
non doveva trastullarsi con un duca, un uomo cos al
di sopra della sua posizione sociale. Potevano civettare,
certo, ma non si poteva negare che, quando si
giungeva al momento di concludere, l'enorme differenza
tra le loro posizioni sociali importava pi di
qualsiasi altra cosa.
Be', lei non era costretta a sopportarlo, n intendeva
permettergli di sminuirla. Era per quel motivo che
aveva insistito sulla propria indipendenza. Non riuscendo
a immaginare quale guadagno avrebbe potuto
ricavare dai buoni favori di un duca incollerito, Adeline
decise che non avrebbe perso il rispetto di se
stessa a causa dei suoi insulti. Va benissimo comment
quindi con il suo migliore accento da signora
elegante, che aveva imparato da centinaia di prove di
abiti con le signore dei Quattrocento. E non c' bisogno
che vi preoccupiate dei miei sentimenti. Non
sono sconvolta che non abbiate mai menzionato il fatto
che foste un duca, nascondendo cos un aspetto
importante della vostra identit.
Il duca scoppi in una risatina ironica intesa a esprimere
tutta la sua superiorit, che irrit Adeline
ancor di pi.
A quel punto, Miss Burnett intervenne.  solo
uno stupido equivoco, niente per cui ci si debba scaldare
tanto. Forse potreste dirimere la questione da
un'altra parte sugger. Magari bevendo un t nella
hall? Miss Lumley e io dobbiamo partecipare a un incontro
molto importante, stasera.
Metto davvero in dubbio le tue priorit, mia cara
comment Miss Lumley. Si pu sempre far tardi, se
c' un dramma sentimentale in pieno svolgimento.
Non  un dramma sentimentale neg Adeline.
E, come avete detto voi, uno stupido equivoco.
Pi una commedia degli errori, direi ribatt con
spirito Miss Burnett, e Adeline trasal. Era stata la cosa
sbagliata da dire, prendere alla leggera i sentimenti
del duca. Come molti uomini, lui non era abituato ad
averli, soprattutto tanti, e tutti insieme. Fare dello spirito
in quella situazione poteva essere devastante.
Adeline decise che la sua presenza non era pi richiesta.
Le prove si erano concluse, e lei non aveva
nient'altro da dire al duca. Mi dispiace per l'incomprensione
pronunci a testa alta. Ora, se volete
scusarmi, devo andare via. Raccolse le proprie cose
e si diresse verso la porta. Si trattava di una fuga vera
e propria, cos lui fece scattare la mano e le afferr il
polso mentre passava. Non ancora.


Capitolo 7.

No, non mi accontenter dell'imitazione. Stop. Devo
avere l'originale. Stop.
Telegramma di Sua Grazia la Duchessa di Kingston

Kingston aveva fatto l'impensabile: si era innamorato
di una sarta. Una sarta! Era andato a New York con
l'esplicito scopo di trovare e sposare un'ereditiera, e
invece si era trovato ammaliato da una donna che di
sicuro non possedeva alcuna fortuna e che svolgeva
l'attivit che derubava lui della propria. Sua madre e
il suo disperato bisogno dell'ultimo grido in fatto di
moda avevano prosciugato le casse in declino della
propriet. Quelle ragazze ne traevano profitto.
Per...
Aveva allungato la mano e le aveva afferrato il
polso. Non andate. Non ancora.
La parte logica del suo cervello stava ancora funzionando
e lo informava che si trattava di un piccolo
equivoco che poteva essere chiarito con una risata.
Non era cos coinvolto, dopotutto era stata soltanto
una passeggiata nel parco. Non avrebbe dovuto avere
altri rapporti con lei, soprattutto non del genere che
rendevano necessario toccarla, anche se si trattava solo
della sua grossa mano su quell'esile polso.
Lo sguardo di Miss Black risal lento e carico di
significato dalla sua mano che le teneva il polso, su
per la lunghezza del braccio, e and a fermarsi sul
suo volto. Fiss gli occhi freddi e inflessibili su di lui,
e Kingston la lasci andare.
Se volete scusarmi, devo tornare al laboratorio
ribad lei. Miss Burnett, il resto del guardaroba sar
pronto entro la settimana.
Usc.
E allora, lui la segu.
Kingston riusciva a malapena a crederci, ma non fu
in grado di impedirselo. Era un Pari del Regno, uno
degli uomini di rango pi alto in uno dei pi importanti
Paesi del mondo. Era Kingston. Lei era solo una
ragazza, solo una sarta. Eppure eccolo l a mettere
con determinazione un piede avanti all'altro, il rumore
attutito dal folto tappeto nel corridoio. Era ammaliato
dall'oscillazione dei suoi fianchi e conquistato
dal fruscio delle sue gonne mentre si allontanava da
lui.
Aveva delle domande, ecco tutto.
Non l'avrebbe pi vista, di sicuro.
Perch non avete detto niente della vostra reale
identit?
Lei gli rivolse una risatina mentre camminava nel
corridoio, verso l'ascensore, quella scatola lussuosa e
intima in cui lui aveva dimenticato che esistesse il
mondo e si era quasi innamorato di lei.
Questi discorsi sulle reali identit sembrano cos
misteriosi e drammatici! Se devo essere franca, si 
trattato di una semplice incomprensione. Per quel che
conta, per, perch voi non avete detto nulla?
Non credevo fosse necessario.
Suppongo abbiate ragione.
Lei sapeva. Aveva saputo chi fosse per tutto il
tempo. Dopotutto, i migliori uomini provenienti dall'Inghilterra
erano sbarcati dalle dozzine di navi eleganti
e si erano sistemati proprio in quell'albergo, gettandosi
nel vortice sociale finch non avevano catturato
un'ereditiera e se l'erano filata di nuovo in Inghilterra.
Suo cugino Freddie, per esempio.
Rimasero in silenzio nell'ascensore. Un silenzio
agonizzante.
Le porte si aprirono sul frastuono e la folla chiassosa
dell'atrio. Miss Black usc dall'ascensore nella
calca. Neanche una volta si guard alle spalle per vedere
se lui la seguiva, perch quali vantaggi poteva
avere uno come lui a seguire una come lei?
Nessuno.
Tuttavia la seguiva.
Domande. Aveva ancora delle domande scottanti,
urgenti. Di quelle che di sicuro l'avrebbero tenuto
sveglio di notte, pretendendo risposte e privandolo
del sonno. Senza dubbio non l'avrebbe vista pi, e cos
la logica e la ragione imponevano che quello fosse
il momento di chiedere.
All'ingresso dell'albergo Miss Black si ferm, e
Kingston la raggiunse.
Era un addio, dunque. Per sempre, senza alcun
dubbio.
A Kingston non importava che sensazione provocasse
quel dato di fatto al proprio cuore. Come se il
cuore fosse in balia di una ribellione violenta su vasta
scala. Non riusciva quasi a respirare. Forse non voglio
essere desiderato solo per la mia posizione pronunci
in tono piatto, dando voce a quel sentimento
per la prima volta nella sua intera esistenza.
E forse io non voglio essere considerata inferiore
a voi ribatt lei voltandosi e cominciando a percorrere
Fifth Avenue a passo svelto.
Lui l'affianc, rubando e assaporando quegli ultimi
momenti con lei. Perch quella era la fine, ovviamente.
Cos'altro poteva essere? Kingston non riusciva a
immaginare un mondo in cui un uomo come lui sposava
una donna come lei. Sapevate chi ero l'accus.
Lo sospettavo. Ogni persona di buonsenso che
legge i giornali lo avrebbe fatto. Un affascinante, elegante
inglese compare al Fifth Avenue Hotell Be',
pu essere solo una cosa. Un Pari inglese a caccia di
moglie tra le principesse del dollaro di New York.
Posso appartenere alla classe lavoratrice, ma non sono
ignorante.
Adesso mi ferite.
Lei fece spallucce. Siete qui per sposare una donna
ricca, e io non sono interessata al matrimonio. Ho
altri sogni e progetti, ben diversi dal tenermi occupata
organizzando sistemazioni a tavola e ospitando ricevimenti,
e qualunque altra cosa faccia una duchessa
per tutto il giorno. Sono l'unica a ritenere che una
passeggiata nel parco con un duca sia solo una passeggiata
nel parco?
Solo una passeggiata nel parco.
Lo aveva massacrato.
Era, quasi sicuramente, l'unica donna al mondo che
considerava una passeggiata nel parco con un duca
solo una passeggiata nel parco. Qualcosa si strinse intorno
al suo cuore. Di nuovo. L'aveva trovata: la rara,
elusiva donna a cui non importavano i titoli prestigiosi.
Che forse avrebbe potuto amarlo per ci che era.
Non che lui potesse permettersi di amare lei. O di
essere ammaliato da lei.
Era probabile che non fosse neppure lusingata all'idea
che lui la stesse seguendo lungo le strade di
Manhattan come un corteggiatore innamorato. Cosa
che non era. Era un gentiluomo, adirato per essere
stato gravemente ingannato da una ragazza cos minuta,
e determinato ad andare a fondo alla questione
una volta per tutte. Nient'altro.
Sono anche un marchese aggiunse, perch sentiva
un potente bisogno di far impressione su di lei rivelandole
fino a che punto fosse prestigioso e quindi
quanto fossero importanti le sue attenzioni. E avrebbe
spiegato quanto fosse sconcertato e arrabbiato. O cos
sperava. Marchese di Westlake, Conte di Eastland e
Visconte Blackwood. Devo continuare? Ho qualche
titolo minore che non utilizzo mai.
Non riesco a comprendere il senso.
Nulla  mai solo questo, o solo quello, tra una
donna e un duca. O un marchese, un conte e un visconte.
Vi fu un attimo di silenzio.
 questa la parte in cui dovrei svenire? Quella
domanda lasci Kingston a bocca aperta. Si affrett a
chiuderla. Devo chiedere qui intorno per vedere se
qualcuno ha dei sali? infier ancora lei.
Allung il collo dando mostra di cercare chi tra le
persone che erano attorno a loro potesse avere dei sali.
Forse un venditore ambulante? C'era un farmacista
da quelle parti? Nessuna delle persone sulla strada
cittadina era minimamente interessato a loro.
Miss Black si stava prendendo gioco della loro situazione.
Possibile che non capisse? Aveva fatto innamorare
un duca di una sartina dopo solo una passeggiata nel
parco. Aveva fatto s che un inglese provasse intensi
sentimenti di natura romantica. Dopo poco pi che un
incontro occasionale in un ascensore e un pomeriggio
insieme. Lo aveva affascinato in modo cos rapido ed
esperto essendo solo se stessa. Kingston non riusciva
a spiegarsi come ci fosse riuscita.
Dovreste esserne impressionata dichiar quindi
adeguando il passo a quello di lei mentre camminavano
rapidi lungo la Fifth Avenue, prima di svoltare
in una strada secondaria. Dovreste capire che i doveri
della mia posizione sono tali che da me si richiede
che sposi una donna con certe caratteristiche.
Caratteristiche che comprendo e che non possiedo.
E che rendono... inopportuno o forse deviante...
che io...
Per quanto mi stia divertendo a guardare come
cerchiate di aggrapparvi alle parole pi cortesi per
esprimere ci che pu essere solo offensivo, arriver
dritta al punto al posto vostro lo interruppe Miss
Black. Comprendo la situazione alla perfezione. Avete
bisogno di una moglie ricca. Io non sono una
donna ricca. Io non mi muovo in certe cerchie che
sono interessate a essere impressionate dai vostri titoli.
Sono solo una ragazza americana a cui piace fare
lunghe passeggiate nel parco con una compagnia affascinante
e che sta cercando di costruire qualcosa
per se stessa senza irretire un duca, un marchese, un
conte e un visconte lungo la strada.
Kingston rimase immobile.
Gli stava facendo un favore.
Lo stava rifiutando.
Lui non conosceva un mondo in cui qualcosa di
simile potesse accadere.
E cos non vedo cosa sia tutto questo chiasso riprese
lei. Voi non potete stare con me, e io non sono
interessata a stare con voi. Inoltre, non me l'avete mai
chiesto.
Avevano smesso di camminare ed erano fermi davanti
a un negozio, adesso. Lui sollev lo sguardo e
not un'insegna che diceva: Madame Chalfont. Modista.
Adeline lo fiss con la stessa aria d'attesa che lui
usava con gli avvocati e gli amministratori delle sue
tenute. Avete finito? Ho altri affari di cui occuparmi.
No che non aveva finito, con lei. Non ancora.
Non che riuscisse ad articolare cosa, perch e come.
Siete diversa da tutte le altre donne che conosco.
Lo considero un complimento.
Vi trovo incantevole.
Lo avete gi detto. La prima volta che ci siamo
incontrati.
Kingston not che il suo sguardo si spostava con
fare ansioso da lui al negozio. Era quasi come se non
volesse essere vista con lui. Era una cosa che non era
mai successa. Fino a quel momento. Fino a lei.
Tuttavia capite perch non posso continuare oltre
la nostra conoscenza. Kingston si schiar la gola.
Anche se potrei desiderarlo.
Ecco, era quello che stava cercando di dire, anche
se in modo privo di eleganza. Mi piacete, ma...
Lei gli rivolse un sorriso dolce. Ho molto apprezzato
il nostro tempo insieme ammise. Anche se si 
trattato solo di un viaggio in ascensore e di una passeggiata
nel parco. Addio a voi, duca, marchese, conte,
visconte e tutti gli altri titoli. Vi auguro buona fortuna
con le ereditiere.
Si gir per entrare nel negozio quando una donna
bassa e tozza, abbigliata in modo impeccabile, usc
per bloccarle l'ingresso. I capelli che cominciavano a
ingrigire erano pettinati in un'acconciatura torreggiante,
e aveva un metro da sarta rosa appeso tra le spalle.
Cosa  questo? Agit la mano con un gesto drammatico
per indicare che questo includeva Miss Black,
Kingston e qualunque cosa fosse appena accaduta tra
loro.
Non  nulla, Madame Chalfont rispose la giovane.
Sono appena tornata dalle prove di Miss Burnett
al Fifth Avenue Hotel. Sapete che ci ha affidato un
grosso ordine e che ha chiesto espressamente di me.
Kingston pens che fosse un'informazione troppo
ricca per una semplice domanda.
Madame Chalfont strinse gli occhi. Tutto qui?
S, tutto qui.
Allora perch avete questo gentiluomo incollato
alle calcagna che vi annusa le gonnelle?
Un'accusa simile non poteva essere tollerata. Soprattutto
non da parte di una donna tozza che aveva
parlato a tratti con un accento francese, probabilmente
fasullo.
Kingston si erse in tutta la propria statura e squadr
le spalle. Con la sua voce pi ducale intim:
Abbiate la gentilezza di non lanciare certe accuse infondate
sulla signora e su di me.
Era un duca. Non faceva cose prosaiche come annusare
le gonnelle.
Madame Chalfont, per, era un'altra di quelle femmine
che non si lasciavano impressionare. Oh,  un
tipo galante. Perch  cos galante, Miss Black? Eh?
Siete stata via per un bel po'. Perch ci avete messo
tanto? domand la modista, sebbene fosse evidente
che avesse gi formulato una conclusione, e che nulla
al mondo l'avrebbe dissuasa.
Ve l'ho detto, Madame Chalfont rispose Miss
Black con un ammirevole sfoggio di pazienza. Stavo
apportando le ultime modifiche al guardaroba di Miss
Burnett. E sono tornata subito dalla strada pi diretta.
Con un uomo. Alla luce del giorno. Sgualdrinella
svergognata!
Miss Black interruppe la lotta di sguardi con
Madame Chalfont per rivolgere a Kingston un'occhiata
che gli tolse un anno di vita, come minimo. Era il
momento di intervenire per dare una dimostrazione di
eroismo e di potere ducale. Non era forse nato e cresciuto
per quegli sfoggi di autorit?
Madame... Kingston fece una pausa prima di aggiungere:
Devo ammettere che esito a usare questo
termine, dal momento che non state presentando alcuna
qualit che si addica a una signora... In ogni caso
vi sar grato se non denigrerete l'ottimo carattere
di questa signorina. La stavo solo scortando direttamente
dal Fifth Avenue Hotel fino a questo esercizio.
In Inghilterra sarebbe stato sufficiente. In Inghilterra
Madame Chalfont avrebbe implorato il suo perdono
e avrebbe offerto le sue scuse pi sentite per l'incomprensione.
In Inghilterra la parola di un duca era
seconda soltanto a quella del re, e nessuno osava contrastarla.
Se lui avesse affermato che il fuoco era
freddo, allora il fuoco era freddo.
Peccato che non si trovasse in Inghilterra, ma a
New York City, dove le sue altezzose abitudini da aristocratico
non sortivano l'effetto desiderato, o consueto.
Madame Chalfont ignor Kingston. Poi si rivolse a
Miss Black e decret: Siete licenziata. Con effetto
immediato.
Madame Chalfont, vi prego!
Mi avete sentita! Siete licenziata. Sono stanca di
sentire le vostre idee ridicole e le nuove prospettive
per gli abiti. Sono sconcertata che non abbiate dimostrato
pi buonsenso, dopo tutti gli sforzi che ho fatto
per inculcarvi l'importanza della virt, per una donna.
Prendete i vostri stupidi disegni e andate a tormentare
un'altra modista. O... La donna fece una pausa per
rivolgerle un sorriso beffardo. Forse il vostro amico
vi metter su un negozio tutto vostro. In qualunque
caso, a me non importa. Voi, Miss Black, siete licenziata.
Buona giornata.
Ma, Madame...
Miss Black si fece avanti solo per avere la porta
dell'atelier quasi sbattuta sul naso. Non perse un attimo
a tempestare la porta di pugni.
Consentitemi. Kingston si fece avanti e buss alla
porta con pugni pesanti. Eroismo. Dimostrazione d
eroismo. La vita di quella ragazza era stata appena
rovinata a causa sua, e lui sentiva il nobile obbligo di
salvarla.
La porta, per, rimase ben chiusa per entrambi.
Miss Black ruot su se stessa per affrontarlo, gli
occhi infiammati di furia giustificata. Guardate che
guaio avete combinato!
Tutto era rovinato. Tutto!
La porta le sbatt in faccia e rimase ostinatamente
chiusa. Era probabile che Madame Chalfont avesse
dato ordine che nessuna delle sue compagne cucitrici
potesse aprirle. Aveva chiuso. Era finita. Senza impiego
e senza fortuna.
Il duca - oh, quel dannato sprovveduto! - era ancora
l, sconvolto, solo sconvolto dal danno che aveva
fatto.
Adeline sapeva che Madame Chalfont ce l'aveva
con lei, aveva sempre disprezzato i suoi suggerimenti
molesti su come migliorare lo stile degli abiti. Vi ho
assunta per cucire, continuava a ripetere. Adeline avrebbe
dovuto sapere che avrebbe colto qualsiasi occasione
per liberarsi di lei.
Ed ecco la scusa perfetta.
Era sbucato a fagiolo un aristocratico inglese alto
che le annusava le gonnelle e le stava appiccicato alle
calcagna. C'era un solo motivo per cui uomini del suo
genere entravano in contatto con donne come lei, e
non aveva niente a che vedere con il mantenere le
qualit morali che ogni datrice di lavoro si aspettava
dal giovane personale femminile. E naturalmente Madame
Chalfont faceva insinuazioni.
Andate. Andate via. La voce di Adeline fu bassa
e letale quando pronunci le parole che avrebbe dovuto
dire qualche isolato prima. Invece no, aveva provato
un piacere perverso a essere seguita dallo scapolo pi appetibile della citt lungo la Fifth Avenue.
Una piccola parte di lei era stata affascinata dallo
spettacolo e aveva goduto, per un attimo, di essere
una donna per cui gli uomini perdevano la testa.
Quel momento era finito.
Miss Black...
Avete detto abbastanza. Prendete i vostri bei titoli...
tutti. E andate via.
Sistemer le cose. Se solo voi...
Lei gli rivolse un'occhiata. Un'occhiata rapida e
guizzante che sper lui non notasse. I suoi occhi la
imploravano. Il colorito era pallido. Era ovvio che
colpa e rammarico stessero banchettando sulla sua
coscienza. Bene.
Adeline rote sui tacchi francesi - una settimana di
paga, era stata spesa bene? - e si incammin verso la
minuscola camera che prendeva in affitto in una pensione
sulla Quattordicesima Strada. Avrebbe dovuto
fare economia per poter pagare l'affitto. Forse poteva
cavarsela con un solo pasto al giorno.
Lungo la via, Adeline si ferm in ogni negozio da
cui passava per informarsi su un posto di lavoro. Non
poteva permettersi di perdere un giorno, un'ora, un
minuto. Letteralmente: non c'erano ore a sufficienza,
nella giornata, perch il lavoro rimediasse alla perdita
della paga. Ogni penny era prezioso ed essenziale.
Cerc di concentrarsi sulle considerazioni pratiche,
e non sul fatto che avesse percorso tanta strada da
quella semplice ragazza dei quartieri popolari che imbastiva
maniche. Differenze a parte, aveva avuto un
buon lavoro da Madame Chalfont, un impiego che
perlomeno le permetteva una stanza e l'indipendenza.
E aveva avuto l'opportunit con Miss Burnett. Che
peccato, Adeline non l'avrebbe mai vista con quegli
abiti indosso adesso.
E aveva ancora il duca che le annusava le gonnelle
e le stava appiccicato alle calcagna.
Miss Black... aspettate! Devo scusarmi.
S, dovete. Ma non ho tempo per questo, ora.
Vi prego di perdonarmi.
Di perdonarvi? sbott lei. Credete che voi, con
le vostre idee di galanteria e il desiderio di alleviare
la vostra coscienza, siate il mio pensiero principale,
in questo momento?
Lui serr le labbra e non disse nulla. S, lo credeva.
Adeline riusciva a immaginare i titoli: Donna
strangola un uomo con la sua stessa boria. Uomo soffoca
a morte per la sua stessa presunzione.
Aspettate... cominci il duca.
Non posso aspettare. Devo trovare un altro posto
di lavoro.
Subito? Non potete aspettare un giorno? Un'ora?
Adeline gli rivolse il sorriso indulgente che avrebbe
riservato ai bambini e agli stolti. Quanto poco
conoscete della situazione di una donna che lavora!
No, non posso aspettare un giorno. Non se spero di
pagare per le mie stanze, di mangiare o di mantenere
la mia dignit. Vi sentireste nell'indigenza perch dovete
pagare la rata del vostro club, o perch un fornitore
si informa sui vostri debiti, o una delle vostre case
ha bisogno di riparazioni, mentre io potrei non avere
denaro a sufficienza per il pane, o per un tetto. E
allora non avr altra scelta se non diventare ci che
Madame Chalfont mi ha appena accusata di essere.
Sistemer tutto io dichiar lui con quelle sue
maniere ducali che da sole sembravano bastare a realizzare
qualunque cosa. Era un peccato che non funzionasse
cos. Sono stato io a provocare questa catastrofe
e sar io a risolverla. Parler con... Il duca
esit quando si rese conto di non sapere con chi parlare
della situazione tragica di una sarta disoccupata
che non avrebbe dovuto conoscere. Vi trover un
lavoro. E nel frattempo potr fornirvi dei fondi per tirare
avanti...
Un'Adeline furiosa immagin nuovi titoli: Uomo
ridotto a brandelli da una sarta armata di forbici.
Duca infilzato vivo con uno spillone da cappello
femminile.
Gi cos, sent il calore e il rossore che le imporporavano
le guance.
E che debito avr con voi, allora? reag con veemenza.
Niente, naturalmente. Il mio onore mi induce a fare
questa offerta.
E come lo spiegher ai miei amici? Cosa diranno
di me? Cosa dir, quando un possibile datore di lavoro
avr motivo per interrogarsi sulla mia virt perch
sono stata mantenuta da un duca?
Cosa posso fare, allora? Perch di sicuro c' qualcosa
che io possa fare.
Cambiate il mondo, duca.
Adeline era troppo arrabbiata per fermare i pensieri
che le vorticavano nella mente. Qualcosa su come lui
non potesse gettare di qua e di l del denaro e risolvere
tutti i suoi problemi. Forse quel giorno avrebbe potuto
farlo, ma non tutti i giorni e non per tutte le ragazze.
La questione non riguardava soltanto lei, in
quel preciso momento. Forse, se la sua idoneit a lavorare
non fosse dipesa dalla virt. Forse, se avesse
guadagnato una paga decente che le fosse bastata per
risparmiare per giornate nere come quella. Forse, se
avesse avuto pi scelta, pi opportunit.
Forse, forse, forse!
Il duca scroll le spalle e sollev i palmi in segno
di sconfitta. Non posso cambiare il mondo. Sono
soltanto un uomo.
Adeline scoppi in una risatina amara. Le mie
scuse, ma non ho n il tempo n la voglia di ascoltare
un uomo ricco che si lamenta della sua mancanza di
potere. Andate a cercare la vostra ereditiera, duca.


Capitolo 8.

Avete bisogno che vi presenti Emma Goldman?
Avete visto sue presunte fotografe. Avete letto di
lei come di un'agitatrice che distrugge propriet,
uccide il capitalismo e promuove disordini. La vedete
nei vostri pensieri come un'imponente creatura
scarna, con capelli corti e mutandoni a sbuffo,
una bandiera rossa in una mano e una torcia ardente
nell'altra...
Nelly Bly, The New York World

Union Square, qualche giorno dopo.
Nell'arco di una settimana il duca le aveva rovinato
la vita. La settimana precedente Adeline era stata
cos vicina alla vittoria da poterla sentire... come
la seta pi pregiata e il pizzo pi delicato sulle
dita. Adesso era di nuovo in fondo a un mucchio di
rifiuti. Saltava i pasti e implorava posti di lavoro
che erano al di sotto del suo talento, e tutto perch
Madame Chalfont l'aveva licenziata senza neppure
l'ombra di una referenza.
Il rammarico pi grande era che non avrebbe potuto
neanche terminare il suo ordine per Miss Burnett.
Finch non era stata licenziata, aveva lavorato
fino a tarda notte, riversando la sua anima e il
suo cuore nella confezione di quegli abiti. Ora non
avrebbe neanche potuto vederli terminati.
Era crudele e ingiusto che persino camminare
con un uomo accanto, alla piena luce del giorno,
fosse sufficiente per rovinare la sua reputazione e
le sue prospettive lavorative.
Quando Rachel e Rose l'avevano invitata a unirsi
a loro per una serata fuori in citt, Adeline non
avrebbe potuto accettare pi in fretta l'invito. Aveva
bisogno di una distrazione. Qualunque fosse.
Dove stiamo andando? domand, una volta
che furono a Broadway.
A Union Square. Emma Goldman terr un discorso,
ora che  appena uscita di prigione spieg
Rachel. Ci sar di sicuro molta folla.
Non so chi sia, ma se fornir una distrazione
dal naufragio della mia vita, sar tutta orecchie.
 una di quelle riformatrici spieg Rose. In
effetti in quei giorni, la citt - l'America - era piena
di persone cos, che si agitavano per i lavoratori
e la classe operaia, per il diritto al voto alle donne.
Alcuni si battevano perfino per i diritti degli uccelli.
Dire che la piazza era affollata era un eufemismo.
Era quasi una calca. Union Square era piena
di gente di ogni estrazione sociale che si era radunata
per ascoltare la riformatrice anarchica. Tra la
folla, signore e gentiluomini si mescolavano con
giocatori d'azzardo e prostitute. C'erano ricchi banchieri
e politici corrotti vicino a comuni lavoratori
e a sarte come lei. Adeline non aveva mai visto
una simile mescolanza, non l'aveva mai immaginata.
Eppure eccoli l, una massa ribollente di umanit,
che era l per sentir parlare una donna.
Adeline si domand cosa avrebbe pensato il duca
di uno spettacolo simile.
Torna da Madame Chalfont. Ci manchi moltissimo
pronunci Rachel a voce alta, cercando di
far udire la sua voce sul monotono rombo della
folla, mentre aspettavano che l'oratrice salisse sul
palco.
Sono stata licenziata, ricordi?
Quel maledetto'duca! esclam Rose con un
lampo negli occhi. Se avessi saputo che ti avrebbe
fatta licenziare, non ti avrei mai incoraggiata a
fare una passeggiata nel parco con lui.
Quel maledetto duca, appunto. Non passava un
giorno che non pensasse a lui, e di certo non con
affetto. S, era tanto affascinante da far dimenticare
persino il proprio nome, da indebolire le ginocchia.
S, aveva quell'accento e parlava con una voce
che esprimeva regalit, ricchezza, potere e sicurezza,
che rendevano una semplice civetteria ben
altro. E s, era stato interessato a lei. Aveva chiesto
e aveva ascoltato le sue idee, anche quando contraddicevano
le proprie. E quello era il suo genere
di seduzione.
In ogni caso, niente di tutto ci bastava a compensare
il fatto che poteva averle rovinato la vita.
Avrebbe dovuto sapere quale impressione avrebbe
dato, se un uomo della sua posizione sociale
avesse frequentato una donna come lei, e sarebbe
dovuto restare lontano. Entrambi, per, avevano
lasciato che il suo prestigio offuscasse il loro giudizio.
Adeline non sapeva se fosse pi arrabbiata
con il mondo o con lui.
 in debito con te rincar Rachel. Dovrebbe
quanto meno offrirti del denaro perch tu possa tirare
avanti fino a quando non troverai un nuovo
lavoro.  il minimo che possa fare.
La risata di Rose suon beffarda. Lei non vuole
il suo denaro.
Me l'ha offerto e ho rifiutato conferm Adeline.
Non volevo prendere dei soldi offerti per piet
solo per alleviare il suo senso di colpa.
Oppure s? Di notte, mentre si rigirava nel letto
e ascoltava ogni rumore fatto dalle sue vicine, pensava
che avrebbe fatto meglio a prenderli. Soprattutto
quando pensava a quegli immensi letti nelle
enormi stanze del Fifth Avenue Hotel. Solo pochi
dollari, giusto per tirare avanti, sarebbero andati
bene, no? Come una tassa, o qualche altro pagamento
che le era dovuto. Forse li avrebbe dovuti
pretendere, da lui. Doveva solo marciare al centro
della citt e richiedere un incontro.
L'avrebbe ricevuta. Sapeva che lo avrebbe fatto.
Che sensazione interessante, ammaliante, sapere
che un uomo potente come lui avrebbe interrotto
qualsiasi cosa per vederla. Il duca avrebbe curvato
le labbra in un lieve sorriso, e il suo sguardo le avrebbe
suscitato qualcosa di niente affatto sgradevole.
Avrebbe potuto sentirsi tentata da lui.
No, non sarebbe andata dal duca a chiedere quel
che le era dovuto. Non voleva trovarsi alle prese
con pensieri o sentimenti bramosi.
Teneva al proprio orgoglio pi di quanto volesse
il suo denaro.
Io credo sia in debito con lei ripet Rachel.
Be', nessuno dice il contrario replic Adeline.
Ssh...
In quel momento, una donna sal sul palco. Sola.
Una donna minuta con un abito blu in due pezzi di
serge, con una camicetta blu e piccoli stivaletti
con il tacco che facevano capolino da sotto le gonne.
La folla in piazza fece silenzio.
 lei sussurr con ardore e adorazione qualcuno
vicino a Adeline. Intorno a lei, tutti gli sguardi
erano rivolti verso l'alto, rapiti. Adeline ascolt
quella donna che, da sola sul palco, parlava... d'amore.
Tra tutti gli argomenti, parlava d'amore, di desiderio
e di non sposarsi.
Il matrimonio e l'amore non hanno niente in
comune, sono distanti come i due poli. In definitiva,
sono opposti l'uno all'altro.
Adeline sussult e prest maggior attenzione.
Sapeva che quelle parole erano vere. La sua stessa
madre ne era la dimostrazione: si era sposata tre
volte di seguito senza una sola goccia d'affetto da
parte di nessuno dei suoi mariti. Solo disperazione:
madre e figlia dovevano mangiare, dopotutto. Adeline
si chiese se il duca fosse davvero diverso. Il
suo cuore fu quasi mosso a compassione quando
pens alle notti fredde che lo attendevano, se si
fosse sposato per motivi diversi dall'affetto pi
profondo e pi vero.
Pu esserci qualcosa di pi oltraggioso dell'idea
che una donna adulta, sana, piena di vita, sia
costretta a sottomettere i propri desideri pi intensi,
a compromettere la propria salute e a fiaccare
il proprio spirito, inficiando la propria visuale?
Che debba astenersi dall'intensit e dalla gloria di
un'esperienza sessuale fino a quando un brav'uomo
non arrivi a prenderla in sposa?
E Adeline sent il calore che le si sprigionava
dentro, dalle guance alle punte dei piedi negli stivaletti
francesi con il tacco, che le stringevano.
Che cosa scandalosa persino da pensare, per non
parlare di ripeterla ad alta voce, o addirittura di dichiararla
a quella folla eterogenea. Che una donna
fosse in grado di provare certe sensazioni e che potesse
indulgervi senza il matrimonio e senza condanna,
era un'idea sconvolgente, per Adeline. Una
che - il cielo l'aiutasse - le faceva pensare al duca.
E se il suo desiderio non fosse stato sbagliato? E
se avessero potuto scambiarsi null'altro che i cuori
e i corpi, senza che il denaro e il matrimonio si
mettessero di mezzo? Doveva ammettere con se
stessa che il fuoco che sentiva nei suoi riguardi
non era solo dovuto alla rabbia.
L'amore, l'elemento pi forte e profondo di qualunque
vita, il portatore di speranza, di gioia di estasi;
l'amore, che sfida tutte le leggi e le convenzioni;
l'amore, il pi libero e pi potente plasmatore
di destini umani. Come pu una forza cos irresistibile
essere sinonimo di quella povera erbaccia
generata sia dallo Stato che dalla Chiesa che 
il matrimonio?
E Adeline pens: Andate a dirlo al duca. Ditelo
a un uomo che intende sposarsi per denaro, non
per amore. Pi Adeline ascoltava Miss Goldman,
pi si convinceva che avrebbe potuto accogliere
l'amore e la passione, ma che non si sarebbe sposata
mai e poi mai.
Nella calca di donne che uscivano dalla piazza,
Adeline rimase separata da Rose e Rachel, cos
trov uno spazio vuoto sul marciapiedi per aspettarle.
Era in piedi nel bagliore dei lampioni quando
sent qualcuno che la chiamava. Miss Black!
Adeline si gir e vide Miss Burnett che le si avvicinava.
Indossava uno dei vestiti che aveva creato
per lei. Sent un groppo in gola, perch poteva
finalmente vedere uno dei suoi abiti su una donna
reale e non solo nella sua immaginazione, e l'esperienza
fu pi emozionante di quanto avesse immaginato.
Era l'abito di taffet blu notte, con una gonna
dall'ingannevole aspetto semplice sul davanti,
mentre la sottoveste era un meraviglioso fascio di
stoffa e balze che si riversavano sul pavimento,
come una cascata a mezzanotte. Il tessuto intorno
al corpetto era increspato non solo per aggiungere
una semplice decorazione, ma anche per dare agilit
di movimento. Il disegno sull'abito era semplice
ma spoglio: bottoni bianchi di madreperla in una
fila che andava dalla gola alla vita affusolata, come
per richiamare gli sguardi.
Miss Burnett, che sorpresa vedervi qui! esclam
Adeline. Il vostro abito  splendido, se
posso farmi un complimento da sola.
Grazie. Tutte le mie amiche mi hanno invidiato
il nuovo guardaroba.
Adeline si era a malapena accorta delle tre donne
che erano insieme a Miss Burnett finch una di
loro non parl. Miss Burnett le present come una
certa Mrs. Dean e una certa Mrs. Bergen. Anche
Miss Lumley era presente, accanto a Miss Burnett.
L'abbiamo assillata per conoscere il nome della
sua modista da quando ha indossato quell'abito
verde foresta al nostro ultimo incontro dichiar
Mrs. Dean.
Quando siamo andate da Madame Chalfont a
domandare di voi, per, lei ci ha detto che non eravate
pi impiegata l spieg Mrs. Bergen.
Credevo vi avrebbe voluta alle sue dipendenze,
perch avete talento aggiunse Miss Lumley.
Be', penso di s replic Adeline, sentendo il
calore della vergogna e dell'imbarazzo che montava
in lei. Non voleva ammettere la propria situazione
con quelle donne eleganti. Tuttavia Madame
Chalfont non era dello stesso parere.
Dove possiamo trovarvi? si inform Mrs. Dean.
Mi piacerebbe commissionarvi alcuni abiti
per me e per le mie figlie.
Adeline non desiderava dar loro l'indirizzo dei
suoi appartamenti tetri e deprimenti, pieni di gente
tetra e deprimente. Non ho un esercizio, al momento
ammise.
Il gruppo di signore fece ci che facevano tutte
le donne quando comunicavano tantissimo solo
con gli occhi, senza pronunciare neanche una parola.
Quando la conversazione sembr essersi conclusa,
Miss Burnett lasci scivolare la mano inguantata
in una delle tasche che Adeline le aveva
cucito con dedizione nell'abito, ne trasse un biglietto
e glielo premette tra le mani. Riceviamo
visitatori il marted.
Assicuratevi di venire da sola.
Non ditelo a nessuno.
Adeline fiss il biglietto tra le sue mani. La carta
era di un bianco comune, ma di una qualit eccellente.
Le parole erano stampate con caratteri
formali in inchiostro nero.
Le signore del Liberty Club
Decima Strada ovest, 25
New York City
Quando Adeline sollev di nuovo lo sguardo, le
donne erano scomparse, dileguate tra la folla attraverso
la quale si stavano facendo strada Rose e
Rachel, che rivolsero degli sguardi indietro per
scrutare le donne con cui Adeline aveva appena
parlato.
Chi erano? volle sapere Rachel.
Sembravano eleganti comment Rose.
Solo delle signore a cui sono piaciuti i miei abiti
rispose Adeline, perch non era sicura di
cos'altro dire. Erano sue future clienti? Fate madrine?
Erano solo frutto della sua immaginazione?
Avete mai sentito parlare delle signore del Liberty
Club?
Sia Rose sia Rachel fecero spallucce e risposero
che no, non ne avevano mai sentito parlare. Adeline
si fece scivolare il biglietto nella tasca e pens
che forse non aveva bisogno di Madame Chalfont,
o del duca e del suo denaro, dopotutto.


Capitolo 9.

Nora minaccia fuga. Stop. Clara rifiuta ricco corteggiatore
per sciocchezze riguardo a un matrimonio
d'amore. Stop. Avvocato dice che c' bisogno di ulteriori
riparazioni a Lyon House. Stop. Si prega di riferire
che la Duchessa di Kingston ha necessit di essere
al massimo dell'eleganza. Stop. Cappa d'ermellino
essenziale. Stop.
Telegramma di Sua Grazia la Duchessa di Kingston

Il Metropolitan Club, Sessantesima Strada est, 1.
Nel frattempo, in centro citt...
Sebbene fosse stato fondato da poco, il Metropolitan
Club era, agli occhi di Kingston, l'equivalente di
Manhattan del White's in quanto rifugio esclusivo di
uomini ricchi, potenti e privilegiati. Era il luogo in
cui non potevano essere assillati dai problemi del
mondo, delle donne o, ancor meglio, dai problemi
femminili del mondo.
Era un luogo in cui i telegrammi di sua madre non
potevano raggiungerlo, riferendogli le ultime novit
della famiglia e i drammi legati alla moda, come
quello che gli stava scavando un buco nella tasca da
quando il portiere dell'albergo gliel'aveva consegnato
all'uscita. Allontanare dalla mente il messaggio era un
altro problema, per, un problema che si aspettava di
poter dimenticare con l'aiuto di un bicchiere.
Il club era il luogo in cui poter tirare il fiato
dall'impresa di assicurarsi un'ereditiera, grazie alla
mancanza di madri che complottavano e di figlie adorate
che avrebbero potuto irretirlo e intrappolarlo.
Sebbene avessero tutta la ricchezza del mondo, non
possedevano un titolo aristocratico come il suo... e
non erano abituate a ottenere ci che desideravano.
L al club, invece, Kingston poteva sedersi, rilassarsi,
sorseggiare un buon whisky e considerare se
Miss Olivia Watson, la bionda ereditiera delle ferrovie,
fosse quella giusta. O se forse Miss Elsie Pennypacker,
la bruna figlia di un magnate delle spedizioni
marittime, non sarebbe stata preferibile. Dopo
un vortice di ricevimenti, serate musicali e visite di
cortesia, Kingston aveva ristretto le sue prospettive a
quelle due donne. C'erano di certo altre donne adatte
da conoscere ancora, ma una di quelle due sarebbe
dovuta andare bene, perch il fattore tempo era essenziale.
Per sua madre la cappa d'ermellino era essenziale.
Pensieri di matrimonio, denaro e cappe d'ermellino
lo condussero a pensare a Adeline. Chi voleva prendere
in giro? Non poteva smettere di pensare a Adeline.
Era una giovane donna sola, alla merc di un
mondo ostile. Si disse di essere solo preoccupato del
suo benessere.
Ma erano quelle frecce ardenti di verit che lei aveva
scagliato dritto verso di lui a reclamare le sue
funzioni cognitive e a tener duro.
Vi sentireste nell'indigenza perch dovete pagare
la rata del vostro club o perch una delle vostre case
ha bisogno di riparazioni.
Miss Black non capiva la posizione in cui si trovava,
protest, in una silenziosa conversazione con se
stesso. Essendo una giovane donna sola al mondo,
semplicemente non comprendeva la grande quantit
di persone che facevano affidamento su di lui per essere
protette e sostentate.
Le sue sorelle.
Sua madre. E le sue sarte. Per non parlare delle
merciaie.
I suoi servitori, che vivevano e lavoravano nelle
sue case, e a cui sarebbe piaciuto farlo senza che il
tetto crollasse loro sul capo. Alcuni avevano addirittura
dedicato l'intera vita a servire nella propriet dei
Kingston, e sembrava il peggior genere di tradimento
lasciarli andar via adesso.
I suoi fittavoli stavano trovando sempre pi difficile
guadagnarsi da vivere con la terra, soprattutto da
quando suo padre aveva rifiutato di far costruire una
stazione ferroviaria sulla tenuta. Erano famiglie di lavoratori
che avevano coltivato la terra da generazioni:
gli Smythe, i Blackwood, gli Harrison. Le famiglie
avrebbero dovuto fronteggiare la separazione e la povert
se lui non avesse trovato una soluzione ai problemi
pressanti della propriet.
Il mondo stava cambiando. E bisognava ammettere
che lui lottava per tenersi stretto alla tradizione. Dopotutto,
aveva funzionato per innumerevoli generazioni
di Duchi di Kingston prima di lui.
Sposare un'ereditiera. Era cos semplice.
Era molto, molto pi semplice che cambiare il
mondo, come Adeline lo aveva spronato a fare.
Con quella fortuna avrebbe potuto rimettere a posto
il suo mondo. Avrebbe potuto essere il duca e il
gentiluomo che era stato educato a essere. Avrebbe
potuto essere certo che tutte le persone affidate a lui
avessero ci di cui avevano bisogno.
Quel matrimonio di convenienza era la cosa giusta
e onorevole da fare. E cos l'avrebbe fatta.
Cosa dir quando un possibile datore di lavoro avr
motivo per interrogarsi sulla mia virt?
Kingston sorseggi il whisky e rivolse uno sguardo
duro agli uomini che lo attorniavano. Nessuno si faceva
domande sulla loro virt, mentre facevano progetti
per ottenere fortune con metodi sia onesti che
disonesti. Non ci si interrogava sulla loro virt quando
raccontavano storie oscene e volgari su quel che
facevano con le loro amanti gi in citt, mentre nel
frattempo bevevano champagne costoso e accendevano
sigari di importazione dando fuoco a banconote da
cento dollari in prossimit di inestimabili opere d'arte.
E lei avrebbe potuto non mangiare a causa sua.
Lo stomaco si rivolt. Il whisky. Doveva essere
l'ottimo whisky, invecchiato diciotto anni, che si vendeva
a una somma astronomica. Kingston non sapeva
neanche come il suo prezzo si raffrontasse alla paga
di una donna lavoratrice.
Non era il whisky. O lo champagne, il caviale o la
torta.
Era il senso di colpa. Caldo, infetto, turbolento
senso di colpa. Era la consapevolezza che, mentre lui
poteva essere un salvatore per qualcuno, era senza
dubbio il cattivo della storia di Adeline. Aveva fatto
licenziare una povera sarta con la sua sola presenza.
Annusandole le gonnelle e standole appiccicato alle
calcagna.
A peggiorare ancora di pi le cose c'era l'inevitabile
e profondamente imbarazzante fatto che avesse sviluppato
un qualche genere di sentimento per quella
donna, quella bisbetica con gli scintillanti occhi da
cerbiatto e le labbra da baciare. Lei lo stuzzicava e lo
sfidava, costringendolo a porsi domande sulle fondamenta
stesse della sua esistenza.
Non capitava tutti i giorni che un uomo avesse il
piacere di incontrare una donna come quella.
Non capitava tutti i giorni che un uomo la perdesse.
Tutto perch era stato accecato dalla rabbia. Non
aveva mai creduto davvero che lo avesse ingannato di
proposito. Se era un po' emotivo, dipendeva dal fatto
che aveva immaginato uno scorcio del futuro in cui
avrebbe potuto accontentare tutti: fare il proprio dovere
verso il ducato e trovare una moglie che desiderava
davvero. Una possibilit che gli era stata strappata
via.
Non credeva di potersi innamorare di Miss Pennypacker,
o di Miss Watson.
Cosa ti rende cos avvilito? Freddie entr e si lasci
cadere nella sedia di fronte a lui. Lascia che indovini...
problemi di donne.
Si potrebbe dire cos.
Sei venuto nel posto giusto. Il club  un luogo eccellente
per evitare i problemi di donne. Ecco perch
sono qui. Se vedi mia moglie, dille che mi dispiace
tanto aver mancato il t per il compleanno di sua madre,
ma non potevo perdermi le corse, quel giorno.
Di' un po': ti stai ancora dibattendo tra le due affascinanti
ereditiere?
S. Quello. Non riesco a decidere se preferisco le
bionde o le brune. Se mi piacciono di pi i soldi della
ferrovia o quelli del commercio marittimo. Quanti
problemi ha un uomo nella mia posizione!
Lo sai, duca, che alcune persone lavorano nelle
miniere di carbone?
S, come i miei fittavoli quando non riesco a far
funzionare al meglio le mie tenute. Cosa vorresti dire?
Che alcune persone hanno dei veri problemi, e tu
sei qui a tenere il broncio perch non sai scegliere
quale ereditiera ti piacerebbe sposare. Alcune persone
devono persino sposare l'unica ereditiera che  disposta
ad accettarli. Freddie trasse un possente sospiro.
Povera Marian. Tu almeno hai il titolo. Io ho dovuto
contare solo sul mio bell'aspetto, sull'accento inglese
e sulla prospettiva di essere secondo sulla linea ereditaria.
Per fortuna  stato sufficiente per affascinare
Marian. E le sue risatine. In ogni modo non riesco a
immaginare perch tu abbia problemi ad accaparrarti
un'ereditiera.
Kingston non aveva problemi ad accalappiare un'ereditiera.
Sia la bionda che la bruna avrebbero detto
di s in un batter d'occhio. Solo, era incantato da una
donna che era l'opposto di un'ereditiera.
Come mi hai fatto notare tu, alcune persone hanno
reali problemi. Problemi che fanno impallidire i
nostri a confronto. Miss Black, per esempio.
Freddie inarc un sopracciglio. Non mi pare di
conoscerla.
Mi sono infatuato di una donna che credevo essere
l'ereditiera Miss Harriet Burnett. Kingston bevve
un sorso di whisky e decise che era tempo di raccontare
i fatti ad alta voce. Una sarta.
Una sarta? Freddie quasi si affog con il suo liquore.
Devo rettificare: una ex sarta.
Devi essere stato accecato dal suo fascino.
Puoi ben dirlo.
Lei era incantevole. Quel sorriso. Quella scintilla
negli occhi e quell'ondeggiare dei fianchi. Il modo in
cui lo stuzzicava, lo sfidava e gli apriva gli occhi per
donargli una diversa visione della citt - un altro
mondo, un'altra vita - una visione che trovava intrigante.
Kingston avrebbe voluto essere arrabbiato con lei,
ma adesso che la collera aveva avuto tempo di raffreddarsi
doveva riconoscere che i fatti non l'avrebbero
sostenuto. Aveva ripassato nella mente i loro incontri
ancora e ancora, cercando tutte le evidenti falsit
che lei gli aveva detto. Ma era lui a uscirne in difetto.
Aveva voluto credere che fosse un'ereditiera con
tanta intensit da ignorare ogni indizio che potesse
indicare altrimenti.
Perch, se lei fosse stata un'ereditiera lui avrebbe
potuto avere qualcosa di simile a un matrimonio d'amore.
Una moglie con cui trascorrere ore di intimit nelle
sue antiche case ancestrali piene di spifferi. Al plurale.
Erano pensieri che rasentavano precariamente il
territorio dei sentimenti, e lui era inorridito a pensarci
e a provarli, mentre loro si rifiutavano caparbi di allontanarsi.
Era fondamentale che detti sentimenti
svanissero con la stessa rapidit con cui erano arrivati.
Lui aveva un dovere. Il dovere sacro di salvaguardare
la tradizione. Non poteva essere un garbuglio di
emozioni per una donna che non poteva sposare.
Avrebbe dovuto pensare a Miss Olivia Watson (la
bionda), o a Miss Elsie Pennypacker (la mora).
O bere altro whisky.
Non avrebbe dovuto pensare a Miss Adeline Black,
sarta disperata la cui vita aveva rovinato e che non
aveva alcun modo di sistemare.
Whisky. Decisamente, un altro whisky.
Potrei essere responsabile di averle fatto perdere
il lavoro borbott.
Cosa hai fatto?
Kingston rifer nei dettagli la scoperta, l'animata
passeggiata, il ridicolo alterco con la proprietaria
dell'atelier. Il modo in cui Adeline si era liberata di lui in
maniera sommaria ed era svanita tra la folla. Il minimo
che potesse fare era scomparire e togliersi dalla
sua strada. Era chiaro che seguirla non le procurava
alcun bene, e lui non aveva alcun desiderio di imporle
la propria presenza. Adesso, per, desiderava vederla
di nuovo e non aveva modo di trovarla. Doveva ammettere
che forse era meglio cos.
Be', sei uno stupido decret Freddie.
Lo so. Devo sistemare le cose. Solo che non so
ancora come farlo.
Sei sicuro di volerlo fare? gli chiese suo cugino.
Nessuno se lo aspetta, da un uomo della tua posizione.
 la cosa pi onorevole e responsabile. Non posso
sopportare il pensiero che lei sia alla fame per colpa
mia. O peggio.
Sganciale del denaro. Freddie scroll le spalle.
So che credi di essere senza un soldo, ma puoi permetterti
di fare a meno di una somma sufficiente per
mantenere una sarta finch non trova un lavoro. Solo
uno di quei bicchieri di whisky dovrebbe bastare a
mantenerla per una settimana, come minimo. Chiss,
magari le piacerebbe intraprendere una nuova carriera
in qualit di tua amante.
Non posso.
Perch?
Kingston non sapeva ripetere ci che lei aveva cercato
di spiegargli. Che non si trattava solo del semplice
fatto di avere dei soldi o meno. Che non poteva
neanche essere un semplice fatto di amore o di desiderio,
fino a quando fosse esistita una disparit tra le
loro ricchezze. Lui non comprendeva, ed era sconvolto,
inorridito, esterrefatto nello scoprire che invece lo
avrebbe voluto.
Cambiate il mondo, duca.
Cosa significava? Da dove poteva iniziare, un uomo?
Non dai consigli di Freddie, quello era certo. A
suo cugino non importava di lasciare la moglie in
centro e di spendere la sua dote con altre donne nei
bassifondi della citt. Finch avesse sopportato le risatine
di Marian, gli era dovuto, in un certo senso. Per
la prima volta Kingston cominci a domandarsi delle
vite di quelle altre donne. Sapeva per istinto che
Freddie non lo faceva. Una curiosa spaccatura nel legame
tra due amici e cugini si cre. Kingston la vide,
ne prese nota e mantenne per s la sua esistenza.
E poi c'era quel fatto, purtroppo reale. Non so dove
trovarla.
Era rimasto sul marciapiedi e aveva guardato la citt
che la inghiottiva. Un attimo prima era stata accanto
a lui, poi una frotta di pedoni le era rifluita intorno,
sommergendola, nascondendola, trascinandola con
s. Sarebbe stata un'impresa folle camminare per le
strade di New York alla ricerca di una sarta minuta
con capelli e occhi castani, lo sguardo fiero e una
bocca che un duca inglese bramava di baciare.
Non ne aveva il tempo. I debiti erano schiaccianti e
la scadenza stava arrivando a velocit cruenta, che gli
lasciava pochissimo spazio per respirare.
Non aveva neanche una buona ragione.
Non quando i soffitti perdevano, c'erano da saldare
i conti dei venditori e le sue sorelle minacciavano fughe
romantiche. Non quando trovarla era solo met
della battaglia; lei gli avrebbe fatto cambiare il mondo.
No, lui aveva bisogno di un'ereditiera, e doveva
trovarla prima possibile. Poco contava come potesse
- o non potesse - sentirsi, al riguardo.
Bene, allora. Freddie sospir. Ripeto la mia
domanda originale. Quale ereditiera sar? La bionda
o la mora? Se sei troppo indeciso, posso suggerire di
lanciare in aria una monetina?


Capitolo 10.

 un fenomeno curioso che le signore rispettabili della
citt stiano di recente occupando le loro giornate
con la formazione di club allo scopo di migliorare le
loro menti e le comunit. Si  pronti a tollerarlo, a
patto che i doveri coniugali in casa non vengano trascurati.
The New York World

Decima Strada ovest, 25, marted.
Adeline si ferm un attimo davanti al numero 25 della
Decima Strada ovest, un'imponente casa in mattoni
rossi quasi indistinguibile dagli altri edifici sulla bella
strada alberata. Il cuore le batteva forte nel petto e le
riecheggiava nelle orecchie.
Riceviamo visitatori il marted, avevano detto.
Assicuratevi di venire da sola, le avevano raccomandato.
Non ditelo a nessuno, avevano aggiunto.
Per cosa? Non lo avevano detto. Erano i nervi e la
paura a farle battere cos il cuore, ma Adeline si era
detta che quei sentimenti erano ridicoli. Quella strada
era molto graziosa, ed era chiaro che fosse decisamente
elegante, non il genere di luogo in cui esistessero
pericoli incombenti.
Si concesse un piccolo sospiro di sollievo.
E poi, quanto poteva essere pericoloso un gruppo
di signore?
Cosa potevano farle? Pungerla a morte con gli spilloni
dei cappellini? Stringerle il corpetto finch non
avesse smesso di respirare? Appenderla al soffitto
tramite il busto? Assurdo!
Adeline sal il portico fino alla porta principale. Ed
esit. Cosa temeva, comunque? L'ignoto, certo. Miss
Burnett non era stata molto comunicativa a proposito
dello scopo di quella visita, o di chi avrebbe incontrato.
Accidenti, avrebbe potuto trattarsi di chiunque,
con intenzioni malvagie.
Avrebbero potuto avvelenarle il t. Eleganti, cortesi,
pulite e letali. Era cos che avrebbero fatto delle
signore quando erano determinate a fare qualcosa.
Aveva indossato il suo completo migliore, per l'occasione,
quello che aveva messo il giorno in cui aveva
incontrato il duca. Se le circostanze fossero state
buone, voleva fare un'impressione favorevole e, se
fosse andata a incontrare il suo creatore, le sarebbe
piaciuto essere vestita in modo elegante.
Aveva fatto tutta quella strada. Avrebbe dovuto
correre il rischio.
E poi non aveva alternative. Ogni negozio in cui
era entrata a chiedere un lavoro non era stato interessato
a una donna senza referenze, cosa che Madame
Chalfont si era rifiutata con fermezza di fornire, malgrado
le suppliche di Rachel e di Rose in suo favore.
Presto, Adeline avrebbe dovuto inghiottire il proprio
orgoglio e tornare nei quartieri popolari e trovare un
lavoro a imbastire maniche, o qualcosa di ugualmente
tedioso e sottopagato.
Alla fine sollev il battente di ottone dalla forma di
testa di donna, con un tumulto di ricci che, sotto un'ispezione
pi approfondita, si rivelarono serpenti, e
buss alla porta, che venne aperta in fretta da una
persona che non riusc subito a identificare come uomo
o donna, malgrado indossasse l'abbigliamento
classico da maggiordomo. Tuttavia, quel volto gentile
e amichevole le sorrise e la invit: Entrate, tesoro.
Solo quello, senza fare domande.
Adeline avanz attraverso un atrio ristrutturato di
recente. Si poteva sentire ancora il profumo della fresca
mano di colore. Era decorato in uno stile semplice,
ma con materiali eleganti e mobilio che suggeriva
denaro della vecchia New York. Non c'era niente
dell'appariscente stile dorato dei soldi recenti, concepito
per abbagliare, impressionare e nascondere il
senso di inadeguatezza all'idea che la fortuna non risalisse
a molte generazioni addietro.
Come il duca. Si domand che aspetto avesse la
sua casa, o meglio, le sue case. Probabilmente erano
vecchi castelli mostruosi in cui poteva entrare tutto il
quartiere in cui era cresciuta.
Il maggiordomo apr le porte che davano accesso al
salotto e si fece da parte per lasciar entrare Adeline.
La vista che l'accolse non fu certo tale da ispirare paura
e provocare preoccupazione, o addirittura niente
di lontanamente straordinario.
Un gruppo di donne erano sedute in circolo a bere
t. Come facevano le donne. Come le donne facevano
da secoli.
Era una scena cos placida che Adeline quasi desider
gli spilloni da cappello usati come armi o le
boccette ingioiellate di veleno. Aveva davvero fatto
tutta quella strada solo per prendere il t, anche se
prometteva di essere di alta qualit?
Miss Black! Era Miss Burnett, che le sorrideva.
 splendido vedervi di nuovo. Fece le presentazioni.
Miss Black  la sarta di cui vi stavo parlando,
quella che realizza abiti bellissimi e lusinghieri con le
tasche.
Quelle parole vennero accolte con esclamazioni di
meraviglia, e all'improvviso i volti delle donne divennero
pi amichevoli. In un certo senso, quella caratteristica
conciliava meglio lei e il suo lavoro con lo
scopo di quella societ, che rimaneva ancora un mistero,
per Adeline.
Che completo adorabile! si compliment una
donna che indossava un abito da giorno a righe.
 un vostro disegno? domand un'altra.
S, grazie. Mi annoio a cucire tagli e stili semplici,
cos mi piace essere inventiva con il mio abbigliamento
personale. Dal momento che le signore
sembravano interessate, Adeline continu. Mi piacciono
indumenti che sembrano belli da indossare, ma
non voglio sacrificare niente allo stile, naturalmente.
Penso solo che la vita potrebbe essere molto pi facile,
per le donne, se non fossero costrette a sopportare
il peso di sette libbre di corsetti e sottovesti, o se avessero
un posto in cui conservare le proprie cose
senza dover pensare a dove hanno messo la borsetta.
Non potremmo essere pi d'accordo con la vostra
analisi sull'abbigliamento femminile comment una
donna che si era presentata come Miss Parks. Molte
di noi sono attive nel movimento per l'abito razionale.
Crediamo che liberare le donne dalle gonne render
loro pi facile muoversi con agio per il mondo.
Chiss cosa succeder quando saremo libere dai
corsetti e potremo trarre un profondo respiro?
Nessuno ci potr fermare, allora!
Adeline trasal quando le signore emisero grida di
giubilo. Lo fecero in modo molto signorile, tuttavia
stavano esultando per la conquista del mondo da parte
delle donne mentre gustavano il t pomeridiano.
Che strano.
Doveva ammettere di essere intrigata.
Miss Black, benvenuta al nostro incontro della
societ delle Signore del Liberty Club pronunci
Miss Burnett. I suoi occhi grigioverdi si strinsero divertiti.
Come se avesse un segreto. Come se fosse in
grado di compiere una magia. Io sono la fondatrice.
Il nostro scopo comune  l'avanzamento delle donne
nelle professioni artistiche.
Mi dispiace, non conosco il vostro gruppo.
Adeline ricord i vaghi riferimenti di Miss Burnett
a importanti t pomeridiani, ma non aveva rivelato
pi di quello, e Adeline non aveva prestato attenzione.
Signore eleganti come quelle creavano in continuazione
societ e fondazioni per tenere prediche sull'igiene
o sui mali del bere, e per aiutare povere ragazze
sfortunate in quartieri fuori moda. Offrivano
Bibbie e muffole e andava bene cos, suppose, anche
se lei sarebbe stata davvero seccata se avesse indossato
il suo abito migliore e si fosse fatta tutta quella
strada in cambio di una Bibbia e di una predica.
Non dovete scusarvi. Non siete a conoscenza del
nostro lavoro perch in gran parte viene svolto dietro
le quinte. Anzi, le donne del nostro club giurano di
mantenere la segretezza. Non possiamo permettere
che troppa gente sia al corrente della nostra esistenza.
S... certo mormor Adeline, confusa.
Miss Burnett continu. Mentre le nostre sorelle
reclamano a gran voce il voto noi svolgiamo un'azione
pi diretta, ma discreta. Noi non desideriamo aspettare
che la legge o le aspettative della societ
cambino. Non vogliamo chiedere il permesso. Semplicemente,
collochiamo signore in posizioni in cui
possono fare un buon lavoro onesto per la giusta paga.
Riteniamo che pi donne verranno impiegate in
questo modo, pi potente sar la loro forza insieme, e
pi gli uomini dovranno acconsentire alle nostre richieste
di uguaglianza.
Adeline non era certa se fosse assurdo, o audace. O
entrambe le cose. Almeno non sembrava che fossero
sul punto di distribuire Bibbie, o muffole. Sembravano
donne rispettabili, tradizionali, eppure aveva l'impressione
di essere caduta tra le grinfie di un rivoluzionario
collettivo di signore.
A volte vengono da noi ragazze nei guai spieg
Miss Lumley. E noi le aiutiamo a rimettersi in piedi
e diamo loro opportunit di impiego che tutelano la
loro sicurezza e la loro dignit.
Per esempio, ad alcune vengono offerti posti come
commesse nei miei saloni di bellezza.
Saloni di bellezza?
Sono Madame C. J. Walker, piacere. Una donna
dalla pelle scura le sorrise. Adeline rest a bocca aperta
nel riconoscerla e strinse la mano tesa della
donna. Madame C. J. Walker era un'imprenditrice notevole.
Aveva creato la propria linea di prodotti cosmetici
per capelli pensati nello specifico per donne
dalla pelle scura come lei, e si diceva che fosse milionaria.
Rose era cos entusiasta di quei prodotti che
a volte spendeva i pochi risparmi per acquistare quelli
anzich i suoi adorati romanzi sentimentali.
A chi ha aspirazioni letterarie o giornalistiche
viene dato un impiego nei giornali delle suffragette,
come il Women's Journal o The Revolution. Ne avete
sentito parlare?
Adeline neg scuotendo il capo. L'unico periodico
che leggeva con regolarit era il Demorest's Illustrated
Monthly, che includeva modelli di abiti e idee per
disegni.
Abbiamo conoscenze in tutti i giornali, numerose
attiviste, e persino un medico donna tra i nostri membri
aggiunse una donna in abito blu. Assistiamo le
donne per qualsiasi cosa di cui abbiano bisogno, ma
soprattutto le aiutiamo a trovare un buon lavoro.
Gli altri membri del circolo sono professioniste a
loro volta, o sono sposate con uomini dalla mente aperta
che sono disposti ad assumere donne nei loro
uffici spieg ancora Miss Lumley. Siamo in una
posizione tale da poter fare la differenza, e non prendiamo
la responsabilit alla leggera.
Suppongo che la sintesi sia questa: siamo un'agenzia
di collocamento spieg Miss Burnett. Con
scopi nobili e rivoluzionari. Ora, come possiamo aiutarvi?
Adeline comprese la dicitura agenzia di collocamento.
Non ci sarebbero state Bibbie e muffole a farla
sentire un caso pietoso: avrebbe potuto esserci un lavoro,
un'opportunit di rimettersi di nuovo in piedi e
di dimostrare il proprio valore. Non avrebbe commesso
mai pi l'errore di lasciarsi incantare da un uomo e
di farsi accompagnare sul posto di lavoro o in qualsiasi
altro posto da lui.
Mi piacerebbe trovare impiego nel campo dell'abbigliamento.
Sarei felice di presentarvi e di mettere una buona
parola con la mia modista.  sempre alla ricerca di
una buona aiutante, e la qualit del vostro lavoro,
Miss Black, parla da sola si offr una donna.
Era un'offerta generosa. Erano le referenze di cui
Adeline aveva un disperato bisogno per trovare un
posto degno dei suoi talenti. Quello era il miracolo
per cui le persone pregavano. Un colpo di fortuna
senza precedenti.
Poi not che una delle donne, Miss Parks, indossava
un abito di Worth. Era cos ricca da potersi permettere
l'alta moda parigina a un t pomeridiano. La
donna che indossava l'abito a righe si compliment
per la sua tenuta, che comprendeva un cappello con le
costosissime piume di un airone niveo. Tutte le donne,
in effetti, erano parecchio eleganti. Persino quelle
che non ostentavano grandi ricchezze indossavano
cappelli ben fatti e abiti che non erano certo economici.
Adeline aveva occhio per certe cose.
Quelle donne avevano influenza, s, ma avevano
anche denaro. Ancora meglio: avevano ambizione.
Dopotutto erano l tutte insieme a cospirare su come
potessero aiutarla.
Lo spirito sfacciato di Adeline di afferrare qualsiasi
opportunit l'aveva servita bene, alla fine. L'aveva
portata fuori dai bassifondi, nel negozio di Madame
Chalfont, e l'aveva condotta l. Adesso avrebbe sperimentato
dove l'avrebbe portata ancora.
Sono una sarta e ho bisogno di un lavoro, preferibilmente
in un buon atelier. Sono molto qualificata
cominci. Poi fece una pausa drammatica. Oppure
potreste aiutarmi a mettere su un'attivit tutta mia.
Aveva cullato quel sogno e ne aveva parlato con
chiunque volesse ascoltare: sua madre, i familiari, i
vicini. Ma la gente aveva solo riso. Persino Rose e
Rachel avevano sorriso con cortesia, ma in modo remoto
ogni volta che Adeline diceva: Se avessi il mio
laboratorio...
Si prepar alle risate. O ai sorrisi cortesi, oppure
alle rinnovate offerte di buone parole presso le loro
sartorie locali: qualcosa di pi semplice, meno rischioso.
Quelle signore espressero mormorii di meraviglia e
riluttanza, ma stavano considerando la proposta. Adeline
trattenne il fiato.
Ma la spesa!
Non  stato mai fatto!
Ma... come?
 necessario?
Troppo, troppo...
Potete sistemarmi nel negozio di un'altra modista,
ma sono solo una donna afferm Adeline, trovando
il coraggio a ogni parola che pronunciava. Invece, se
avessi la mia sartoria, in cui creare abiti eleganti ma
razionali, che facciano sentire alle donne di poter
contare qualcosa, potrei impiegare frotte di altre ragazze.
Miss Burnett la stava fissando con intensit, e Adeline
non riusc a decifrare lo sguardo negli occhi grigioverdi.
Aveva esagerato? Forse s. Le signore stavano
parlottando tra loro, dibattendo sui pr e i contro
del sostenere una sarta fino a quel livello.
Infine Miss Lumley parl, e la stanza si acquiet.
Miss Black ha ragione. Potremmo aiutare altre ragazze
se creassimo nuove imprese anzich persuadere
proprietari di attivit gi esistenti a far spazio a un'altra
ragazza qua e l.
S, ma cosa ne sappiamo di come si conduce
un'attivit?
Parecchio, oserei dire! Gestiamo le nostre case e
il nostro personale. Quelle capacit devono essere
trasferibili.
Lo sono. E io sarei lieta di dare dei consigli si
offr un'altra donna. Ho scoperto di avere un talento
per la contabilit nell'azienda di mio marito.
Pensiamo alle spese, per. Deve costare una bella
somma mettere su un negozio fece notare una donna
dall'aria nervosa.
A cosa servono le nostre quote associative? Per
cosa versiamo i nostri soldi, se non per questo?
Usiamo questi fondi per sostenere le donne spieg
Miss Lumley. Usiamo le nostre indennit mensili
e a volte rubacchiamo dai fondi per la casa. Ecco perch
nessun uomo pu sapere cosa facciamo.
Nell'attimo in cui si accorgeranno che ci stiamo
appropriando del loro denaro per potenziare le donne,
 probabile che verremo fermate aggiunse seria Miss
Parks.
Spero che potremo contare sulla vostra discrezione
l'ammon Miss Burnett in modo significativo.
Assicuratevi di venire da sola. Non ditelo a nessuno.
Adesso aveva tutto un senso. Non aveva nulla da
temere.
Le mie speranze e i miei interessi sono conformi
ai vostri afferm con solennit Adeline. Prometto
che non far parola di questo club o delle vostre attivit
con nessuno.
Che l'aiutassero o meno, che riuscissero nelle loro
imprese o meno, Adeline riconosceva che quelle signore
erano delle salvatrici, per quanto stavano cercando
di fare. Oh, come avrebbe potuto essere diversa,
la vita di sua madre, se avesse avuto una comunit
come quella a cui rivolgersi, anzich una serie di mariti
scellerati! Avrebbe fatto qualsiasi cosa per risparmiare
a un'altra donna le lotte di sua madre. Cos,
quando giur di mantenere il segreto, lo intendeva
con tutto il cuore e con ogni fibra del proprio essere.
Mettere su un negozio di sartoria rispecchia lo
spirito e la missione di questo club dichiar Miss
Burnett con aria meditabonda. Miss Black ha ragione
riguardo al numero di donne che potremmo aiutare:
dalle sarte e le commesse che assumerebbe, per
non parlare del cambiare la moda dominante con una
che incoraggi la libert delle donne. Propongo di approvare
e sostenere questo progetto.
Il cuore di Adeline si immobilizz.
La gente aveva riso cos spesso quando lei aveva
condiviso il sogno di voler possedere un negozio. E
adesso? Il silenzio che regnava fu straziante. Quella
calma esprimeva approvazione, o disapprovazione?
Infine una donna parl. Era stata in silenzio fino a
quel momento e anche adesso sembrava molto nervosa
a esprimersi davanti alle altre. Le dita si stringevano
e si contorcevano intorno a un fazzoletto profilato
di pizzo. Come sapete, mio marito possiede molti
edifici con spazi da affittare afferm in tono pacato.
La scorsa sera a cena si stava lamentando perch
uno dei suoi affittuari l'ha abbandonato all'ultimo minuto,
dopo che aveva sostenuto le spese per allestire i
locali. Ci sono nuovi pavimenti, apparecchiature per
la luce elettrica... Mi chiedo se potremmo... forse...
affittarlo per l'atelier di Miss Black?
 uno splendido suggerimento, Mrs. Harris.
E quello sembr sistemare tutto. Una donna timida
e tranquilla aveva chiamato a raccolta il coraggio per
parlare e aveva fatto la differenza nella vita di Adeline.
Cosa ne pensate, Miss Black? domand Miss
Burnett.
Ho osato sognare un mondo in cui questo succedeva,
ma non avrei mai immaginato di viverci dentro.
Cambiate il mondo, aveva detto al duca. Invece,
forse, sarebbero state lei e quelle signore a cambiarlo.


Capitolo 11.

Venditori alla porta pretendono pagamenti e attenzione.
Stop. Per piacere sistema tutto. Stop.
Telegramma di Sua Grazia la Duchessa di Kingston

Due settimane dopo, nel pomeriggio.
La mora. Decisamente la mora. Il suo nome era Miss
Elsie Pennypacker, unica erede della fortuna della societ
di trasporto marittimo del padre e discendente
dell'antica famiglia Knickerbocker da parte di madre.
L'equivalente di Manhattan di una casata prestigiosa e
distinta, anche se si poteva risalire indietro solo di
cento anni (niente, se paragonato al titolo della sua
famiglia, che risaliva al 1066).
Sarebbe stata la futura Duchessa di Kingston.
Forse.
Kingston era stato sottoposto a un'immensa pressione
per trovare una moglie - qualsiasi - in fretta.
Tra i telegrammi della madre e le lettere del segretario,
la situazione con la propriet di famiglia stava diventando
difficile. I raccolti erano deludenti. C'erano
le ipoteche da pagare. E nuovi conti dei fornitori.
Tra tutte le donne che aveva incontrato fino a quel
momento, Miss Pennypacker sembrava la pi promettente.
Aveva un'indole affabile, una voce che non gli
irritava i nervi, e ambizioni di maternit.
Aveva corteggiato solo lei, nelle ultime due settimane.
Oltre a possedere la fortuna richiesta, aveva
anche capelli scuri, occhi castani vellutati e una bocca
ad arco che gli ricordava... Adeline.
Ma un'Adeline senza la propensione a stuzzicarlo
sulle proposte matrimoniali o a tenere una conferenza
sull'importanza della camicetta. Gli mancava il suo
modo di farlo sentire solo un uomo, e non un titolo
pomposo. Di certo non riceveva rimproveri netti da
Miss Pennypacker, che lo sfidavano a cambiare il
mondo o che quantomeno mettessero in dubbio la sua
posizione in esso. Invece lei gli parlava della sua passione
per gli allestimenti floreali, delle sue strategie
per le disposizioni dei posti alle cene formali.
Non lo induceva a riflettere, n gli faceva sentire
che il cuore stava per scoppiargli, come accadeva con
Adeline.
Per Miss Pennypacker sapeva cosa fare con una
lista degli ospiti, il che era leggendario. Ed era tutto
ci che serviva, in una duchessa. Forse.
E cos farai una proposta a Miss Pennypacker
pronunci Freddie mentre camminavano per le strade
cittadine per svolgere una commissione.
S rispose lui con una certezza che non provava.
Eccellente. Marian sar contenta. Sono amiche.
Potranno bere t e lamentarsi di noi che facciamo
baldoria a tutte le ore.
Solo che noi non facciamo baldoria a tutte le ore
puntualizz Kingston. Si erano divertiti durante i
giorni dell'universit, ma poi tutto era cambiato. Il
senso del dovere e le responsabilit tendevano a rarefare
i momenti di baldoria. Potrei suggerire di non
dare alle signore motivo di lamentarsi? Sai, ho delle
nozioni di comportamento da gentiluomo.
Freddie si limit a ridere. Lo dice un uomo che
non  mai stato sposato! Lascia che ti dipinga un'immagine
del tuo fturo: ritorni nella fredda, tetra Inghilterra
con la tua sposa. Tu sarai stremato da tutto il
lavoro necessario alla tenuta, mentre lei sar stufa,
sola ed esigente. Il che render te stufo di lei. Con il
risultato che avrai delle avventure. I sentimenti verranno
feriti e, prima che te ne renda conto, ti trascinerai
per Ladies' Mile alla ricerca di un regalo riparatore.
In quel momento stavano giusto percorrendo
Ladies' Mile alla ricerca di un gingillo di scuse per Marian.
A quanto pareva aveva avuto da ridire sugli orari
del marito, sebbene Kingston sospettasse che a irritarla
fossero le compagnie con cui suo cugino si attardava,
in quegli orari.
Non riesco a immaginare una visione simile. Tanto
per cominciare, intendo essere fedele.
Oh, be', tutti lo intendono. Ed  importante, se ti
sposi per amore. Ma se ti sposi per denaro? Freddie
scroll le spalle. Lei  interessata al tuo titolo. Tu sei
interessato al suo denaro. Non vedo cosa abbia a che
fare, un accordo simile, con grandi passioni, o con
una storia d'amore.
Un'analisi inaspettatamente sagace, venendo da
te. Kingston sperava anche che fosse sbagliata.
L'ho imparato nel modo pi duro. Proprio come
ho imparato a prendere il mio piacere dove posso.
Qualsiasi altro pensiero e conversazione sull'argomento
si interruppe all'improvviso, cos come fece lui
quando vide un'insegna dipinta di fresco appesa sulla
vetrina di un certo negozio sulla Diciannovesima
Strada: L'atelier di Adeline.
Poteva essere lei? Quante Adeline c'erano, a New
York, a ogni modo? Kingston riprese a camminare,
attratto senza volerlo verso il suo nome e le possibilit
di poterla vedere di nuovo. Si avvicin abbastanza
da scorgere un'ampia vetrina, che rivelava un abito di
un rosa vibrante in esposizione. C'erano degli elementi
brillanti e dei fronzoli, ed essendo un uomo che
non aveva alcun interesse per l'abbigliamento femminile
(a parte le competenze necessarie a rimuoverlo),
era a corto di vocaboli per descriverlo. Tuttavia, si rese
istintivamente conto che era diverso dagli abiti che
le donne erano solite indossare.
Doveva essere lei. Quante donne chiamate Adeline
che creavano abiti cos magnifici potevano esistere, a
New York? In effetti potevano essercene un po', perch
New York era fatta cos.
Be', era il caso di accertare se quella fosse davvero
l'unica e sola Adeline che ossessionava i suoi pensieri
e i suoi desideri. Se era proprietaria di un'attivit tutta
sua, avrebbe placato il senso di colpa per le circostanze
in cui l'aveva vista l'ultima volta. Sarebbe stato
addirittura un grande miglioramento della sua situazione.
Avrebbe potuto smettere di perdere il sonno
per lei, chiedendosi cosa le fosse capitato, come poterla
trovare, e in che modo sistemare le cose.
Quante donne di nome Adeline che avevano catturato
il suo cuore c'erano, a New York, comunque?
Solo una.
Posso chiedere perch stiamo entrando in un negozio
d'abbigliamento per signora? si inform Freddie
mentre Kingston apriva la porta ed entrava dentro
con decisione.
Era un negozio molto elegante, che chiaramente
provvedeva a una ricca clientela, o sperava di farlo. I
pavimenti in scuro legno massiccio erano coperti con
folti tappeti cremisi, le pareti erano intonacate di
bianco brillante, il modo migliore per mettere in evidenza
l'incredibile gamma di abiti in esposizione.
Imponenti candelabri di cristallo fornivano un bagliore
caldo e lusinghiero allo spazio.
Il negozio, per, era vuoto. Tranne che per una ragazza,
che non era quella che stava cercando.
Buon pomeriggio. Posso aiutarvi, signori? La
donna dietro all'imponente bancone di mogano aveva
capelli e occhi scuri, simili a quelli di Adeline, ma
un'aria concreta che suggeriva che fosse bravissima a
gestire tutto e tutti.
Questo  l'Atelier di Adeline? la interrog Kingston.
 quanto dice l'insegna.
Nel senso di Miss Adeline Black, ex cucitrice nella
sartoria di Madame Chalfont?
Gli occhi della commessa lampeggiarono, poi si
strinsero, in un modo che indicava che aveva dei sospetti
su chi fosse. Perch avevano parlato di lui. A
lungo. Non in modo del tutto favorevole.
S, l'unica e sola.
Kingston cominci a mettere insieme i pezzi: era
probabile che quella donna fosse un'amica di Adeline,
consapevole che lui fosse il motivo per cui Adeline
era stata licenziata dal proprio posto di lavoro. Forse
aveva pensieri e sentimenti sulla sua persona non del
tutto caritatevoli. E adesso era la custode del varco
che lo divideva da Adeline.
E voi come la conoscete? domand, solo per una
conferma, a quanto pareva.
Gi, come mai la conosci? intervenne Freddie.
La commessa sorrise in modo poco rassicurante.
Kingston gemette dentro di s, perch i duchi non esprimevano
le proprie emozioni apertamente. Ci siamo
incontrati per caso tanto tempo fa.
Molto romantico comment lei con espressione
impassibile.
 stato molto romantico.
Basta. Potrei svenire.
Vi prenderei. Sono famoso per le mie notevoli
manifestazioni di eroismo.
La ragazza lo fiss con un cipiglio. Risparmiate i
vostri tentativi di essere affascinante per Miss Black.
Suppongo vogliate vederla?
Be', non  qui per un abito rispose Freddie, con
un sorriso audace mentre si appoggiava al bancone,
del tutto incurante della decisa mancanza di interesse
della donna per i suoi atteggiamenti da cascamorto.
Vedo se  libera.
La commessa scomparve dietro una spessa tenda di
velluto che fu insufficiente a nascondere il suono di
una conversazione sussurrata con furia tra le due
donne.
Lei era l. La donna che era scivolata fra tutti i suoi
pensieri da sveglio e i suoi sogni di notte era l. Il battito
acceler, e Kingston non cerc di placarlo.
Come avrebbe potuto farlo, quando aveva di nuovo
l'opportunit di fissare quegli occhi scuri e brillanti,
di inalare il suo odore, di scoprire come fosse passata
da cucitrice rovinata a padrona della propria attivit
in meno di un mese?
Inoltre, le doveva chiedere scusa strisciando.
La ragazza, per, torn con una terribile notizia.
Miss Black  occupata.
Di norma, le persone non erano mai troppo impegnate
per vedere un uomo nella sua posizione, e di
conseguenza Kingston non era abituato a essere rifiutato.
Per un attimo rimase stordito.
E poi fu determinato.
Si guard intorno nel negozio arredato con raffinatezza,
ma molto vuoto. Occupata? Sul serio?
Ha detto che dovete prendere un appuntamento
rispose la ragazza in tono perentorio. Cominci a sfogliare
con fare teatrale le pagine dell'agenda degli appuntamenti.
Kingston not che erano tutte prive di
segni d'inchiostro. Diciamo per il primo giorno nel
mese di Mai, nell'anno 1899?
Bene, allora.
Era davvero ora di sfoderare il fascino.
Kingston le sorrise, lasci andare la postura da duca
e si appoggi con aria indifferente al bancone.
Qual  il vostro nome, se posso chiederlo?
Rachel. Ma sono Miss Abrams per voi.
Salve, Miss Abrams. Vorrei prendere un appuntamento.
Sent una risatina soffocata dall'altra parte del negozio,
dove Freddie stava esaminando con grandissima
attenzione il corpetto di un abito in mostra mentre
origliava l'intera conversazione.
Certo. E quando vorreste il vostro appuntamento?
Forse a dicembre? propose la ragazza con un sorriso.
Era giugno.
S, rientrava di sicuro nella categoria delle donne
arrabbiate per conto dell'amica e determinate ad attuare
una forma di vendetta per affronti, reali e presunti
che fossero. Strano a dirsi, quella reazione gliela
fece apprezzare. Bisognava sentirsi cos nei confronti
dei propri amici. Il sorriso che le rivolse, quindi, fu
sincero. Speravo in giugno. Il 7 giugno.
Ma  oggi.
Lo so. Che ne dite delle tre in punto?
Cio, che ne dite di proprio adesso?
Kingston si sporse in avanti e abbass la voce. Ho
un disperato bisogno di vederla.
Miss Abrams si chin verso di lui e parl a voce
bassa. In modo che la facciate licenziare anche da
questo negozio?
Ah, quello.
S. Quello.
Farebbe qualche differenza se vi dicessi che il
mio preciso intento  di strisciare ai suoi piedi e implorare
il suo perdono?
Preferirei che acquistaste un vestito.
Posso comprare un vestito.
Il volto di Miss Adams si apr in un sorriso diabolico.
Facciamo solo abiti su misura. Avrete bisogno
di una prova.
Kingston esit e consider tutte le cose che gli uomini
avevano fatto per amore, e non ci pens su due
volte quando rispose: Allora vorrei un appuntamento
per prendere le misure per un abito. Subito.


Capitolo 12.

I riformatori del movimento per l'abito razionale vogliono
sapere: perch l'abbigliamento femminile non
pu offrire la stessa comodit e facilit nei movimenti
di quello maschile?
The New York World

Un incontro casuale con un duca fu, purtroppo, la cosa
pi interessante che accadde a Adeline quel pomeriggio.
Aveva sperato che una delle regine della societ
newyorchese entrasse nel suo negozio - o qualsiasi
donna interessata ad acquistare un abito, in effetti
- ma sembrava che si sarebbe dovuta accontentare
di un duca.
Di un duca con le sue proposte di matrimonio e le
pubbliche manifestazioni di eroismo. Con un paio di
braccia forti e, oh, un accento cos affascinante.
Fu quasi sufficiente a farle dimenticare il risentimento
che aveva provato verso di lui per averle quasi
rovinato la carriera. Quasi. Il cuore, per, batteva
all'impazzata, indifferente a ogni ragionamento. Le
sue mani - sempre cos salde - tremavano.
Come aveva fatto a trovarla?
Cosa lo aveva portato nel suo negozio?
Dopo l'iniziale turbinio di ordini da parte delle Signore
del Liberty Club, tutti realizzati dal piccolo
gruppo di cucitrici di Adeline, i clienti erano stati
scarsi. C'era da aspettarselo: le pubblicit sui giornali
non erano ancora alla sua portata, e nessuno aveva visto
i suoi abiti indossati da donne reali nel mondo
reale, quindi nessuno sapeva di poter prenotare una
prova per i suoi vestiti innovativi. Ancora.
Ancora. Oh, come si aggrappava a quella parola!
Disse a se stessa che non appena la prima partita di
abiti fosse stata realizzata, consegnata e indossata in
citt, avrebbe di sicuro avuto nuovi clienti. Doveva
accadere. Quelle signore avevano scommesso su di
lei quando nessun altro aveva voluto farlo. Non poteva
deluderle.
Nel frattempo...
Il duca era l. L'aveva trovata.
Secondo Rachel, voleva parlare con lei. Aveva persino
acconsentito a quell'assurdit della prova, una
farsa che supponeva che il duca altezzoso e perbene
rifiutasse. Adesso che non lo aveva fatto, lei era costretta
ad andare fino in fondo, o permettere che lui le
facesse scoprire le proprie carte. Il che, naturalmente,
era insopportabile.
Decisa, spinse le pesanti tende di velluto ed entr
nel piccolo spazio ristretto in cui venivano fatte le
prove dei vestiti. L'intimit li avrebbe protetti dall'essere
visti insieme. L'intimit, per, poteva essere anche
pericolosa. Perch era proprio l, davanti a lei: il
Duca di Kingston, la sua rovina.
Quell'uomo maledetto era pi affascinante che mai.
Tuttavia Adeline era sempre pi determinata a resistere
alla tentazione che rappresentava. Sia che camminasse
nel parco con lui - quasi perdendo il cuore -
sia che andasse da Madame Chalfont seguita da lui -
perdendo il lavoro - quel duca era pericoloso.
Adeline aveva progetti per la propria vita che non
includevano un duca, un marchese, un conte o un visconte.
I suoi progetti non contemplavano di perdere
la testa, il cuore o nient'altro, per un uomo.
Lui sorrise quando la vide. Un leggero incurvarsi
delle labbra, un genuino calore nei profondi occhi
blu. Il cuore di Adeline palpit in modo stupido quando
lui mormor il suo nome.
Adeline...
Oh, no. Proprio no.
Poteva non esserci niente, in quei sorrisi seducenti,
che portavano all'amoreggiamento, poi ai baci, che
conducevano a ogni genere di destino disastroso. Non
poteva farlo. Non adesso, quando delle donne avevano
investito su di lei e l'avevano aiutata, e contavano
su di lei per ripagare il loro investimento e per rivoluzionare
l'abbigliamento femminile.
Il cuore di Adeline batteva davvero all'impazzata,
adesso. Anche la sua temperatura aveva avuto un picco.
Dovette esercitare un ferreo controllo su di s per
mantenere un atteggiamento freddo. Mi pare di aver
capito che siate qui per farvi prendere le misure per
un abito? lo apostrof.
Gli rivolse un sorrisino e fece scattare il metro da
sarto tra le mani come una frusta. Voleva con tutta se
stessa fargli credere di avere un assoluto controllo dei
propri sentimenti. Anche se a dire il vero si sentiva
stordita, come se in quel salotto di prova non ci fosse
aria a sufficienza.
Lui lasci cadere lo sguardo sulle mani di Adeline,
che stavano tremando un po'. Sgran gli occhi quando
si rese conto che lei non aveva scherzato riguardo al
prendere le misure per un vestito. Adeline, dovevo
vedervi.
Il tono lamentoso di desiderio nella sua voce quasi
l'annient. Era palese che aveva pensato a lei, probabilmente
con un miscuglio torturato di sentimenti:
senso di colpa, desiderio, domande irrisolte. Se avessero
parlato con onest e apertamente, avrebbero scoperto
che si piacevano a vicenda, che lei non aveva
mai inteso ingannarlo e che lui non avrebbe mai voluto
che la licenziassero.
E poi?
Adeline aveva bisogno della rabbia che nutriva nei
confronti di quell'uomo, altrimenti avrebbe dovuto
ammettere che i sentimenti impetuosi che provava
verso di lui comprendevano desiderio e simpatia, una
combinazione davvero fatale. C'era troppo in gioco
per rischiare un bacio, o una relazione vera e propria
con lui.
Adesso, per, c'erano delle donne che rispettava e
che ammirava che contavano sul suo successo.
Occupata. Si sarebbe tenuta occupata.
Lui era l per un vestito, quindi gli avrebbe preso le
misure.
Doveva concentrarsi sul compito da svolgere.
Dovreste togliervi la giacca.
Adeline, non potete pensare sul serio di prendermi
le misure! Il mio sarto a Londra le ha tutte registrate.
Per non parlare del fatto che non desidero davvero
farmi fare un abito.
Allora questo appuntamento  terminato.
Bene.
Lui si scroll la giacca di dosso.
Indossava una camicia, un gilet e un sorriso che diceva:
Possiamo giocare in due a questo gioco.
Adeline doveva ammettere che forse era un errore.
Non ad alta voce, certo. Ma in privato, tra s e s.
Lo stesso spirito che l'aveva spinta fuori dai quartieri
popolari la incitava a fare come se niente fosse.
Cominci a prendere le misure dal torace, allungando
il metro a nastro sull'ampia distesa di tessuto e
di muscoli ricoperti di seta, di ossa e pelle e uomo. I
ricordi del loro scontro erano ancora vividi: Adeline
sapeva ancora cosa si provasse a posare la guancia
contro il solido calore del suo sterno, proprio sopra il
cuore che batteva. Non aveva ancora recuperato l'equilibrio.
Peggio ancora, bramava quel contatto intimo.
Quarantadue pollici. Si ferm per annotarlo su
un piccolo taccuino che usava a tale scopo, poi lo fece
scivolare di nuovo in tasca.
Non sono riuscito a smettere di pensare a voi,
Adeline. Sono stato in pensiero.
Come potete vedere, sto benissimo. Allung il
metro dalla lunghezza della spalla al gomito, poi dal
gomito al polso. Ventitr pollici in tutto. Concentrati
sui numeri. Ventitr pollici di muscoli e ossa finemente
cesellati. Ventitr pollici di braccia forti che
potevano cingere una ragazza per tutta la notte.
Forse era meglio non concentrarsi sui numeri.
Spero che perdonerete l'intrusione, ma quando ho
visto l'insegna, dovevo sapere se eravate davvero voi.
L'ultima volta che abbiamo parlato, il vostro destino
pareva piuttosto... Kingston sembrava essere rimasto
senza parole.
Grave? Senza speranza? Disperato?
Devo scusarmi per la parte che ho avuto negli eventi
che sono accaduti quel giorno. Il mio orgoglio
aveva patito un colpo, ero convinto di essere stato ingannato.
Volevo credere con tutto me stesso che foste...
... un'ereditiera che avrebbe risolto tutti i vostri
problemi? termin Adeline al suo posto. Suppongo
che dovrei essere lusingata.
Era abbastanza vicina a lui da sentire il basso brontolio
di una risata.
Chiamatela pia illusione le mormor lui nell'orecchio
mentre lei girava per misurare l'altro braccio.
Non c' bisogno che perdiate il sonno a causa
mia. Come potete vedere, ho il mio atelier, adesso.
Un notevole passo avanti.
Adeline sent i suoi occhi su di s, che la scrutavano
domandandosi come. Come una sartina impoverita
sull'orlo della rovina all'improvviso si fosse trovata in
possesso di una bella attivit tutta sua. Non avrebbe
mai sospettato la verit: che le Signore del Liberty
Club avevano investito sul suo sogno con il denaro
destinato alle piccole spese e con le loro fortune personali,
perch nessuna banca avrebbe fatto un prestito
a una donna. Soprattutto non a una come Adeline,
senza un marito, o conoscenze di famiglia.
Il duca non ci avrebbe mai pensato. E lei aveva
giurato solennemente di non farne mai parola.
Ammetto di essere curioso di come siate riuscita a
ottenere questo.
Come, o grazie a chi? ritorse lei rispondendo alla
domanda non proferita che era nei suoi occhi, la sottile
accusa nel suo tono. Era probabile che pensasse
che si fosse presa un amante, un uomo ricco che aveva
messo su un piccolo negozio perch la sua innamorata
occupasse le giornate mentre lui occupava le
sue notti. Duca, oserei dire che sembrate geloso.
Potrei esserlo.
Non ne avete alcun diritto.
Ne sono ben consapevole.
Adeline avrebbe potuto disingannarlo sull'idea che
avesse un amante. Ma perch farlo?, si chiese mentre
gli prendeva le misure dalla spalla alla vita. Perch
non lasciargli credere che fosse impegnata? Avrebbe
mantenuto una certa distanza tra loro. Una distanza di
cui aveva un disperato bisogno.
Inoltre, non gli avrebbe mai potuto rivelare il vero
motivo: aveva giurato alle Signore del Liberty Club
di mantenere il segreto. Non  affar vostro dichiar
quindi.
Mi ero offerto di aiutarvi le ricord Kingston, e
lei comprese che intendeva dire: Chi  lui? E perch
non io?
Adeline si gir per trarre un profondo respiro per
far rallentare il battito del cuore e placare la collera.
Aveva realizzato qualcosa, con quel negozio, e lui voleva
sapere con chi si fosse trastullata per ottenerlo.
Era geloso di non essere stato lui. Stava trasformando
la grande conquista di Adeline in qualcosa che riguardava
i suoi sentimenti feriti, il suo orgoglio virile
leso. Non sapeva se indirizzare la sua rabbia verso di
lui o verso la situazione del mondo che considerava
valide le sue supposizioni.
Avvolse il metro a nastro attorno alla sua vita. Addome:
solido. Vita: trentatr pollici. Sicurezza di s:
smisurata.
Tutta quell'insistenza a prendergli le misure per un
abito era un fallimento eccezionale.
Perch doveva avvicinarsi a lui per farlo. Tanto vicino
da inalare il suo odore di biancheria pulita, di
sapone e di uomo. E poi continuava a toccarlo e ad
assaporare la sensazione di lino e di lana fine, caldi
del suo corpo, il che le faceva desiderare di sentire la
pelle nuda sotto le mani. E la sua bocca! Sempre tanto
vicina che, se solo avesse girato il capo o l'avesse
piegato all'ins, le sue labbra sarebbero state proprio
l, desiderose e in attesa di reclamare quelle del duca
per un bacio.
Non si sarebbero fermati a un bacio.
Non quando lei sentiva il desiderio che le attraversava
le vene come l'elettricit che attraversava la citt.
Bollente, potente, nuova. L'eccitazione, unita alla
rabbia che ancora le ribolliva dentro era una combinazione
pericolosa. Salite sulla cassetta, per favore.
Lui obbed.
Fu un errore.
Adeline avrebbe voluto evitare di inginocchiarsi di
fronte a lui, ma adesso l'ombelico di lui era praticamente
al livello del suo occhio, il che significava che
una certa porzione della sua anatomia era vicina alla
sua bocca. L'aria nella saletta di prove si fece densa.
Confortata dalla consapevolezza che il duca era torturato
quanto lei, Adeline prese in fretta le misure del
cavallo dei pantaloni.
O lui era eccitato alla prospettiva di un abito, oppure
la desiderava ancora. Quando la sua mano sfior
per caso la sua erezione, sent un rapido sibilo. Era
lei. La voleva. Il loro desiderio era reciproco, il che
era ancora pi eccitante. Accidenti!
Scendete, per favore.
Come desiderate.
Adeline si gir per annotare le misure, senza altro
scopo se non di mantenere la finzione di una prova e,
a voler essere onesti, per prendersi un attimo per ricomporsi.
Era proprio il modo in cui lui occupava tanto di
quello spazio intimo e rendeva impossibile che i pensieri
le rimanessero nella mente. O, a essere corretti,
che i pensieri decorosi le rimanessero nella mente.
Aveva grandi quantit di idee sfrenate, che comportavano
abiti gettati via, baci febbrili e pelle contro pelle.
Visto il modo in cui la stava guardando, anche i
pensieri del duca dovevano vagare nello stesso territorio
di dissolutezza.
Non avete ancora accalappiato la vostra ereditiera?
gli domand, alla ricerca disperata di un argomento
che avrebbe raffreddato lo stato febbrile tra loro.
State ancora decidendo tra Miss Watson e Miss
Pennypacker?
Quei dannati giornali! sbuff Kingston. Cosa
bisogna fare per avere un po' di vita privata, in questa
citt?
Non essere nessuno.
Entrambe potrebbero essere ottime duchesse riprese
lui, ma...
Il resto della frase rimase sospeso nell'aria tra loro
per un istante. I suoi occhi si incatenarono a quelli di
Adeline, e lei temette di sapere quali parole fossero
sulla punta della sua lingua. Belle parole come: Ma
non sono voi. Ma io voglio voi. O agrodolci come:
Ma non sono innamorato.
Adeline pensava che se proprio non doveva sposarsi
per amore, allora avrebbe fatto meglio a farlo per
mucchi e mucchi di denaro. E cos concluse la frase
per lui. ... ma solo una di loro  davvero un'ereditiera.
Una di loro non era un'ereditiera?
La notizia giungeva nuova, a Kingston. Se fosse
stata vera, l'informazione valeva davvero quella seduta
di misurazioni un po' erotica e del tutto straziante.
Quell'informazione gli raffredd il sangue a sufficienza
per riprendere a pensare con il cervello piuttosto
che con qualcos'altro.
Non era cos che avevo intenzione di finire la frase,
ma devo ammettere di essere intrigato, adesso.
Chi non  un'ereditiera? Spiegatevi, Miss Black, prima
che il mio intero futuro venga distrutto.
Lei sorrise con aria diabolica. Come voi avete distrutto
il mio?
Forse non  andata proprio cos, visto che ora siete
proprietaria di un negozio molto bello in un quartiere
elegante ritorse lui. Ditemi cosa ho bisogno di
sapere, per favore.
Per puro caso so che Miss Pennypacker, o meglio
suo padre,  spesso in ritardo nel pagare i conti, di recente,
le volte in cui vengono pagati. Comunque lei
riceve cos tante attenzioni sui giornali per ci che indossa
che alle modiste torna ancora utile vestirla. E
questi sono solo i debiti con le sartorie. Si pu solo
immaginare quali altri conti rimangano inevasi.
Se  vero, mi trover in una posizione peggiore di
quella in cui sono al momento, se dovessi sposarla e
farmi carico dei suoi debiti. Be', in tal caso farei meglio
a sposare voi, Miss Black.
Ecco che ricominciate con le proposte di matrimonio!
I loro occhi si incontrarono. Le labbra si schiusero.
Il cuore gli sbatt contro lo sterno.
Suppongo che Miss Watson sia la futura Duchessa
di Kingston, allora mormor lui. L'annuncio era
stato formulato senza alcun entusiasmo.
Non ci conterei. Ha appena fatto un grosso ordine
di vestiti da viaggio e di semplici abiti da giorno da
Madame Chalfont. Un'amica che lavora ancora l lo
ha detto a Rachel, la quale lo ha riferito a me.
E dunque? Qual  il significato di questa informazione?
I suoi acquisti suggeriscono uno stile di vita semplice,
che  piuttosto in contrasto con quello che conduce
adesso da principessa di Park Avenue. O da futura
duchessa.
Una donna con gusti semplici che non mi coprir
con un diluvio di conti di modiste e merciaie. Splendido!
Sento gi un crescente affetto per lei.
Il mio presentimento  che stia progettando di fare
una fuga romantica. Magari con qualcuno che i genitori
non approveranno mai, soprattutto quando c'
un duca che le sta incollato alle calcagna e le annusa
le gonnelle. Vorrete sbrigarvi, con la vostra proposta,
se intendete avanzarne una. Anche se rischierete un'ereditiera
in fuga, se lo farete. Adeline scosse il capo.
I suoi genitori non le permetteranno di rifiutarvi.
Dannazione. Kingston affond le dita tra i capelli
con un gesto di frustrazione. Settimane di lunghe
nottate in sale da ballo, serate interminabili a sopportare
l'opera, visite di cortesia infinite e passeggiate
educate al parco, e tutto per niente.
Uno spreco di tempo e di impegno.
Le lancette dell'orologio continuavano a girare.
Kingston era propenso a credere a Adeline, perch
lei continuava a rifiutarlo, ed era chiaro che non avesse
bisogno di lui. Quel negozio ne era la prova. E
bruciava, bruciava davvero l'idea di non essere stato
in grado di provvedere a lei. Non voleva pensare a
quali accordi avesse dovuto fare per ottenere quel negozio.
A dire il vero, non sapeva cosa fosse peggio: la
fitta di gelosia al pensiero che stesse con un altro uomo,
o la sensazione di fallimento per non essere stato
in grado di provvedere a lei.
O era l'idea che non avesse alcun bisogno di lui?
Avrebbe dovuto pensare alla propria, grave situazione.
In realt, se Adeline aveva detto il vero, lo aveva
appena salvato.
Mi chiedo proprio quali giornali leggiate. Di sicuro
non sono gli stessi che ho letto io. N questa informazione
 stata condivisa con me, al club. Ho tutte
le dritte sugli investimenti del mondo, e posso dirvi
tutto sui covi di donne dall'affetto negoziabile, ma
non avevo sentito niente di simile.
Adeline rise. Oh,  una notizia che non troverete
in nessun giornale cittadino. No,  un'informazione
che viene scambiata in esclusiva tra le signore, le loro
migliori amiche e le loro cameriere durante le prove
dei vestiti. Poich le sarte sono poco pi che cameriere,
sono considerate invisibili, eppure sono a conoscenza
di tante cose della vita segreta di una donna.
Non lo avevo mai considerato.
Certo che no. Pensate a cosa condividete con il
vostro valletto, per esempio, pur senza volerlo. Considerate
cosa possono aver notato le cameriere che si
occupano della vostra stanza.
Sebbene non avessero mai avuto alcuna conversazione,
al riguardo, il suo valletto si assicurava sempre
che Kingston avesse una scorta sufficiente di protezioni
di gomma, per esempio. A tale scopo, doveva
prendere nota di quando ci fosse bisogno di un rimpiazzo.
Il duca non si era mai fermato a considerare
quale attenzione venisse rivolta alle sue personali abitudini.
E quindi le credeva. Le credeva, perch era l'unica
che non si lasciava impressionare da lui e dal suo titolo.
Perch le sue ambizioni erano incompatibili con il
diventare duchessa, il che gli dava la certezza che lei
non stesse sabotando la concorrenza. Si fidava di lei
perch sospettava di piacerle, per quanto inconvenienti
quei sentimenti fossero per entrambi.
Con quali velocit e perizia avete rovinato le mie
prospettive!
Adesso siamo pari.
Dannazione! Adesso dovr ricominciare da capo:
le presentazioni, il corteggiamento... Kingston si
massaggi il mento con aria stanca, come se fosse
una prova ardua, cosa che per lui era. Oh, era piuttosto
felice di esercitare il proprio fascino e di apprezzare
la compagnia di tutte le giovani donne, ma era
dolorosamente consapevole di ogni giorno che passava
in cui non era pi vicino a risolvere i problemi della
sua propriet, o a onorare il suo retaggio. I piaceri
del corteggiamento tendevano a spegnersi quando si
era sotto una pressione implacabile. Sono ansioso di
tornare a Londra. Alle mie sorelle serve una guida.
Mia madre ha bisogno di... qualcuno che la gestisca.
Per non parlare delle mie tenute.
Troverete qualcuno dichiar lei per consolarlo.
Quanto pu essere difficile, per un duca, trovare una
duchessa, a New York City? Adeline aveva sollevato
un ritaglio di stoffa vicino al viso, e lui colse un
lampo di lavanda. A essere franchi, ci si potrebbe
aspettare che lei inciampi e vi cada tra le braccia lo
stuzzic, e Kingston non pot fare a meno di ridacchiare.
 pi dura di quanto avessi immaginato ammise.
E dire che avevo creduto di aver incontrato la ragazza
giusta il primo giorno.
Adeline sostenne il suo sguardo per un attimo, poi
guard da un'altra parte. Il lavanda non  adatto a
voi sentenzi.
Provate il blu. Si accorda con i miei occhi sugger
lui. E mentre lei rovistava tra gli scampoli di
stoffa - stavano ancora continuando con quella farsa?
- aggiunse: Entrambe le mie candidate si sono rivelate
sbagliate.
Avete dei problemi, duca. Veri problemi.
Lui la fiss negli occhi e conferm:  vero.
Poteva solo augurarsi che, quando fosse tornato ai
freddi lidi grigi d'Inghilterra con la sua sposa, si sarebbe
dimenticato di Adeline. Forse, con il tempo, avrebbe
pensato a lei come alla ragazza della taverna
che lo aveva privato della verginit: con un calore e
un affetto genuini per ci che avevano condiviso, ma
senza ripercussioni sul suo presente.
Fino ad allora, per...
Sembrava impossibile dimenticarla, ora che sapeva
dove trovarla. Come poteva togliersela dalla mente,
quando c'era la possibilit che svoltasse un angolo e
si imbattesse in lei? Manhattan era una piccola isola,
dopotutto. Era inevitabile: le sale da ballo della Fifth
Avenue sarebbero state piene di donne che indossavano
le sue creazioni. Lei possedeva un talento, e
Kingston non aveva dubbi che avrebbe avuto successo.
Proprio come non aveva dubbi che qualunque cosa
provasse per lei non era finita. Ancora.
Tuttavia non avrebbero avuto motivo di rivedersi
dopo che quella farsa di prova si fosse conclusa. A
meno che...
Ho un'idea di come potreste risolvere tutti i miei
problemi! esclam nell'attimo esatto in cui lo pens.
Oh? Ditemi. Ho bisogno di un'attivit ricreativa.
Risolvere i problemi dei duchi pu essere proprio la
cosa adatta da fare nel mio tempo libero.
Lui sospir con finta impazienza. Adeline sorrise.
 chiaro che devo continuare la mia ricerca di una
moglie perfetta: un'ereditiera con maniere impeccabili
e una reputazione immacolata. Una donna che restituir
Kingston alla sua legittima gloria. Sembra che
abbia bisogno di voi e della vostra rete di informazioni
perch possa scegliere la donna adatta a diventare
la mia futura duchessa.
Non pretenderete che sveli i segreti di tutte le mie
clienti! si indign lei. Quali vantaggi avrei a tradire
la loro fiducia, distruggendo potenzialmente le mie
opportunit di vestire le migliori donne della societ?
Credo di no. Viola la sacra fiducia tra donne e non
serve a nessuno.
Sollev il mento all'ins, risoluta. Adorabile.
Avete ragione. Non potete tradire i segreti delle
vostre clienti. Kingston fece una pausa, come fosse
sul punto di dire qualcosa che avrebbe potuto ferirla.
Le sue intenzioni, per, erano nobili. Comunque,
non vedo clienti. Non ho sentito il trillo del campanello
alla porta del negozio. Non ho visto un calendario
di appuntamenti nell'agenda di Miss Abrams. Anzi,
oserei dire di non averne visti affatto.
Ho capito che siete qui per prendere delle misure
ribatt lei in tono glaciale.
Il che ci porta a un altro problema che possiamo
risolvere insieme. Voi avete bisogno di clienti. Eleganti
clienti di qualit. Io posso aiutarvi. Venite con
me all'Opera e indossate una delle vostre favolose
creazioni. Farete sensazione. Le signore verranno a
frotte, e la vostra agenda di appuntamenti sar piena
per settimane.
Adeline era tentata, Kingston glielo leggeva negli
occhi.
E poi raccontarvi tutti i loro segreti? Lei fece
una smorfia. No.
Non dovrete svelarmi nessuno dei loro segreti.
Baster che scuotiate il capo se mostrer interesse per
una donna che sarebbe inadatta, come duchessa. O
meglio ancora, mi indicherete quali dovrei corteggiare.
Vi prego. Lo devo alla mia famiglia. Sebbene sia
disposto a sacrificare la mia opportunit di sposarmi
per amore, non posso chiedere lo stesso alle mie sorelle.
Adeline era davvero tentata, adesso. Kingston se ne
rendeva conto. Aveva smesso di sollevare scampoli di
stoffa e stava riflettendo. Cos continu.
Mia sorella Nora si  innamorata di uno studioso
impoverito, e mi piacerebbe vederla mantenuta in un
modo adatto alla sua posizione sociale. L'altra mia sorella,
Clara, ha creato trambusto con mia madre rifiutando
un ricco marito perch non lo amava. E chi pu
biasimarla?  abbastanza vecchio da essere suo padre.
Se trover un'ereditiera, non lo far per poter ristrutturare
le mie case, bens perch le mie sorelle
possano avere un'opportunit di sposarsi per amore,
non per denaro. Per non parlare dei tetti, dei fittavoli
e degli acri di colline verdeggianti che avrebbe preferito
non rovinare con operazioni minerarie, o una stazione
ferroviaria.
Una proposta interessante, duca.
E che potrebbe portare beneficio a entrambi. Oltre
che alle mie sorelle.
Adeline serr le labbra.
Solo una serata all'Opera la tent ancora lui.
 solo un po' di pubblicit, no? riflett lei ad alta
voce, e Kingston comprese che era sul punto di accettare.
L'ultima volta che siamo stati visti insieme 
stato scritto su tre diversi giornali e, se la memoria
non mi inganna, il vostro abito  stato descritto nei
minimi particolari da Jennie Jones.
Kingston voleva davvero che lei accettasse. Gli avrebbe
dato il piacere della sua compagnia, che desiderava
ancor di pi delle informazioni che avrebbe
potuto condividere.
Inoltre, sembrava una buona opportunit di usare il
potere e l'influenza della sua posizione per incoraggiare
il successo di Adeline. Era pi pregevole del
denaro che le aveva offerto per piet, o del prestito
che non avrebbe mai riscosso. Avrebbe soltanto indirizzato
l'attenzione che veniva di solito rivolta a lui
su di lei, dove avrebbe potuto fare del bene.
Kingston non sapeva come cambiare il mondo, ma
poteva vedere come usare la propria posizione per
cambiare quella di Adeline.
Questo vecchio titolo deve pur servire a qualcosa.
Sapete che non si tratta solo del vostro titolo
puntualizz lei. Sarete l'accessorio perfetto per mettere
in mostra le mie creazioni. Fece scorrere piano
lo sguardo dalla testa ai piedi, e Kingston sent la carne
che si scaldava sotto il suo chiaro sguardo di approvazione.
Indiscreto. Possessivo. Eccitante.
Dopo la deliziosa agonia di essere misurato da lei e
quell'ardente valutazione che lo aveva eccitato di
nuovo, Kingston pens che forse sarebbe morto se
avesse fatto davvero l'amore con lei. Ed era probabile
che lei stesse pensando solo a come mettere in mostra
i propri vestiti.
Chi avrebbe mai immaginato che farsi prendere le
misure per un abito potesse rivelarsi cos sensuale e
devastante, dal punto di vista emotivo?
E tutto ci che volete sapere  chi paga i conti, o
chi potrebbe provocare uno scandalo?
Solo quello ment Kingston.
Quello, e il piacere della sua compagnia. Quello, e
la vicinanza del suo corpo, la possibilit di toccarla,
per quanto in modo casto, corretto e cortese. Anche
se il cuore gli martellava, il sangue pulsava e i nervi
erano tesi per l'impazienza solo per quell'insolito colloquio.
Solo una serata all'Opera?
Solo una serata. Lui avrebbe voluto migliaia di
notti, ma si sarebbe accontentato di una.
Infine lei mostr quello scintillio negli occhi e curv
le labbra in un sorriso. Affare fatto, duca.


Capitolo 13.

Da quando sono state inventate le tasche, nessuna
persona  stata bene, senza, e il sesso femminile non
pu competere con quello maschile, fino a quando
rimarr senza tasche.
The New York Times

Metropolitan Opera House, tra la Trentanovesima Strada e Broadway.
Una notte all'Opera in compagnia di un duca si sarebbe
potuta rivelare la cosa pi affascinante che potesse
accadere a Adeline. Be', lo era davvero.
Non aveva mai sperimentato un divertimento tanto
raffinato in un edificio cos alla moda, con una compagnia
a dir poco eccezionale. Inutile dire che era
nervosa su cosa doveva aspettarsi, su come comportarsi,
come non rendersi ridicola davanti alla migliore
societ di Manhattan e a quel duca dannatamente affascinante.
Dissimul le proprie ansie con eleganza.
Si fiss sul suo abito.
L'abito.
Quello che avrebbe fatto di lei la modista del momento.
Era realizzato in satin rosa chiaro, una tonalit
che si poteva descrivere come guance di una donna
dopo un delizioso primo bacio. Sulle gonne aveva
drappeggiato ciuffi e strati di chiffon bianco su cui
aveva impiegato moltissime ore notturne a ricamare
minuscole perline sfaccettate. Voleva scintillare.
Il corpetto era aderente ed era tagliato per rivelare
un generoso accenno di seno. Abbastanza da stuzzicare
e tentare, ma non tanto da apparire indecente. Le
delicate maniche ad aletta erano composte da altro
chiffon e satin, e progettate per appoggiarsi alle estremit
delle spalle nude, dando solo l'impressione di
voler scivolare gi portandosi dietro il resto dell'abito.
Era stato cucito per sedurre.
I capelli erano raccolti, e le labbra appena colorate
di rosso.
Aveva scelto i guanti dopo un imbarazzante momento
di valutazione. Di satin nero e lunghi fino al
gomito.
Non guardate adesso, ma ci stanno fissando tutti
mormor Kingston a voce bassa, mentre centinaia di
volti si giravano a osservarli, quando entrarono nel
loro palco. Rimasero in piedi per un istante, per sortire
maggiore effetto, entrambi consapevoli dello scopo
di quella serata.
Oh, davvero? Non lo avevo notato.
 la mia posizione, sapete. La gente tende a fissare
un duca.
Non siate sciocco! Stanno ammirando il mio vestito.
La verit era che loro due insieme avevano catturato
l'attenzione di tutti. Il duca, anche senza il titolo,
avrebbe fatto girare le teste delle donne. L'abito, da
solo, avrebbe scatenato la brama di uomini e donne,
sebbene per motivi diversi: le donne per indossarlo,
gli uomini per toglierlo.
Il fatto che Adeline fosse sconosciuta in societ infiammava
solo la curiosit. Chi era quella bellezza
dai capelli scuri e gli occhi da cerbiatto al braccio
dello scapolo pi ambito di Manhattan? Era lei la
donna misteriosa con cui il duca era stato visto in
precedenza? E in quel caso sarebbe stata la loro terza
uscita, il che suggeriva qualcosa di serio.
Per le madri con in mente il matrimonio e le loro
figlie, implicava competizione.
Adeline era ben consapevole che pi di un binocolo fosse stato puntato su di lei. Sarebbe stato sbagliato
se si fosse girata appena in modo da mostrare il retro
dell'abito? Era piuttosto orgogliosa di come la stoffa
si raccoglieva sul sellino, dal quale ricadeva una cascata
di ciuffi e balze di seta e tulle.
Come se stesse cercando di far agitare ancora di
pi le lingue, Kingston si chin in avanti e le mormor
all'orecchio:  un abito molto seducente.
Lei sorrise. Perch non aveva visto ancora nulla.
Ha le tasche.
Adeline fece scivolare la mano coperta dal guanto
di satin nero nella piccola tasca che aveva cucito nella
gonna rosa pallido. Tutt'intorno nella sala, le donne si
sporsero in avanti. E alcune delle pi pedanti aggrottarono
la fronte in aperta disapprovazione alla vista di
una mano femminile che scompariva nel volume delle
sue gonne. Misterioso. Provocante. Proprio ci che
una donna perbene non avrebbe dovuto fare.
Lo stile degli abiti comprendeva strati e strati di
stoffa. Era abbastanza facile creare un piccolo contenitore
in cui una donna potesse tenere delle cose, eppure
la maggior parte delle modiste trascurava tale
opportunit.
Avendo fatto un ingresso scandaloso e notevole a
sufficienza, Adeline prese posto, sistemandosi le
gonne intorno e fingendo di non notare che tutti la
fissavano. Il duca sedette accanto a lei. Vicino. Molto
vicino.
A cosa servono le tasche a una donna? le domand.
Per lo stesso motivo per cui le usa un uomo,  ovvio.
Per portare del denaro, per esempio.
Una donna non ha bisogno di portare del denaro
decret lui. Ha conti aperti in vari negozi. O, se
viaggia con un gentiluomo, sar lui a portarlo.
Adeline ebbe la visione di donne seguite da uomini
il cui scopo era solo di tenere delle cose per loro: tasche
umane, in pratica. Come cavalli, avrebbero avuto
bisogno di essere nutriti, abbeverati, e di lunghe
pause per far riposare le loro gambe. Una donna aveva
gi abbastanza persone nella vita di cui occuparsi.
Cucire delle tasche in un abito sembrava una soluzione
molto pi semplice.
E se non avesse dei conti aperti ai negozi? obiett
quindi. E se non potesse contare su nessun uomo
che porti del denaro per lei?
Dovrebbe restare a casa.
 assurdo! Supponiamo che si trovi sola a casa e
abbia bisogno del pane.
Pu mandare un... Adeline comprese che stava
per dire: Pu mandare un servitore, ma si era trattenuto.
A quanto pareva, si poteva insegnare al duca
come viveva il resto del mondo. Purtroppo, ci lo
rendeva ancora pi affascinante ai suoi occhi. Adeline
avrebbe voluto pensare a lui come a un mero accessorio
ma, poich continuava a dimostrare di essere un
uomo capace di ascoltare, che valutava e apprezzava
le sfide che lei gli sottoponeva, Adeline trovava sempre
pi difficile tenergli il broncio.
Lettere d'amore rincar quindi. Non ditemi che
una donna non ha bisogno di portarsi dietro delle lettere
d'amore.
Lettere d'amore! sbott Kingston. Suppongo
che nel contesto di un corteggiamento adeguato sia
plausibile vergare dei versi sentimentali. Non posso
immaginare altrimenti.
Quindi il duca non era tipo da scrivere lettere d'amore.
Prese nota.
E tra moglie e marito? lo stuzzic ancora lei.
Le lettere d'amore fanno supporre un matrimonio
d'amore, no? Ed entrambi sappiamo che non tutti i
matrimoni lo sono, persino in questi giorni e in
quest'epoca.
Nel caso siate troppo ottuso, e sono preoccupata
che lo siate, l'espressione sul mio viso manifesta sorpresa,
orrore e piet. La vostra mancanza di sentimentalismo
 una schiacciante delusione e spero, nel vostro
interesse, che nessuna delle vostre ereditiere possa
udirvi.
Un uomo nella mia posizione non ha spesso la libert
di sposarsi per amore. E le mie ereditiere lo
sanno quanto me.  il modo in cui vanno le cose.
Lei gli rivolse un sorriso di sufficienza e lo esort
in tono strascicato: Parlatemi ancora delle cose che
un uomo nella vostra posizione non pu fare.
 la verit. Ci sono cose che la mia posizione mi
obbliga a considerare: la gestione delle propriet e i
fittavoli che devono sostenere, la mia famiglia, in
particolare le mie sorelle e mia madre. Devo assicurarmi
che ricevano ci di cui hanno bisogno. Devo
considerare l'eredit della mia famiglia.  il mio dovere.
Il mio onore.  impossibile considerare anche le
questioni del cuore.
Adeline lo studi. Era assolutamente serio. Impossibile
accusarlo di non prendere sul serio le responsabilit.
Se non altro, era molto ammirevole e attraente
che mettesse le preoccupazioni per tutti gli altri al di
sopra delle proprie. Tuttavia, sembrava doloroso e
sbagliato che gli venisse chiesto di sacrificare l'amore
e la felicit. L'unica soluzione logica era che si innamorasse
di un'ereditiera.
O che cambiasse il mondo. Adeline pens alle Signore
del Liberty Club, allo slogan delle suffragette,
che aveva toccato un nervo scoperto.
Fare il vostro dovere e mantenere la tradizione 
ancora una scelta osserv.
 la scelta che ho fatto. Kingston aveva pronunciato
quelle parole con un tono calmo e fermo che
comunicava che la sua decisione era stata presa e che
non sarebbe stata messa in discussione.
Belletto per le labbra riprese lei. Una donna
pu anche portarsi del belletto per le labbra.
Un certo genere di donna potrebbe farlo, ma non
posso immaginare sia il genere di donna che vogliate
far vedere con indosso i vostri abiti.
Al momento, forse. Ma la moda cambia.
Lettere d'amore. Belletto per labbra. Monete e
denaro. Mi sembra che le tasche in un abito conducano
a ogni genere di comportamento scandaloso, per
una donna.
Questo  il piano. Adeline gli scocc un sorriso
trionfante. Le donne sovvertiranno l'ordine delle cose,
con le tasche nei loro abiti. Forse un giorno indosseremo
addirittura i calzoni, berremo brandy e domineremo
il mondo.
Kingston rise, un basso brontolio. Non riuscirei a
distinguere n capo n coda in un mondo cos.
A dire il vero, se le donne indossassero i pantaloni,
sarebbe molto pi chiaro dove sono i capi e dove
le code.
Basta. Mi fate arrossire ribatt lui in tono inespressivo.
Sto offendendo la vostra modestia o il vostro virile
senso di superiorit?
Ho la propensione a sforzarmi di essere un gentiluomo
rispose lui, ma tra le vostre idee scandalose
e quell'abito seducente, me lo state rendendo alquanto
difficile.
I loro occhi si incontrarono di nuovo. Un sorriso le
incurv le labbra. Adeline stava giocando con il fuoco,
adesso, ma si divertiva tanto. Mi scuserei, duca.
Peccato che non mi dispiaccia affatto.
Le luci si abbassarono, l'opera cominci e la tortura
per Kingston si intensific. Freddie e Marian non
erano ancora arrivati - era il loro palco- e cos Kingston
e Adeline rimasero seduti da soli, sotto l'occhio
vigile di centinaia di curiosissimi membri del pubblico.
Adeline era bellissima, sprigionava un delicato
profumo di lavanda, ed era proprio l. Stava parlando
di tasche, di matrimoni d'amore e di donne in pantaloni.
Era sconvolto di quanto fosse refrattario all'immagine
che lei dipingeva del mondo: donne che vagabondavano
libere con le tasche piene di denaro, lettere
d'amore e belletto per labbra, che si sposavano
per amore, sempre che decidessero di sposarsi.
Era molto diverso dal mondo in cui era stato cresciuto,
anzi da qualunque cosa avesse sperimentato di
persona. Era cos diverso dalle aspettative che aveva
per se stesso. Era davvero inquietante scoprire che alla
matura et di trentun anni era antiquato e privo di
sentimentalismo.
Adesso, riguardo alla questione di trovarvi una
moglie... cominci Adeline, e lui si scopr felice di
tornare agli affari. La situazione cominciava a diventare
urgente, e lui sentiva di aver gi incontrato ogni
candidata possibile, a Manhattan. Ditemi, oltre alla
fortuna, quale requisito deve avere una duchessa?
Dovr darmi dei figli.
Adeline annu. L'importantissimo erede e la riserva.
Dev'essere anche una padrona di casa esperta
aggiunse lui, pensando a quello che aveva visto fare a
sua madre e alle altre mogli di Pari. Un uomo nella
mia posizione deve spesso ricevere, e sua moglie
dev'essere in grado di organizzare di tutto, dalle cene
per pochi intimi ai balli. Dovr anche mandare avanti
le mie numerose case.
Qualunque cosa comportasse.
Sembra pi un lavoro che un matrimonio obiett
Adeline. E io che pensavo che le duchesse si limitassero
a vestirsi, a svestirsi e a bere champagne!
Molte lo fanno.
Riuscite a immaginarlo? Adeline sospir. Io
durerei una settimana, all'incirca, poi uscirei di senno
dalla noia.
Quando le duchesse si annoiano, vanno a far spese.
Girano per la citt in carrozza, lasciando i loro biglietti
da visita e bevendo t. Organizzano feste. Spettegolano.
Ridecorano. Accumulano conti enormi dalla
merciaia e dalla modista, e per ogni altro fronzolo
che viene imposto alle donne come essenziale.
Lo aveva visto accadere parecchie volte.
Sono certa che troverete molte donne, questa sera,
e molte di loro potrebbero essere delle eccellenti duchesse.
Siete venuto nel posto giusto.
Lui la fiss mentre il suo sguardo passava in rassegna
gli occupanti dei vari palchi riservati alle famiglie
abbonate all'Opera. Molti volti gli erano familiari,
ma altri non lo erano. Infine, lo sguardo di Adeline
si fiss su una donna in particolare.
Miss Edith LaRoche, secondo palco a destra, con
l'abito di taffett verde. La conosco perch  una cliente
di Madame Chalfont. Suo padre ha fatto fortuna
con la produzione dell'acciaio, e lei  nota per aver
organizzato diversi pranzi di beneficenza per alcune
iniziative municipali. Anche la sua famiglia  arrivata
in citt di recente.
Kingston la guard e vide una donna dall'aspetto
molto elegante che prestava davvero attenzione all'Opera,
suggerendo un livello di raffinatezza e maturit
che a molte delle persone presenti (nello specifico, a
coloro che lo stavano occhieggiando) mancava. A
quella distanza, senza fare la sua conoscenza, non avrebbe
potuto trovarle un difetto, eppure non riusciva
a provare interesse, soprattutto perch non era la donna
scandalosa, sconvolgente e seducente che gli sedeva
accanto.
Forse qualcuna un po' pi... giovane mormor,
cercando di trovare un appiglio. Qualsiasi appiglio.
Ma certo convenne Adeline con ironia. Una
cavalla da riproduzione dev'essere giovane. Dopo un
attimo indic un'altra potenziale candidata. Miss
Cooper: terzo palco a sinistra con l'abito lilla.  giovane.
Ha solo vent'anni, credo.
Ho gi fatto la sua conoscenza. Pronuncia ogni
frase come se fosse una domanda, e suppongo diventi
fastidioso, dopo un po' di tempo.
E che mi dite di Miss Elena Howe, quella con l'abito
celeste di seta marezzata? Adeline inclin appena
il capo verso sinistra. Kingston annu e finse di
aver capito cosa significasse seta marezzata, mentre
cercava una donna in abito celeste. La sua attenzione
si fiss su una giovane dall'aspetto gradevole che stava
sussurrando qualcosa alla sua manica.
Ho vestito anche lei, da Madame Chalfont lo inform
Adeline. La sua non  una famiglia ricchissima,
ma  una delle pi antiche e pi rispettate di
Manhattan. Anzi, fanno risalire il loro arrivo al 1700,
ed  stata una delle famiglie originarie che si sono
stanziate qui. Sua madre insiste molto, al riguardo.
Il 1700 viene considerato vecchio? Kingston fece
una smorfia. Bizzarro. Ho dei fienili, nella mia
propriet, che sono pi antichi.
Non trovate notevole che l'et avanzata di Miss
LaRoche sia considerata uno svantaggio, mentre pi
antica  una famiglia, pi  prestigiosa?  quasi come
se, quando una donna fa qualcosa, perda prestigio.
 cos che vanno le cose.
Adeline serr le labbra. Kingston sapeva cosa stava
pensando. All'antica. Senza sentimentalismo. Ed ebbe
subito una reazione: no. Non gli piaceva quella visione
di se stesso che vedeva nei suoi occhi. Non voleva
essere all'antica e privo di sentimentalismo. Non ancora.
Era stato allevato a vedere il mondo in linee nette,
in bianco e nero, con ruoli e doveri delineati con
chiarezza. Aveva solo accettato quella mancanza di
visione alternativa.  cos che vanno le cose.
E poi era arrivata Adeline, che avanzava con disinvoltura
nella vita, dipingendo con i colori e sfumando
le linee all'interno delle quali era sempre vissuto. Gli
aveva fatto pensare davvero di scrivere lettere d'amore
che lei potesse portare con s in tasca.
E cos, quando Adeline sugger un'ereditiera dopo
l'altra, trov con facilit dei difetti a ciascuna. Alcune
le aveva gi conosciute ai ricevimenti e le aveva escluse
a causa di stranezze della personalit: una risata
sghignazzante, la tendenza a giocherellare, una
mano pesante con il profumo. Altre non avevano le
conoscenze giuste, il giusto patrimonio, il giusto aspetto
da duchessa.
Il che stava a significare che Kingston non voleva
trovare una donna adatta a essere una duchessa. Forse
voleva stare con una donna che innescasse un po' di
eccitazione nel suo cuore, nella sua mente e da altre
parti. Non aveva le parole giuste per ammettere che
quei pensieri radicali stavano provocando una sommossa
nel suo cuore. E cos si limit a dire: Non
credo che vada bene, ancora e ancora.
Infine Adeline sbuff, esasperata.  ridicolo! Voi
siete ridicolo.
Kingston fu preso alla sprovvista. Nessuno gli aveva
mai detto che era ridicolo.
Vi ho suggerito pi di una potenziale duchessa e
voi le avete scartate tutte si lament lei.
Perch non sono voi, Adeline.
Se avesse potuto sposarsi senza alcuna preoccupazione
per il denaro, avrebbe fatto una proposta a Adeline
non appena avesse trovato l'anello giusto. Sospettava
che non si sarebbe mai annoiato di quella donna
che lo definiva ridicolo senza timore e lo sfidava in
ogni occasione. Per non parlare della tentazione di
baciarla, della stuzzicante tentazione del suo seno
pieno sotto il corpetto, dell'ardente desiderio di toglierle
quel meraviglioso abito e di fare l'amore con la
donna che c'era sotto.
Peccato che lui vivesse in un mondo pieno di regole,
aspettative e debiti. Quanto sarebbe stato egoista a
sposarsi solo per il proprio piacere?
E sarebbe stato solo per il proprio piacere.
La societ non avrebbe accettato una sarta nei ranghi
di duchessa. Essere tagliata fuori dal ton avrebbe
danneggiato le prospettive matrimoniali delle sue sorelle.
I tetti avrebbero continuato a gocciolare. I suoi
fittavoli sarebbero stati ancora affamati. Ed era probabile
che Adeline avrebbe odiato essere una duchessa,
soprattutto se ci avesse significato dover rinunciare
alla sua attivit.
Sembra quasi che non desideriate sposarvi gli
fece notare lei.
Quello che desidero fare  compiere il mio dovere
verso coloro che dipendono da me, onorare l'eredit
della mia famiglia dichiar Kingston, sorpreso di
quanto suonassero profonde quelle parole. Nel bene e
nel male, era ci che si richiedeva a un uomo nella
sua posizione. Era nella sua natura, nel suo stesso essere,
fare la cosa giusta, dignitosa. L'avrebbe fatta
sposando un'ereditiera; non c'era altro modo.
Se siete davvero determinato, allora l'unica da
prendere al volo  Miss Alice Van Allen.
Adeline inclin il capo verso destra e indic con
discrezione una giovane donna dai capelli chiari con
un abito dorato che gli ricord i canarini. La sua famiglia
 stata qui da quando queste erano ancora colonie
e ha avuto la lungimiranza di acquistare diverse,
ampie propriet immobiliari di Manhattan. Ho sentito
che il loro cottage a Newport  una visione.  una casa
con tutte le moderne comodit. Per non parlare del
loro palazzo sulla Fifth Avenue.
 molto bella riconobbe Kingston senza emozione,
come se fosse un semplice dato di fatto. Ed era
cos. Capelli color del miele tirati sul capo, una carnagione
chiara che metteva in mostra le guance rosee
per l'eccitazione per qualunque cosa stesse accadendo
sul palcoscenico. Sembrava un raggio di sole nell'oscurit
dell'Opera.
Come potete immaginare, ha innumerevoli corteggiatori.
Potreste avere persino dei concorrenti.
Non c'era un buon motivo per non fare almeno la
sua conoscenza, quella sera. Anzi, sembrava assurdo
che non avessero gi ballato un paio di volte e che i
loro nomi non fossero stati associati sui giornali. Nessun
buon motivo, se non che non era Adeline. E non
era un motivo che potesse condividere.
Il sipario cal alla conclusione del primo atto e, per
un accordo reciproco, Adeline e Kingston si ritirarono
nel retro del palco. Lui aveva detto qualcosa a
proposito dello champagne, e lei aveva pensato a una
tregua dall'attenzione di tutti. Pesanti tende di velluto
creavano una piccola alcova privata e in penombra tra
i loro posti a sedere e il retro del palco.
Adeline non era abituata a essere tanto osservata.
Poteva aver fatto girare delle teste sui marciapiedi,
ma non si poteva certo paragonare al fatto che i vertici
della societ di Manhattan concentravano la loro
attenzione su di lei.
O sul suo abito.
Sperava che fossero concentrati sul vestito.
Il duca la segu sul retro del palco. Tra l'oscurit e
lo spazio ristretto, fu quasi inevitabile che lui facesse
un passo falso e pestasse accidentalmente con la scarpa
il piccolo strascico del vestito di Adeline. Quando
lo fece, lei venne tirata indietro senza preavviso, e
cadde tra le sue braccia.
Esal mentre andava a sbattere contro il suo torace.
Di nuovo. Le sue braccia si chiusero attorno a lei. Per
istinto, probabilmente. Null'altro, si disse lei.
Ma, che il cielo l'aiutasse, Adeline si arrese all'impulso
di inalare a fondo e respirarlo dentro di s. Non
poteva descrivere di preciso il suo odore - ogni genere
di profumo di pulito e di buono - ma aveva un certo
effetto su di lei. Le faceva desiderare di poter avere
pi, di lui. Di poterlo avere tutto.
Le mie scuse mormor il duca. State bene?
La stava ancora trattenendo, stretta al petto. A lei
non importava. Era inebriata dal suo respiro che si insinuava
lungo il suo collo mentre mormorava quelle
parole basse che solo lei poteva udire. Le sue mani
erano allargate sulla sua vita.
Ci che conta : come sta il mio vestito?
Non fa niente. Avete gi fatto la vostra prima impressione.
Quindi posso tornare subito a casa lo prese in giro
lei. Tuttavia invalid le sue parole affondando ancora
di pi contro di lui. Godendo, solo per un secondo,
della sensazione di qualcun altro che reggesse il
suo peso. Lui rimase saldo e forte, e la trattenne. A
ogni momento che passava, le aspettative, il desiderio
che qualcos'altro accadesse, crescevano.
Adeline attese che lui facesse una battuta spensierata,
qualcosa che stemperasse l'esplosione che stava
per avvenire, invece lui sussurr solo: Restate qui.
Annullata. Adeline si sent del tutto annullata. Fu
per la dolcezza della sua richiesta. Anche il calore
che si scaten dentro di lei non fu irrilevante. Il suo
corpo bramava ancora il contatto.
Kingston, sempre gentiluomo, l'accontent.
Le sue mani salirono pi su, sempre pi su, ma non
abbastanza.
Pi gi, sempre pi gi, ma non abbastanza.
Fu una carezza per darle piacere. Un'esplorazione,
come se volesse imprimersela nella mente per dopo.
Era possibile che le stesse persino spiegazzando il
vestito, ma non le importava.
Perch il desiderio era un sentimento potente, e aveva
la tendenza a sovrastare tutte le altre preoccupazioni.
Adeline era deliziata. Non voleva soffocare le
sue brame pi intense, come aveva rivendicato l'oratrice.
Era una donna piena di vita e di passione, vicina
a un uomo dall'attrazione diabolica deciso a compiacerla
solo perch lo volevano entrambi. Ne avevano
bisogno. In quel momento.
Lei pieg il capo all'indietro e sollev il viso in una
posa che diceva: Baciatemi. Lui abbass piano le labbra
verso le sue.
Avrebbe dovuto essere folle per negarsi quell'appagamento.
Solo un bacio. Solo per quella volta.
Poi la porta del palco si spalanc. Il duca balz
all'indietro per l'intrusione e imprec con violenza
sottovoce. Adeline era proprio d'accordo con lui.
Freddie. Marian. Kingston salut i due intrusi.
Che bello che abbiate fatto una comparsa nel vostro
palco all'Opera... adesso. Avete perso solo la prima
parte dello spettacolo.
Lord Hewitt fece scorrere lo sguardo da Kingston a
Adeline e poi di nuovo verso il duca. Mi sono perso
qualcos'altro?
No, nient'altro neg Kingston.
Ma io s, pens Adeline. Mi sono persa un bacio
che ero bramosa di avere!
Direi che il miglior divertimento  proprio qui
osserv Freddie, e la donna al suo braccio ridacchi.
Non aveva notato che suo marito rivolgeva a Adeline
un'occhiata maliziosa. Come se sapesse. Come se
pensasse che lei permetteva a chiunque di spiegazzare
uno dei suoi abiti e di rivendicare quasi le sue labbra
per un bacio. Tutti stanno mormorando sulla donna
misteriosa con cui sei qui stasera.
Miss Black, questo  mio cugino, Lord Hewitt.
Ha un talento per presentarsi quando non  desiderato.
Freddie, questa  Miss Black.
La sarta!
La modista lo corresse lei.
Quella del negozio. Ricordo. Freddie sorrise.
Non capita tutti i giorni che il duca mi trascini in
una sartoria di abiti da donna per una prova. O per
qualsiasi altra ragione. Ho saputo tutto di voi.
Davvero? Adeline scocc un'occhiata al duca,
intrigata dall'idea che avesse parlato di lei. Lui sorrise,
ma il sorriso non gli raggiunse gli occhi.
In un certo senso rispose Freddie con una risata.
Anche se  un maschio britannico, il che significa
che non  molto disponibile a condividere i suoi pensieri
e sentimenti pi intimi, soprattutto se riguardano
le donne. Adesso sto cominciando a mettere insieme i
pezzi... Voi dovete essere la sarta che lo ha ammaliato
del tutto...
Freddie.
... che si  trasformata in una modista e che adesso
lo sta incantando di nuovo con un abito di cui tutti
stanno parlando.
Mi piace molto il vostro vestito tub Marian.
Guard il marito mettendo il broncio. Freddie, voglio
un vestito proprio come il suo.
Conosco il posto in cui fartene avere una dozzina,
cara moglie. Freddie le diede un buffetto sul braccio.
Ti ci porter domani.
Adeline sorrise. Ne era valsa la pena, dunque. Il
duca, per, aveva un'espressione truce.
Oh, guardate, c' Miss Pennypacker! esclam
Marian. Devo andare a salutarla. Vorreste venire
con me, Kingston? So che ha chiesto come mai non
siete andato a trovarla, di recente, quando eravate cos
premuroso prima.
Dovrei restare con Miss Black.
D'accordo. La donna ridacchi. A dopo.
Dunque, qual  la vostra storia? domand Freddie,
una volta che la moglie se ne fu andata. Si appoggi
alla porta chiusa e rivolse a Adeline un sorriso
predatorio, come se si considerasse un dono del cielo
per le donne. Era probabile che un buon numero di
donne non lo avesse disilluso, al riguardo. Al pari del
duca, Lord Hewitt era affascinante in modo oscuro e
impetuoso. Parlava con un accento colto e inglese. In
pi, aveva un titolo.
Dovete fornire a tutti una spiegazione, anche se 
ovvio che non possiate dire la verit riprese Lord
Hewitt.
Per quanto detesti ammetterlo, Freddie ha ragione,
Miss Black concord Kingston. Abbiamo bisogno
di una storia.
Si avvicin ai loro posti sul davanti del palco, e
Adeline e Lord Hewitt lo seguirono. Nel muoversi da
una parte all'altra, la mano di Lord Hewitt sfior la
sua. Un incidente, di certo. Lord Hewitt era sposato.
Rachel aveva asserito che l'amico del duca aveva
avuto le mani lunghe quando era stato all'atelier con
Kingston, ma Adeline non aveva dato troppa importanza
alle sue parole: aveva avuto tante altre cose per
la mente. In quel momento, per, ci ripens.
Quindi, Miss Black, cosa diremo? Come spiegheremo
la vostra presenza al mio fianco, quando sono
nel bel mezzo della caccia a un'ereditiera?
Una donna come me? Lei scocc un'occhiata a
Kingston, che aveva un'espressione cupa. Torn a fissare
Lord Hewitt. Di sicuro non intendeva ci che
temeva intendesse. Poi il suo sguardo si spost dalle
labbra al seno, quindi ancora pi gi. Qualcosa, nel
modo in cui la sua attenzione si soffermava su di lei,
le diede una sensazione diversa da quando Kingston
la fissava a lungo e a fondo.
Forse perch Lord Hewitt aveva una moglie.
Forse era perch lei non desiderava le sue attenzioni.
Non proprio la persona pi adatta a essere duchessa
spieg Lord Hewitt. Adeline scocc un'altra
occhiata al duca e vide che anche lui indossava lo
stesso sorriso cortese che aveva lei.
La storia dovrebbe essere qualcosa che conferma
la mia rispettabilit afferm Adeline con intenzione.
Il genere di donna che desidero attirare come clientela
non frequenterebbe una modista che non fosse rispettabile.
Sto gi correndo dei rischi nel farmi vedere
con il duca.
Diremo a tutti che  la vedova di un compagno di
scuola dichiar Kingston. Qualcuno con cui siamo
stati a Eton o a Oxford.
E tu, sempre nobile gentiluomo, desideri assicurarti
che se la passi bene, che non si senta troppo sola
in questa grande citt... Quel genere di cose aggiunse
Lord Hewitt, poi si rivolse a Adeline. Come vedova,
godrete di maggior libert.
Lei gli indirizz un sorriso blando. Come vedova,
mi impegner a rimanere rispettabile.
Era una spiegazione solida. Molte sarte mettevano
su un'attivit, dopo la perdita di un marito, costrette a
trovare un impiego. Altre fingevano solo di essere
vedove come forma di protezione.
Condurr Marian al negozio, domani. Ama far
spese. Freddie sospir alla maniera dei mariti tolleranti,
ma Adeline pensava ad altro. Vestire Lady Hewitt
sarebbe stata una splendida conquista, ma purtroppo
aveva la sensazione che vi fosse un intoppo.


Capitolo 14.

Il Duca di Kingston  stato visto alla Metropolitan
Opera House con una donna sconosciuta alla societ
elegante, e tutto ci di cui la gente riesce a parlare 
il suo splendido abito da sera con le tasche!
The New York World

Atelier di Adeline.
L'ultima persona che Adeline si aspettava di veder fare
irruzione nel suo negozio la mattina seguente era
Madame Chalfont. Invece era l, sbuffante, mentre
sventolava un ritaglio di giornale. Si sofferm - per
poco tempo - a osservare il negozio, notando i candelabri
e gli abiti costosi in esposizione, e sorrise. Un
tipo di sorriso ironico, amaro e insinuante.
Buongiorno, Madame Chalfont.  molto gentile
da parte vostra fare un salto qui.
Adeline usc da dietro il bancone. La sua ex datrice
di lavoro avanz inesorabile finch non le fu davanti.
La notte precedente si era sentita affascinante e adorata,
in quel momento si sent una ragazza giovane e
inesperta sul punto di cacciarsi nei guai.
In grossi guai.
Sapevo che eravate voi nell'attimo in cui ho letto
delle tasche! proruppe Madame Chalfont spingendo
il ritaglio di giornale verso Adeline. Non si preoccup
neanche di simulare il finto accento francese, e la cadenza
del Midwest sembr autentica. Proprio come
sapevo che lui non era solo un amico, o qualsiasi altra
sciocchezza cercaste di propinarmi, il giorno in cui vi
licenziai. Sapevo che stavate combinando qualcosa...
qualcosa di perfidamente dissoluto.
Sono certa di non sapere di cosa stiate parlando.
Adeline fece un passo indietro.
Una notte all'Opera con un duca? Madame Chalfont
rise. Per una ragazza della vostra posizione, pu
significare soltanto una cosa. E non  lusinghiera per
voi.
Adeline arross. S, avevano inventato quella storia
per proteggere la sua reputazione, ma non avrebbe
funzionato con chiunque la conoscesse davvero. Come
la donna che aveva di fronte. Vi assicuro che
non  come pensate.
Non fate la stupida, con me. Vi conosco, Adeline.
Ho corso un rischio con voi, una ragazza povera dei
bassifondi, quando nessun altro lo avrebbe fatto e non
avevate nessun altro al mondo. Vi ho addestrata di
persona, trascorrendo ore a insegnarvi a cucire, a tagliare
e a montare. E voi cosa avete fatto? Avete messo
su il vostro piccolo negozio. Mi avete rubato altre
due delle mie ragazze migliori, Rose e Rachel. Ragazza
ingrata! Agit le mani con aria oltraggiata.
Imperdonabile!
Posso rammentarvi che siete stata voi a licenziare
me?
Perch stavate passeggiando per la strada con uno
scapolo alla luce del sole, quando chiunque avrebbe
potuto vedervi! Era la verit, eppure implicava conseguenze
inesistenti. Madame faceva sembrare che
avesse commesso il peggior peccato immaginabile.
Vi prego di non screditare il mio carattere ribatt
Adeline in tono glaciale, in uno sforzo di adottare il
tono imperioso del duca, ma non sort alcun effetto.
Allora non vi comportate in modo da indurmi a
farlo. Vedo che ho fallito nel farvi comprendere
quanto sia importante, una reputazione impeccabile,
per una modista. Non che non ci abbia provato.
Adeline non obiett. Aveva ascoltato le lezioni della
donna e sapeva che aveva ragione, ma non riusciva
a rassegnarsi all'idea di quanto fosse ingiusto che la
gente ritenesse che le donne che svolgevano un lavoro
onesto fuori casa stessero combinando qualcosa di
losco. L'unica difesa era essere del tutto virtuose e
non dare alcun motivo di pensare altrimenti.
Ma come avrebbe potuto avere successo se fosse
rimasta rinchiusa nel suo negozio e non avesse mai
messo in mostra i suoi vestiti? Il fatto che fosse virtuosa
non l'aveva protetta affatto.
Madame Chalfont si gir e si mise a vagare per la
sala, facendo osservazioni taglienti su ogni dettaglio,
dal folto tappeto cremisi al modo in cui la luce si rifletteva
sui lampadari di cristallo sfaccettati. Su come
fosse tutto nuovo, fresco e pieno di promesse, laddove
il suo negozio era... ben consolidato. Quando termin
il suo esame accurato, si rivolse a Adeline con
un'espressione gelosa e fremente di rabbia negli occhi.
Mi avete sottratto anche le clienti l'accus. Avete
portato via Miss Burnett. Altre l'hanno seguita
quando hanno sentito che aveva trovato una nuova
modista.
Adeline pens che dovessero essere le Signore del
Liberty Club, perch le donne di quel circolo segreto
erano state le sue prime clienti.
Mi dispiace per questo. Era pi facile e pi gentile
scusarsi anzich far notare alla donna che se le
avesse prestato ascolto e si fosse fidata di lei sia sulle
tasche che sul duca, Adeline sarebbe stata ancora impiegata
da lei e avrebbe reso tutte quelle clienti davvero
molto felici.
La realt dei fatti  questa, cara ragazza. Il successo
della vostra attivit  una minaccia per la mia
decret Madame Chalfont con voce velata di minaccia.
E finch vi farete vedere con quel duca, dando
adito a domande sulla vostra morale, la vostra attivit
sar una minaccia per tutte le modiste.
Adeline riconosceva un avvertimento quando ne
sentiva uno, e una grande uscita quando ne vedeva
una. Sapeva anche che la donna aveva ragione: un ulteriore
legame con il duca sarebbe stato pericoloso
per la sua attivit, per non parlare del suo cuore.
Pi tardi
Adeline si sentiva in uno strano stato d'animo dopo
la visita di Madame Chalfont, quando Lord Hewitt arriv,
seguito poco dopo dalla moglie. I suoi sentimenti
erano confusi nel vederli. Da un lato Lady Hewitt
era considerata un modello da imitare, tra i Quattrocento.
Vestirla sarebbe stato un bel colpo e le avrebbe
assicurato il successo quando le altre donne si sarebbero
sforzate di emulare il suo stile.
Lord Hewitt, per, le aveva fatto una sensazione
sgradevole, a teatro, con i suoi sguardi persistenti e le
sue insinuazioni. Adeline si disse che probabilmente
stava esagerando. Non doveva avere una considerazione
di s talmente alta da supporre che lui avesse
progetti sulla sua persona, una sarta orfana di umili
origini.
Avere nel suo atelier quella giovane coppia elegante
e attraente era un'altra opportunit fortunata che
doveva cogliere senza ripensamenti. Non si arrivava
cos lontano - con tante persone che facevano affidamento
sul suo successo - per poi farsi assalire all'improvviso
da dubbi e preoccupazioni. No, aveva
bisogno di tutte le clienti che fosse riuscita a ottenere.
Soprattutto se Madame Chalfont era determinata a ostacolare
la sua attivit.
Quindi accolse entrambi con un sorriso caloroso.
Buon pomeriggio, Lord Hewitt. Lady Hewitt.  meraviglioso
rivedervi. Benvenuti all'Atelier di Adeline.
Buongiorno a voi, Mrs. Black pronunci Lady
Marian, adottando con facilit quel Mrs. che Freddie
aveva aggiunto al suo nome per proteggerla. Mi 
piaciuto cos tanto l'abito che indossavate la scorsa
notte che ho deciso che ne devo avere qualcuno per
me. Soprattutto con le tasche. Perdo sempre le mie
cose aggiunse con una risatina. Il marito trasal.
Allora vi faremo qualche bell'abito con le tasche.
Sarete stupenda... e non perderete nulla.
L'altra ridacchi. Perfetto.
Rose vi aiuter a prepararvi per la prova. Rose
comparve e guid Lady Hewitt verso il salottino di
prova in vista di una conversazione sugli abiti che le
piacevano e le stoffe che preferiva, e per farsi prendere
le misure.
Rose e Adeline si scambiarono occhiate eccitate a
vedere il loro negozio frequentato da una beniamina
della societ cos elegante e amichevole. Lei e Rachel
avevano lasciato dei posti di lavoro molto sicuri e dignitosi
per seguirla in quell'impresa cos folle e rischiosa,
una consapevolezza che non era mai lontana
dalla mente di Adeline, soprattutto nei giorni in cui
gli affari andavano a rilento.
E cio, fino a quel giorno, quasi sempre.
Adesso, per, Adeline sentiva la speranza crescerle
nel petto. Forse il piano con il duca avrebbe funzionato.
Forse sarebbe diventata una modista di successo,
dopotutto. Forse tutto il suo duro lavoro e i suoi rischi
folli l'avrebbero ripagata. Forse avrebbe potuto vivere
il sogno. Forse non avrebbe cambiato il mondo, ma
avrebbe potuto trasformare il proprio.
Sorridendo, torn nel negozio da Lord Hewitt, il
quale non aveva ancora preso congedo. Adeline non
credeva che il suo negozio fosse del genere in cui un
gentiluomo desiderava soffermarsi, tuttavia...
... Oh, d'accordo, allora. A quanto pareva era cos.
Lord Hewitt era appoggiato al bancone, intrappolandola
in modo efficace.
Ho detto a mia moglie che poteva avere tutto ci
che voleva la inform.
Che bravo marito! Non tutti direbbero una cosa
simile.
Be', si tratta del suo denaro, dopotutto ribatt lui
con una risata. Adeline riusc a sorridere in modo forzato.
Sapevano entrambi che era lui a controllare come
veniva speso e quali conti sarebbero stati saldati.
O meno. Sapete cosa dicono: moglie felice, vita felice
scherz lui. Se la manterr ben vestita e accessoriata,
non mi chieder quanto spendo al club. O altrove.
Adeline sfoder un sorriso superficiale. Quelle informazioni
sul matrimonio di Lord e Lady Hewitt erano
pi di quanto desiderasse conoscere. Se volete
scusarmi, dovrei andare a controllare le prove di vostra
moglie.
Lui si fece indietro solo di quel tanto che bastava a
farla passare. Ciononostante, il corpo di Adeline sfior
quello di lui. O forse sarebbe stato pi corretto dire
che il corpo di Lord Hewitt accarezz il suo mentre
passava. Una sottile, ma importante distinzione. Pens
di averlo sentito esitare con la mano per un istante
sulla sua vita, ma sarebbe stato un gesto insolente e
disdicevole. Era un gentiluomo, no?
Nella sua mente sent Madame Chalfont che le faceva
la ramanzina sull'essere in una posizione cos
ravvicinata, intima, con un uomo sposato. Nella sua
testa lei ribatt: Be', preferirei non esserlo!
Adeline, per, sentiva di non poter dire nulla a
Lord Hewitt, custode del suo borsellino e pagatore
dei conti. Invece sarebbe andata sul retro ad avvertire
le ragazze e avrebbe assistito alle prove, togliendosi
dalla mente quell'incontro inopportuno.
Dovete farvi delle domande su Kingston pronunci
lui.
Adeline si ferm. Non voleva girarsi. Non voleva
ammettere, n con lui n con se stessa, che il duca
non aveva abbandonato i suoi pensieri dalla sera precedente.
E lei aveva gi trascorso una giornata intensa.
Dopo la messinscena della notte prima, non poteva
essere pi arrabbiata con lui. Si era messo in una
posizione rischiosa per aiutarla ad avere successo e
non aveva chiesto nulla di scandaloso in cambio.
L'attrazione verso di lui era una cosa.
In realt non voleva che le piacesse.
Si gir.
Devo andare dalla vostra adorabile moglie.
S, mia moglie... Aristocratico impoverito incontra
ereditiera americana. Una storia d'amore per i posteri.
Lord Hewitt aveva fatto quell'affermazione in
un tono cos asciutto da farle comprendere che l'amore
non c'entrasse niente. Non che lei ne avesse avuto
l'impressione, del resto. Ma basta, con me. Kingston
sta andando a far visita a Miss Van Allen adesso.
Il cuore di Adeline si ferm per un battito o due,
ma fu abbastanza per rivelarle i propri sentimenti.
Qualcosa di simile allo sgomento. Gelosia. Erano pi
forti di quanto le sarebbe piaciuto.
 questo che fanno gli uomini come noi continu
Lord Hewitt avvicinandosi. Ci sposiamo per
dovere e troviamo il nostro piacere altrove.
Stavolta il significato era inequivocabile, e Adeline
non poteva catalogare il contatto con lui come accidentale.
Lord Hewitt le fece scivolare la mano sulla
vita e la fiss negli occhi. Ogni fibra del suo essere si
ribell... Be', tranne l'unica che era acutamente e
sgradevolmente consapevole di quanto le sarebbe costato
rifiutare le sue avances. Avrebbe potuto rifiutarsi
di pagare i suoi conti, dopo che lei e le sue cucitrici
avessero trascorso ore e ore a confezionare degli abiti
per sua moglie.
Tuttavia non poteva neanche permettere che il suo
nome venisse collegato a quello di Lord Hewitt. Mai.
In nessun caso. La buona reputazione di una modista
era alla base della sua attivit. Madame Chalfont aveva
ragione, al riguardo.
Ogni secondo in cui lottava per trovare una risposta
cortese che non lo incoraggiasse ma che non lo facesse
arrabbiare, era un altro secondo che poteva essere
frainteso come incoraggiamento.
Devo andare da vostra moglie. Detesto lasciare
attendere una cliente cos importante.
Si allontan. Lui lasci cadere la mano. Le rivolse
un sorriso che chiunque avrebbe descritto come amichevole
- chiunque a parte lei, cio - e disse: Una
modista deve curarsi dei clienti, eh?.
Le strizz l'occhio.
Vestiti. Adeline voleva creare vestiti. Gli unici incontri
che desiderava avere con i mariti delle sue
clienti erano quelli in cui riceveva il loro denaro come
pagamento del suo lavoro di sarta. Ecco tutto. Era
davvero chiedere troppo?


Capitolo 15.

Nora  sul punto di compromettersi con Dashwood.
Stop. Clara dice che adesso non si sposer affatto.
Quando tornerai con l'ereditiera? Stop. Comincio a
pensare al mio vestito per le nozze. Stop.
Telegramma di Sua Grazia la Duchessa di Kingston

Atelier di Adeline, il giorno seguente.
Il laboratorio era pieno di voci femminili che chiacchieravano
discutendo di maniche e orli, di tecniche
d'acconciatura, di pettegolezzi mondani e drammi con
i padroni di casa, tra le altre cose. Rose e Rachel erano
l, insieme ad alcune nuove aggiunte al negozio,
che erano state tutte inoltrate dalle Signore del Liberty
Club: Margaret, Annie e Lila. Tutte si zittirono
all'arrivo di un giovane uomo nell'uniforme del Fifth
Avenue Hotel.
Il ragazzo porse una lettera a Adeline.
Su, aprila la incalz Rose quando Adeline cominci
a far scivolare la lettera nella tasca per leggerla
pi tardi, nell'intimit della sua stanza.
Sapeva che proveniva da Kingston. Riconosceva la
forte inclinazione della sua grafia.
Non aveva ricevuto altre notizie da lui dalla serata
all'Opera, il che le aveva fatto supporre che i termini
del loro accordo fossero stati soddisfatti, e che quel
qualcosa che c'era tra loro fosse stato lasciato a morire
di proposito.
 la cosa migliore, si era detta.
Perch era sconvolta e costernata nello scoprire
quanto si sentisse desolata per la sua assenza. Le
mancava il modo in cui la guardava, quando lei lo
stuzzicava: sbalordito, prima che i suoi lineamenti si
distendessero in un sorriso rilassato e deliziato. Le
mancava il modo in cui un'occhiata deliberata da parte
sua le potesse sviluppare tanto calore nel ventre,
percorrendole il corpo, ridestando tutti i suoi nervi,
facendola sentire bollente e viva dappertutto.
Non solo le mancava. Lo bramava.
E adesso aveva tra le mani una lettera di Sua Grazia.
Cosa poteva volere adesso? Niente di buono. Niente
di accettabile.
Aprila le intim Rachel. Sai che ti tormenteremo
fino a quando non ci dirai tutto, quindi farai meglio
a leggerla ad alta voce adesso.
Rachel. Sempre cos pratica ed efficiente.
Bene acconsent Adeline. L'aprir.
E cos fece. E lesse:
Cara Mrs. Black,
sono andato a far visita a Miss Van Allen, e devo riconoscere
che possiede tutto ci che un uomo possa
desiderare nella sua futura duchessa. Comunque,
credo proprio di dover fare la conoscenza di altre potenziali
mogli, giusto per prudenza. Per questo, richiederei
le vostre abilit.
Il che significa che sento la mancanza della vostra
incantevole compagnia e che mi piacerebbe vedervi
di nuovo. Volete unirvi a me domani sera al ballo d
Mrs. Mellon?
Kingston
Be', se questo non  uscito fuori da uno dei miei
romanzi, non so cosa lo sia comment Rose. Aveva
dimenticato da tempo quale fosse stato il ruolo del
duca nel far licenziare Adeline e aveva ancora una
volta abbracciato la sua convinta devozione a ogni
romanticheria. L'affascinante duca che ti trascina via
nelle sale da ballo eleganti per bere champagne e
danzare un valzer...
Stai trascurando la parte in cui mi chiede di aiutarlo
a cercare una moglie la interruppe Adeline.
Non lo definirei cos sentimentale.
Non ci si pu fidare di questi nobili sentenzi
Margaret. Una ragazza si trova ammaliata dal loro
accento e la cosa successiva che sai... Lasci per un
attimo il suo lavoro di cucito per posarsi la mano sul
gonfiore del suo ventre.
Non rischierei a farmi vedere con lui, figurarsi...
Figurarsi restare sola con lui termin Margaret.
La gente ha gi cominciato a parlare dichiar
Adeline. Ho sentito due signore che spettegolavano
su di noi, l'altro giorno. Non posso rischiare che la
mia reputazione venga infangata.
Non importa, se ti sposer osserv Rose.
Era probabile che fosse vero. Comunque, era anche
molto improbabile che un evento simile accadesse.
Prima che le sue sentimentali sarte potessero proseguire
con la campagna per intenerirle il cuore, le
mettessero le stelle negli occhi e la rendessero cieca
alla realt, Adeline verg una risposta al messaggio e
la porse al messaggero, che era rimasto in attesa.
Temo di dover declinare il vostro invito. Mi credereste
se vi confidassi che non ho niente da indossare?
Mrs. Black, modista con una reputazione di cui preoccuparsi
E con quel biglietto accanton il pensiero. Il chiacchiericcio
sulle maniche e sui pettegolezzi mondani,
sui drammi di corteggiamento e sui padroni di casa
ricominci. Adeline trasse un sospiro di sollievo.
Era fatta. Quel qualcosa, tra loro, era finito. Non ci
sarebbero pi state proposte di matrimonio canzonatorie
da rifiutare, n momenti in cui avrebbe pensato
che fosse sul punto di baciarla. Non ci sarebbe pi
stato struggimento nel desiderare che il mondo - o lui
- fosse differente, in modo che potessero stare insieme.
Non pi pensieri ardenti di loro due, in cui dimenticavano
ci che li circondava, anche solo per una
notte.
Per un'ora circa Adeline rimpianse la fine di quel
qualcosa con il duca. Fu anche la quantit di tempo
che serv al suo biglietto per essere consegnato ed essere
letto dal destinatario, e perch il detto destinatario
componesse una risposta e la facesse recapitare.
Adeline si accigli quando il messaggero fu di ritorno
con un'altra lettera tra le mani.
No. Indossate uno dei vostri begli abiti e mettetelo in
mostra.
Kingston, che promette di essere un modello di decoro
Non c' niente di pi irritante di un uomo affascinante
che  un modello di decoro.
Forse in quei romanzi che ti piacciono la rimbecc
Margaret. Un po' di decoro, per, avrebbe potuto
risparmiarmi un sacco di fastidi.
Non intendeva davvero ci che aveva detto.
Chiunque poteva vedere, dall'affetto con cui si massaggiava
la pancia che cresceva, che gi stava iniziando
ad amare il suo bambino. Tuttavia era stato difficile,
per lei, essere scacciata dalla famiglia e dalla societ,
perdendo gli amici e i mezzi di sussistenza. Tutto
perch aveva osato amare chi non doveva.
Margaret ricord a Adeline di altri rischi che avrebbe
affrontato, se avesse continuato a incontrare
Kingston, il quale sembrava determinato a vederla.
Conosco un dottore donna in citt... cominci
Adeline. Miss Phoebe Jane Babcock. Era un membro
delle Signore del Liberty Club.
L'informazione  troppo tardiva perch possa essermi
utile, ma forse tu potrai usufruirne si arrischi
a suggerire Margaret.
Il pensiero era passato per la mente di Adeline, ma
poi aveva considerato gli avvertimenti di Madame
Chalfont e aveva ricordato le dure esperienze di sua
madre, che era stata dipendente da uomini cattivi per
tutta la vita. Che scelta avrebbe avuto, visto che aveva
una figlia giovane da mantenere? Adeline sapeva
che sua madre aveva sopportato fin troppo per proteggere
la figlia. Avrebbe solo desiderato che non
fosse stata costretta a farlo. Un pensiero che serv solo a rafforzare la sua determinazione che nulla - soprattutto
non un'avventura con un uomo - potesse distrarla
dal sogno di rendere il suo negozio un successo,
che le avrebbe fornito l'indipendenza e la sicurezza
che bramava.
Sono sposata con questo negozio dichiar. Gli
sar fedele. A lui e a tutte voi.
Allora devi proprio andare al ballo con il duca.
Era stata Rachel - Rachel! - a dirlo. Lei, che era
una donna pratica, che non si faceva incantare dalle
belle parole e dai voli di fantasia da parte di uomini
affascinanti. Lei, che aveva dimostrato di avere una
testa e un cuore duro adatto agli affari.
Adeline rimase a bocca aperta. Anche tu, Rachel?
Me l'aspettavo da Rose, ma da te?
 un bene per gli affari asser Rachel con la consueta
schiettezza. I nostri clienti sono aumentati dopo
che sei stata a teatro con il duca indossando quell'abito.
Ne consegue che guadagneremo altri clienti se
andrai anche al ballo con lui. Non faccio la sentimentale,
sono pratica. Abbiamo bisogno di nuovi clienti
perch questo negozio abbia successo.
Era vero.
E tutte contiamo sulla buona riuscita di questo
negozio, Adeline aggiunse Rachel con tono pi dolce.
Contavano tutte sullo stipendio per mantenere se
stesse e gli altri. Tutte beneficiavano anche del senso
di determinazione e del cameratismo del laboratorio.
Le loro vite erano tutte intersecate e dipendenti dall'atelier,
E tutte facevano affidamento su Adeline perch
lo rendesse un successo.
Puoi e devi andare a mettere in mostra i tuoi vestiti
e trovare cos nuove clienti ribad Rachel. Nessun'altra
modista avrebbe una simile opportunit.
Pi tardi
Fu cos che Adeline arriv a fare il proprio ingresso
nella sala da ballo di Mrs. Mellon sottobraccio al
duca. Ricord a se stessa che si trattava di affari, non
di piacere. Tuttavia, quando entr nella sala pi bella
che avesse mai visto accanto all'uomo di cui si stava
innamorando, pens che gli affari fossero davvero un
piacere.
Per l'occasione aveva indossato la creazione pi
stupefacente che avesse mai realizzato: un abito di satin
ceruleo su cui Rose aveva ricamato in modo scrupoloso
stelle, lune e costellazioni con fili d'oro e d'argento.
Il satin era increspato e stratificato intorno ai
fianchi e al corpetto, secondo i dettami dell'ultima
moda, il che consentiva di celare le tasche in modo
conveniente.
Aveva raccolto i capelli all'ins. Gli occhi erano
brillanti e le guance erano arrossate da autentico piacere
e da un pizzico di nervosismo.
E aveva il perfetto accessorio in Kingston.
Lui suscitava attenzione a causa della sua posizione
e la manteneva con i suoi atteggiamenti convinti e
sicuri di s. Con il completo da sera nero e la camicia
bianca forniva il perfetto complemento a qualunque
abito Adeline indossasse.
Non potete dire che non abbia tenuto fede alla
mia parte dell'accordo mormor mentre cominciavano
a muoversi attraverso la sala, con mormorii e
sguardi che li circondavano. Voi e i vostri abiti avete
di certo attirato l'attenzione di tutti coloro che dettano
le mode in societ.
Bene, allora il nostro lavoro qui  terminato. Posso
girarmi e andare via adesso.
La sua stretta su di lei si intensific come a dire:
No, non ancora.
Dopo che vi siete presa tanto disturbo per vestirvi
cos, potete anche restare. Bevete un po' di champagne,
almeno.
Kingston prese un bicchiere dal vassoio di un cameriere
di passaggio e glielo porse. Lei riserv un attimo
di considerazione al calice di liquido dorato e
frizzante prima di berlo, immaginando come poter disegnare
un abito ispirato a esso. Delicata seta oro pallido,
riccioli di chiffon e tulle del giallo pi chiaro, e
cristalli luccicanti. Port il bicchiere alle labbra. Se
insistete.
Insisto. Bast che la fissasse negli occhi mentre
pronunciava quella parola. Come se non stesse intendendo
solo di restare fino a tardi al ballo e di bere
Champagne, ma di qualcosa di pi definitivo. Adeline
non pot impedirselo. Il suo sguardo si allacci a
quello del duca, e Adeline os immaginare di pi.
Abiti bianchi voluminosi, champagne celebrativo e
Kingston che le prometteva di essere suo per sempre.
Roba inebriante.
E non aveva ancora assaggiato lo champagne.
Quello, naturalmente, fu l'attimo in cui Lord Hewitt
emerse dalla folla per interromperli. Miss
Black. Ci incontriamo di nuovo. Che splendida sorpresa.
Le rivolse quel sorriso affascinante da damerino
da cui Adeline sapeva di non doversi fare abbindolare.
Lo salut con un cenno del capo. E anche il
mio caro cugino, il duca.
Freddie, che piacere vederti.
Dov' Lady Hewitt? si inform Adeline.
Si  allontanata verso la sala delle signore con un
gruppo di amiche, come sono solite fare le donne. Indossa
uno dei vostri abiti.
Aspettate di vedere il conto, pens lei. Consider la
possibilit di aggiungere una soprattassa per il marito
dalle mani lunghe.
Non guardate adesso li avvert Freddie abbassando
la voce e chinandosi in avanti, ma pare che la
nostra padrona di casa stia avanzando nella nostra direzione.
In effetti Mrs. Mellon, il cui marito aveva ottenuto
una fortuna dal petrolio e dalla finanza, si stava muovendo
proprio verso di loro, grondando seta verde,
zaffiri blu e un pesante profumo floreale. Non riusciva
a stabilire quale fosse il pi affascinante oggetto
della sua attenzione: se l'affascinante duca, o la misteriosa
donna al suo braccio. Vostra Grazia,  un onore
che vi siate unito a noi lo apostrof. Dovete presentarmi
alla persona che  con voi. E non mi riferisco
a questo furfante che vi segue per tutta la citt.
 magnifico vedervi, Mrs. Mellon pronunci
Freddie ammiccando.
Non fate il cascamorto con me, ragazzo. Conosco
gli uomini del vostro stampo. Le vostre belle parole
sono sprecate con me.
Kingston si schiar la voce. Posso presentarvi
Mrs. Black?  la vedova di un mio vecchio compagno
di scuola, a Eton.
Quella era la storia che aveva stabilito di far circolare
in societ per spiegare la loro conoscenza. La faceva
apparire rispettabile. Rendeva accettabili le loro
apparizioni insieme in pubblico senza chaperon... per
adesso. E faceva sembrare il duca gentile abbastanza
perch scortava in giro la tragica vedova di un vecchio
amico.
Che possa riposare in pace comment Freddie
con aria seria. Il caro, vecchio Reggie ci manca molto.
Molto, moltissimo conferm Adeline assumendo
un'espressione affranta.  stato un matrimonio d'amore.
Kingston guard entrambi con cipiglio. Quando
ho saputo che la vedova del mio buon amico si trovava
anche lei a Manhattan, sono andato a trovarla per
vedere come stava. Ho pensato che potesse apprezzare
qualcuno dei pi eleganti eventi della citt, dopo il
periodo di lutto per il suo defunto marito.
Sua Grazia  molto amichevole, soprattutto con le
vedove sole comment con spirito Lord Hewitt.
Kingston gli rivolse un sorriso tirato. Freddie, mi
fai apparire disdicevole. State pur certa, Mrs. Mellon,
che sono un modello di correttezza.
Che peccato! ribatt la padrona di casa. Vostra
Grazia, pensavo vi interessasse sapere che Miss Van
Allen  qui, stasera. Sono sicura che le piacerebbe
moltissimo incontrarvi. Ho sentito da sua madre che
ha gradito molto la vostra passeggiata a Central Park.
 stato molto sportivo da parte vostra unirvi a lei per
osservare gli uccelli.
Adeline si immobilizz. Non sapeva neanche che
l'osservazione degli uccelli fosse una sorta di sport,
tanto meno che potesse far parte di un corteggiamento.
 stata una vera avventura cercare il dendroica
cerealuscens conferm Kingston.
E sotto la pioggia, per giunta! Miss Van Allen ha
detto che  stata una splendida preparazione per l'Inghilterra
osserv Mrs. Mellon a una serie di risatine
cortesi.
Kingston sembrava a disagio per quella conversazione
almeno quanto Adeline, che si teneva impegnata
fingendo di non essere interessata al fatto che
quell'uomo andasse in giro tra le siepi alla ricerca di
uccelli con una delle pi ricercate ereditiere di Manhattan.
Ed era stata Adeline a suggerirgli di corteggiare
Miss Van Allen. Avrebbe dovuto essere deliziata che
fosse un uomo cos compiacente. Avrebbe dovuto essere
deliziata di aver avuto ragione.
Eppure, solo perch il suo cervello sapeva che era
la cosa giusta, non prendeva certo meno a cuore tale
consapevolezza. Si appoggi un po' al suo braccio e,
per caso o di proposito, sfior il suo torace, solo perch
aveva la possibilit di farlo, in quel momento, ed
era probabile che non avrebbe potuto farlo pi. Era
sbagliato che bramasse la sensazione di sentire di
nuovo intorno a s le sue braccia? Non le sarebbe dispiaciuta
un'altra manifestazione di eroismo.
Forse in un luogo pi isolato, pi intimo.
Con meno interruzioni, stavolta.
Il suo desiderio per lui era forte e stupido, ma impossibile
da ignorare.
Kingston, dovresti salutare Miss Van Allen lo
esort Lord Hewitt. Non preoccuparti, terr io compagnia
a Mrs. Black.
A dire il vero, io...
Faremo un giro attorno alla sala da ballo per dare
a tutti la possibilit di ammirare il vostro magnifico
vestito lo interruppe Freddie. Non  splendido,
Mrs. Mellon?
La padrona di casa si dichiar d'accordo.
Grazie, se volete scusarmi... Adeline cerc di
sfuggire. Forse sarebbe riuscita a trovare un branco di
signore per farsi scortare al sicuro nel rifugio della sala
delle signore. Sarebbe stata la sede ideale per i suoi
scopi di quella sera: uno spazio ristretto con delle
possibili clienti. Ma non era destino che fosse cos.
Mrs. Mellon stava scortando Kingston dalla sua possibile
sposa, e Adeline venne lasciata sola con Lord
Hewitt. E con le sue mani.
Kingston detestava l'idea di lasciare Adeline da sola,
ma quando il dovere chiamava, un uomo della sua
posizione rispondeva. Ciononostante, la controll dall'altra
parte della sala e vide che Freddie le stava dicendo
qualcosa, facendola ridere, e dovette trattenere
un grido rabbioso.
Inal a fondo. Aveva un dovere da compiere. Intenzioni
onorevoli. Un nobile scopo.
Il suo nome era Miss Van Allen, ed era adorabile.
Davvero.
Possedeva tutte le migliori qualit: era amabile,
gentile, beneducata. Aveva una passione per gli uccelli
e la loro osservazione. Era stata molto sportiva
nel girovagare per il parco sotto la pioggia con lui, e
si era dimostrata un'autentica fonte di informazioni
riguardo alla fauna, alla flora e agli uccelli locali.
Miss Van Allen aveva degli interessi, il che la rendeva
piuttosto interessante.
Qualunque uomo sarebbe stato felice di averla come
moglie, e non solo a causa della sua enorme dote.
Suo padre aveva fatto una fortuna investendo nelle
propriet immobiliari di Manhattan e aveva anche reso
sua figlia la sua unica erede. Era un ottimo partito.
Kingston le sorrise con calore. Miss Van Allen, 
un piacere vedervi di nuovo. Soprattutto in condizioni
climatiche pi favorevoli.
Buonasera, Vostra Grazia. Vi state godendo il
ballo?
S, lo sto apprezzando, adesso rispose lui in tono
piatto. Era un'orribile bugia. Freddie stava passeggiando
per la sala con Adeline al braccio, e Kingston
agonizzava. Era geloso. E impotente. E non erano
sentimenti che si addicevano a un uomo della sua posizione.
Avrebbe voluto attraversare come una furia la sala,
liberarsi del cugino e chiedere a Adeline di ballare.
Un duca, per, non faceva scenate simili. N trascurava
la compagnia femminile che era nelle sue immediate
vicinanze. Si concentr di nuovo su Miss Van
Allen. E voi, vi state divertendo?
La nostra ospite ha superato se stessa rispose lei,
che era un modo cortese di dire che il ricevimento era
tutto ci che un ricevimento doveva essere, ma che,
ciononostante, lei non si stava divertendo affatto, con
tutta probabilit a causa del suo comportamento ignobile.
Tanto per cominciare, il duca era arrivato
con un'altra donna. E il suo sguardo continuava a vagare
verso di lei e il cugino. Miss Van Allen era un'acuta
osservatrice di caratteri - grazie alla sua osservazione
degli uccelli - e il singolare atteggiamento di
Kingston non sfugg alla sua attenzione. Non mi avete
presentata alla vostra amica comment la giovane,
seguendo il suo sguardo. Mi piacerebbe chiederle
chi confeziona i suoi abiti. Sono davvero... incantevoli.
Quella parola. Aveva usato quella parola.
Hanno le tasche replic lui, perch fu l'unica cosa
che gli venne in mente mentre cercava sia di continuare
la conversazione con Miss Van Allen, sia di tenere
sotto controllo la dislocazione di Adeline nella
sala da ballo. Freddie era sempre stato un po' mascalzone,
e di sicuro era certo di non commettere alcuna
scorrettezza facendo il cascamorto con Adeline.
Ma davvero? Gli occhi di Miss Van Allen si illuminarono.
Una novit.
Come vanno i preparativi del vostro pranzo?
La giovane stava organizzando un pranzo di beneficenza
per la Audubon Society, che portava avanti
una crociata per salvare ogni specie di uccello che
veniva cacciato per scopi di modisteria e altre mode
femminili. Gli aveva raccontato tutto, al riguardo, durante
il t che era seguito alla loro spedizione di osservazione
degli uccelli.
Mentre gli forniva i pi recenti aggiornamenti
sull'elenco degli oratori e degli ospiti, Kingston annu
a intervalli appropriati e si chiese cosa ci fosse di sbagliato
in lui. Eccolo l, nel bel mezzo del corteggiamento
di una donna meravigliosa, caritatevole, generosa
e bellissima, e non riusciva a mantenere l'attenzione
concentrata su di lei.
Non quando Freddie stava sussurrando qualcosa a
Adeline.
Non quando Freddie la stava scortando fuori della
sala da ballo.
Non quando era inoppugnabile che suo cugino avesse
istinti suicidi.
Sembravano piuttosto... amichevoli. Sebbene si odiasse
anche solo per averlo preso in considerazione,
Kingston si domand se ci fosse qualcosa di pi tra
loro. Un ricco amante era un modo possibile in cui
una donna poteva assicurarsi i fondi per avviare un'attivit
tutta sua, soprattutto un negozio cos elegante in
un locale tanto distinto. Freddie aveva un debole per
le donne. E, grazie alla sua ridacchiante principessa
del dollaro, un mare di denaro.
Era possibile?
Certo che era possibile.
Se anche fosse stato vero, non era affar suo. Kingston
sapeva di non avere nessun diritto sul cuore di
Adeline, n sul suo corpo, o sulla sua mente. Non era
suo marito, n il suo amante. Non le aveva fatto dichiarazioni,
n promesse d'affetto. Non aveva motivo
di sentirsi ferito solo perch Adeline faceva un giro
della sala da ballo e rideva per le battute di spirito di
un altro uomo.
Se fosse stato vero, non avrebbe potuto giudicarla.
Non quando lui stava approfittando della propria posizione,
del proprio fascino e del proprio titolo per
cercare i fondi di cui aveva bisogno. La caccia all'ereditiera,
in fondo, era davvero una cosa diversa?
Se fosse stato vero, perch Freddie? O, per essere
pi precisi: perch non io?
Una domanda che lo port al fulcro della questione:
i suoi sentimenti per lei andavano oltre la logica e
la ragione, e si addentravano nel reame del desiderio
e forse dell'amore. Era geloso perch la voleva. Era
infastidito perch era geloso e non ne aveva neanche
il diritto. Era tutto furia trattenuta perch avrebbe desiderato
attraversare la sala da ballo, distruggere suo
cugino e reclamare Adeline per s, ma un uomo nella
sua posizione sociale non faceva una cosa simile.
Non poteva neanche usare la scusa della preoccupazione
per il suo benessere. Suo cugino era un mascalzone,
ma non un ignobile seduttore. Lei era una
donna adulta, libera di fare le proprie scelte. Anche se
Kingston le trovava personalmente irritanti e a dir poco
sconvolgenti.
Perch la voleva. E non poteva agire seguendo i
suoi desideri.
Perch aveva un dovere. Intenzioni onorevoli. Un
nobile scopo.
C'era soltanto un'altra questione da considerare:
come poteva aspettarsi che Miss Van Allen mantenesse
viva la sua attenzione per il resto della vita, se
non riusciva a concentrarsi neppure su una conversazione?
Adeline non poteva fare a meno di chiedersi quanti
giri di pista da ballo una donna dovesse compiere con
Lord Hewitt per tenerlo buono senza destare chiacchiere.
Poteva fingere che uno fosse piacevole, ma
gi il secondo stava virando in territorio problematico,
tre sarebbero stati decisamente troppi.
Quindi lo sped alla ricerca di una coppa di champagne.
Cerc rifugio in un angolo della sala da ballo e assapor
un attimo per assimilare tutto. L'impenitente
mostra di una ricchezza cos imponente era sbalorditiva,
forse persino esasperante. Massicci candelabri
pendevano dai soffitti altissimi. Ogni pezzettino di
muro era coperto da enormi dipinti dalla cornice dorata
che rappresentavano selvaggi paesaggi di campagna,
e austeri ritratti nel vecchio stile. L'orchestra
suonava musica elegante, elevata. La gente danzava,
chiacchierava e rideva come se non avesse una preoccupazione
al mondo. E forse era cos.
Adeline fece particolare attenzione agli abiti e al
modo in cui le donne li indossavano, come si muovevano
dentro di essi, come la luce nella sala da ballo
rafforzasse o sminuisse certi colori e stoffe. Avrebbe
applicato tutte le osservazioni ai suoi futuri disegni e,
di conseguenza, avrebbe creato vestiti pi belli e lusinghieri.
Quella serata non sarebbe stata vana.
Miss Black!
Adeline si gir al suono del suo nome.
Era Miss Burnett, la sua santa protettrice, la sua fata
madrina, la sua generosa benefattrice. Miss Lumley
la seguiva dappresso. Adeline era felice di vedere entrambe,
e le salut con un sorriso schietto, non con
uno di quei sorrisi di cortesia che era stata costretta a
esibire fino a quel momento. Com'era accaduto anche
all'Opera, si sentiva molto ansiosa. Salve, Miss Burnett!
Che piacere vedere un volto amichevole.
Non avrei mai pensato di trovarvi qui, Miss
Black. Ho sentito che siete stata impegnata con il negozio,
e vedo che state sfoggiando una delle vostre
splendide creazioni.
Con sua grande gioia, Adeline not che anche Miss
Burnett stava indossando uno dei suoi abiti. Ci significava
che tre dei suoi vestiti erano fuori allo scoperto
nella Fifth Avenue, e Adeline non aveva mai
conosciuto una simile sensazione di gioia e di soddisfazione.
E Mrs. Black, a dire il vero. Si d il caso che mi
stia presentando come la vedova di un vecchio compagno
di scuola del duca.
 quella la storia? Miss Burnett e Miss Lumley
si scambiarono un'occhiata.
 la scusa che mi consente di seguirlo ai vari eventi
e di mettere in mostra le mie creazioni attirando
lo sguardo di potenziali clienti. Ho gi vestito Lady
Hewitt, grazie ai miei accordi con il duca. Lo considero
una pubblicit gratuita spieg fiera Adeline.
Molto intelligente approv Miss Burnett.
Ma niente  davvero gratuito, vero? domand
Miss Lumley.
Lo so. In cambio devo aiutare il duca nella ricerca
della sua futura duchessa.
Gli occhi di Miss Burnett non si illuminarono a
quella spiegazione, anzi la donna rivolse uno sguardo
preoccupato a Miss Lumley. A un tratto Adeline si
sent nervosa, e forse anche un po' stupida. Il suo desiderio
per il duca l'aveva portata a essere raggirata
dal piano che lui le aveva proposto? Stava commettendo
un terribile errore?
 uno scambio molto furbo... cominci Miss
Burnett.
... ma anche carico di rischi termin Miss Lumley.
Sapete che vi ho sempre sostenuta, Adeline, e voglio
solo il meglio per voi. Quindi devo farvi questa
domanda: siete certa che si tratti solo di questo?
Ma certo rispose Adeline con una sicurezza che
non provava affatto. Cos'altro potrebbe essere?
Sono lieta di sentirlo. Le labbra di Miss Burnett
si curvarono in un sorriso. Troppe delle mie amiche
sono state concentrate e ambiziose... finch non hanno
incontrato un uomo che ha fatto perder loro la testa.
Prima che abbiano anche solo il tempo di rendersene
conto vengono distratte da progetti matrimoniali
e da bambini, e sono quasi costrette a sparire dalla
circolazione, per non parlare dell'abbandonare i sogni
ambiziosi che nutrivano un tempo.
Adeline annu con aria saggia. Gli uomini erano
una distrazione, lei lo sapeva bene.
Miss Susie Howell, per esempio riprese Miss
Lumley.
Una situazione cos orribile.
Spezza il cuore.
Adeline non os indagare.
Non accade sempre che gli uomini rovinino i progetti
delle donne aggiunse Miss Lumley, meditabonda.
Guardate Mrs. Clinton, o Mrs. Lafayette, del
club. O anche la grande Elizabeth Cady Stanton. Hanno
tutte figli, mariti e case da mandare avanti, e questo
non ha certo rallentato il loro lavoro.
 di aiuto che abbiano dei mariti che sono solidali
nei loro confronti, ma... non tutti i mariti lo sono.
Miss Burnett si rivolse a Adeline. Mi chiedo se il
vostro duca sia uno di quegli uomini.
Non  il mio duca la corresse Adeline. Adesso
era di supporto al suo negozio, ma lo sarebbe stato se
lei fosse diventata la sua duchessa? Data la sua determinazione
a mantenere le tradizioni, ne dubitava.
Neanche una volta, nella sua definizione della duchessa
ideale, aveva parlato di modista o anche di
impiego retribuito. Oserei dire che non incoraggerebbe
la sua duchessa a lavorare. Comunque la questione
 irrilevante, dal momento che ha gli occhi
puntati su una donna ricca e prestigiosa. E poi io non
ho alcuna intenzione di sposarmi.
Nessuna?
Nessuna conferm Adeline. Ho visto come il
matrimonio distrugge le ambizioni di una donna, o
spegne il suo spirito.
Non mi preoccupo troppo per voi, Adeline. Miss
Burnett le sorrise con sincero affetto. Avete un dono
e un talento, determinazione e l'appoggio delle Signore
del Liberty Club. So che non sprecherete tutto questo
per un'avventura con un uomo, per quanto affascinante
possa essere.
Adeline gli scocc un'occhiata, allora, mentre il
duca avanzava nella sua direzione attraverso la folla.
Il suo sguardo era fisso su Adeline con una tale concentrazione
e determinazione che fu costretta a domandarsi
se vedesse altro, oltre a lei.
Ve lo giuro pronunci con solennit. Con tanta
solennit da pensare ad abiti bianchi e a voti matrimoniali.
Ma sapeva che quel che dicevano Madame
Chalfont e Harriet era vero: gli uomini erano una distrazione,
un pericolo, e potevano distruggere la reputazione
di una ragazza. Fino a quel momento, il loro
accordo le era andato bene; le chiacchiere non erano
sfavorevoli e lei non si era innamorata di lui. Ma ogni
incontro con lui aveva accresciuto il rischio di perdere
tutto: il suo cuore, la sua attivit. Adeline sapeva di
non poter compromettere le ambizioni della sua vita
per un uomo che non le avrebbe offerto - che non poteva
offrirle - la vita che desiderava tanto vivere.
Quella notte avrebbe dovuto dirgli addio.


Capitolo 16.

Origliato nell'atrio del Fifth Avenue Hotel: di tanto
in tanto ci si ricorda perch le giovani signore dovrebbero
avere degli chaperon.
The New York World

Pi tardi, quella sera, Adeline era al sicuro nella carrozza
con la sua seta e il suo satin, le sue balze e gli
strascichi ricamati, e il duca. Kingston era seduto di
fronte a lei in quel piccolo spazio delimitato e intimo.
La luce dei lampioni cittadini brillava nella carrozza,
concedendole la possibilit di ammirare l'angolazione
dei suoi zigomi, la bocca sensuale, gli abiti da sera
che coprivano il torace solido e le braccia forti.
Era sufficiente a tentarla.
Malgrado gli avvertimenti di Miss Burnett e di
Madame Chalfont. Malgrado la determinazione di
non permettere che un uomo la distraesse dai suoi sogni.
Non sarebbe stata una femmina stupida che avrebbe
gettato via tutto per un uomo affascinante che
non avrebbe mai fatto la cosa giusta, con lei. A suo
credito c'era da dire che il duca non aveva mai cercato
di raggirarla su ci che le avrebbe offerto.
Tutti i voli di fantasia erano una sua invenzione.
Un conto era andare con lui a un ballo per ragioni
d'affari, tutta un'altra cosa era essere sola in carrozza
con lui. L, in quella vettura buia e priva di contrassegni,
nessuno poteva vederli. Sebbene l'intimit offrisse
un certo grado di sicurezza per la sua reputazione,
sembrava ancora pericoloso, a causa di quel desiderio
tangibile che vibrava tra loro.
La serata  andata bene comment. Perch conversare
significava non baciarsi, ed essere soli in una
carrozza in penombra suggeriva di sicuro dei baci.
Quel qualcosa tra loro suggeriva senza dubbio dei
baci.
S concord lui. Sembra che vi siate divertita.
Con Lord Hewitt, in particolare.
Adeline esit. Avrebbe voluto dire qualcosa sul
modo in cui quell'uomo la tormentava, ma un pizzico
di astio, nella sua voce, che non aveva sentito prima,
la indusse a ripensarci. Oserei dire che mi ha presa
in simpatia replic con una scrollata di spalle, come
se fosse una cosa senza importanza. Ho ricevuto
molti complimenti per il mio abito aggiunse cambiando
argomento.
Le labbra di Kingston si sollevarono in un sorriso
ironico. Compresi quelli di Miss Van Allen. Lo ha
definito incantevole.
Interessante scelta di parole.
L'ho pensato anch'io.
I loro occhi si incontrarono, ed entrambi pensarono
la stessa cosa: lei era una ragazza incantevole. Era la
parola con cui lui la descriveva.
Spero abbiate finto ignoranza riguardo alla mia
sartoria riprese Adeline.
 ovvio. Non esiste un solo motivo per cui un
uomo nella mia posizione debba essere informato in
qualche modo sugli abiti femminili. Kingston fece
una pausa. Tranne su come rimuoverli.
Lei rise piano, nervosa.
Tuttavia non potrei affrontare questo argomento
con la mia probabile, futura duchessa.
La sua probabile, futura duchessa.
Sembrava tanto pi raffinato di incantevole ragazza
dell'ascensore.
Inoltre continu lui, se dicessi qualcosa di troppo
informato, sull'argomento, metterei voi sotto una
luce sconveniente, che di certo non sarebbe utile ai
nostri scopi. Divulgheremo il nome del vostro atelier
sui giornali. Sono sicuro che reclameranno tutti a
gran voce di identificare la Donna del Mistero che 
stata vista con me diverse volte ormai, e cosa, o di
quale sartoria, indossasse.
Le labbra di Adeline si incurvarono in un sorriso,
malgrado i sentimenti tumultuosi.  geniale approv.
Voi siete geniale. Dovremmo farlo sapere
a Jennie Jones del The New York World.
Consideratelo fatto.
Una volta che i loro nomi fossero stati collegati sul
giornale, al negozio non sarebbe mancata la clientela.
Sarebbe sempre toccato a lei impressionarla e mantenere
i clienti, quindi, se avesse avuto successo, non
sarebbe stato da imputare tutto a lui. Ma Adeline non
sarebbe riuscita a raggiungere risultati cos in fretta
senza il duca.
Consideratelo fatto.
Poteva considerare terminato anche quel qualcosa
tra loro. Dopo quella sera non avrebbero avuto ulteriori
affari. Lui aveva trovato la sua ereditiera, e lei si
era garantita abbastanza attenzione dalla loro relazione
senza mettere in pericolo la propria reputazione.
Avrebbe dovuto godersi quegli ultimi momenti insieme
a lui.
Non mi avete mai detto in che modo siete riuscita
a mettere su la vostra attivit osserv Kingston. Un
giorno siete senza un penny per la strada, e quello
dopo siete proprietaria di un negozio elegante.  un
prodigio. Sono sinceramente impressionato.
Grazie.
Confesso di essere curioso di sapere come avete
fatto.
Eccola di nuovo l, quella punta leggermente affilata
nel suo tono, che non le piaceva. Temo di non poterlo
dire. Adeline non ci pens due volte a rifiutargli
una risposta, perch aveva fatto una solenne promessa
alle Signore del Liberty Club e di certo non
l'avrebbe infranta per un uomo, anche se le piaceva e
si fidava di lui, come nel caso del duca.
Kingston socchiuse gli occhi, e lei fu presa alla
sprovvista dal suo atteggiamento. I duchi curiosi volevano
sapere. Non potete o non volete? la incalz.
Entrambe le cose.
Lei incroci il suo sguardo dall'altra parte della
carrozza, ma lui distolse gli occhi e fiss fuori del finestrino
mentre la carrozza l'attraversava nel suo percorso
verso il centro della citt.
Lord Hewitt ha avuto qualcosa a che fare con tutto
questo? Ve lo chiedo solo perch vi ho vista con
lui stasera e, come avete detto, sembra che vi abbia
presa in simpatia.
Adeline si immobilizz. Come osava chiederglielo?
Come osava farlo senza guardarla negli occhi, come
se sapesse di averle rivolto una domanda indecente?
Solo allora la colp a cosa l'avevano costretta,
senza averne intenzione, le Signore del Liberty Club:
doveva permettere al mondo di fare illazioni sul modo
in cui avesse guadagnato all'improvviso un'ingente
somma di denaro. Si rese conto che le avances innocenti
di Lord Hewitt non erano affatto innocenti, anzi
erano oltremodo pericolose.
Non sfugg alla sua attenzione che cosa le stesse
domandando, in realt, il duca. Lo fiss, le ombre che
gli guizzavano sul volto - quegli zigomi angolati,
quella bocca sensuale, quell'azzurro che adesso sembrava
nero nell'oscurit - mentre lui evitava di guardarla.
La domanda era: siete quel genere di donna?
Poteva avere le sue ragioni. La gelosia... non che
ne avesse diritto. O forse voleva sapere se c'era un altro
modo di ottenere dei finanziamenti, piuttosto che
sposare una donna che non amava. In qualunque caso,
Adeline non avrebbe risposto con la verit, perch
aveva fatto una promessa che aveva ogni intenzione
di mantenere, anche se in quel modo Kingston avrebbe
avuto una cattiva opinione di lei. Desiderate davvero
chiedermi questo? ribatt.
No. Kingston si gir verso di lei, l'espressione
implorante. Vi prego, perdonatemi. E spero che mi
abbiate perdonato per avervi fatta licenziare da quel
negozio.
Suppongo vi siate riscattato.
Lo supponete?
Vi sto solo prendendo in giro, inglese.
Non credo che Miss Van Allen lo far.
No, non lo far. Perch ci che desiderate in una
duchessa non  compatibile con una moglie che vi
prenda in giro.
E sarebbe?
Indipendenza.
Cosa intendete dire?
Se far affidamento su di voi per il denaro o il
prestigio, non rischier la vostra ira. Se la sicurezza
del vostro affetto  in dubbio, non rischier di farvi
arrabbiare. Il discorso di Emma Goldman aveva aperto
gli occhi di Adeline, la quale stava cominciando
a comprendere come l'amore, il denaro e il matrimonio
fossero tutti concatenati in modi che non sempre
conducevano a un lieto fine.
Kingston inarc un sopracciglio. Quindi, se desiderassi
essere stuzzicato e tormentato, dovrei sposare
voi?
Sposare me. S, grazie. Cosa? Adeline rimase senza
fiato per i suoi stessi pensieri. Per nascondere i
propri sentimenti, trasform quell'ansito in un sospiro
drammatico. Ecco che ricominciate con le proposte
di matrimonio!
Credete che stia scherzando?
State attento, duca. Non si sa mai, potrei sempre
accettare. E voi siete il genere d'uomo che l'onore costringerebbe
ad andare fino in fondo.
Lo stava stuzzicando di nuovo. Che divertimento
era vedere il suo controllo che si spezzava, in modo
che lei potesse avere uno scorcio dell'uomo, al di l
del titolo. Aveva la sensazione che quei momenti fossero
sconvolgenti e intriganti anche per lui. Sebbene
potesse aver bisogno di un'ereditiera, ci che gli serviva
in realt era una donna come Adeline, che gli avrebbe
ricordato di non prendersi troppo sul serio.
Di divertirsi un po'. Di avere un po' di piacere.
Adeline lo guard mentre lui fissava gli occhi nei
suoi, per lasciarli scendere sul gonfiore del seno che
si sollevava al di sopra del corpetto, soffermandosi
per un secondo prima di salire pi su e fissarsi sulle
sue labbra. Non si erano ancora baciati. E quel momento
era forse la loro ultima opportunit.
Kingston aveva cercato di essere un gentiluomo,
ma il suono del satin e del tulle che frusciavano nell'oscurit
rappresentava il canto di una sirena. Il modo
in cui lei si mordicchiava le labbra era una sorta di
tortura. Guardare lo scintillio malizioso dei suoi occhi,
fissare le curve del suo seno in quell'abito era conoscere
davvero lo struggimento per la prima volta
nella vita. Sapeva che sarebbe stata l'ultima occasione
che avrebbe avuto per baciarla, in quella vita. Adesso
che la sua penitenza era stata pagata, non avrebbe visto
pi Adeline, e il suo corteggiamento di Miss Van
Allen sarebbe cominciato sul serio. Lei avrebbe sperimentato
la piena potenza della corte di Kingston.
Avrebbe fatto qualsiasi cosa per accontentarla: avrebbe
osservato gli uccelli a Central Park, avrebbe ballato
il valzer ai ricevimenti e l'avrebbe scortata alle riunioni
dell''Audubon Society, portandola a cena da Delmonico.
Una parte del suo cuore, per, sarebbe appartenuta
sempre a Adeline.
Adeline... Pronunci il suo nome con dolcezza.
Avrebbe potuto essere una domanda.
La carrozza continu ad attraversare le strade della
citt. Erano soli e racchiusi tra le ombre, a eccezione
di un occasionale lampo di luce proveniente dai lampioni,
mentre passavano.
Salve, duca sussurr lei in risposta mentre si
sporgeva in avanti. Non conosco ancora il vostro nome.
Il mio nome  Brandon Alexander Fiennes, Duca
di Kingston, Marchese di Westlake, Conte di Eastland
e Visconte di Blackwood... Ho anche qualche
titolo minore. Devo continuare?
Dovete senza dubbio smettere.
Lui si sporse in avanti e chiuse la distanza tra loro.
E?
Baciatemi.
Lui tracci una linea lungo il corpetto del suo vestito
dove il lucido satin azzurro contrastava con la
pelle morbida. Il brusco suono del respiro di Adeline
fu il suono pi dolce, pi seducente.
Baciatemi prima che perdiamo l'attimo sussurr
lei, e il suo sguardo si fiss negli occhi di Kingston.
Lui la sfior con le dita subito sotto il mento, sollevandole
il viso perch fosse alla stessa altezza del
suo.
Baciatemi, prima che sia troppo tardi sussurr
lei.
E cos la baci.
Perch la signora gliel'aveva chiesto. Perch aveva
bisogno di farlo. Perch non poteva vivere il resto
della sua vita senza conoscere il suo sapore, o la sensazione
delle sue labbra incredibilmente morbide sulle
proprie, o ignorando come un semplice bacio potesse
capovolgere e stravolgere il mondo di un uomo.
Quel bacio, per. Santo cielo! Quel bacio era desiderio
bollente, incandescente; era duro e pieno di desiderio,
e le loro labbra si erano appena sfiorate.
Quando si aprirono, quando il bacio si approfond,
quando l'assapor davvero, Kingston seppe di essere
nei guai. Ogni suo tocco e ogni assaggio di lei gli faceva
desiderare di pi.
Di pi, martellava il suo cuore.
Di pi, lo implorava il suo membro.
Di pi, pretendeva il suo cervello.
E perch no?, domand il diavoletto sulla sua spalla.
Non c'erano prospettive di matrimonio, tra loro.
Lei non faceva affidamento su di lui per nulla, non
aveva uno chaperon, e la notte era giovane, relativamente
parlando.
Il bisogno di stringerla mentre la baciava era impossibile
da negare.
E cos Kingston se la tir in grembo, e lei non oppose
resistenza. Atterr con un debole sorriso e un
fruscio di stoffa. Lui venne avvolto dal satin, dalla seta
e dalla donna, e fu come essere in paradiso.  un
abito magnifico, ma non facilita i baci in carrozza
borbott.
Disegner un abito per un'occasione simile.
Poi lo baci a fondo e con passione, e Kingston fu
troppo inebriato dal piacere del suo tocco per pensare
a come Adeline potesse creare un milione di quei vestiti
senza che lui potesse adoperarsi per sfilarglielo.
Tutti i giorni. Per sempre.
Cos la baci.
E la tenne stretta.
Esplor la curva della sua spalla nuda e spost la
mano pi in basso fino al rigonfiamento dei seni. Lei
gemette e inarc la schiena come per dire: s, per piacere,
toccatemi cos. E quindi lui lo fece, tirando gi
il corpetto per liberare il suo magnifico seno in modo
da poter essere lui a stuzzicarla, per una volta. E cos
fece con le mani sui suoi seni, con la bocca sui capezzoli,
fino a quando lei non gemette di piacere e
non si contorse contro il suo membro turgido.
Adeline... sussurr mentre le mani si muovevano
verso le sue gambe, afferrando la carne morbida delle
sue cosce. Voglio toccarvi.
S.
Trov quello spazio dolce tra le sue gambe, dove
lei era gi bagnata dal desiderio, e cominci a toccarla
con carezze lente, ininterrotte, deliberatamente
strazianti.
Santi numi... Adeline sospir mentre lui intensificava
la pressione.
Sono solo un duca, in realt si scherm Kingston,
scherzando.
La dolce risata di Adeline si trasform in un altro
gemito di piacere quando lui affond un dito in lei,
muovendolo dentro e fuori piano, incrementando di
continuo la pressione per tenere il ritmo dei suoi respiri
rapidi e leggeri. Trov il punto che le fece rovesciare
indietro la testa e gemere, cos prodig l le sue
attenzioni. Lei si afferr ai risvolti della sua giacca
come se stesse affondando. Si mosse con lui. Lo baci.
Il suo membro si tendeva per essere dentro di lei.
Continu a stuzzicarla, sfiorarla, accarezzarla e baciarla
finch lei non si contorse e grid di piacere.
E lui si sent davvero potente per la prima volta.
Era stato lui a darle quel piacere per la prima volta.
Non il suo titolo, non il suo retaggio, n niente di ci
che gli era stato insegnato a scuola. Era un trionfo che
apparteneva solo a lui.
Fu un bene che la carrozza si fermasse.
Adeline croll contro di lui, i seni contro il suo torace,
le braccia intorno al collo e le labbra contro le
sue per un profondo bacio. E lui pens: Forse.
Forse non gli importava dell'onore, o di comportarsi
in maniera nobile.
Forse non gli importava di compiere il proprio dovere
verso tutti.
Forse voleva indulgere, da egoista, nel piacere che
lei gli offriva adesso, o anche per sempre.
Forse non voleva essere l'uomo che stava cercando
di essere.
E a causa di quei pensieri, di quei se e di quei forse,
Kingston si rese conto che era arrivato il momento
di dire addio per sempre a Adeline.


Capitolo 17.

Il mistero della compagnia femminile non identificata
del Duca di Kingston - e ancora pi importante per
le lettrici, il nome della sua modista -  stato risolto.
Questa sensazionale modista si pu trovare all'Atelier
di Adeline sulla Novantesima Strada, vicino al
Ladies' Mile.
The New York World

Atelier di Adeline, due settimane dopo.
Il loro folle piano aveva funzionato. Era incredibile,
ma aveva funzionato davvero. Dopo che il nome e
l'indirizzo del negozio erano comparsi sul giornale
nella rubrica di Jennie Jones, le signore alla moda di
New York erano piombate sul negozio in massa con
manicotti e articoli di modisteria. Reclamavano tutte
a gran voce abiti da sera, chiedevano vestiti per il t e
ordinavano abiti da passeggio a dozzine. Tutte volevano
capi con le tasche.
Adeline era impegnata dalla mattina alla sera, faceva
schizzi di diversi modelli e li accomodava perch
fossero adatti alla forma e alle necessit uniche di
ogni cliente. Con l'aiuto di Rose, dirigeva un organico
sempre crescente di cucitrici che aveva assunto e addestrato
per tagliare, imbastire, cucire e ricamare. Gli
affari del negozio non si amministravano da soli: Adeline
stava imparando in fretta, e tirava avanti grazie
al talento di Rachel con i numeri. L'aiuto delle Signore
del Liberty Club con la mentalit pi orientata verso
gli affari si era dimostrato inestimabile.
Adeline stava vivendo il sogno, ed era pi impegnativo
e soddisfacente di quanto avesse mai osato
immaginare. Era la signora indipendente del proprio
impero nascente.
Non c'era tempo per rimuginare sul duca.
Neanche un po'.
A malapena aveva tempo per respirare.
Eppure riusciva a pensare a Brandon - a Kingston
- in continuazione. Mentre si spostava in fretta per la
citt, si domandava se si sarebbe potuta imbattere di
nuovo in lui. Mentre prendeva le misure a una cliente,
sorrideva al ricordo della volta in cui le aveva prese a
lui. Pensava a lui parecchio, per essere una donna che
aveva pi di una volta professato di non avere interesse
per i legami sentimentali, soprattutto per il matrimonio.
Era ancora disinteressata al matrimonio, in senso
stretto. L'intimit con il duca, comunque, era un'altra
questione. Quando si addormentava, la notte, pensava
a lui. Chiudeva gli occhi e riviveva quella deliziosa
esperienza in carrozza. Si toccava come l'aveva toccata
lui. Si portava all'orgasmo immaginando cosa sarebbe
successo se non si fossero fermati.
Era stato bello. Era stato grandioso.
Non era abbastanza, per. Il suo desiderio per Kingston
- per i suoi baci, le sue carezze - sembrava essere
insaziabile.
Poi arrivava la mattina, e lei era nel suo negozio,
pieno di donne che reclamavano vestiti che avrebbero
attirato l'attenzione del duca. Erano convinte che lei
avesse un segreto.
E cos non c'era tempo per notare che erano passate
settimane - settimane! - senza che avesse sue notizie.
Niente biglietti affascinanti, niente inviti, niente ingressi
inaspettati nel negozio.
S, aveva notato la sua assenza.
S, aveva contato i giorni.
S, si rimproverava di averci fatto caso.
Era una piccola cosa, ma la sentiva con intensit,
come uno spillo infilato e lasciato per caso su un indumento.
Occasionali e dolorose piccole punture le
ricordavano che non era finita.
Non c'era neppure il tempo di leggere i giornali,
che diligentemente precisavano i dettagli dei suoi
spostamenti e delle sue frequentazioni con inappuntabile
puntualit. Non che Adeline sapesse alcunch.
Sebbene le sue cucitrici divorassero con avidit le rubriche
di pettegolezzi, si assicuravano anche che lei
non fosse messa al corrente degli ultimi resoconti del
corteggiamento del duca a Miss Van Allen.
Fino a quando non lo seppe.
Fu un mercoled.
Un mercoled alle tre e mezza. Il momento di malinconia
della settimana, quando sia prima che dopo
si estendeva solo il lavoro. Adeline aveva pochi minuti
per prepararsi all'appuntamento successivo. Era
Lady Hewitt, che aveva la sfortunata propensione a
portarsi dietro il marito, il quale aveva la deplorevole
abitudine di essere un po' troppo entusiasta nel suo
apprezzamento di sarte e commesse. Sebbene l'ordine
di Lady Marian progredisse con crescente prodigalit,
diventava sempre pi indispensabile che Adeline rimanesse
nelle grazie di Lord Hewitt, il custode del
borsellino. E cos tenne lontane le sue cucitrici e si
occup di persona di lui. E delle sue mani.
Adeline non era impaziente di incontrare la sua cliente.
La mussolina di Lady Hewitt  pronta? domand.
Ha un appuntamento tra dieci minuti e... Si
ferm di scatto quando entr e vide le ragazze non ai
loro posti, ma in cerchio intorno a un giornale.
Rose e Rachel erano tra loro. Erano con Lila e June,
che avevano entrambe sofferto un po' di cattiva
fortuna, ma che sapevano cucire bene ed erano una
compagnia meravigliosa in laboratorio. E Margaret,
che era in attesa. Adeline era lieta di avere il loro aiuto,
ma anche molto fiera di poter offrire loro una paga
decente per un lavoro onorevole, soprattutto dal momento
che sarebbe stato improbabile che trovassero
impiego altrove. Non voleva neanche pensare a quali
fossero le loro alternative.
Al momento, per, nessuna di loro stava aiutando.
Erano tutte immobili e stringevano una copia del The
New York World.
Che c'? domand Adeline. Qual  la notizia?
Niente.
Niente di interessante.
Niente degno di nota.
Adeline trov difficile crederci, dato che i titoli che
riusc a scorgere includevano le parole: morte, corruzione,
arresti e avvelenato dal formaggio.
Mi sento pi stupida per averlo letto dichiar
Rose. Ti imploro di non fare lo stesso.
Rose amava i giornali e si dilettava a condividere
dei pezzi ad alta voce. La sua affermazione stava a
significare che stava nascondendo di proposito qualcosa
a Adeline.
Adeline allung la mano per afferrare il giornale.
Mi stai nascondendo qualcosa.
Rachel fu pi veloce e nascose il giornale dietro la
schiena. Non hai appena detto che Lady Hewitt ha
preso un appuntamento?
Speriamo che lasci a casa il marito! borbott Lila,
e nessuna dissent.
Sono notizie che riguardano il negozio? volle
sapere Adeline. Qualcuno ha scritto qualcosa di
brutto? Ho la sensazione che Miss Deiamare non sia
rimasta del tutto soddisfatta del suo vestito. Ha detto
qualcosa di dispregiativo?
Sempre a pensare al lavoro. E agli abiti. E al lavoro
comment Lila.
Non ho tempo per gli svaghi replic Adeline.
Lo sapete tutte. Allora, cosa c' sul giornale?
Oh,  solo qualcosa sul duca rispose Rose. In
effetti  una storia vecchia ormai, vero?
Ah. S. Certo.
E no, non era una storia vecchia.
Oh. Come sta?  ancora l'alto, bruno, affascinante
scapolo pi ricercato di New York? scherz Adeline.
Era determinata a non lasciarsi influenzare da lui,
e se non fosse riuscita a controllarsi, almeno poteva
ostentare indifferenza. In fondo, cos'erano state due
interminabili settimane dall'ultima volta che lo aveva
visto?
Riguardo a questa pubblicazione... mormor Rose
con imbarazzo.
Riguardo a questa pubblicazione? Cosa significa?
Adeline riusc a sottrarre il giornale a Rachel. Per
prima cosa not la data: l'edizione serale del giorno
precedente. Poi cominci a scrutare. Bla, bla, bla,
possibile guerra, bla, bla, bla, assassino seriale in libert,
bla, bla, bla.
Poi lo vide.
Per la sorpresa di nessuno tra coloro che seguono i
miei servizi, il Duca di Kingston  stato notato nel
negozio di Mr. Tiffany in Union Square. E assai dubbio
che si trovasse l per informarsi sull'acquisto di
una lampada. Coloro che hanno osservato il corteggiamento
del duca a Miss Van Allen si aspettano che
la sua proposta di matrimonio sia imminente.
Adeline si immobilizz nel leggere, intensamente
consapevole che la sua banda di sarte emarginate la
stava fissando con ansia per vedere come avrebbe reagito.
Avrebbe fatto volare in aria modelli e vestiti
non ultimati e avrebbe attraversato il laboratorio in un
attacco di disperazione? Sarebbe crollata come un
rottame al suolo e avrebbe singhiozzato fino a strapparsi
il cuore?
No. Non avrebbe reagito con scenate simili.
Anche se sentiva le ginocchia che vacillavano.
Dall'attimo in cui gli era inciampata tra le braccia,
Adeline aveva saputo che per lei e il duca non sarebbe
esistito un futuro insieme. E le andava bene cos,
perch non aveva alcun desiderio di rinunciare alla
propria indipendenza per un marito, o per un amante.
Lo aveva saputo, quando avevano passeggiato nel
parco e si erano baciati, e quando gli aveva preso le
misure, che battute spiritose e baci appassionati sarebbero
stati tutto ci che avrebbero condiviso. Lo
aveva saputo quando lui l'aveva portata a picchi del
piacere che non aveva mai immaginato.
Lo aveva saputo, e la consapevolezza non aveva
fatto nulla per attenuare il colpo di quel momento. La
realt la invest forte e all'istante, togliendole il fiato.
Si era innamorata di lui, impossibile negarlo. Lo desiderava
ancora con una brama ardente, intensa, che
la teneva sveglia di notte. E lui stava per sposare
un'altra donna, che lo avrebbe reso per sempre al di
fuori della sua portata.
Qualunque cosa avesse potuto provare in quel
momento - tristezza, nostalgia, rimpianto e quei sentimenti
struggenti di ci che non sarebbe mai stato -
non poteva che accusare se stessa, perch aveva dimenticato
la propria regola: gli uomini sono una distrazione.
Aveva ragione. Miss Burnett aveva ragione.
Madame Chalfont aveva ragione.
Non poteva ammettere con nessuno niente di tutto
ci, naturalmente, soprattutto con la sua squadra di
sarte, che tratteneva il fiato in attesa della sua reazione.
Pos con delicatezza il giornale e pronunci: Le
mie felicitazioni a entrambi.
Dobbiamo mandare dei fiori, o un biglietto di
congratulazioni?
Adeline non ci pens due volte prima di rispondere:
Adesso non esageriamo.


Capitolo 18.

Mrs. Van Allen sta gi organizzando il matrimonio
della figlia con il Duca di Kingston. La proposta pu
tardare molto?
The New York World

Fifth Avenue Hotel, pi tardi quel pomeriggio.
Sebbene le estese stanze del duca avessero un'affascinante
vista del sole che tramontava su Fifth Avenue e
sul Madison Square Park, la sua attenzione - e quella
di Freddie - era fissata sul piccolo oggetto duro che
era tra loro.
Kingston allung la mano per toccarlo con esitazione,
trovando la superficie liscia ma compatta sotto
le dita. Poi si spost per assicurarsi che Freddie avesse
una buona visione, senza ostruzioni.
Credi che le piacer? domand al cugino. Tutto
dipendeva dai gusti della futura sposa.
Come potrebbe non apprezzare la gloria dei
gioielli di famiglia dei Kingston? lo canzon Freddie,
guardando l'oggetto solido nella mano del duca.
Il diamante che stavano fissando brill alla luce del
tramonto. L'anello presentava un grosso brillante taglio
princess su una montatura d'oro, circondato da
zaffiri di un profondo blu. Era annidato in un astuccio
di velluto dopo essere stato incastonato di nuovo e lucidato
da Mr. Tiffany in persona.
Brillava e rifletteva ricchezza, prestigio, antico
splendore e grandiose promesse per il futuro.
I tetti di Lyon House possono perdere, ma abbiamo
ancora i gioielli di famiglia osserv Kingston
con ironia. Mia madre  svenuta, letteralmente,
quando ho suggerito di venderne qualcuno per appianare
i debiti.
Priorit.
Ho bisogno di un anello degno della mia futura
duchessa. Dev'essere qualcosa che spiccher tra gli
altri gioielli di Miss Van Allen.
Di sicuro questo  grosso abbastanza.
Sarebbe stato il matrimonio dell'anno. Il duca inglese
in visita avrebbe sposato l'ereditiera pi ricca e
pi graziosa di New York City, Miss Alice Van Allen.
Dopo i disastri mancati con Miss Olivia Watson e
Miss Elsie Pennypacker - e la sua attrazione per Miss
Adeline Black, che l'aveva distolto dai suoi propositi
- Kingston aveva infine trovato una sposa adatta a
provvedere il patrimonio di cui aveva bisogno, e se
possibile un erede, un figlio maschio di riserva, e un
volto gradevole dall'altra parte del tavolo della colazione
finch morte non li avesse separati.
Tutto stava andando secondo i piani.
Avrebbe dovuto sentirsi euforico.
Non aveva ancora avanzato la proposta formale,
ma aveva parlato con il padre di lei e aveva appreso
che Mrs. Van Allen aveva gi riservato Grace Church
per una domenica di luglio. Gi si facevano illazioni
sull'abito, sulla lista degli invitati e sulla luna di miele
nel loro cottage a Newport.
Da parte sua Kingston stava gi facendo progetti
specifici per la sua dote, che non sarebbe mai arrivata
troppo presto. Un fuoco nelle stalle aveva di recente
provocato un danno significativo. I cavalli e gli stallieri
erano incolumi, grazie al cielo, ma si trattava di
un'altra spesa urgente e fondamentale. Malgrado i
suoi consigli, sua madre aveva acquistato il mantello
d'ermellino che desiderava, insieme a un abito a completo
e a un cappello complementare. Pens che Adeline
avrebbe voluto almeno che le sarte e le modiste
venissero pagate.
Adeline...
Quelle erano ragioni buone nobili e onorevoli per
sposare una donna che non amava. Sarebbe stato gentile
e fedele, e si sarebbe sforzato di essere un buon
marito. Avrebbe fatto buon uso della sua dote, non
l'avrebbe persa al tavolo da gioco. Prima di incontrare
Adeline, Kingston aveva pensato che voti simili sarebbero
stati sufficienti per un matrimonio, a prescindere
dal suo titolo e dalla sua posizione sociale, ma
adesso aveva quasi l'impressione di tradire Miss Van
Allen, privandola di qualcosa.
Forse persino di tradire se stesso.
Se quando era entrato nell'ascensore con Adeline
avesse saputo che avrebbe finito per rivedere e modificare
ogni aspettativa che aveva sul matrimonio e il
resto della vita, sarebbe ancora entrato con lei? Si sarebbe
ancora concesso di essere affascinato, incantato
e cambiato?
Avrebbe potuto procedere con i suoi progetti, anche
se avesse conosciuto qualcosa come l'amore?
Quelle domande erano il motivo per cui non dormiva
e per cui non aveva ancora avanzato la sua offerta,
sebbene tutti la stessero aspettando da un momento
all'altro.
Quando farai una proposta? domand infatti
Freddie. Immagino vi sia una certa urgenza.
Presto.
Non appena fosse riuscito a smettere di pensare a
Adeline e a formulare una proposta adatta. O anche
prima, in modo da poter evitare di pensare a Adeline.
Aveva interrotto all'improvviso ogni contatto con lei,
dopo l'interludio in carrozza. Per quale altro motivo
dunque avrebbe dovuto rivederla, se non per torturarsi
con il desiderio di baciarla ancora? Pens che la distanza
gli avrebbe risparmiato il tormento di chiedersi:
E se?, o Se solo, o altre sciocchezze emotive e sentimentali.
Si era sbagliato.
Si era sbagliato sul serio e dolorosamente.
Pensava a lei in continuazione.
Presto ripet con decisione. Entro la settimana,
dopo che saranno tornati da Newport. Immagino che
sua madre vorr del tempo per organizzare un ballo in
cui annunciare il fidanzamento.
Niente esprime il vero amore come l'organizzazione.
Sai meglio di me che l'amore non c'entra niente.
Sbagliato lo contraddisse Freddie in tono tagliente,
con grande sorpresa di Kingston. L'amore
c'entra moltissimo. Forse non ami ancora la tua futura
moglie, ma ti stai sposando per amore verso il tuo ducato,
la tua famiglia, i tuoi fittavoli, la tua eredit. Il
tuo onore. Il tuo dovere. Amore.
Kingston si sent serrare il petto. Amore, ma certo!
Tipico di Freddie sorprenderlo con un'osservazione
cos acuta.
Se la metti cos... riusc solo a dire. Stavano costeggiando
precariamente il territorio delle emozioni.
Basta con i discorsi sentimentali tagli corto il
cugino. Usciamo a festeggiare il tuo imminente fidanzamento,
nonch la fine della tua libert. Credo di
conoscere il posto adatto.
Erano quasi pronti a uscire quando qualcuno buss
con urgenza alla porta.
Stai aspettando qualcuno? gli chiese Freddie.
No.
I suoni furono accompagnati da un certo trambusto
nel corridoio.
Freddie pieg il capo. Ma non ti sembra...
Oh, dannazione, sembra proprio di s. Kingston
chiuse gli occhi.
O forse trasal.
Di certo rabbrivid.
Un coro di voci femminili si lev nel corridoio.
Voci dall'accento inglese. Due che bisticciavano tra
loro, e una si alzava su tutte cercando di placare le altre
come facevano tutte le madri, ovunque.
La porta si spalanc.
Sorelle.
Le sue due sorelle e sua madre. L. A New York.
Inaspettatamente.
Kingston sapeva che il silenzio dei telegrammi era
stato troppo bello per essere vero.
Madre. Sorelle care. Non siete a Londra. Dove alloggiate?
Dovevamo proprio vedere New York! Nora irruppe
nella stanza e and dritta verso la finestra per
ammirare la vista.
Ci ho pensato, tesoro... cominci la madre, mentre
si toglieva il cappello decorato con un atroce assortimento
di piume colorate, e Kingston si domand
quanti uccelli esotici avessero dovuto rinunciare alla
loro vita in modo che la Duchessa di Kingston si sentisse
alla moda.
Ah, Miss Van Allen stava sortendo gi qualche effetto
su di lui.
... e sono giunta alla conclusione che non potevo
lasciare il mio unico figlio maschio a prendere una
decisione cos monumentale come scegliere chi dovesse
rimpiazzare me come sua duchessa. L'assistenza
di una madre  necessaria... o qualcosa del genere.
Noi volevamo vedere New York spieg Clara,
cadendo pesantemente su un divano e mettendosi
comoda come se fosse a casa propria.
E Clara stava progettando di fuggire con qualche
studioso impoverito. Uno studioso di filosofia, tra tutte
le cose inutili rincar Nora. Doveva essere fermata.
Siamo innamorati!
Per non parlare dei creditori che ci tormentano
mormor la madre.
Vi tormentano?
S, e il tuo segretario si  rifiutato di estendere il
credito alla mia modista, e io proprio non potevo essere
l'unica a non indossare una stola di volpe. Siamo
Kingston, abbiamo dei requisiti da rispettare.
E quale uccello raro vi ha fornito le piume per
questo cappello?
Oh, e chi lo sa? La madre si tocc il copricapo.
Ti piace? Sono l'ultima moda, a Londra.
E gli spilloni sono tempestati di gemme preziose
gli fece notare Clara.
Sembra tutto molto costoso.
Tutte le cose migliori lo sono. La duchessa gli
diede un buffetto sulla guancia con affetto. Come se
fosse ancora un ragazzino e non un uomo adulto con
il compito di controllare le sue spese, di fare da capofamiglia
e di salvare un impero in declino.
Madre, mio padre vi ha mai fatta sentire come un
animale in gabbia?  per questo che desiderate la
cappa di ermellino e la stola di volpe?
Le sue tre parenti di sesso femminile si fermarono
per fissarlo in un silenzio sbalordito, la bocca aperta.
Da dove hai preso quest'idea?
 solo qualcosa che mi  venuto in mente qualche
giorno fa.
Accanto a lui Freddie mormor: Sembra qualcosa
che potrebbe aver detto Miss Black.
Kingston si gir di scatto verso il cugino. Come
mai Freddie sapeva cosa avrebbe potuto dire Adeline?
Non si era reso conto che la conoscesse cos bene.
Non aveva neanche previsto che un pensiero simile
avrebbe scatenato un'esplosione di gelosia cos impetuosa,
ma eccola l, che lo incendiava.
Cosa gli importava se lei e Freddie avevano...
qualcosa? Suo cugino poteva non essere fedele a sua
moglie, ma Kingston lo sarebbe stato. Intendeva sacrificare
la sua felicit per adempiere ai propri obblighi
verso chi contava su di lui. Si trattava del suo onore.
Del dovere.
Aveva fatto una scelta. Aveva fatto i calcoli, soppesato
le opzioni e preso la sua decisione. La mano di
Kingston si chiuse a pugno intorno all'anello di brillanti
nella sua tasca come se fosse un'ancora di salvezza,
cosa che era.
Sposatemi, Miss Alice Van Allen.
Per le piume. Per gli uccelli. Sua madre aveva avuto
bisogno di una consolazione, dopo quel disastro di
marito, e lui non poteva lesinarle un po' di modisteria.
Cos che Clara e Nora potessero sposarsi per amore,
in modo rispettabile. Per i fittavoli e il tetto.
Tutto era pi importante della sua felicit.


Capitolo 19.

Molti newyorchesi amano trovare rifugio dal trambusto
cittadino in uno dei teatri sul tetto che spuntano
qui e l in citt.
The New York World

Pi tardi, quella sera.
Kingston era un duca che necessitava di una distrazione.
Tra l'imminente - e indesiderato - fidanzamento
e l'inaspettato arrivo della madre e delle sorelle, un
buon bicchiere si rendeva indispensabile. Accett
quindi con gioia l'offerta di Freddie di raggiungere
degli amici - che la stampa aveva soprannominato i
Bricconi di Millionaire Row - per una notte spensierata
in citt.
Avrebbe potuto essere il suo ultimo festeggiamento.
Un addio ai suoi giorni da scapolo.
Quella sera avrebbero evitato i divertimenti della
societ formale e si sarebbero diretti in un ritrovo pi
democratico dove si poteva ascoltare musica o assistere
a uno spettacolo, bere qualcosa e capire fino in
fondo l'esuberanza della citt. Il gruppo di uomini
ricchi e chiassosi - pi il duca - fece un salto al Casino
Theatre tra la Broadway e la Trentanovesima
Strada. Guardarono uno spettacolo di musical - La
bella di New York - e poi si diressero su.
Kingston non aveva mai visto niente di simile. Un
giardino era stato costruito sul tetto del teatro per il
divertimento del pubblico. L chiunque poteva procurarsi
qualcosa da bere, godere dell'intrattenimento e
di altra compagnia, o semplicemente apprezzare l'aria
(relativamente) fresca e il silenzio, entrambe una cosa
rara da trovare nel chiasso della citt. Era un gradito
sollievo per coloro che restavano a casa, altrimenti
noti come quelli che non potevano permettersi di lasciare
la citt per, ad esempio, un cottage a Newport.
Non era un territorio esclusivo dei Quattrocento, o un
luogo riservato al piacere dei soli uomini. Era aperto
a tutti.
Da quel punto di osservazione la citt sorgeva tutta
intorno a lui. Alcuni edifici arrivavano all'altezza degli
occhi, altri richiedevano che guardasse verso il
cielo. Sulla strada, ci si poteva sentire facilmente sopraffatti
e schiacciati dalla forza, la forma e il tanfo
della citt. Ma stare a quell'altezza e guardare quegli
edifici sempre pi torreggianti - costruiti da signori
nessuno, con null'altro che ambizione, disperazione e
lavoro duro - era come sentire il desiderio di conquistare
la citt ed essere eccitati dalla possibilit di farlo.
Quando si sperimentava qualcosa di nuovo ed eccitante,
nel corso dei propri viaggi, l'istinto era di condividerlo
con qualcuno. Kingston non faceva eccezione.
Il problema era che lui voleva condividerlo con
Adeline. Quella vista del sole che tramonta sul profilo della citt non  incredibile? No, non c' niente di
simile, a Londra. Riuscite a immaginare di avere la
visione di costruire qualcosa cos, qualcosa che non 
mai stato fatto prima? S, immagino che possiate,
Adeline...
Freddie e i suoi bricconi si erano allontanati per
accompagnarsi a qualunque adorabile signora con cui
potessero iniziare una conversazione. Dalla sua posizione
vicino alla balaustra, Kingston li osservava ridere,
civettare, gozzovigliare e, pi che altro, comportarsi
come se quella condotta non avesse conseguenze
e le fortune durassero per sempre. Not alcuni
dei gentiluomini che aveva incontrato al club o a vari
ricevimenti, e anche loro erano palesemente a caccia
di donne con cui trascorrere la notte.
Quel luogo e quella notte erano per un attimo di
piacere. Non riguardavano il dovere, non erano per
sempre.
Kingston! lo chiam il cugino. Guarda chi ho
trovato!
Il duca scrut dalla parte di Freddie, che agitava la
mano in maniera troppo entusiastica per essere dignitosa,
ma in effetti non c'era altra possibilit di ottenere
l'attenzione di qualcuno, in mezzo a quella folla.
Dopotutto quella non era la sala da ballo di Mrs.
Astor.
Freddie, essendo Freddie, non era solo. N era privo
di compagnia femminile. Era in mezzo a tre bellezze
dai capelli scuri che si dava il caso che Kingston
conoscesse.
Adeline. Era in piedi rigida, con il braccio di Freddie
intorno alla vita. Era con le sue amiche: Rose, la
magnifica peggior chaperon del mondo, e la pratica
Rachel (Miss Abrams, per lui).
Ma certo. Tra tutti i giardini sui tetti di Manhattan,
dovevano recarsi entrambi nello stesso. La stessa sera.
Alla stessa ammaliante ora del crepuscolo, tra la
luce del giorno e l'oscurit. Se fosse stato un uomo
pi superstizioso, l'avrebbe ritenuto uno scherzo del
destino. Invece pens che fosse molto newyorchese,
un segno che la citt gli stava entrando nella pelle.
Non  la nostra serata fortunata? Freddie sorrise.
Proprio una serata fortunata.
 un piacere incontrarvi qui comment Kingston,
rivolto a Adeline. Il solo vederla lo aveva trasformato
da scapolo disperato e straniero in un semplice
uomo che stava davanti alla ragazza desiderata
dal suo cuore.
Dobbiamo smetterla di incontrarci cos replic
lei con una risatina.
Dobbiamo? Lui inarc un sopracciglio. Perlomeno
Rose sembrava affascinata.
Siamo fuori per un ultimo festeggiamento spieg
Freddie con un sorriso diabolico. Prima che mio cugino
sganci la domanda e si ritrovi impegnato.
Vi fu un attimo di silenzio imbarazzato.
Le congratulazioni sono dovute, immagino pronunci
Adeline.
 ancora troppo presto si scherm Kingston incontrando
il suo sguardo.
Non avete fatto ancora la proposta? si inform
lei, e lui non seppe se stesse solo ripetendo le battute
del loro primo incontro, o se stesse chiedendo sul serio.
Era colpito da quanto gli importasse.
Ha l'anello ma non ha la ragazza intervenne
Freddie. La sta tirando per le lunghe per qualche
motivo.
Quale motivo sar mai, mi chiedo? interloqu
Rose, con un tono pieno di sottintesi.
A dire il vero non riesco a immaginarlo aggiunse
Rachel.
Sfugge alla logica e alla ragione comment Adeline.
Beviamo? sugger Kingston. Qualcuno desidera
qualcosa da bere? Un po' di champagne forse?
Mand Freddie a procurarsi una bottiglia di champagne.
Con un po' di fortuna, suo cugino sarebbe stato
distratto dal compito e lo avrebbe lasciato solo con
Adeline e le sue amiche.
Rose e Rachel l'affiancavano come angeli custodi
che avrebbero perso le ali se solo avessero scoccato
un'occhiata lontano dall'amica. Non avrebbe potuto
sgattaiolare via da solo con Adeline, quella sera, per
quanto lo desiderasse. Le sue adorabili, affascinanti e
in qualche modo terrificanti amiche lo facevano capire
in modo piuttosto chiaro.
Bene, bene, il Duca di Kingston! Rose fece un
passo avanti per includerlo nel loro circolo.
Lo scapolo pi ricercato della citt rincar Rachel.
La materia di sogni e fantasie continu Rose.
Smettetela! esclam Adeline, le guance di un
adorabile rosa. Smettetela. Mi state mettendo a disagio.
Dovrei essere io quello imbarazzato intervenne
Kingston. La considerazione che avete di me  spropositata,
non potrei mai essere all'altezza. A meno
che non riesca a essere la materia dei vostri sogni e
delle vostre fantasie?
Le guance di Adeline arrossirono in modo considerevole
adesso, confermando che s, lui era materia dei
suoi sogni e delle sue fantasie. Il petto di Kingston
avrebbe potuto gonfiarsi per l'orgoglio.
Sembra che sia il mio turno di stuzzicarvi mormor
lui.
Adeline ci ha detto tutto di voi intervenne Rose,
andando in aiuto all'amica.
Davvero? Si avvicin. Era molto interessato.
Se non cambiamo argomento, credo che potrei
proprio morire di imbarazzo gemette Adeline. Ma
gli altri la ignorarono.
Oh, s chiar Rachel. Continuava ad andare in
estasi per il taglio raffinato del vostro abito, il primo
giorno che vi siete incontrati.
Per il mio abito? Non per ci che conteneva?
Adeline ha delle priorit spieg Rachel.
S le fece eco Adeline. Priorit.
Le sue guance erano adesso di un rosa che suggeriva
che non stesse immaginando il taglio elegante del
suo abito, ma ci che nascondeva. Materia di sogni e
fantasie, sul serio.
Era importante sapere che quel qualcosa tra loro
non esisteva da una parte sola. Un'infatuazione da
parte sua poteva essere liquidata con pi facilit di
una profonda attrazione reale e reciproca.
La serata, per, era troppo giovane per una discussione
del genere.
Cosa vi porta tutte qui questa sera?
Delle ragazze che lavorano non possono divertirsi
un po', dopo aver cucito per tutto il giorno? sbott
Rachel.
In una serata come questa, come si pu restare in
casa? convenne Rose con un sospiro.
Se qualcuno merita di divertirsi un po', sono le signore
dell'Atelier di Adeline convenne lui. Vedo i
vostri abiti ovunque vada: nelle sale da ballo, alle visite
di cortesia, sulla Fifth Avenue dopo la funzione
domenicale. Mi ricordano sempre voi.
Che tortura deve essere, per voi comment Rachel.
Non ne avete idea ammise Kingston.
Oh, non  un uomo sentimentale? domand Rose.
Basta, potreste farci svenire sbuff Rachel.
Non portate tutte i sali, in quelle vostre famose tasche?
Crederei che potreste farlo voi, duca, con tutte le
donne che svengono al vostro cospetto lo punzecchi
Adeline.
Ahim, questa sera non ne ho, quindi abbiate cura
di non farvi sopraffare dal desiderio o dalle emozioni
replic lui. Comunque vedo parecchie donne,
qui, che indossano abiti dell'Atelier di Adeline, quindi
forse qualcuna li ha messi al sicuro in tasca.
Riusciamo a malapena a star dietro alla richiesta
dichiar Rose con aria fiera. Non vorreste neanche
sapere quanto  lunga la lista d'attesa.
La nostra agenda di appuntamenti  davvero piena
adesso aggiunse Miss Abrams. Nel caso foste
dell'umore per un'altra seduta di misure.
Lui rise. Congratulazioni per il vostro successo.
Possa la vostra agenda essere sempre piena.
E lo intendeva davvero: desiderava di tutto cuore
che avessero fortuna. Non si poteva trascurare che
quelle donne lavorassero davvero duro - dalle lunghe
ore a imbastire e cucire ciascun abito al grande rischio
di creare qualcosa di nuovo e presentarlo al
mondo - e meritavano di godere del loro successo.
E pensare che erano partite proprio dal nulla. Adeline
aveva ragione: aveva pensato di essere senza un
soldo quando doveva pagare il rinnovo della sua associazione
al club; non conosceva la paura di non avere
un luogo in cui vivere o un modo di guadagnarsi
il pane. Solo adesso si soffermava a considerare come
dovesse essere, per loro.
Si augurava, per il loro bene, che l'impresa della
sartoria portasse tante ricchezze. Anzi si domand
quanto potesse arrivare a guadagnare una modista di
fama. Il cielo sapeva che lui aveva di certo sganciato
somme oscene per il guardaroba di sua madre e delle
sue sorelle. E si trattava di una sola famiglia. E, a
quanto pareva, l'Atelier di Adeline era diventata sartoria
dei Quattrocento.
Lei non aveva bisogno di lui. Non pi.
Tale consapevolezza avrebbe dovuto farlo sentire
infelice, invece lo fece sentire desiderato come mai
prima.
La serata progred. Freddie infine torn con lo
champagne, e tutti ne apprezzarono un bicchiere insieme
prima che il cugino si allontanasse in cerca di
compagnia pi compiacente. Rose e Rachel si fecero
un po' pi in l per parlare del pi recente corteggiatore
di Rose. Lui e Adeline furono lasciati soli in un
angolo con una vista mozzafiato del sole che tramontava
sulla citt.
Alle mie amiche piacete dichiar Adeline.
A me piacciono le vostre amiche.
Anch'io sono piuttosto affezionata a loro. Hanno
corso un grosso rischio a seguirmi nella mia attivit.
So cosa hanno dovuto perdere, e non le avrei biasimate
se fossero rimaste da Madame Chalfont.
 probabile che abbiano ritenuto che valeste il rischio.
Sono lieta che qualcuno la pensi cos replic
Adeline con dolcezza.
Lui non sapeva come rispondere, ma lo pensava
davvero. Si domand se Adeline avesse sperato che
qualcosa potesse cambiare, per lui. E forse le cose
stavano cambiando, da quando lei gli aveva aperto gli
occhi e lo aveva sfidato a vedere le opportunit che
poteva essersi perso a causa delle sue vedute ristrette
incentrate solo sulla ricerca di un'ereditiera.
Per esempio, quelle donne - sole in una grande citt,
che dipendevano unicamente dalla loro intelligenza
e dal loro talento - avevano rischiato tutto, per
Adeline. Kingston aveva pensato a se stesso come a
una persona impavida e coraggiosa, ma accanto a
quelle ragazze non poteva certo rivendicare niente.
Pare che il loro rischio sia stato premiato afferm.
Valeva la pena notare che quelle donne avevano
conseguito un successo simile dopo aver cominciato
con molto meno di quanto possedeva lui. Pens alle
scuse che aveva accampato per se stesso. E le riconsider.
 questo il problema di questa citt. Adeline si
appoggi alla ringhiera, fissando la citt sotto di loro.
Lui not il sorriso che le sollevava le labbra mentre
gli rivolgeva una rapida occhiata.  un luogo di
grandi azzardi e di ancor pi grandi ricompense.
Quelle enormi fortune non sono arrivate andando sul
sicuro, ma correndo grossi rischi. E, se vogliamo dirla
tutta, avvantaggiandosi su persone meno fortunate.
Tuttavia la lezione che ho scelto di imparare  che
ognuno deve cogliere le opportunit che gli vengono
presentate. Anche se ha il cuore bloccato per la paura
e si domanda se non sia un folle.
Sembra una sfida.
Adeline gli si avvicin. Prendetela come vi pare,
duca.
Le mani di Kingston trovarono le sue nascoste tra
le pieghe dell'abito. Nessun'altra donna mi ha sfidato
come fate voi.
 una cosa buona o cattiva?
Lui le accarezz il palmo con il pollice, con gentilezza.
Era poco pi di un lieve sfioramento, ma Kingston
aveva bisogno di quel contatto. Guard i suoi
lineamenti che si ammorbidivano al piacere del suo
tocco. Posso solo dire che siete l'unica a cui penso,
Adeline.
Lei sollev il capo e incroci il suo sguardo.
Mentirei se dicessi che non mi avete mai attraversato
la mente confess in tono basso, e lui avrebbe voluto
vivere per sempre in quell'attimo.
Kingston avrebbe voluto baciarla al pi presto. L.
Adesso. Per sempre.
Prenderla tra le braccia e portarla via in qualche
posto pi intimo, pi appartato. La sua camera d'albergo,
forse, o anche quel casino di caccia nelle regioni
selvagge della Scozia.
Doveva affrontare l'entit del proprio desiderio.
Non si trattava solo di brama, anche se lo era, intensa
come non l'aveva mai provata prima. Quello che sentiva
era al limite dell'amore. E l'amore era famigerato
per infondere negli uomini pensieri folli, irrazionali,
assurdi.
Come scartare progetti assai ragionevoli di sposare
un'ereditiera e correre il rischio cercando un altro
modo per ottenere la fortuna di cui aveva impellente
bisogno. Avrebbe messo a repentaglio tutto ci che
era suo: secoli di privilegi, l'eredit del ducato, il suo
imminente matrimonio, il futuro che aveva sempre
previsto.
Era a rischio addirittura il modo in cui aveva sempre
immaginato se stesso. Fin da ragazzino era stato il
figlio coscienzioso, ed era diventato un duca responsabile
su cui tutti potevano contare per una protezione
permanente.
Era un gentiluomo rispettabile che non avrebbe
gettato via tutto a causa di una bella ragazza newyorchese.
Forse. Invece, era il tipo di gentiluomo rispettabile
che avrebbe gettato tutto via a causa di una bella ragazza
newyorchese.
Perch Adeline... Oh, Adeline! Quelle labbra sorridenti
che gli ricordavano il loro bacio frenetico e ardente.
Il modo in cui lo fissava, con una scintilla negli
occhi, gli faceva credere che niente fosse impossibile.
Lei si stagliava con il profilo di Manhattan come
sfondo. Gli edifici stavano cominciando a salire pi
in alto che mai, e ce n'erano tanti, in costruzione. La
citt stava cominciando ad avere una rete elettrica.
Era un paesaggio urbano nuovo, nella storia, creato
da uomini che avevano avuto l'audacia di sognare cose
che non erano mai esistite in precedenza, e che avevano
avuto il coraggio di correre il rischio. La domanda
era: lui ne sarebbe stato capace?


Capitolo 20.

Tutti stanno parlando dell'imminente ballo in maschera
di Mrs. Carlyle. La padrona di casa promette
uno spettacolo di splendore e ricchezza di cui la citt
non ha mai visto l'uguale, e ci  significativo.
The New York World

Atelier di Adeline.
La Duchessa di Kingston in persona arriv il giorno
seguente. Vi si rec senza il duca, ma port le sue sorelle.
Le tre signore entrarono nel negozio in un'esplosione
di increspature, fruscii di sottogonne e
chiacchiere femminili con accento inglese, dichiarando
di essere appena arrivate e di aver bisogno di abiti
adatti alla societ di New York.
Il duca non le accompagnava, presumibilmente
perch aveva trascorso pi tempo nell'Atelier di Adeline
di quanto fosse decoroso, per un gentiluomo. E
forse anche perch molti uomini consideravano decisamente
simile a una tortura unirsi alle signore in una
spedizione dalla modista.
E a causa della notte precedente.
Non era successo nulla. Non era successo nulla per
cui scrivere a casa, da far stampare sui giornali o che
sarebbe stato un interessante pettegolezzo tra le ragazze,
anche se Adeline aveva avvertito un cambiamento,
in lui. Il suo semplice e dannato punto di vista
ristretto, concentrato sullo sposare una fortuna, si stava
dissolvendo, e lui stava considerando altre possibilit.
Adeline, o la citt, stavano avendo effetto su di
lui, aprendogli gli occhi, sfidandolo e invitandolo a
restare.
E adesso sua madre e le sue sorelle erano l, interessate
ad acquistare vestiti all'Atelier di Adeline,
mentre la modista in questione stava contemplando
un pensiero davvero scandaloso.
E poi le parole le sgorgarono davvero di bocca.
E la duchessa e le sue figlie se ne andarono in un
fruscio e in uno sbuffo. Insieme alle loro increspature,
alle loro sottogonne e ai loro imponenti cappelli
pieni di piume. E all'onore di vestire le loro stimate,
aristocratiche grazie.
Adeline torn nel laboratorio, si appoggi al muro,
chiuse gli occhi ed esal il respiro che aveva trattenuto.
Cos' successo? domand Rose sollevando lo
sguardo dal ricamo di un merletto.
Ho rifiutato di vestire la Duchessa di Kingston.
Hai rifiutato di vestire una duchessa? La duchessa?
Rachel era sbigottita.
Oh, santo cielo! gemette Margaret. Ho bisogno
di sedermi.
 il bambino?
No, mi sono appena resa conto che la mia datrice
di lavoro  folle.
Follemente innamorata, forse puntualizz Rachel,
ma la sua voce non era cos sarcastica come ci si
sarebbe aspettati. Kingston era stato piuttosto bravo a
incantare le amiche di Adeline, la notte precedente.
Aveva rinunciato a qualunque aria da aristocratico altezzoso
e le aveva trattate da... uguali. Ed era stato
incredibilmente affascinante.
Adeline non contraddisse la valutazione della sua
amica.
In ogni caso, tutti gli occhi erano su di lei mentre
ciascuna delle sue ragazze aspettava una spiegazione
del motivo per cui Adeline avesse rifiutato l'onore di
vestire una duchessa.
Pi di una volta ho sentito il duca lamentarsi perch
i conti della modista sono una spesa che fatica a
pagare spieg. Mi rifiuto di accrescere i suoi debiti.
Intendi dire che ti rifiuti di rendere ancora pi necessario
che sposi un'ereditiera dedusse Rose con
dolcezza.
Sai che si limiter ad andare da un'altra parte
puntualizz Margaret. Si rivolger a qualcuno che
non dimostrer tanta moderazione.
Come la modista che ha disegnato gli abiti che
indossava oggi? ribatt Rachel trasalendo al ricordo.
La duchessa era arrivata con un abito a cui non si
poteva dire no. Increspature, frange e perline che facevano
a gara per attrarre l'occhio. Nessun florilegio
era giudicato eccessivo. E il cappello... Santo cielo,
che cappello! Sua Grazia indossava un'intera voliera,
sul cappello, assieme a una flora sufficiente a nutrirla.
C'era pi natura su quel cappello di quanta Adeline ne
avesse mai vista crescendo nei quartieri popolari della
parte bassa di Manhattan. La duchessa era una donna
che gridava per richiamare l'attenzione nell'unico
modo che conosceva: attraverso l'abbigliamento che
sfidava a non distogliere lo sguardo.
Sarte, merciaie e modiste dovevano averla vista arrivare
da un miglio di distanza e ne avevano approfittato
indebitamente.
Forse avrei dovuto accettare mormor Adeline.
Magari a titolo gratuito, o a prezzo ridotto. Solo che
lei era determinata ad avere un costume appariscente
per l'imminente ballo in maschera, che avrebbe fatto
parlare tutta la citt.
Mamma mia.
Proprio.
Inoltre, abbiamo anche una richiesta significativa
da parte di Miss Burnett. La mia benefattrice. La
sua lettera  arrivata proprio stamattina. Per il ballo in
maschera, lei e cinque delle sue amiche desiderano
indossare costumi abbinati, che noi dobbiamo realizzare.
E Rose, avr bisogno che tu mi prenda le misure
perch, su invito di Miss Burnett, uno dei vestiti  per
me.
Pi tardi quel giorno
Per quanto le loro vite fossero intrecciate, in quel
momento, Adeline non aveva mai conosciuto davvero
Miss Alice Van Allen e sua madre. Sapeva moltissimo
su di loro dalle rubriche mondane. La loro fortuna
derivava dalle propriet immobiliari di Manhattan, e
le due donne apparivano con regolarit ai ricevimenti
della Fifth Avenue e sovvenzionavano con generosit
una molteplicit di attivit benefiche, con Miss Van
Allen che era particolarmente devota alla raccolta di
fondi e all'organizzazione di eventi per la Audubon
Society. La loro famiglia possedeva un abbonamento
al Metropolitan Opera House, ma solo da quando il
teatro dell'Opera prediletto dalle vecchie famiglie
newyorchesi era stato demolito.
Sebbene Adeline non avesse modo di confermarlo,
avrebbe scommesso che Mrs. Van Allen fosse una
devota abbonata di The Titled American, un periodico
che elencava le donne americane che si erano sposate
con aristocratici britannici... ed enumerava anche gli
scapoli appetibili e titolati, le loro propriet e il loro
reddito annuo.
In altre parole, era quel genere di madre.
Buon pomeriggio, Mrs. Van Allen. Miss Van Allen.
Come state?
Be', sembra che le chiacchiere siano vere dichiar
Mrs. Van Allen, e lo stomaco di Adeline si strinse.
Lo sapeva? Cosa sapeva? Il vostro negozio  magnifico.
Grazie. Adeline emise un sospiro di sollievo.
I vostri vestiti hanno fatto scalpore. Cos, quando
abbiamo avuto bisogno di un abito per mia figlia per
un'occasione speciale,  sembrato naturale venire a
trovarvi. Non andrebbe bene indossare qualcosa di
diverso dall'ultima moda, nel giorno pi importante
della vita di mia figlia.
Prima che Adeline potesse chiedere: Quale occasione?,
Mrs. Van Allen continu. Comunque non ha
bisogno di tasche, nel suo abito.
Le tasche sono uno dei miei simboli obiett Adeline,
confusa.
S, cos dicono, ma io non sono d'accordo, le trovo
troppo mascoline. Non riesco a immaginare a cosa
servano a una donna, comunque.
Denaro. Belletto per labbra. Lettere d'amore. Lo
sguardo di Adeline cadde sulla mano sinistra di Miss
Van Allen, coperta dal guanto, e pens: Un posto in
cui tenere i guanti dopo averli tolti, in modo da poter
vedere se indossa un anello di fidanzamento.
Sappiamo che siete amica del duca interloqu
Miss Van Allen con voce dolce, da ragazzina. La
vedova di uno dei suoi amici di Eton. Mi spiace tanto
per la morte di vostro marito. Adeline riusc a ringraziare
a stento per quelle condoglianze non necessarie.
Desideriamo sostenere gli amici del duca. I
suoi interessi e le sue preoccupazioni saranno presto
anche i nostri.
Oh, accidenti, quanto era dolce! Era gentile, bella e
dolce.
Adeline guard le mani di Miss Van Allen, mentre
si sfilava con delicatezza ogni dito dei guanti per il
lento, delicato processo della rimozione. C' un anello?
C' un anello?
E per quale occasione occorre il vestito? domand
Adeline, facendo del proprio meglio per adottare
l'atteggiamento di sarta disinteressata niente affatto
curiosa di conoscere di quale occasione si stesse parlando.
Abbiamo bisogno di abiti per il ballo di fidanzamento
di mia figlia.
Ah.
Bene, allora.
Ecco. Fatto.
Adeline non aveva alcun diritto di provare quella
fitta al cuore, cos acuta che il respiro le rimase letteralmente
in gola. Per un attimo non riusc a respirare.
Dopo la notte precedente aveva pensato... forse. Forse
avrebbero potuto avere un'opportunit. A quanto pareva,
invece, no. Le mie congratulazioni gracchi.
Miss Van Allen si era levata i guanti, drappeggiandosi
in grembo con delicatezza la morbida pelle di
capretto azzurra. Nessun anello adornava alcuna delle
sue lunghe dita eleganti.
Oh, non  ufficiale. Per ora replic Mrs. Van Allen
con una strizzatina d'occhi. Tuttavia ci aspettiamo
che lo chieda presto. E poi non avremo molto
tempo per programmare il ballo di fidanzamento e il
matrimonio. Meglio portarsi avanti con queste cose.
Non vogliamo lasciarcelo scivolare tra le dita, vero?
Ma certo. Adeline mostr un sorriso tirato. E altrettanto
fece Miss Van Allen. Il che stuzzic l'interesse
di Adeline. Quel plurale maiestatis indic a
Adeline cosa fare.
Dovr prendere le misure di Miss Van Allen.
Mentre lo facciamo, forse voi vorrete prendere un rinfresco
e considerare le opzioni dei vari tessuti nell'altra
sala, Mrs. Van Allen? Dovete avere qualcosa in
mente.
Eccellente, grazie. Stavo pensando a una splendida
tonalit di avorio. O forse di perla.
Oh, certo. Sono entrambe ottime alternative convenne
Adeline, accompagnando l'invadente mamma
fuori dalla stanza. Le tende di velluto si chiusero con
un fruscio dietro di lei e rimasero sole.
Avorio, o perla? Significa qualcosa per voi? Non
sono entrambe sfumature di bianco? domand Miss
Van Allen dopo che sua madre fu fuori portata d'orecchio.
Significa davvero qualcosa cominci a spiegare
Adeline. Significa che vostra madre ha un'idea molto
specifica di cosa sia la perfetta felicit, per voi. Significa
che sta considerando le sottigliezze di questo
evento da un po' di tempo. Significa che ogni cosa
dovr essere proprio cos.
 questa la differenza tra avorio e perla?
In questa circostanza, s.
Miss Van Allen era cos giovane. Adeline non se
n'era resa conto. A ventun anni, era dell'et perfetta
per sposarsi. Ma sua madre - una di quelle madri -
l'aveva mantenuta in uno stato di innocenza. Era tutto
l, nel suo abito: un affare contegnoso a collo alto con
una graziosa fantasia a fiori che sussurrava giovinezza,
purezza e sicurezza, e che a Adeline faceva pensare
a un agnello condotto al macello.
Quella ragazza non aveva alcun motivo di indossare
un abito dell'Atelier di Adeline. Non con le sue tasche
maliziose e con il taglio che dava la sensazione
di libert piuttosto che di... una gabbia dorata.
Oppure s?
Cominciarono a prendere le misure. Adeline prese
nota dell'altezza, della vita e di tutte le dimensioni di
cui avevano bisogno per confezionare un abito che
fosse pi che un abito di fidanzamento. Sarebbe riuscita
a creare un abito che innescasse in Miss Van Allen
una scintilla e le facesse tenere su la schiena?
Forse poteva anche creare un abito che l'avrebbe ispirata
a rifiutare un duca.
Forse potremmo creare anche un vestito da giorno
per voi. Per quando far la proposta.
Una buona idea. Sono sicura che mia madre sar
ben disposta.
Passarono dei momenti in un silenzio agonizzante
mentre Adeline ricontrollava le misure: l'ampiezza
della vita, del busto, la distanza dalla spalla al polso.
Infine non riusc a resistere e pose la domanda che
aveva in mente, anche solo per far conversazione, e
anche se aveva paura della risposta. Lo amate?
A suo credito, Miss Van Allen rispose con sincerit.
Amo mia madre. Amo mio padre. Lui sar buono
con me, e io non amo nessun altro.
Qualcosa si serr nel petto di Adeline. Avrebbe
dovuto sentirsi meglio? Era consolante, suppose, sapere
che i loro sentimenti non erano sbilanciati. Il duca
non si sarebbe sposato per amore, e Miss Van Allen
non era una ragazza sognante, innamorata di un
uomo che non ricambiava i suoi sentimenti.
Ma non desiderava di pi? Non voleva baci appassionati,
amare davvero e muoversi nel mondo con
uno scopo? Adeline si domand se Miss Van Allen si
rendesse conto che esistevano tali opzioni.
Ed era un peccato che un uomo come il duca dovesse
essere sprecato in un'unione simile. Tutta quella
sua passione ardente sarebbe svanita con il tempo.
Cosa dite, Miss Van Allen? Avorio, o perla?
Credo che non riconoscerei la differenza. N mi
importa. Purch mia madre sia felice.
Se carichiamo il peso dell'abito sulle spalle, anzich
sui fianchi, non vi sembrer di andare in giro in
una gabbia spieg Adeline. Possiamo mantenere le
gonne piene e utilizzare invece un diverso stile di sellino,
in modo che possiate muovervi e... fare qualcosa.
Fare cosa?
Qualunque cosa. Tutto ci che colpisce la vostra
fantasia.
Mi piacciono gli uccelli mormor lei con dolcezza.
Mi piace l'idea che gli uccelli possano volare
liberamente senza preoccuparsi di essere presi e tenuti
in una gabbia o... peggio. Non mi importa se il mio
abito  avorio o perla, ma non deve avere piume, o
pelliccia. Mi piace l'idea di sentirmi libera, Mrs.
Black. Ho sempre immaginato come sarebbe stato,
ma non l'ho mai sperimentato.
Adeline si tir su, determinata. Non avrebbe detto
niente a Miss Van Allen. Sarebbe stato fuori luogo
cercare di farle cambiare idea. Non avrebbe tentato di
sedurre Kingston distogliendolo da ci che sosteneva
di desiderare.
Tuttavia per quella ragazza avrebbe realizzato un
abito che le avrebbe fatto assaporare la libert a cui
era sul punto di rinunciare. Adeline avrebbe chiamato
a raccolta tutto ci che sapeva di cucito e di femminilit
per creare un abito che potesse - potesse soltanto
- infondere in Miss Van Allen il senso di forza necessaria
per inseguire i propri sogni.


Capitolo 21.

Nessuno ha mai speso pi denaro per il divertimento
di una sera di quanto abbia fatto Mrs. Carlyle per il
suo ballo in maschera. Migliaia di fiori sono stati
spediti dagli Stati del Sud, e si dice che migliaia di
bottiglie di champagne siano state ordinate. Il tema 
Versailles, e questo vi dice tutto ci che dovete sapere.
The New York World

Il ballo in maschera.
Brandon Alexander Fiennes - Duca di Kingston,
Marchese di Westlake, Conte di Eastland, Visconte
Blackwood, eccetera, eccetera - era nervoso. Era nervoso
perch stava per presentare sua madre alla donna
a cui intendeva fare una proposta di matrimonio.
E l'intera dannata cosa doveva essere fatta in costume.
Lui si era limitato a indossare il suo abito da
sera, aggiungendovi una maschera. Se qualcuno gli
avesse domandato che genere di costume fosse il suo,
avrebbe risposto: da inglese troppo imbarazzato per
mascherarsi.
D'altro canto, sua madre aveva abbracciato appieno
l'opportunit di apparire in costume. Arriv al ballo in
maschera vestita come un uccello, dalla testa ai piedi,
piume e tutto. O tutta di piume. In tonalit di viola,
blu e verde, con accenti di bianco, le coprivano l'abito,
la cappa e la maschera. Inspiegabilmente, indossava
anche una tiara di brillanti.
L'abito era stato creato all'ultimo minuto - e a caro
prezzo - da una modista che non era Adeline. Kingston
aveva saputo del suo rifiuto di vestire sua madre
- la duchessa ne era stata oltraggiata - ma aveva
compreso il messaggio. Non voleva che lui si indebitasse
ancora, e non con lei. Stava cercando di liberarlo,il che gliela faceva desiderare ancor di pi.
La tiara di brillanti che la duchessa indossava aveva
viaggiato con il bagaglio di Sua Grazia.
Kingston doveva presentare quella donna alla sua
fidanzata, un membro devoto della Audubon Society,
la cui sola e unica passione era salvaguardare e proteggere
le vite dei volatili.
Non sarebbe andata bene.
Avrebbe dovuto immaginarlo.
Ciononostante, Kingston fece le presentazioni.
Donna vestita da pavone reale, posso presentarvi
questa pastorella?
Miss Van Allen era mascherata da pastorella. Non
era un costume nato nell'Atelier di Adeline.
Indossava una creazione piena di volant di merletto.
Oh, cielo, i volant! Tra le balze e le piume, Kingston
aveva l'impressione di essere sprofondato in un
qualche girone dell'inferno della moda, dove troppi
ornamenti femminili minacciavano di soffocarlo.
Vostra Grazia, il vostro costume  davvero sbalorditivo
comment Mrs. Van Allen.
Vero? La madre di Kingston assunse un'aria oltremodo
compiaciuta. Sono vestita da uccello. Non
so quale, naturalmente. Qualcosa di favoloso, per.
Mrs. Van Allen emise un borbottio di assenso, perch
erano le parole di una duchessa e quindi doveva
concordare.
Sua figlia, invece, avvamp. I suoi occhi mandarono
lampi. Per la prima volta da quando Kingston l'aveva
conosciuta, Miss Van Allen dimostr un temperamento
irascibile. Quelle sono piume provenienti
da diverse variet di uccelli, che comprendono pavoni,
aironi azzurri maggiori e garzette nivee sibil
quasi. Alcune di queste specie sono state cacciate
quasi fino all'estinzione per l'unico scopo di decorare
cappelli e abiti femminili.
Estinzione! esclam la duchessa. Be', questo
dovrebbe renderli ancora pi preziosi, no?
Kingston trasal.
Ci sono delle campagne in corso per scoraggiare
le signore dall'indossare piume insistette Miss Van
Allen. E una causa importante, tra molte esponenti
dell'alta societ, ed  una causa che mi sta molto a
cuore.
Sono soltanto uccelli, cara. La madre di Kingston
scocc al figlio uno sguardo che significava:
Non sta dicendo sul serio, vero?
Oh, ma non sono soltanto uccelli! esclam con
passione Miss Van Allen, la voce che si alzava per
sostenere la sua causa. Sono creature maestose che
danno un contributo significativo alla natura. Sono
creature splendide, creature di Dio. Oh, immaginate
se non ci fosse il canto degli uccelli durante le nostre
passeggiate nel parco.
Non c'era penuria di piccioni durante la nostra
camminata a Central Park stamattina comment la
duchessa con un certo disprezzo. Quelle piccole, disgustose
creature! Se fossero pi graziose, almeno
potrei indossarle.
Miss Van Allen emise un suono confuso di rabbia.
Kingston non si sarebbe mai aspettato dalla piccola
pastorella un suono simile.
 solo moda, aveva detto una volta a Adeline, invece
sembrava che il suo futuro fosse sul punto di deragliare
a causa delle fazioni in guerra nel dibattito
sulle piume nella moda. Il conflitto sugli abiti era un
conflitto di valori e passioni, proprio come aveva detto
Adeline.
Era uno scontro di identit.
Non si trattava solo di un vestito.
Miss Van Allen era forse la donna pi serena e
compiacente che avesse mai conosciuto, comprese le
contegnose ragazze inglesi disponibili sul mercato
matrimoniale. Pi di una volta aveva avuto la netta
impressione che avrebbe sposato chiunque i suoi genitori
avessero indicato, solo per compiacerli.
A favore degli uccelli, per, si sarebbe battuta con
tutte le sue forze.
Nell'attimo in cui fece due pi due - comprendendo
che la sua dote sarebbe stata utilizzata per pagare
la collezione della duchessa di abiti e accessori a tema
specie a rischio - il loro fidanzamento era finito.
Miss Van Allen guard la madre con aria implorante.
In tutta onest, lo fece anche Kingston.
Su, su cara reag Mrs. Van Allen. Non vogliamo
turbare la duchessa.
Su questo siamo tutti d'accordo ribatt lui, cercando
di essere gioviale, ma senza successo.
Senti, senti comment Sua Grazia, sarcastica.
Mrs. Van Allen cambi argomento. Vostra Grazia,
non  meraviglioso che i nostri figli provino simpatia
l'uno verso l'altra? Non riesco a immaginare
niente di pi splendido.
Un principe, forse scherz la duchessa, ma confido
che un duca sar sufficiente.
Ed eccola l: l'alterigia aristocratica. E il grande elefante
nella sala da ballo. Tanto valeva chiedere: siete
contenta di potervi comprare un duca?
Mrs. Van Allen ebbe la decenza di arrossire.
Kingston si guard intorno cercando un cameriere
di passaggio. Aveva un disperato bisogno di bere.
La sua attenzione venne catturata da una visione
davvero curiosa e interessante di sei donne che erano
arrivate insieme. Erano vestite da amazzoni, le potenti
e mitiche guerriere dell'antica Grecia. Indossavano
tutte abiti abbinati: creazioni bianche di seta che si
drappeggiavano dalle spalle e sfioravano il pavimento.
A una prima occhiata sembravano tutte uguali, ma
quando si guardavano con pi attenzione - davvero,
quelle donne insieme erano cos affascinanti che non
si riusciva a distogliere lo sguardo - diventava chiaro
che ogni abito era stato fatto su misura per chi lo indossava,
ed era impercettibilmente unico.
Malgrado le maschere bianche che coprivano i loro
occhi, Kingston identific Adeline in un batter d'occhio.
Avrebbe riconosciuto la sua bocca ovunque. Riconobbe
la curva delle spalle, lo sfacciato ondeggiare
dei fianchi. Individu anche il suo operato. Quegli abiti
erano sue creazioni.
Lei era l.
Si domand di sfuggita come e perch, e a quale
scopo fosse l. Decise che non gli importava. I suoi
progetti cos ben costruiti stavano andando in frantumi
a lui, e lei era l. Non credeva nei segni ma, se lo
avesse fatto, il cuore gli sarebbe balzato nel petto per
il messaggio che quel segno gli stava mandando.
 Adeline quella giusta.
Cosa ne pensi, Kingston?
Prego? Era stata sua madre a porgli la domanda.
E di certo non gli aveva chiesto di Adeline e del recente
arrivo di una falange di antiche guerriere, o del
suo pensiero ardito di accantonare i suoi piani ben definiti
e correre il rischio della vita.
La piccola pastorella e la madre lo fissarono con
ansia.
Stavamo solo discutendo di un ricevimento in
campagna a Lyon House. O forse a Parkland lo illumin
la duchessa menzionando il casino di caccia al
confine con la Scozia. Tu e i tuoi amici potreste andare
a caccia mentre io presenterei queste signore ad
alcuni esponenti della societ londinese. Un gradevole,
intimo debutto nel ton, se vuoi.
Miss Van Allen, esausta ma pur sempre cortese, si
gir verso Kingston e domand: E di cosa andate a
caccia?.
Lui esit. C'era una giusta risposta, e c'era la verit.
Poteva dirle cosa desiderava sapere, e cos essere il
genere d'uomo che mentiva per portarsi una donna
nel letto coniugale. Oppure poteva dire la verit e
condannarsi alla prigione per debiti.
Cerc di apparire contrito - in effetti lo era - mentre
rispondeva: Piccioni. Fagiani.
Sparate agli uccelli? Per... divertimento? La voce
di Miss Van Allen era un sussurro strozzato di disperazione.
Di schiacciante disappunto. Di crepacuore.
E di tradimento.
Oh, s intervenne la duchessa, chiaramente inconsapevole
della disperazione di Miss Van Allen. E
poi la cuoca li arrostisce per cena. Sono deliziosi con
la salsa bernese.
Per Miss Van Allen fu troppo.
Si gir e fugg via, una pastorella arrabbiata che
correva come una furia tra la folla.
La madre diede un buffetto di consolazione sul
braccio di Kingston. Non preoccupatevi, Vostra
Grazia. Le parler. Ci ripenser.
Era cos tanto sbagliato desiderare che Miss Van
Allen non ci ripensasse?, si ritrov a chiedersi Kingston.
Nella folla di ospiti nella sala da ballo di Mrs. Carlyle
c'erano numerose Maria Antonietta, pastorelle e
Caterina la Grande. E adesso c'erano sei donne in costume
da amazzone con abiti di seta bianca, ciascuno
con uno stile unico che si adattava a chi lo indossava:
una manica ad aletta qua, una gonna pi piena l, o
un corpetto con una scollatura pi audace. Era stata
un'idea di Miss Burnett, la quale aveva reclutato le
sue amiche e le socie delle Signore del Liberty Club
per unirsi a lei e far colpo in societ. Voleva proiettare
una visione di femminilit diversa dal consueto, e
quella era un'immagine che attestava forza, onore e
potere delle donne.
Aveva pensato di chiedere a Adeline di unirsi a loro,
dato che stava realizzando gli abiti. Lei aveva accettato
l'opportunit di partecipare a una serata cos
elegante con le sue nuove amiche. Chi non l'avrebbe
fatto? Il ballo in maschera era stato sulla bocca di tutti
per settimane.
Anche le ragazze al laboratorio erano state entusiaste
all'idea che lei partecipasse. Volevano sentire le
storie, i pettegolezzi, tutti i dettagli che i giornali tralasciavano.
Quando Adeline ebbe indossato il suo costume,
aveva fatto scivolare le mani nelle tasche e
sorriso per ci che vi aveva trovato: un po' di denaro
per una vettura a nolo per rientrare a casa, una protezione
di gomma e anche un minuscolo vasetto di belletto
per le labbra. Piccole cose che non l'avrebbero
fatta dipendere da nessuno.
Siete tutte incorreggibili.
Vogliamo che tu abbia una notte da ricordare.
Che poi racconterai a tutte, domattina.
Adeline non era stupida, sapeva che ci sarebbe stata
l'opportunit di rivedere Kingston. A quel pensiero,
sent un brivido d'anticipazione. Come ospite di Harriet
al ballo, non sarebbe stata in debito con lui, come
accaduto in altre occasioni, quando erano usciti insieme.
Quella sera avrebbe potuto incontrarlo alla pari.
E ci le fece provare un altro brivido di eccitazione.
La trepidazione, per, lottava con la paura. Perch
Adeline si era innamorata del duca. Non sapeva come,
quando o quale piccola cosa l'avesse spinta oltre
il recinto e con decisione dalla parte del potrei amarti,,
ma eccola l, e con un abito bianco, per giunta.
Tuttavia, per quanto ne sapeva, lui poteva aver gi
fatto la proposta, o era di certo in procinto di farla.
Fu un altro inglese a trovarla per primo.
Lord Hewitt. Quello con i conti non pagati e le cui
mani laboriose trovavano sempre un punto sgradevolmente
intimo sulla sua persona per fermarsi appena
un istante di troppo.
Se questa non  Miss Black, modista dei Quattrocento
e incantatrice di duchi in visita!
Buonasera, Lord Hewitt.  Mrs. Black, ricordate?
Da cosa siete mascherato?
Da canaglia.
Sareste dovuto venire in costume, non mascherato
da voi stesso comment Adeline, e lui rise, credendo
che si trattasse di una battuta.
Volete ballare con me, Mrs. Black?
Temo di non saperlo fare.
Baster che vi teniate stretta, e io vi guider nei
passi replic lui con un sorriso debole. Poi chiuse la
distanza e le mormor all'orecchio: Come potrebbe
darmi fastidio una giovane ragazza innocente che si
affida alla mia saggezza e alla mia esperienza?.
Forse a lui non dava fastidio, ma a lei s.
Ballarono. O meglio, lui ball e lei cerc di stargli
dietro. Incespic solo quando vide di sfuggita il duca.
Pi esattamente: il duca di Miss Van Allen.
Stava conversando con lei e con le rispettive madri.
Non sembrava felice.
Adeline sapeva quale fosse il suo aspetto, quando
era felice: il modo in cui i suoi occhi azzurri brillavano
e si increspavano agli angoli e le sue labbra si incurvavano
all'ins in un sorriso che non riusciva a evitare.
Era il modo in cui la guardava quando si rendeva
conto che lo stava stuzzicando su una cosa o
l'altra.
Hewitt la sorprese a guardarlo. Formano una bella
coppia, vero?
Proprio quello che stavo pensando.
Ed era cos. Lui era alto, bruno, forte. Anche lei era
alta, flessuosa e bionda. Lui era scuro, lei era chiara.
Erano belli, ricchi, adeguati e perfetti l'uno per l'altra.
Quel costume, per, non donava affatto a Miss Van
Allen.
E ora lui vi sta fissando.
Lo so. Adeline avvert il suo sguardo prima di
vederlo, e poi la sua intensit le tolse il fiato. Il duca
serr la mascella. Adesso non era felice di certo.
Lo stiamo facendo ingelosire osserv Hewitt.
Non ce n' affatto bisogno.
Invece c' la corresse lui con urgenza. Potrei
salvarlo dal commettere un errore madornale.
Quelle parole la sorpresero, provenendo da un uomo
che sembrava non riuscire a tenere le mani al posto
giusto o l'attenzione concentrata solo su sua moglie.
Non era un segreto che Lord Hewitt avesse sposato
la moglie per denaro; forse parlava per esperienza.
 impossibile che Miss Van Allen sia un errore
obiett Adeline. Il costume che indossava? S, quello
era un errore, non la donna che lo indossava.
Oh, lei  la grazia personificata convenne il suo
cavaliere. Mi ha persino affascinato al punto da indurmi
a fare una donazione alla sua societ ornitologica.
Adeline raccolse quell'informazione: le doveva
ancora un'enorme somma per l'ordine di abiti di sua
moglie. Comunque  sbagliata, per lui. Si renderanno
infelici a vicenda in breve tempo.
Sono loro a dover decidere, no? gli fece notare
Adeline. Non voi. E di sicuro non io.
La sposer per le ragioni sbagliate continu Hewitt.
Diventer annoiato e irrequieto. Il suo sguardo
vagher.  un uomo. La tradir. Come suo padre prima
di lui, o come me. Solo che Kingston ha una
scheggia di decenza e di senso dell'onore, e cos il
senso di colpa lo divorer vivo.
Perch state dicendo questo a me?
Lei si accorger che le sue attenzioni hanno cambiato
oggetto.
Non sar cos.
Ricorrer a mezzi oltraggiosi per attrarre la sua
attenzione. Accumuler enormi conti dalla modista.
A tale proposito... cominci Adeline.
La stretta di Hewitt si rafforz su di lei, e l'uomo
l'attir pi vicina. Lo so, Miss Black, lo so.
Un gentiluomo salda i propri conti con la modista
pronunci lei. In contanti aggiunse, nel caso
non fosse abbastanza chiaro.
E se Kingston facesse di voi la sua duchessa?
Non lo far. E voi dovrete ancora pagare per gli
abiti di vostra moglie.
Quello che voi due condividete  la materia di cui
sono fatte le storie d'amore.
Oh, come mi batte il cuore! esclam lei con sarcasmo.
Non siete sentimentale?
Un matrimonio con il duca significherebbe rinunciare
al sogno per cui ho lavorato cos duramente rispose
all'uomo che la stringeva un po' troppo. Non
sono pronta a scambiare il titolo di modista di successo
con quello di duchessa. Uno  un titolo a cui ho
aspirato per tutta la vita, mentre l'altro non l'ho mai
neppure considerato. Sono quasi innamorata di lui
ammise, ma stimo la mia indipendenza, e non permetter
che venga compromessa da nessun uomo.
C'era una sola donna che Kingston desiderava in
quella sala da ballo, e non era vestita da pastorella. La
trov che ballava con Freddie - con Freddie! - e stava
per essere soffocato dalla gelosia quando li interruppe.
Non c'era un modo in cui non li avrebbe interrotti.
Posso intromettermi. Non era una domanda, era
un'affermazione. Che poi era il modo in cui i duchi
chiedevano.
Avevamo appena finito rispose Adeline.
Per questa notte precis Freddie. Poi, con un
basso mormorio borbott a Adeline qualcosa che
suonava come: Torner domani con il pagamento.
Violento. Kingston si sentiva violento verso il suo
migliore amico e cugino a causa di una donna. Significava
qualcosa, di certo. Naturalmente suppose il
peggio quando il suo cervello torn indietro a tutte le
volte in cui aveva visto Freddie e Adeline che parlavano
e ridevano. Si domand se fosse lui il misterioso
benefattore che l'aveva aiutata ad aprire il negozio.
Marian senza dubbio indossava molti dei suoi modelli.Si chiese se non venisse scambiato pi che denaro.
E di nuovo si domand: Perch non io?
Kingston sent che la gola si stringeva mentre formulava
quei pensieri. Meglio soffocare su quelle parole
piuttosto che pronunciarle ad alta voce.
La sua irascibilit si plac piano quando lei gli fece
scivolare la mano nella sua. Quel semplice contatto fu
sufficiente a sortire un effetto tangibile in lui.
Devo avvertirvi. Sono una ballerina terribile.
Non importa.
Kingston aveva solo bisogno di stringerla, e un ballo era una scusa socialmente accettabile e conveniente.
Gli dava anche qualcosa da fare con le mani, piuttosto
che, per esempio, cominciare una rissa o provocare
una scenata. Suo cugino. Lei. Pagamento. Come
potevano? Scacci lo sgradevole pensiero.
Una notte dura, duca?
Ho presentato Miss Van Allen a mia madre
spieg lui ripensando all'altro evento orribile di quella
serata.
E com' andata?
Un disastro.
Adeline gli rivolse un sorriso comprensivo. La sua
stretta su di lei si intensific. Non voleva la sua comprensione.
Voleva che lei fosse felice, piena di gioia e
deliziata che i suoi progetti cos accurati fossero, con
tutta probabilit, andati in fumo. Voleva che fosse ansiosa
di afferrare l'opportunit che le si stava presentando.
Perch la cosa strana era che Kingston era a un
passo dall'essere felice, pieno di gioia e deliziato che i
suoi progetti cos accurati fossero implosi e crollati
intorno a lui.
Avevate ragione riprese lui, e quell'affermazione
le fece curvare le labbra in un curioso sorriso.
Oh?
Non  soltanto un vestito. Non  mai soltanto un
vestito. Se mi fossi curato di prestare pi attenzione,
avrei compreso cosa mia madre e la mia forse futura
duchessa stavano cercando di dirmi. Mi avete aperto
gli occhi, Adeline. Avete cambiato il mio modo di
vedere il mondo e...
Stava sproloquiando e stava rimanendo senza parole
per dire che aveva bisogno di lei. Grazie a lei vedeva
e comprendeva cose che non aveva mai considerato
prima. L'aveva capito. Aveva bisogno dei suoi
baci, della sua arguzia, della sua prospettiva pi di
quanto avesse bisogno del denaro, di un nuovo tetto o
delle nuove comodit in ciascuna delle sue case, al
plurale. Aveva bisogno di lei come aveva bisogno che
l'aria entrasse e uscisse dai suoi polmoni. Non ho
ancora fatto la proposta di matrimonio.
Perch lo state dicendo a me?
Mi sembra ovvio.
Per farete la proposta.
Potrei aver avuto un ripensamento, e quindi un
cambio di piani. Kingston osserv con attenzione
l'espressione di Adeline, cercando un guizzo di qualcosa
che avrebbe indicato che si trattava di una notizia
desiderata, gradita, ma non riusc a leggere i suoi
occhi scuri, o il modo in cui si mordicchiava il labbro
inferiore. Non credo che Miss Van Allen desideri
essere la prossima Duchessa di Kingston e non voglio
una moglie che sia tale solo per il titolo.
Oh! Adeline sospir. Oh.
Kingston la tenne stretta anche se la musica di una
canzone era finita per dare il tempo ai ballerini di
cambiare partner. La tenne ferma l mentre cominciava
un nuovo brano. Era come se non volesse rischiare
di lasciarla andare neanche per un secondo, nel timore
di perderla per sempre.
Era un bene che fossero l, in mezzo agli altri ballerini,
dove chiunque poteva vedere che non stava accadendo
nulla di sconveniente.
Invece era proprio quello, il problema: era evidente
che stava per accadere proprio qualcosa di sconveniente.
Chiunque poteva scorgere - ed era probabile
che lo scorgesse - lo schietto, profondo, potente desiderio
per lei nei suoi occhi. O il modo in cui era incantato
dalle sue labbra. O la maniera in cui i loro
corpi si muovevano in perfetta sincronia nella musica
che aveva momentaneamente cessato di suonare.
Un duca era sul punto di dare spettacolo a causa di
una donna di umili natali in una sala da ballo dei
quartieri alti della citt.
Ancora pi notevole: non gli importava.
A Adeline s. Ci stanno guardando dichiar allontanandosi
da lui.
Quindi?
Le persone parlano di noi.
Non mi interessa.
A me s ribatt lei con decisione.
Non  il sogno di ogni ragazza essere associata a
un duca?
Non il mio. Io tengo alla mia reputazione. I miei
affari dipendono da quello. Le mie cucitrici contano
su quello.
Se dovessimo sposarci, avreste la protezione del
mio nome e della mia posizione.
Dimenticate una cosa: le duchesse di solito non
fanno le modiste.
Cambiate il mondo, Adeline.
Gli occhi di lei lampeggiarono per la sfida. Lo far.
Un vestito alla volta.
Quindi si gir e and via.
Lui era un duca. Un marchese, un conte e una
mezza dozzina di titoli minori. Era un uomo ricco e
privilegiato in un mondo di uomini. Avrebbe potuto
avere tutto ci che voleva, e voleva lei.
Era quasi sicuro che per lei fosse lo stesso. Lo percepiva,
poteva vederlo nel rossore sulle sue guance,
nel modo in cui si mordicchiava le labbra mentre faceva
scendere lo sguardo sulla sua bocca e nella maniera
in cui non lo negava.
Per non lo desiderava abbastanza.
Non voleva i suoi titoli, le varie propriet, il denaro,
o qualsiasi bene mondano lui avesse da offrirle.
Non era interessata alla sua protezione, al suo nome,
ai benefici della sua posizione.
Kingston non sapeva cosa fare con quel sentimento
di desiderare qualcosa che non poteva avere. Era anche
sconcertato dalla sensazione di non aver niente da
offrire, a parte se stesso... e il piacere che poteva darle.
Se lei lo avesse voluto.
La musica giunse alla fine, e lui la segu attraverso
la sala da ballo. Quella cosa, qualunque cosa fosse,
non era ancora finita.
Non capitava ogni giorno che una donna avesse un
duca alle calcagna, che chiamava il suo nome mentre
si allontanava in fretta da un ballo elegante. Di venerd,
ecco quando.
La sera del venerd, poco prima di mezzanotte.
Era stato allora che aveva rifiutato qualcosa che
sembrava simile a un'offerta di matrimonio e qualcosa
come la promessa di una notte di inimmaginabile
piacere. Adeline avrebbe voluto accettare con tutta se
stessa e indulgere nel desiderio che provava dappertutto.
Dalla testa ai piedi, al cuore e ovunque nel
mezzo, ogni parte di lei lo desiderava.
Ma... lo voleva abbastanza da rischiare la propria
libert, l'indipendenza, il proprio sostentamento, per
una notte di piacere, su un mero suggerimento di matrimonio?
Non lo sapeva, e non riusciva a pensare
quando tutti gli occhi li stavano fissando e giudicavano
lei. Non sarebbe importato nemmeno se fosse corsa
fuori della sala da ballo e dritta nel suo letto, oppure
no. La societ l'avrebbe giudicata in base a semplici
supposizioni.
Fuggire era l'unica opzione che riusciva a vedere.
Per lui la segu.
Kingston pronunci il suo nome a voce abbastanza
alta da attirare l'attenzione e far girare delle teste.
Come poteva essere cos sconsiderato? Grazie al successo
del suo negozio, il nome di Adeline era conosciuto
in quelle cerchie raffinate. Sebbene fosse in
costume e indossasse una maschera, l'accenno al suo
nome, il suo abito con il suo marchio distintivo e il
suo legame con il duca furono sufficienti per identificarla
senza ombra di dubbio.
Miss Adeline Black: la donna che aveva un duca
che le correva dietro.
Miss Adeline Black: la donna che poteva aver intralciato
le nozze dell'anno.
Perch se loro erano insieme, ci significava che
lui e Miss Van Allen non lo erano.
I discorsi sarebbero stati crudeli.
Adeline temette il peggio. Donne che si rifiutavano
di indossare i suoi vestiti. Mariti che si rifiutavano di
pagare per ordini gi evasi. Avrebbe dovuto chiudere
il negozio, una terribile delusione per le Signore del
Liberty Club, che avevano puntato su di lei quando
nessun altro lo aveva fatto. E per le donne alle sue dipendenze,
che avevano alternative cos misere, se pure
ne avevano. Adeline pens a Margaret e al bambino
in arrivo, a Rose e Rachel, che avevano lasciato un
posto sicuro per scommettere su di lei. Mrs. Van Allen
avrebbe potuto farla inserire sulla lista nera di
qualsiasi sartoria di New York. Si sarebbe assicurata
che Adeline non riuscisse pi ad attaccare neanche un
bottone in quella citt.
Poi sarebbe stata costretta a sposare il duca per disperazione,
mentre lui l'avrebbe fatto per piet e per
senso del dovere. Sarebbe stato ancora peggio sapendo
di aver realizzato i propri sogni e poi aver rovinato
tutto. Per entrambi.
Doveva mettere le ali ai piedi.
Quel dannato duca era un tale stupido a correrle
dietro di proposito, chiamando il suo nome, rovinando
tutto. Di nuovo!
Cosa credete di fare? lo aggred.
Erano fuori, su Fifth Avenue, adesso, sotto il caldo
bagliore dei lampioni a gas. Una massa di esseri umani,
carrozze e animali - e la citt stessa - li aiutarono
a celarsi dagli occhi indiscreti e dalle malelingue,
fino a un certo punto. Non era possibile scomparire
tra le ombre quando si era vestite della seta bianca
di una principessa guerriera.
Credevo fosse molto chiaro rispose lui con quel
suo accento inglese devastante, che la mandava in deliquio.
Mi sto rendendo ridicolo. Sto rovinando tutto.
Di nuovo. E solo perch temo di non riuscire a
dirvi addio, stasera. O mai.
Cosa intendete?
State scappando via da me. Da noi. Questo qualcosa
continua ad attirarci l'uno verso l'altra malgrado
la logica, la ragione e i progetti che entrambi abbiamo
fatto per il nostro futuro. Mi sono innamorato di una
ragazza e potrei non essere in grado di averla.
Io non sono qualcosa da avere.
Avete ragione. Non siete una cosa, siete qualcuno.
Siete la donna che mi ha aperto gli occhi, che mi
ha fatto battere pi forte il cuore, ha turbato il mio
equilibrio e ha capovolto il mio mondo essendo solo
se stessa. Ed  per questo che ho bisogno di voi, Adeline.
Avevo una visione troppo ristretta del mondo
prima che sculettaste nella mia vita... e non dite che
non sculettate, perch lo fate, ed  magnetico. Sposerei
un'ereditiera, sistemerei il tetto, e lo farei finch
morte non ci separi. Ma io voglio pi di un tetto,
Adeline. Voglio la visione aperta del mondo che mi
avete mostrato. Ho bisogno che mi mostriate di pi. E
voglio che siate al mio fianco per farlo. Spero che mi
prendiate la mano e intraprendiate il rischio di una vita
intera con me.
Che il cielo l'aiutasse: Adeline era commossa.
Lui stava cambiando a causa sua. Stava diventando
un uomo con cui sarebbe potuta stare, se avesse voluto
concedersi un tale lusso. L'attrazione tra loro era
impetuosa e potente, ma quelle parole rivelavano che
era ancora di pi. Era eccitante, terrificante e meraviglioso
allo stesso tempo.
Adeline, per, non era del tutto certa che non si sarebbe
svegliato l'indomani con le idee pi chiare, si
sarebbe diretto da Miss Van Allen e si sarebbe inginocchiato
davanti a lei. Sapeva anche che non potevano
stare l, fuori dalla residenza dei Carlyle, a battibeccare.
E poi, ebbe un'idea.
Se il duca era davvero tentato da lei, dall'idea di
una vita con lei, Adeline doveva mostrargli qualcosa.
Avevano bisogno di andare da qualche parte, lontano
dagli occhi indiscreti della societ.
Venite con me lo incit mentre si infilava nella
calca della Fifth Avenue e sollevava la mano per
chiamare una vettura a noleggio.
Ho la carrozza e... cominci lui.
Non prenderemo la carrozza.
Un mezzo a nolo rallent per fermarsi davanti a loro.
Kingston aiut a salire lei e tutte le sue gonne, poi
chiuse la portiera dietro di loro.
Dove stiamo andando?
Lo vedrete replic lei. E al vetturino dett il
primo indirizzo che non riteneva affatto un luogo idilliaco,
e neppur lontanamente favorevole alla seduzione.
Era un luogo in cui nessuno dei Quattrocento sarebbe
mai andato. Doveva farlo spaventare, prima che
lui rovinasse le prospettive di entrambi.


Capitolo 22.

Gli alberghi della Bowery possono essere meglio descritti
come disgustose immersioni.
The New York World

The Bowery.
Kingston usc dalla carrozza e si guard intorno. Non
erano pi sulla Fifth Avenue. Anzi, non sapeva proprio
in quale parte della citt si trovassero. Sospettava
che fosse la zona che i duchi in visita di solito non
frequentavano, sebbene gli ricordasse i luoghi in cui
aveva trascorso alcune notti folli nei suoi giorni universitari,
quando era intento a emulare, e forse anche
a superare, quel debosciato del padre.
Tuttavia Adeline sembrava sapere di preciso dove
fossero e appariva a proprio agio in quei dintorni oscuri,
anche se era vestita con un meraviglioso abito
bianco che contrastava in modo netto con ci che la
circondava e con l'abbigliamento di tutti gli altri.
Dove mi state portando?
Da McGurk's. E una sala da ballo nella Bowery.
Questa, Vostra Grazia,  la New York a cui sono abituata.
Non  proprio la Fifth Avenue, vero?
Non lo era. I palazzi non erano cos torreggianti,
elaborati, rimarchevoli, o persino puliti. L'energia
sulla strada era proprio un'altra cosa, come gli uomini
e le donne, in tutte le forme, misure, colori, e provenienti
da diversi paesi d'origine, che popolavano i
marciapiedi e le strade, tutti che facevano baldoria e
festeggiavano insieme. Era affollato, rumoroso, vivace.
C'era la sensazione che qualcosa stesse per accadere.
Ci si sarebbe divertiti.
Con il suo splendido abito bianco, Adeline attir
sguardi sbalorditi al suo passaggio, sia di uomini che
di donne. Sebbene suscitassero la sua possessivit -
come osavano fissarla cos sfacciatamente! - Kingston
comprendeva. Lei e i suoi abiti erano spettacolari
in una sala da ballo dei quartieri alti, e davvero
sconvolgenti l nella Bowery.
Era impossibile non fissarla.
Adeline lo condusse in una particolare sala da ballo,
che era buia, affollata e aveva un'aria di pericolo.
Una volta che si furono procurati un piccolo tavolo in
un angolo e due pinte di quello che sperava fosse birra,
Kingston cominci a sentire che la pressione si allentava
nel suo petto. Nessuno lo conosceva l, di certo
nessuno dei Quattrocento. La stessa aria era permeata
da un senso di temerariet,
prima-il-piacere-poi-il-dovere e c' solo questa notte.
Confesso di sentirmi un po' fuori luogo ammise.
Non siamo proprio vestiti per l'occasione.
Dubito si tratti solo del mio abbigliamento. Lui
scocc un'occhiata al suo abito.
Non mi dite che siete troppo elegante per un covo
nei bassifondi, Vostra Grazia.
Non me ne vogliate. Kingston fece una pausa.
Ripensandoci, s, vi prego, vogliatemene.
Siete davvero incorreggibile. Poi Adeline sorrise,
e quello fu tutto.
No, sono soltanto fuori dal mio elemento. Ero solito
frequentare locali come questo, ma  passato un
po' di tempo.
Lei si allung e gli afferr le mani. Credo che ve
la caverete, inglese. Solo, state attento al vostro orologio
da taschino.
Un orologio che era appartenuto a suo nonno - un
regalo personale del Principe Reggente - e che non
valeva poco. Se lo avesse perso lo avrebbe considerato
un piccolo prezzo da pagare per trascorrere una serata
da solo con Adeline in quel buco buio e pericoloso
al centro della citt, dove nessuno poteva riconoscerli.
La pressione nel suo petto si allevi ancora un altro
po'.
D'accordo, raccontatemi com'eravate prima di diventare
duca lo esort Adeline. Voglio sentire storie
della vostra giovent selvaggia e dissipata.
 passato tanto tempo.
Davvero?
Niente affatto, e sono ferito che lo pensiate protest
lui con finto orrore. Lei rise, e Kingston fu di
nuovo incantato da lei. Un tempo, qualche anno fa,
non avevo una preoccupazione al mondo. Non mi
mancava nulla e avrei dovuto ereditare tutto: un titolo
prestigioso, ampi tratti di terra, case, eccetera, eccetera.
E cos facevo ci che molti uomini nella mia posizione
facevano. Trascorrevo i miei giorni e le mie
notti con donne, vino e altri divertimenti. Corse di
cavalli, gite in barca, ricevimenti in campagna, partite
a carte. I miei giorni e le mie notti erano molto pieni.
Dovevate essere insopportabile. In effetti, avete
appena dipinto il ritratto di un uomo odioso.
Come darle torto? Era stato odioso. Non meschino
o crudele, come alcuni dei suoi amici, ma non aveva
avuto altri pensieri al di l di se stesso e del proprio
divertimento. La morte di suo padre e l'assunzione di
tutte le responsabilit avevano significato che non aveva
avuto pi tempo per altro, se non per il dovere.
Trov che gli piaceva svegliarsi con la mente lucida e
una motivazione a spingerlo per tutta la giornata.
L'uomo di allora vi avrebbe gi baciata ammise.
Forse avrebbe fatto di pi.
Non ve lo avrei permesso.
Lui trattenne il suo sguardo. Lo avreste desiderato.
 la vostra opinione ritorse Adeline, poi sorseggi
la birra.
Cosa intendete?
A volte una donna fa ci che deve fare per sopravvivere.
Anche se significa accondiscendere ai capricci
di un duca. O di qualche altro nobile.
State dicendo che non mi avreste desiderato?
Kingston inarc un sopracciglio. Dovete sapere che
non mi sono mai imposto su una donna. Esistono limiti
che un uomo perbene non oltrepassa, e quello 
uno di questi.
Ci che intendo  che, quando un uomo detiene
tutto il potere, un s potrebbe non significare s. A
volte una donna accondiscende perch non pu permettersi
di fare altrimenti. Capite, duca?
Kingston stava cominciando a farlo. Ed era terrorizzato
al pensiero di scoprire di non essere il gentiluomo
che si vantava di essere. All'improvviso sent
una profonda paura di non essere desiderato, ma di
essere solo tollerato per cortesia. Stare con Adeline,
per, era diverso. Una cosa gli stava diventando chiara:
aveva bisogno di una donna che non avesse affatto
bisogno di lui.
Cosa vi ha cambiato? volle sapere lei. Perch
qualcosa deve avervi cambiato. Siete fiero di comportarvi
da gentiluomo e di essere un sostegno per la vostra
famiglia e i vostri fittavoli.
Mio padre  morto.
Mi dispiace. Pos la mano sulla sua.
Tutto divenne una mia responsabilit. Cos decisi
di seguire l'esempio stabilito da generazioni di duchi
Kingston: sposare e portare a letto un'ereditiera. Utilizzare
la sua fortuna per tramandare la propriet a
un'altra generazione.
Non avevate altro esempio da seguire, suppongo.
Finch non sono arrivato a New York. Ora vedo
che potrebbe esistere un altro modo.
Quello che stava cercando di dire era che sposare
Miss Van Allen non era la risposta. S, aveva bisogno
di soldi, ma esistevano altri modi per ottenerli: la citt
gliel'aveva mostrato. Adeline gli stava mostrando che
aveva bisogno di una vita in cui potersi impegnare
con tutto il cuore. Il dovere era pi che fornire del denaro.
L'onore era pi che non barare a carte. L'eredit
era pi che perpetuare ci che gi si possedeva.
Verit che lo colpirono all'improvviso con grande
potenza. Riusciva a malapena a respirare per formularle
a Adeline. Poteva solo cercare di spiegare.
Non mi ero reso conto di niente di tutto questo,
finch non ho incontrato voi.
Credo di capire mormor lei. Siete deciso a essere
un uomo diverso.
Ho promesso che mi sarei sacrificato per servire
la mia famiglia, il mio dovere, la mia propriet.
Kingston fece una pausa, meditando. Ho promesso
che mi sarei assicurato che i miei figli ricevessero ci
di cui avevano bisogno, in modo da avere delle scelte.
E ho giurato che non avrei tormentato mia moglie con
amanti che l'avrebbero fatta ricorrere a mezzi ridicoli
per cercare di attirare la mia attenzione.
Sembrava che l'unico modo per fermare tutto sarebbe
stato sposare una donna che poteva amare.
Farete meglio a sposare una ragazza che vi affascina,
allora replic Adeline. Una ragazza da cui
non siete capace di staccare gli occhi. E a cui non riuscite
a smettere di pensare.
In altre parole, farei meglio a sposare una ragazza
come voi.
Adeline aveva commesso un grave errore di valutazione.
McGurk's non avrebbe dovuto favorire il sentimentalismo
e la seduzione. Era rumoroso, sudicio,
scuro, pieno di persone rozze e forse poco lavate. Ma
il duca non si dava delle arie. No, tir fuori una sedia
per s e per lei. E le procur un bicchiere di birra. Poi
la guard negli occhi e mise a nudo la propria anima.
A lei soltanto.
Era il suo modo di sedurla.
L'intimit. I rischi. La novit. La sorpresa. Il modo
in cui la fissava, il modo in cui la sua bocca decisa e
sensuale di tanto in tanto si incurvava in un sorriso.
La maniera in cui intrecciava le dita con le sue, accarezzando
con delicatezza i palmi delle sue mani, l'interno
dei polsi. Era un tocco lievissimo, eppure Adeline
sentiva le scintille che volavano. Le braci cominciavano
ad ardere. Quella notte sarebbe scoppiato un
incendio.
E accidenti se non si stava innamorando di tutto
ci.
E poi lui l'aveva detto: Farei meglio a sposare una
ragazza come voi.
Ecco che ricominciate con le proposte! lo canzon.
Lo svi.
Se ve lo chiedo abbastanza spesso, forse finirete
per dirmi di s.
Adeline bevve un sorso dal bicchiere. Poteva essere
la donna di cui lui aveva bisogno, ma non era il tipo
di ragazza che si sposava. Comunque, ci non significava
che non avesse bisogni e desideri che era
sempre pi ansiosa di esplorare con lui.
Ditemi, Adeline, perch rifiutate di sposarvi?
 molto semplice: non ho visto derivare alcun bene,
dal matrimonio.
Kingston attese che lei si spiegasse.
Mio padre fu il primo uomo che mia madre spos
cominci Adeline. And all'ovest per cercare
fortuna e passarono anni prima che scoprissimo che
era morto di dissenteria. Nel frattempo ci sostentavamo
con l'aiuto di mia zia e mio zio, lavorando
dall'alba al tramonto nella nostra fabbrica in Norfolk
Street. Tutto quello che guadagnavamo andava a finire
nelle tasche di mio zio. Faceva pagare mia madre
anche in altri modi. Lo sentivo. Avevo sette anni.
Kingston rafforz la presa sulle sue mani.
Quando sapemmo che mio padre era morto, mia
madre fu libera di sposare qualcuno che fosse in grado
di provvedere a noi. Eravamo disperate di uscire
da quella casa, e cos spos il primo uomo che glielo
chiese. Era altrettanto cattivo, forse peggio. Avevo
dieci anni.
Kingston serr le labbra in una linea sottile.
Mor nel modo in cui di solito muoiono gli uomini
cattivi... uno stupido incidente come risultato di un
eccesso di alcol e di una lite. Non ne fui affatto triste.
Avevo dodici anni. Giurai di provvedere a noi: a quei
tempi ero gi piuttosto abile con ago e filo, possedevo
una vena di ribellione e delle idee. Mia madre, per,
non mi credeva quando sostenevo che esisteva un altro
modo, e forse aveva ragione. E cos si spos di
nuovo. E io riuscii a trovare un lavoro come cucitrice
in un negozio, quello di Madame Chalfont, per non
dover restare a casa. Mi feriva vederlo.
Kingston si limit ad ascoltare e a tenerle la mano.
Lei non lo lasci. A causa di qualche nozione sul
nobile dovere di una donna di sottomettersi al marito.
A causa dell'onore. Per me.
Kingston mantenne lo sguardo nel suo. Adeline vide
il lampo di comprensione nei suoi occhi.
La vedevo dare, dare e dare, finch non rimase
pi nulla di lei. E vidi suo marito che prendeva, prendeva
e prendeva. Fece una pausa, lottando per cercare
le parole. Ho qualcosa, adesso: indipendenza, sicurezza.
Ho qualcosa che  mio. E ho creato un rifugio
per donne che non hanno un posto in cui andare,
se non per sposare uomini come Thomas, John e
Charles. Non posso rischiare di rinunciarvi. Quindi,
mio caro duca, questo  quanto so sul matrimonio.
E cosa sapete dell'amore?
Ci che dicono i romanzi sentimentali che Rose e
tutte le altre sarte leggono, suppongo. E voi?
I poeti, credo.
Che coppia siamo!
Quello che non poteva dire - che non osava dire -
era che sospettava che quel sentimento fosse amore.
Erano entrambi cos fuori posto l, eppure Adeline
non si era sentita mai tanto a casa come allora: tenendogli
la mano, confessando l'oscurit del suo passato,
le sue paure pi profonde, e il suo orgoglio per il futuro
che aveva modellato per se stessa con nient'altro
che ago, filo, intraprendenza e fortuna.
Era il desiderio che le faceva fiorire il calore nel
ventre, che la rendeva dolorosamente consapevole del
suo tocco. Era il desiderio che la spingeva a premere
il corpo contro di lui, a sentire la distesa del suo torace
caldo e solido sotto i palmi. A sentire le sue braccia
attorno a s, a sentirlo dentro di lei. Era il desiderio
che ispirava i pensieri maliziosi e sensuali che si
avvolgevano come una spirale nella sua testa.
Ma tutto il resto poteva essere amore.
In un momento come questo, dopo che abbiamo
messo a nudo le nostre anime l'uno con l'altra, credo
ci sia solo una cosa da fare dichiar quindi.
Spero che implichi tenervi stretta.
Oh, certo conferm lei con una risata mentre si
alzava e lo tirava nella folla di ballerini. Le ore passavano
in un turbinio di tentazione. Ballare significava
doverlo tenere stretto. Ballare significava sentire il
suo corpo che si muoveva contro di lei. Ballare significava
inspirarlo. Significava dimenticare tutto - tutto
- tranne la sensazione dei loro corpi intrecciati che si
muovevano insieme. Non c'era alcun rischio di essere
visti, l. E finch avessero ballato, non c'era alcun altro
rischio.
Quando l'ora si fece incredibilmente tarda, ma i
cuori battevano ancora, richiesero una carrozza a nolo.
Kingston diede al vetturino un indirizzo dei quartieri
alti della citt.
Adeline non protest. Sal su quella carrozza con
occhi ben aperti.
Lo amava. Non vedeva un futuro che avrebbe reso
entrambi felici. Lui voleva essere un uomo degno della
sua posizione, e quell'uomo non avrebbe sposato
un'arrivista americana che rifiutava di rinunciare alla
propria indipendenza conquistata a caro prezzo.
Per avevano quella notte.


Capitolo 23.

L'unica cosa di cui tutti discutono  la scandalosa,
pretenziosa esibizione che  stata il ballo in maschera
di Mrs. Carlyle. Il fatto che una simile, rozza ostentazione
di ricchezza abbia avuto luogo mentre la
gente muore di fame per le strade dovrebbe essere
argomento di conversazione per settimane. Poi, forse,
la societ potr cominciare a discutere di cosa  accaduto
alla festa. O dopo.
The New York World

Fifth Avenue Hotel.
L'ora era tarda - il momento pi buio prima dell'alba
- quando la carrozza si ferm davanti al Fifth Avenue
Hotel.
Da gentiluomo, Kingston tese la mano e aiut Adeline
a scendere.
Tutti si erano ritirati da tempo, e l'atrio, di solito
affollato, era deserto. Stavolta nessuno era l per osservarli,
a esclusione di un isolato facchino, che era a
malapena sveglio. Tutti i fastidiosi reporter, i pettegoli
e gli impiccioni erano ancora davanti alla casa dei
Carlyle, a osservare gli ospiti che andavano via.
Avrebbero potuto scivolare nell'atrio dell'albergo illuminato
da una luce fioca passando inosservati.
Quando Kingston raggiunse un certo punto, si ferm.
 stato qui che vi ho incontrata la prima volta.
Era fermo nel posto preciso. Si era fermato nel suo
percorso - allora e adesso - alla vista di Adeline che
camminava verso di lui con decisione, i fianchi che
ondeggiavano. Era affascinante.
Il cuore gli martell nel petto.
Sapeva dove stava andando. Dove quella situazione
li stava portando. E significava qualcosa, per lui.
Sentiva che quella notte avrebbe rappresentato una linea
di demarcazione tra prima e dopo, al di l della
quale niente sarebbe pi stato lo stesso.
Lei gli rivolse un sorriso gioioso ed entr tra le sue
braccia in attesa. Lui fu avvolto dal suo calore, dalla
sua fragranza. Allora e adesso, sent i seni che gli
sfioravano il torace. Adeline pieg la testa per fissarlo.
 stato qui che vi ho visto la prima volta, duca.
Lui le fece scivolare le mani intorno alla vita, come
per afferrarla, come per trattenerla. Fiss il suo viso
rivolto all'ins. Quegli scintillanti occhi da cerbiatto.
Il bocciolo di rosa delle sue labbra. Il suo sorriso dolce
e civettuolo lo annient. Allora, adesso.
Desideravo tenervi. Cos. L'attir pi vicina, pi
stretta al proprio petto.
Non fui tanto svelta ad allontanarmi mormor
Adeline, posando i palmi sul suo torace con fare possessivo,
e lui pens: Stringetevi a me.
Poi vi vidi andare via sussurr lui. L'agonia di
quel momento lo colp con ancor pi intensit.
Cos? Adeline si gir e cammin via, dando pi
enfasi al movimento dei fianchi, e lui fu incapace di
distogliere lo sguardo. Lei si volt e gli sorrise da sopra
la spalla. La spalla nuda.
Kingston le corse dietro. La prese tra le braccia, la
fece roteare e la pos davanti agli ascensori. Una piccola
manifestazione di eroismo. Devo confessare di
trovarvi incantevole.
Naturalmente. Adeline rise.
L'inserviente dell'ascensore era pronto e in attesa di
portarli di sopra nelle sue stanze. Se il ragazzo trov
qualcosa di vagamente interessante, in quella scena,
non lo diede a vedere. Mano nella mano, Adeline e
Kingston entrarono nello stretto abitacolo di velluto
che li avrebbe condotti al piano pi alto, alla sua stanza,
al suo letto.
Quando giunsero al piano uscirono dall'ascensore.
Erano soli nel corridoio in penombra.
Le ragazze di New York sono diverse da quelle di
Londra mormor lui con dolcezza.
Oh, e non avete ancora visto niente replic Adeline
roteando davanti a lui in un vortice di seta bianca.
Mostratemi. Stavolta si trattava di un fervente
desiderio, di una supplica.
Apr la porta delle sue stanze e subito la chiuse dietro
di loro.
Parlammo di cercare la persona giusta le sussurr
tra i baci. Poteva baciarla, adesso, perch erano soli
e nessuno poteva vederli, e perch non poteva non
baciarla, ora.
Kingston fece un passo indietro per scrutare quella
donna: dell'unica donna che lo aveva rifiutato. Che
non si era fatta incantare dalle lusinghe del suo titolo,
o della sua posizione. Che era l perch voleva lui, ed
era la cosa pi erotica che avesse mai sperimentato.
E poi rimasi ammaliato. E poi non stavo pi pensando
a parlare.
Allora non parliamo mormor lei.
E cos non lo fecero.
Lui reclam la sua bocca con un bacio che rivel
ci che non riusciva a dire a parole. Accidenti, Kingston
la voleva. Voleva perdersi in quel momento,
con quella donna. Dimenticare il prima e il dopo,
perch non avrebbe dovuto e tutti i motivi per cui non
poteva. Rifiut di pensare al dovere e all'onore e a
tutte quelle cose. Affond in quel bacio, con quella
donna, in quella notte, in quel momento. Era preparato
a rinunciare a tutto, ma la cosa buffa era che sembrava
invece aver trovato se stesso. Come se interi
pezzi del suo cuore si rimettessero insieme.
Il tumulto di pensieri nella mente di Adeline scomparve
nell'attimo in cui la bocca di Kingston reclam
la sua. Tutte le domande sul futuro l'abbandonarono.
Aveva pensato a cosa stava facendo, l. Aveva ben
presente il rischio che correva, stando l con lui. Per
credeva in lui, e credeva a ci che le chiedeva il suo
corpo: le sue carezze, i suoi baci, lui.
E cos gli unici pensieri nella sua mente furono: S,
vi prego, e non fermatevi.
Lui tir la seta e il tulle sistemati con arte sulle sue
spalle. Avendo eliminato il tessuto, pot baciarla sulla
pelle nuda e... oh!
Pi di quello, s, di pi.
Lui la baci di nuovo, un bacio profondo che esprimeva
tutto il suo bisogno. Kingston affond le dita
nell'acconciatura, e a Adeline non import che la
distruggesse in un attimo.
Se gli abiti erano l'armatura e la protezione di una
signora quando usciva nel mondo, un vestito non era
necessario, l. In quel momento. In quell'ora e con
quell'uomo non c'erano dubbi che si sarebbe spogliata
di tutto e sarebbe rimasta nuda davanti a lui. Voleva
sentirsi una donna - solo una donna - senza tutti gli
ostacoli che la trattenevano e la rallentavano.
Il problema con i vestiti, per, era toglierli.
Potreste anche... strapparli ansim Adeline tra i
baci, mentre lui armeggiava con i bottoni sulla schiena
del suo abito. Mi hanno detto che gli uomini lo
fanno. A quanto pare alle donne piace molto.
E rovinare quest'opera d'arte? Oh, no. Toglierlo
piano e con attenzione sar un piacere squisitamente
straziante.
Le rivolse un sorriso che le fece volare le farfalle
nello stomaco.
Il duca aveva ragione.
La trepidazione di essere nuda davanti a lui per la
durata di una lenta e attenta svestizione fu proprio...
folle. Adeline pens che sarebbe diventata pazza ad
attendere mentre le sue dita si occupavano di ogni
bottone e ogni laccio.
Infine l'abito fu fatto scivolare via e gettato da parte,
una manciata di seta virginale drappeggiata sul divano.
Ma c'erano ancora strati e strati di stoffa tra loro.
Ogni sottogonna, sottoveste o frammento di seta,
per Adeline rappresenta un'altra opportunit di dire
no. Di dire: mi sono sbagliata. Di dire: ho riflettuto
un po' sulla questione e...
S. Cielo, s. Aveva riflettuto un po' sulla questione,
quindi decise di togliergli la giacca. Cominci a
tirarla via, e poi quel capo di elegante sartoria proveniente
da Savile Row giacque come un mucchio di
stoffa su pavimento.
Tutti gli altri indumenti e la biancheria seguirono,
e Adeline si sent pi libera e seducente a ogni capo
che finiva a terra.
Lui tir via la sua sottoveste e la mise da parte, poi
si dedic a un breve lavoro sui bottoni del suo panciotto
di seta.
Continuarono in quel modo, avanti e indietro, togliendosi
a vicenda uno strato dopo l'altro finch non
rimasero che lui, lei e l'innegabile, palpabile desiderio
tra loro.
Dovrete disegnare qualcosa di molto pi semplice
da levare le mormor lui mentre le catturava la bocca
nell'oscurit. Adeline rabbrivid di piacere e di anticipazione
per ci che sarebbe arrivato.
Certo.
Ma solo per voi e per me.
Lo far sussurr lei.
Certo. Lo far. Quelle parole lo eccitarono come
nient'altro. Significavano s e per sempre, il che era
un bene, perch non avrebbe potuto tornare ai suoi
precedenti progetti, dopo quella notte. Il resto della
sua vita sarebbe stato diviso in prima di vedere Adeline
nuda al chiaro di luna e, semplicemente, dopo.
Niente sarebbe pi stato lo stesso, per lui.
Nella buona e nella cattiva sorte.
La fece distendere sul letto. Gli occhi scuri lo fissarono.
I capelli scuri si aprirono a ventaglio sul cuscino.
Lui la scrut: la liscia distesa di pelle, il rigonfiamento
dei seni e il rosa scuro del centro, gi fino alla
rotondit del ventre, alla curva dei fianchi, al triangolo
scuro tra le cosce.
Siete cos bella, Adeline... Mi sento fortunato di
potervi guardare.
Chin il capo per baciarla ancora, assaporando la
dolcezza e lo champagne sulle sue labbra. La baci,
pelle contro pelle, finch fu cos eccitato e cos pronto
da riuscire a malapena a pensare a qualsiasi cosa al
di l dell'essere dentro di lei. Kingston la baci, tirandole
fuori un sospiro dalle labbra. Gemette quando lei
gli pass le dita tra i capelli e lo baci a fondo.
Non ho dimenticato quella volta con voi nella carrozza
gli sussurr tra i baci.
S. Lui chiuse il palmo sul seno.
Ci penso ogni notte.
S. Il duca giocherell con il capezzolo roseo, e
lei gemette.
Immagino... di pi.
Anch'io.
Era pronto a darle tutto ci che poteva dare. Il suo
amore, la sua attenzione, il piacere del suo tocco.
E cos la baci. Le sue labbra, s, cominci da l,
facendo scivolare la lingua contro la fessura della
bocca in modo che si aprisse a lui e lo baciasse con
passione. Poi viaggi pi in basso, assaporando ogni
angolo della sua pelle: la colonna della gola, la piccola
cavit tra le clavicole, i seni. Oh, diamine, i suoi
seni! Ne assapor uno, poi l'altro, stuzzicandola con
la lingua. Lamb, succhi, prodig le proprie attenzioni
sui rosei boccioli di piacere finch lei non ansim
senza fiato e si contorse sotto di lui.
Poi and pi gi.
Lasciando una scia di baci bollenti lungo il ventre.
E poi scese ancora pi gi.
Adeline... sussurr.
Lei pronunci solo: Mmh....
E quello fu tutto ci che gli bast sentire.
La baci l. Con la lingua lamb e stuzzic il centro
bollente. Ogni gemito, ogni s lo guidava pi gi.
Percorse cerchi lenti, determinati attorno al centro
della sua femminilit fino a quando i suoi sospiri non
furono pi intensi, pi forti. Fece scivolare un dito,
poi un altro. Era stretta attorno a lui e bagnata di desiderio.
Forse lo voleva quasi quanto la voleva lui.
Proprio l. Proprio ora.
Prima c'era lei, per. Kingston aveva tutta la notte.
Giorni. Per sempre. Baci e accarezz, lamb, succhi
e godette al ritmo frenetico dei suoi respiri, al crescendo
delle sue grida e poi...
E poi Adeline non riusc ad aspettare pi. Il calore
del suo corpo, il fuoco del suo tocco... Era davvero
troppo. Il modo in cui le sue dita l'accarezzavano fino
a crescenti vette di estasi. Troppo, maledettamente
troppo.
Quel piacere insopportabile la fece gridare mentre,
onda dopo onda, il piacere si infrangeva su di lei.
Non riusciva a respirare, a pensare. Non riusciva a
controllare niente... e cos si arrese. Si arrese del tutto,
appieno, totalmente. Il che significava altre onde
di piacere che si infrangevano e... Oh!
Lo aveva immaginato ogni notte, ma impallidiva a
paragone con la realt del suo tocco, della sua bocca,
delle sue costanti, incessanti attenzioni amorose.
Ed era solo l'inizio. Sent la sua lunghezza dura e
bollente contro la coscia, contro il ventre, mentre lui
si tirava su per baciarla sulle labbra.
Kingston si tir indietro per fissarla e fu inebriato
dal modo in cui lo guardava, come se donarle tanto
piacere fosse l'unica cosa grandissima che avesse mai
fatto. Ditemi cosa viene dopo, Adeline.
Indugiava su di lei.
Lei sent un sorriso lascivo incurvarle le labbra.
Tutto sussurr. Tutto.
Con lo sguardo lui le pass in rassegna il corpo: i
seni nudi, le curve del ventre e dei fianchi, le cosce
nude. Era allo stesso tempo curioso e possessivo. Adeline
vide il libertino e il mascalzone che era stato, e
l'uomo potente che stava diventando. Non si poteva
non notare il modo in cui lui l'adorava. Se c'era un
qualsiasi dubbio nella sua mente, lui lo chiar subito.
Kingston indugi su Adeline, godendo della vista
della sua pelle nuda al chiaro di luna, dell'allettante
scintillio nei suoi occhi, del modo seducente in cui si
mordicchiava le labbra.
Tutto ripet lei. Tutto.
Lasciate che vi dia tutto sussurr lui, dopo essersi
fatto scivolare una guaina protettiva. Quindi rotol
su di lei. Abbass le labbra sulle sue e cal con il peso
sul suo corpo. Il suo membro era duro e teso, lei
era pronta, calda e bagnata. Se Kingston avesse avuto
anche solo un barlume di dubbio, il modo in cui lei
gli avvolse le gambe attorno e inarc la schiena, lo
fug.
Tutto indicava che Adeline lo voleva dentro di s.
Subito.
Un gentiluomo accontentava sempre una signora.
E quello fu l'ultimo pensiero da gentiluomo che
ebbe.
Era un attimo - il momento che segnava il prima e
il dopo - che voleva ricordare per sempre. E cos and
piano, un istante stuzzicante e straziante dopo l'altro.
Niente sarebbe pi stato lo stesso, lo sapeva, ma
non riusciva a opporsi alla strada da percorrere. Non
quando lei era cos calda e vogliosa.
Oh, cielo, Adeline... chiam con voce roca mentre
affondava del tutto dentro di lei.
S... ansim lei agitando i fianchi. S.
E lui cominci a muoversi dentro di lei. Furono
vacillanti, e discontinui all'inizio, ma pian piano e con
sicurezza trovarono il loro ritmo insieme. Ogni spinta
andava pi in profondit, portandoli pi vicini e aggiungendosi
alla pressione crescente che montava
dentro di lui. Una sensazione maledettamente esagerata
di cui non riusciva a fare a meno. Non riusciva a
respirare. Non riusciva a fare nient'altro che quello.
Le affond le dita tra i capelli, e lei gli fece scorrere
le mani sul dorso nudo.
Kingston la baci con passione.
Lei gemette nel suo orecchio.
Si mossero cos, scambiando le posizioni, ma sempre
avvinghiati l'uno all'altra. Lui impar le piccole
cose che la facevano impazzire: un minuscolo morso
al lobo dell'orecchio, la forte suzione delle dita, prenderle
il seno in bocca. Tutte le piccole cose che la
rendevano quello che era, l'unica e sola donna che voleva
conoscere in quel modo. L'unica donna che gridava
cos, quando l'orgasmo si abbatteva su di lei.
Infine non riusc pi a trattenersi. Spinse forte, si
tenne saldo e si arrese gridando il suo nome. E poi
termin com'era cominciato: con un bacio.


Capitolo 24.

Il Duca di Kingston deve avere un'ottima ragione per
non aver ancora fatto una proposta a Miss Van Allen.
Si pu solo immaginare quale sia.
The New York World

La mattina successiva.
Kingston si svegli con Adeline tra le braccia. La
prima luce del giorno venne trasportata attraverso le
finestre, che rivelarono una vista rimarchevole della
citt che stava cominciando a svegliarsi. La scena
dentro la stanza, per, era pi attraente. Incantevole.
Adeline nel suo letto. Adeline tra le sue braccia. I
loro corpi intrecciati.
Gli avvenimenti della notte precedente, vale a dire
l'implosione del corteggiamento a Miss Van Allen,
sembrava essere accaduta una vita prima. Tutto quello che Kingston aveva fatto era stato recarsi nei bassifondi
della citt con Adeline. Tutto quello che aveva
fatto era stato fare l'amore con lei. Tuttavia, nel mettere
a nudo il suo corpo e la sua anima a quell'incantevole
donna, qualcosa era accaduto.
I suoi piani erano cambiati in maniera irrevocabile.
262
Lei dormiva su un fianco, la schiena premuta contro
la sua virilit, che era pronta ad averla ancora. Le
diede un bacio sulla spalla denudata e si stup di essere
tanto fortunato da vederla con la pelle nuda coperta
solo dalle lenzuola. Era una sarta, ed era sempre vestita
in modo straordinario. Solo lui l'avrebbe vista
cos.
Giusto?
Non voleva pensarci, ma una volta che il pensiero
gli attravers la mente, Kingston non riusc a scrollarselo
di dosso. Si erano scambiati tutti i segreti, la notte
precedente.
Tranne uno.
C'era ancora un mistero che riguardava Adeline e
che non era stato svelato.
Come si era potuta permettere quell'abito di seta
bianca che era drappeggiato sul divano, e ogni altro
vestito dalla squisita fattura che l'aveva vista indossare?
Come poteva permettersi di pagare tutte le donne
che cucivano per lei? Com'era passata dall'essere una
donna rovinata senza un soldo e senza un lavoro al
diventare una modista con tanto di atelier nell'arco di
quindici giorni? Era un fatto sgradevole che le banche
non avessero l'abitudine di elargire prestiti a ragazze
della classe lavoratrice senza cauzioni e senza nessuno
che garantisse per loro.
Kingston si vergogn per il pensiero che segu.
Invece di come, si domand chi.
E se non c'era un chi, c'era comunque un come, e
lui voleva sapere. Ora che le nozze con Miss Van Allen
- o con qualsiasi altra ereditiera - erano fuori
questione, aveva bisogno di formulare un altro piano
per riparare il tetto, ricostruire le stalle, provvedere
alle doti, pagare i conti della madre. Doveva trovare
un modo per fare il proprio dovere e sposare la donna
che amava. Come avete fatto, Adeline?
Mmh? borbott lei, assonnata. Ho fatto cosa?
A incantarmi. A stregarmi.
Lei sbadigli e si stiracchi contro di lui. Lo sfregamento
gliela fece desiderare di nuovo.
 stata la cosa pi facile del mondo. E stato semplice
come andare via da voi.
Avete davvero una schiena incantevole. Kingston
si mosse contro di lei. Adeline rotol per fissarlo
in viso. Gli premette un rapido bacio sulle labbra.
Si contorse per avvicinarsi a lui. I suoi pensieri non
sembravano seguire la linea della conversazione. Ciononostante...
Come avete fatto ad avviare il vostro negozio?
Lei si immobilizz. Brandon...
Ci siamo rivelati tutti i nostri segreti, e questo 
l'unico dei vostri che ancora non conosco. Voglio conoscervi.
Sapere tutto di voi. Le scost una ciocca di
capelli dalla guancia.
Mi dispiace, Brandon, ma  l'unica cosa che non
posso dirvi. Adeline lo attir verso s per un altro
bacio, ma lui non pot evitarlo: immagin il peggio.
E il peggio lo turbava profondamente.
Lo chiedo perch ho bisogno di sapere come ottenere
una fortuna per me ribatt. Pare che voi ne
abbiate conquistata una in un tempo brevissimo.
Adeline si drizz a sedere di colpo, tirandosi intorno
le lenzuola. Cosa  successo a Miss Van Allen?
gli domand. I vostri progetti per l'ereditiera?
Temo che non funzioner pi, per me. Mi sono
innamorato di una ragazza diversa ammise lui.
Succede che ho bisogno di sposare una donna che
mi incanta. Da cui non riesco a staccare gli occhi.
Non  necessario alcun patrimonio.
Non dovrebbe importare. Non dovrebbe importare
come l'ho ottenuto.
Il fatto che si ostinasse a non dirglielo lo rese sospettoso
e sollev domande che non voleva porre.
Kingston si domand chi potesse averle fornito il denaro.
Una visione di Freddie che le toccava il braccio
gli lampeggi nella mente. Freddie che la prendeva
per un giro di ballo. Adeline che rideva per qualcosa
che suo cugino aveva detto.
No.
Non importa, ma... All'improvviso il suo cuore
si serr per la gelosia. E, s, importava. Perch lui voleva
amarla con tutto il cuore, e non poteva farlo se
fosse esistito un segreto cos monumentale, tra loro.
Soprattutto se coinvolgeva suo cugino.
Non posso dirvelo ribad lei. Mi dispiace, ma
ho dato la mia parola.
 stato... No. Lasciate perdere. Non roviner questo
momento. C' una donna bellissima, nel mio letto.
Kingston le prese il polso per tirarla gi nel suo
abbraccio, ma lei resistette, cos la lasci andare. Accidenti.
Aveva gi rovinato quel momento.
Devo andare annunci lei. Presto la citt si
sveglier, e sarebbe terribile se stamattina qualcuno
mi vedesse con l'abito di ieri notte.
Aspettate, Adeline...
Lei era impegnata a indossare i vari strati di indumenti
che erano sparsi per la stanza. Lui si alz per
aiutarla. Era cos bella. Era cos incantevole. Era cos
ambiziosa. Come aveva fatto?
La domanda, adesso che ci pensava, lo consumava.
Un giorno era stata senza denaro e senza un lavoro, e
poche settimane dopo era proprietaria di un negozio
suo. Certe cose non accadevano cos. Non nel suo
mondo, in cui quasi tutte le vie di assistenza che potevano
aiutare un uomo intraprendente erano bloccate
per le donne.
Tranne una.
Un benefattore. Un protettore. Un uomo facoltoso
che la sistemasse in cambio di certi... favori. Un uomo
come Freddie, per sua stessa ammissione annoiato
e infelice nel proprio matrimonio. Con soldi da buttare
e una passione per le donne giovani. E il pensiero
che lei potesse essere indebitata con Freddie, il suo
stesso cugino, era intollerabile.
Se Adeline aveva avuto bisogno di un sostenitore,
Kingston avrebbe desiderato che fosse andata da lui.
Solo che lui era al verde, e lei doveva averlo saputo:
perch mai avrebbe dovuto dare la caccia alla sua
ereditiera con tanta caparbiet? Si sent a disagio. Lei
doveva aver concluso - forse correttamente - che lui
non era in posizione di far avverare i sogni di una
donna. Si vergogn. Kingston non poteva provvedere
alle sue necessit, e cos lei si era rivolta a un altro
uomo che poteva. Si sent furioso.
Quel pensiero fu ci che gli risucchi l'aria dai
polmoni e l'ossigeno dal cervello. Quella sensazione
malsana, quella mancanza d'aria, furono il motivo per
le parole che pronunci dopo. Ditemi una cosa: 
stato Freddie?
Lei si volt di scatto per fronteggiarlo. Freddie?
Mio cugino, Lord Hewitt. Vi ho visti insieme.
Sembrate molto... amichevoli. Lui  il genere di uomo
che...
So che cosa intendete lo interruppe lei con grande
freddezza, e subito Kingston desider ritirare ci
che aveva detto e troncare di netto la discussione.
Freddie non nascondeva di essersi sposato per denaro,
non per amore, ed era il genere di uomo che avrebbe
pagato per un'amante, sia sotto forma di gioielli
che di sartorie. Era una buona domanda da porre
a Freddie.
Ma non a Adeline.
Davvero intendete chiedermi se sono stata a letto
con un uomo sposato per ottenere il denaro per avviare
il mio negozio? Intendete davvero insinuare che io
abbia venduto il mio corpo per denaro?
Era incredula. Furiosa. E a ragione.
L'unica cosa da fare era smettere di ritrarsi imbarazzato
e cercare di uscire da quella buca che si stava
scavando da solo. Non aveva avuto intenzione di insultarla,
per lo aveva fatto, e profondamente.
No, non intendo deporre ai vostri piedi una simile
accusa. Ma... avete fatto una cosa notevole.
S, l'ho fatta conferm lei con orgoglio.
Ho visto il modo in cui Freddie fa il cascamorto
con voi, e ho visto che ricambiate la sua simpatia. E
so come funziona il mondo. Non vi giudicher.
Lasciate che vi dica cosa avete visto ribatt lei,
glaciale. Voi avete visto il marito di una delle mie
clienti che mostrava un interesse nei miei confronti.
Un interesse che io non ricambio, cosa che dovreste
sapere, dopo la scorsa notte. Mi avete vista fingere
piacere per le sue attenzioni perch non posso permettermi
di far arrabbiare il marito di una donna che
ha ordinato un numero astronomico di abiti. Se lui
dovesse decidere di non pagare, sarei rovinata finanziariamente.
E fino a quando non pagher, sar costretta
a ridere alle sue battute e permettergli di credere
che potrei considerare le sue avances, mentre allo
stesso tempo devo fare di tutto per mostrare che sono
una donna onesta e virtuosa, per non mettere in fuga
il resto della mia clientela. Devo dirvi di pi dell'impossibile
posizione in cui mi trovo?
Kingston era senza parole.
Freddie. L'innocuo, vecchio Freddie. Il buon vecchio
Freddie. Che voleva solo divertirsi un po' e teneva
una donna che lavorava in sospeso tra l'incudine e
il martello. Non riusciva a convincersene.
Non dovrei neanche essere qui con voi riprese
lei, muovendosi come una furia per la stanza e raccogliendo
i pezzi del suo abbigliamento. Una calza, degli
indumenti intimi. Non mi meritate.
Non poteva darle torto.
Non posso dirvi come sono arrivata a mettere su
la mia attivit, e adesso di certo non lo far, ma spero
di avervi spiegato a sufficienza il carattere di Lord
Hewitt.
Dovreste parlare con lui e spiegare la vostra posizione.
Dirgli di smetterla.
Adeline rise. Troppe persone contano su di me
per sopravvivere. Mi sacrificher, prima di rovinare
tutto per loro. Voi dovreste capirlo, duca. Non  la
stessa ragione per cui sposerete un'ereditiera che non
amate?
Gli parler io annunci Kingston con il suo tono
pi ducale, da signore del castello. Il suo tono da risolver
tutti i problemi noti dell'universo.
Lo farete davvero? La voce di Adeline era sfinita.
Vorreste davvero opporvi ai vostri pari, alla vostra
stessa famiglia, al vostro buon amico per una ragazza
della classe lavoratrice?
Voi non siete solo una ragazza della classe lavoratrice,
per me.
Ma per il resto del mondo io non sono niente. Una
nullit. Vorreste rischiare la vostra reputazione per
proteggere la mia?
S dichiar lui. S, lo far. S.
Lei sollev il mento con aria caparbia. E se non
volessi vedervi combattere le mie battaglie al posto
mio?
Kingston era stato a Eton. Aveva ricevuto gli insegnanti
migliori. Si era laureato a Oxford con il massimo
dei voti. Aveva fatto il giro del Continente, parlava
in modo passabile alcune lingue, aveva un seggio
nella Camera dei Lord. Era un uomo istruito che
conosceva il mondo, eppure in quel momento non
aveva idea di cosa dire a Adeline. Voglio essere un
uomo degno di voi pronunci alla fine.
Potete cominciare evitando di accusarmi di vendere
il mio corpo per denaro per farmi strada. E comunque,
cosa ci sarebbe di male se lo avessi fatto?
Perch dovrei essere ritenuta responsabile per aver
colto uno dei pochissimi modi che le donne hanno per
progredire nel mondo?
Kingston era immobile, silenzioso, scosso nel profondo.
La gelosia aveva avuto la meglio su di lui. La sua
determinazione a intervenire e a fare l'eroe aveva
avuto il sopravvento. E si era ostacolato da solo. Ancora
una volta, Adeline gli aveva aperto gli occhi e lo
aveva rimesso in riga.
Dove state andando? le domand. Lei stava
combattendo per infilarsi il vestito, e Kingston si
mosse per aiutarla.
Sto ritornando a casa. Sto andando al negozio.
Qualcuno di noi ha del lavoro da fare.
Metropolitan Club, pi tardi quella sera.
Kingston era andato a Manhattan per trovare un'ereditiera
e una fortuna, invece si era innamorato di
una sarta. Adesso non aveva n la fortuna n la sarta.
C'erano alcune decisioni che aveva bisogno di prendere
su come salvare il ducato e se - anzi, come -
corteggiare una donna infuriata.
E poi c'era suo cugino Freddie, il diavolo in persona,
che si avvicinava a lui come se nulla fosse cambiato.
Oh, eccoti qui! Dove sei scomparso ieri sera? Si
lasci cadere su una sedia dall'altra parte e fece segno
a un cameriere che gli portasse qualcosa da bere. Naturalmente
aveva supposto che Kingston fosse dell'umore giusto per stare
in sua compagnia.
Kingston pens a tutte le volte che avevano fatto
proprio la stessa cosa: si erano isolati nei loro club e
si erano scambiati storie sulle loro notti selvagge e
spericolate il giorno dopo. Fin da quando erano studenti,
durante gli anni dell'universit, e i primi anni
delle loro Stagioni londinesi. E, con infinita vergogna
di Kingston, anche dopo che Freddie aveva sposato
Marian, anche se il cugino non aveva mai accennato
ai dettagli intimi del loro matrimonio.
Ho finalmente scoperto dei locali nei bassifondi
rispose, a mo' di spiegazione. Si era accorto di non
voler discutere i dettagli dei suoi momenti con Adeline
con suo cugino, il suo amico e compagno di malefatte.
Per un gran numero di motivi.
Non che Freddie si rendesse conto di alcunch.
Finalmente! Il cugino sorrise. Finalmente ne
hai avuto abbastanza dei tuoi impegni rispettabili e
adesso possiamo divertirci davvero. Solo, non dirlo
alla signora.
Come sta Marian?
Sta accumulando un conto notevole dalla modista
ma, lo sai, questo me la tiene fuori dai piedi.
Era una cosa piccola, una battuta gettata l a cui,
fino alla notte precedente, Kingston non avrebbe dato
troppo peso. Naturalmente una persona della loro posizione
sociale aveva un consistente importo dovuto a
qualche negoziante. A dire il vero, anche lui lo aveva,
per conto della madre. Kingston, per, non faceva il
cascamorto con la modista.
Non faceva mai notare la sua presenza, n la faceva
pesare presso la sartoria che le sue parenti di sesso
femminile frequentavano.
Quando si trovava in una taverna, non allungava
mai un braccio intorno alla vita di una cameriera. N
aveva mai fatto battute salaci davanti alle cameriere
che richiedessero risatine fasulle, vero? Cos ho saputo
comment, asciutto. Sentiva una costrizione al
petto mentre le parole di Adeline gli risuonavano nella
mente: Vorreste davvero opporvi ai vostri pari, alla
vostra stessa famiglia, al vostro buon amico per
una ragazza della classe lavoratrice? Gli aveva chiesto
se davvero si sarebbe battuto per lei.
Voleva sapere se avrebbe bruciato i ponti per l'amore
che c'era tra loro.
E, pi semplicemente, se avrebbe mai rispettato
una donna della sua posizione sociale.
Poche ore prima aveva stentato a credere che suo
cugino fosse l'uomo che lei aveva dipinto. Alla sera,
per, quando ormai i suoi occhi erano stati aperti,
Kingston si rese conto che Freddie avrebbe spinto le
sue avances pi in l del dovuto, intenzionalmente o
meno, e non ci avrebbe pensato su. Dopotutto, nessuno
gli aveva mai chiesto di considerare la posizione
di qualcun altro.
Il dubbio era se Kingston dovesse dire qualcosa.
L. In quel momento. A Freddie. Sarebbe stato pi facile
riderci sopra o domandare scusa e andare via. Un
simile atteggiamento, per, non avrebbe impedito a
Freddie di approfittare del proprio vantaggio con Adeline,
o con qualsiasi altra ragazza.
Lui era un duca. Un membro del Parlamento era
nato per comandare. Certe parole, atte a difendere una
donna contro un suo pari, non corrispondevano a ci
che gli era stato tramandato, generazione dopo generazione.
Non erano reperibili con facilit. Kingston,
per, cominci a cercarle.
La tua sarta  proprio attraente continu Freddie,
inconsapevole del tormento interiore di Kingston, o
determinato a essere provocatorio di proposito.
Dimmi, sei riuscito finalmente a fuggire con lei, la
scorsa notte?
Modista lo corresse lui. Era deciso a provare -
anche solo a se stesso - di essere un uomo diverso.
Non  una sarta,  una modista. Proprietaria di un'attivit
tutta sua. Come ben sai.
Oh, andiamo! Freddie rise.  solo una ragazza,
e non  neanche adatta a essere una duchessa!
 probabile che tu debba abbandonare questo tuo
modo di pensare lo ammon Kingston con ardore. Le
sue mani si flettevano e si serravano intorno ai braccioli
della poltrona. Se non lo avesse fatto, avrebbe
cominciato a sferrare pugni.
Stai davvero prendendo in considerazione l'idea
di sposarla? domand il cugino. O  solo una ragazza
con cui divertirsi un po' prima di sistemarsi con
qualcun'altra? O, come nel mio caso, solo una con cui
civettare quando sei intrappolato in un matrimonio
senza amore?  solo routine, per noi nobili. Un anno
o due con Miss Van Allen, e vedrai cosa intendo.
Freddie sorseggi il suo liquore con aria imbronciata.
Era quasi come se il cugino lo stesse provocando di
proposito, con quella deprimente visione del futuro.
Dedichi a Miss Black troppe attenzioni lo ammon.
 sconveniente. Inaccettabile. Si blocc prima di
aggiungere: indesiderato, ricordando cosa Adeline
avesse detto della posizione difficile in cui si trovava.
 una bella ragazza. Freddie scroll le spalle
come per dire: Che importanza ha?
Kingston sent montare la pressione dentro di s
mentre il cuore pompava pi forte. Si chin in avanti,
trattenendo a malapena la rabbia. Solo una bella ragazza,
dici?  questo l'unico motivo per cui le tocchi
il braccio, scherzi con lei, fai insinuazioni di qualcosa
di pi con lei?
Il cugino sembrava essere stato colto di sorpresa.
Accidenti, si tratta solo di qualche schermaglia,
Kingston! Lei apprezza, mi risponde a tono. Cosa te
ne importa, visto che non hai neanche intenzione di
sposarla?
Kingston non aveva mai riacquistato del tutto l'equilibrio
da quando Adeline si era scontrata con lui.
A causa sua, il suo mondo si era agitato, abbattuto e
ricomposto in qualcosa di nuovo. A causa sua, le piccole
crepe che erano apparse nella sua relazione con
Freddie stavano cominciando a diventare profonde.
Pi di ogni cosa, Kingston voleva stare con lei.
Per farlo, doveva diventare un uomo degno di lei.
Che la sposasse o meno.
Lei non era l per vedere o per sentirlo mentre la
sosteneva, ma lo avrebbe fatto comunque.
Ti sbagli. Lei non risponde alle tue civetterie.
Tollera con cortesia le tue attenzioni. Dovresti smetterla.
Be', non c' bisogno di rovinare il divertimento di
un uomo.
Divertimento! Quel mentecatto pensava si trattasse
solo di divertimento. C'era in gioco tutta la vita di
Adeline, e per Freddie era solo un po' di divertimento.
Ma Kingston aveva avuto un assaggio dell'oltraggio e
della frustrazione di Adeline. Si era lamentato per le
costrizioni della propria posizione, ma adesso era
consapevole di quelle di lei.
Hai mai considerato l'ipotesi che non ricambi il
sentimento in modo autentico? ribatt quindi.
Stai dicendo che non sono l'affascinante aristocratico
che ritengo di essere? ritorse Freddie animatamente.
Kingston conosceva il cugino. Le sue intenzioni
erano sempre buone, ma era viziato dalla propria posizione.
Dal momento che era un aristocratico di
bell'aspetto e ricco, veniva assecondato da molte persone,
che lo facessero con piacere o meno. Era passato
il tempo di trovare scuse, per lui.
S,  esattamente ci che sto dicendo. Dovresti sistemare
i conti con lei, e poi lasciarla in pace.
Sei diventato il suo protettore adesso? ribatt
Freddie. So che ti piacerebbe, ma dubito che saresti
all'altezza del compito. Non sono neanche sicuro che
ti vorrebbe, se ne avessi l'intenzione.
Mi piacerebbe essere il suo protettore. A partire
da ieri.
E che ne  di Miss Van Allen?
Non andremmo d'accordo.
Freddie si chin in avanti, uno scintillio negli occhi
che Kingston non riusc a decifrare. Il duca che conoscevo
avrebbe la botte piena e la moglie ubriaca.
Tutti i duchi Kingston non ci avrebbero pensato due
volte ad avere una scappatella con una sarta di nascosto.
Cosa ti  successo per farti voltare le spalle alla
tradizione?
Mi  successo che mi sono innamorato.
E che ne sar della tua famiglia, dei tuoi fittavoli
e dei tuoi servitori? Che farai con il maledetto tetto?
Si era arrivati a quello: a dover scegliere tra il suo
migliore amico e la donna che amava, fra la tradizione
e un futuro incerto.
Trover un altro modo, ma non scender a compromessi
quando si tratta della donna che amo.


Capitolo 25.

Sua Grazia non ha ancora fatto una proposta a Miss
Van Allen. I pi curiosi vogliono sapere perch non
lo abbia fatto, e pi di una donna - in particolare le
madri delle ragazze in et da marito - vorrebbero
sapere se il duca  ancora disponibile.
The New York World

Fifth Avenue Hotel, il giorno dopo.
Erano trascorse poco pi di quarantotto ore da quando
Adeline era uscita come una furia dalle sue stanze.
Erano passate ore in cui le sue scuse scritte erano state
rimandate indietro senza essere state aperte. Erano
trascorse ore in cui aveva considerato cosa fare della
questione pressante della sua futura felicit e del resto
della sua vita.
Decise di correre il rischio. Di scommettere tutto
su un tentativo azzardato. New York City sembrava
essere arrivata fino a lui, dopotutto.
Quando si stabiliva un modo di procedere, non si
sprecava tempo a entrare in azione.
Ne sei certo? domand la madre, nervosa, mentre
il valletto di Kingston terminava di spazzolargli la
giacca. Un uomo della sua posizione, nella sua posizione,
non andava a fare una visita con un aspetto
meno che perfetto e un abbigliamento ammirevole.
Sua madre non si spostava da una suite d'albergo a
un'altra senza un ensemble completo. Concludeva la
toilette con un cappellino piumato. I suoi giorni con i
volatili sulla testa erano contati, sebbene lei ancora lo
ignorasse.
A essere onesto, non sono mai stato pi certo di
cos rispose.
Le chiacchiere saranno sfrenate comment la
madre. Sfrenate.
Lo sono sempre. Un uomo della sua posizione
era sempre soggetto a sorveglianza. Non poteva imbattersi
per caso in una donna nell'atrio di un albergo
senza che ne venisse scritto come minimo su tre diversi
giornali.
Le tue sorelle...
Mi ringrazieranno pi avanti.
E cosa ne sar di me, la tua cara madre?
Comprerete un altro cappello. Solo che questo
riuscir a pagarlo.
La duchessa emise un suono di disapprovazione, il
che stava a significare che la sua preoccupazione
principale era stata affrontata. Prese l'astuccio con
l'anello, apr il coperchio e fiss il gioiello. Ho sempre
amato questo anello. Tuo padre me lo don quando
mi fece la proposta.
Kingston si gir verso la madre e la studi, la studi
davvero. Era una donna affascinante, piuttosto
bella. Era stata una buona madre per lui e per le sue
sorelle, li aveva sempre sostenuti strenuamente e si
era assicurata che non assistessero ai peggiori eccessi
paterni. Per la prima volta si interrog sul costo che
aveva pagato. Suo padre non si era reso conto di quale
brava donna avesse scelto, come duchessa. Adeline
aveva ragione. Non c'era da stupirsi che sua madre
volesse abiti dai colori vibranti e accessori oltraggiosi,
in modo che qualcuno potesse notarla, una donna
di una certa et che era stata trascurata dal marito, ritenuta
frivola dal figlio e respinta come madre asfissiante
dalle figlie.
Meritavate un uomo migliore di lui. Siete una
brava madre dichiar Kingston. Grazie.
Sono senza parole.
Non lo siete mai. Mi avete fatto domande per tutta
la mattina.
Ci che stai per fare  irreparabile. Permanente.
Ti cambier la vita. Voglio che tu ne sia certo.
Madre, sono venuto a New York a cercare la mia
fortuna. Non partir senza averne ottenuta una.
Per alcuni, il mal d'amore e il rifiuto erano un pantano
grigio e nebbioso attraverso il quale non si riusciva
a vedere, o a muoversi. Dopo il suo litigio con
Adeline, per, dopo la conversazione con Freddie,
dopo tutte quelle lettere non aperte, Kingston sapeva
cosa doveva fare. Adesso vedeva tutto con chiarezza
affilata, accresciuta.
Cambiate il mondo, duca, lo aveva esortato lei una
volta. Be', era troppo da chiedere a un solo uomo.
Correte il rischio. Be', sapeva cosa doveva fare.
E cos and a far visita a Mr. Van Allen con un anello
di diamanti in tasca.
Fifth Avenue, 177.
Mr. Van Allen, un uomo basso ma distinto di et
avanzata, si alz quando Kingston entr nella sua biblioteca,
una sala con pannelli di legno e un soffitto
altissimo, disegnata per apparire come gli studi delle
residenze di campagna come la sua. La differenza era
che l tutto era nuovo e privo della patina di polvere e
dell'aria di secoli vissuti da persone sinistre.
Vostra Grazia.
Sono venuto per discutere qualcosa con voi, signore.
Per farvi una proposta, in un certo senso esord
Kingston prendendo posto in una delle sedie di
fronte alla sua scrivania.
Era ora. Mia moglie ha gi cominciato a organizzare
le nozze, a giudicare dai conti, anche se non ho
ancora visto un anello, al dito di mia figlia.
Kingston prese l'astuccio di velluto dalla tasca, lo
apr e lo pos sulla scrivania di Van Allen. I diamanti
e gli zaffiri brillavano. Solo le pietre avevano un enorme
valore. Che fosse stato in possesso di duchi e
duchesse per generazioni gli conferiva un valore ancora
maggiore. Un cimelio di famiglia dei Kingston
spieg. Che risale a centinaia di anni fa. Tutte
le duchesse lo hanno indossato, da allora.
Le vostre intenzioni sono piuttosto... chiare.
Le mie intenzioni, venendo a Manhattan, sono
sempre state chiare: ho bisogno di una fortuna. Avevo
pensato di ottenerla nel modo tradizionale, con il matrimonio,
ma mi  stato fatto notare che esistono altri
modi per ottenerla.
Interessante. Continuate.
Potrei dare questo anello a vostra figlia. Potrei
sposarla e sarei un marito gentile e rispettoso. Ma non
la amo. Il duca fece una pausa. Perch era necessaria
una pausa, nel momento in cui la propria vita stava
per avere una svolta inaspettata. Oppure potrei vendere
questo anello e investire il ricavato nel vostro
nuovo progetto immobiliare. Ho sentito dire che le
propriet immobiliari a Manhattan sono un solido investimento.
Gli occhi di Van Allen lampeggiarono.
Di norma, un membro dell'aristocrazia non entrava
nel commercio.
Un uomo della sua posizione sociale non si sporcava
le mani, n occupava il tempo libero con faccende
di soldi, a meno che non si trattasse di spenderli.
Si poteva obiettare che quello poteva essere considerato
davvero come denaro speso per il tempo libero.
Si potevano distorcere e modellare i fatti per adattarli
all'esistenza definita in modo molto limitato che
era stato educato ad aspettarsi e a tramandare.
Oppure...
Cambiate il mondo, duca.
Il mondo stava cambiando, con o senza di lui. Kingston
poteva aggrapparsi con caparbiet al vecchio
metodo di fare le cose, definendolo tradizione, definendolo
nobile, oltre che dovere sacro e onorevole.
Tuttavia, se prendeva sul serio il compito di amministrare
il ducato per un'altra generazione, avrebbe dovuto
cambiare il modo di agire.
Non ci si poteva aspettare che i vecchi metodi funzionassero,
in un mondo nuovo.
Kingston si appoggi allo schienale, in una posizione
di deliberata disinvoltura, del tutto in contrasto
con il tumulto interiore che lo agitava. Rischiare allo
stesso tempo il proprio passato e il proprio futuro per
amore di una donna che l'aveva rifiutato, avrebbe fatto
battere pi forte il cuore di qualunque uomo.
Mr. Van Allen si appoggi alla propria sedia, un'espressione
pensierosa sul viso, ma una nota di sfida
nella voce. La domanda : cosa dar un migliore
rendimento al vostro investimento? La dote di mia figlia
 notevole, la mia ricchezza astronomica. Non ho
altri figli, ed  ovvio che non vivr per sempre.
E ditemi, Mr. Van Allen, quanto valutate la felicit?
Il denaro mi rende felice.
Nei vostri calcoli, per, non calcolate la qualit
della compagnia al tavolo della colazione, il piacere
del talamo nuziale, le gioie del mutuo rispetto, dell'ammirazione
e dell'amore della propria sposa?
Gli occhi di Mr. Van Allen si strinsero. Credevo
che stessimo parlando di affari.
Stiamo parlando di rendimento degli investimenti.
Scommetto che se investissi il valore di questo anello
nella vostra impresa immobiliare, sar ricco e felice.
Al contrario del matrimonio con vostra figlia, in cui
sarei ricco e soddisfatto. Senza dubbio la felicit vale
pi della semplice soddisfazione.
L'impresa potrebbe fallire.
Voi potreste morire senza un penny.
Voi potreste avere tutto ribatt Mr. Van Allen.
Dipende dalla vostra definizione di tutto.
Non era questo che mi ero aspettato da un uomo
della vostra posizione.
Potrei dire altrettanto. Avevo pensato che a voi e
agli altri imprenditori importasse il denaro sopra ogni
cosa. Non qualcosa di tanto vecchio stile come un titolo
in famiglia. Vantare i diritti di vostro nipote come
futuro duca vale pi dei profitti che guadagnereste
dal successo dei nuovi progetti immobiliari? O della
felicit di vostra figlia?
Kingston sapeva che non avrebbe potuto rispettare
se stesso se non avesse preso sul serio il suo dovere di
prendersi cura e provvedere a coloro che dipendevano
da lui, ma forse non era costretto a sacrificare l'amore
della sua vita, per farlo.


Capitolo 26.

Il miglior abito per abbandonare un duca?
Chiunque sia qualcuno, a New York City, ordina adesso
i suoi abiti nell'Atelier di Adeline, la modista
del momento. Quelle tasche! Persino il Duca di Kingston
non pu resistere allo stile della sua amica di
vecchia data.  stato visto che la chiamava mentre lei
fuggiva via dal ballo in maschera dei Carlyle. Immaginate!
Fuggire via da un duca! Un conto  disegnare
un vestito per intrappolare lo scapolo pi appetibile
della citt, tutta un'altra cosa  disegnare l'abito da
indossare per abbandonare un duca.
The New York World

Era il punto interrogativo a renderla nervosa. Se sul
giornale ci fosse stato scritto: Il miglior abito per abbandonare
un duca!, sarebbe stata al sicuro. Il punto
esclamativo avrebbe negato con enfasi ogni legame
con Sua Grazia. Quel punto interrogativo, invece,
suggeriva azioni sconvenienti che a Adeline non interessavano.
Neanche a Mrs. Van Allen interessavano.
La donna arriv all'atelier con occhi fiammeggianti
e un proposito in mente. Mrs. Black.
Mrs. Van Allen,  un piacere rivedervi. Come
posso servirvi?
Adeline non era dell'umore giusto per disegnare un
abito per lei da indossare al ballo di fidanzamento, o
addirittura al matrimonio. Non si era mai nello stato
d'animo giusto, per una cosa simile.
Non sono qui per un vestito. L'asprezza con cui
Mrs. Van Allen pronunci quelle parole fece precipitare
l'umore di Adeline ancora pi in basso. Vorrei
scambiare due parole con voi.
C' qualcosa che non va con l'abito di Miss Van
Allen?
L'abito va bene.  l'occasione per indossarlo che
si sta dimostrando problematica.
Il campanello dell'atelier trill piano, e due donne
entrarono nel negozio. Fu per quel motivo che Adeline
dovette scortare Mrs. Van Allen in un camerino di
prova, dove potevano avere un po' d'intimit per parlare
liberamente.
Mia figlia stava per diventare duchessa. Fino a
quando non siete intervenuta voi.
Mi dispiace, Mrs. Van Allen, ma non capisco.
Non le far una proposta di matrimonio, dopotutto.
Era difficile pronunciare delle parole quando non si
riusciva a formulare neanche un pensiero coerente.
Cosa diavolo stava facendo Kingston? Aveva bisogno
di Miss Van Allen. Adeline non poteva dargli ci di
cui aveva bisogno e non lo avrebbe fatto, soprattutto
dopo che lui aveva messo in dubbio la sua integrit.
Era un duca che aveva bisogno sia di una fortuna,
sia di una moglie, quindi far sapere che non avrebbe
fatto una proposta non aveva alcun senso.
Mi dispiace moltissimo, Mrs. Van Allen, ma non
ho idea di quale sia il problema.
L'altra socchiuse gli occhi.
Invece credo che lo sappiate.
No, non era l per un vestito. Non sarebbe stata una
prova, gemette Adeline fra s. Sarebbe stata una strigliata
di proporzioni epiche.
Il futuro di mia figlia era assicurato, finch non lo
avete sedotto e stregato.
Incantato sussurr Adeline sottovoce, cos piano
che nessuno pot udirla. Ma era andata via. Gli aveva
restituito le lettere senza aprirle. Non avevano un futuro
insieme.
Avete idea di cosa significhi desiderare la sicurezza
per la propria figlia? Una madre farebbe qualunque
cosa per assicurarsi che le proprie figlie siano
al sicuro.
Lo so mormor Adeline, pensando alla propria
madre e a tutti gli uomini che aveva tollerato per il
bene della figlia. Tutto perch Adeline potesse avere
un tetto sulla testa e del cibo nello stomaco. Aveva
sacrificato se stessa per la sua piccolina. Adeline
comprendeva tutto, adesso.
Tra la fortuna di suo padre e la posizione sociale
del duca, a mia figlia non sarebbe mancato mai nulla.
Si sarebbe mossa sempre nelle migliori cerchie e avrebbe
vissuto nella situazione pi agiata.  quanto
ho fatto io quando ho sposato suo padre invece di...
Oh, non importa. E quando ho incoraggiato lei e il
duca, io... noi eravamo prossimi al successo. Ne avevamo
la certezza. E adesso non l'abbiamo pi.
Mi dispiace, ma non capisco. Credevo che le avrebbe
fatto una proposta.
E anch'io, ma poi  stato visto mentre vi correva
dietro.
Quel dannato giornale! Quel dannato punto interrogativo.
Mi vedete forse un anello al dito? Adeline le tese
le mani. Erano da ragazza lavoratrice, non importava
quanto successo riscuotesse nella metropoli la sua attivit
di modista.
Oh, l'anello l'ha venduto dichiar Mrs. Van Allen
con una risata amara che sembrava voler dire: 
tutta colpa tua, stupida ragazza! Ha intenzione di
investire il ricavato. Vuole tentare la fortuna con gli
investimenti.
Come? Non avrebbe fatto una proposta di matrimonio.
Come? Avrebbe fatto degli investimenti!
Oh... Adeline comprese perfettamente. Kingston
stava rischiando il proprio passato sul proprio futuro,
in una maniera del tutto moderna.
Stava tentando la fortuna per potersi sposare per
amore.
Stava correndo quel rischio per lei.
Oh, santo cielo... ansim.
Avete una pallida idea di quali saranno le ripercussioni,
per mia figlia? Mrs. Van Allen riusciva a
malapena a dissimulare la furia che l'animava. Erano
fidanzati, in pratica, e all'improvviso lui si mette a rischiare
l'eredit della sua famiglia su qualche impresa
immobiliare piuttosto che sposare la mia splendida
figlia. Lei non trover pi marito, adesso.
Miss Van Allen  la grazia personificata. Sono
certa che trover qualcuno. Forse potr essere addirittura
un matrimonio d'amore, con qualcuno che condivida
la sua passione per la natura.
L'altra donna non era interessata a tale possibilit.
Oh, no, voi avete rovinato tutto, con i vostri abiti ingannevoli
e seducendo il duca. Non negatelo, Mrs.
Black. Ho visto il modo in cui vi guarda. E ho parlato
con Madame Chalfont, la mia modista preferita. A
quanto pare, la storia tra voi e il duca va avanti da un
po' di tempo.
Non  come pensate...
Oh, non importa cosa penso o come stanno le cose
in realt. Madame Chalfont e io ci assicureremo
che ogni donna in societ vi consideri un rischio per
il proprio matrimonio, o per i propri corteggiatori. E
chi vorrebbe che la propria sarta le rubi il marito o il
corteggiatore? Nessuna. Nessuna donna che vi interessi
vestire. E cos far in modo che paghiate, per
questo.
E con quelle parole and via.
Adeline croll a terra.
Sarebbero bastate poche voci nei posti giusti, che
facessero insinuazioni sulla natura del suo rapporto
con il duca, e poche domande sulla sua reputazione.
Sarebbe apparsa equivoca, indecorosa; tutte qualit
nocive che si sarebbero trasferite sui disegni caratteristici
dei suoi abiti. I suoi vestiti non sarebbero stati
indossati. La sua attivit sarebbe fallita. Sarebbe tornata
a tagliare e cucire per qualcun altro, borbottando
per tutto il tempo: E pensare che sarei potuta diventare
duchessa!
Doveva fare qualcosa.
Aveva lottato troppo, affrontato troppo, ed era arrivata
troppo in l per permettere che i suoi sogni venissero
infranti con poche dicerie. Troppe brave donne
facevano affidamento su di lei, adesso, e troppe
donne coraggiose avevano corso un grosso rischio per
lei. Avrebbe sacrificato tutto prima che tutto andasse
in fumo.
Non poteva gravare le sue sarte con questioni del
genere.
Non poteva distruggere la fiducia di Rose nell'amore,
confermare i peggiori sospetti di Rachel o lasciare
Margaret e il suo bambino alla merc di uomini
cattivi.
Quando arriv un'altra lettera dal duca, seppe esattamente
cosa fare.
Alla mia incantevole ragazza newyorchese.
Ho gi visto tutte le attrazioni che Manhattan ha da
offrire, e ho scoperto che l'unica che mi attrae veramente
siete voi. Mi fareste l'onore di unirvi a me per
una passeggiata a Central Park?
Kingston


Capitolo 27.

Non si sa proprio cosa pensare della nuova moda di
fare proposte matrimoniali a Central Park.
The New York World

Central Park, poco dopo.
Kingston attendeva all'ingresso del parco, quello tra
la Cinquantanovesima Strada e Fifth Avenue, dove
aveva gi aspettato Adeline tanto tempo prima. Sentiva
la stessa energia nervosa che lo attraversava. Era
la sensazione che si provava quando si aveva la certezza
che la vita stava per cambiare. Per sempre.
Le aveva scritto delle lettere che all'inizio erano
state restituite senza essere aperte. Quando infine lei
aveva risposto accettando di vederlo, la speranza si
era innescata. Era la sua possibilit di dare una grande
dimostrazione del suo amore, di umiliarsi davanti
a lei, di supplicare, e, allo stesso tempo, di conquistarla.
Era la sua occasione di dimostrare che era
l'uomo per lei, che lei era la donna per lui, e che potevano
essere felici insieme. Per sempre.
Guard davanti a s ed eccola l, che camminava
verso di lui, in un'altra delle sue splendide creazioni:
un abito blu scuro, semplice, elegante, studiato in ogni
dettaglio. Kingston os pensare: la mia futura duchessa.
Se fosse stato fortunato.
Se le sue scuse striscianti fossero bastate a farsi
perdonare per il grave insulto alla sua integrit e ingegnosit..
Se l'amore fosse stato abbastanza, sarebbe
diventata sua moglie. Lei era l, e ci gli dava speranza.
Salve, duca.
Siete qui. Ne sono lieto. Non credevo che avessimo
finito pronunci lui. Lei gli rivolse un sorriso
debole che lo rese nervoso, ma Kingston ignor la
sensazione. Era giusto cos. Lei era l. Perch, se non
per dire di s?
E cos le prese la mano e camminarono nel parco,
prediligendo uno dei sentieri all'ombra, fino a quando
non arrivarono in un angolo particolarmente pittoresco.
Le persone si rilassavano sulle panchine, i bambini
giocavano sull'erba e un quartetto d'archi che aveva
ingaggiato suonava brani incantevoli, solo per
rendere l'attimo pi idilliaco.
Si gir a guardare il suo viso rivolto all'ins. S, era
proprio il viso che voleva vedere ogni notte prima di
addormentarsi e ogni giorno al tavolo della colazione.
Per sempre.
Il cuore gli batteva all'impazzata mentre le teneva
le mani e sperava di pronunciare le parole giuste. Adeline,
vi devo delle scuse. Mi dispiace per aver insultato
il vostro onore e la vostra ingegnosit quando
ci che provo davvero  ammirazione per voi e per i
vostri risultati. Desidero conoscervi, Adeline. Se voglio
scoprire tutti i vostri segreti,  perch siete infinitamente
affascinante e ammaliante, per me. Tuttavia
posso convivere con un mistero.  senza di voi che
non posso vivere.
Oh, Kingston...
C' qualcos'altro che devo chiedervi.
Il duca era consapevole che le persone li stavano
osservando: una giovane coppia che si teneva per mano,
gli sguardi incatenati, poteva significare solo una
cosa. Una proposta in pubblico.
Kingston, anch'io ho qualcosa da chiedervi.
Volete spo... cominci lui.
Volete spo... cominci lei nello stesso istante.
... sarmi? fin Kingston.
... sare Miss Van Allen?  il solo modo per sistemare
tutto.
Come, prego?
Volete sposare Miss Van Allen?
Voleva sposare Miss Van Allen?
Kingston si massaggi il mento. Si ravvi i capelli.
Era un dannato duca. Un duca gradevole agli occhi,
che sapeva portarla alle inebrianti vette del piacere.
Era l'uomo che aveva rivisto tutti i progetti di una vita
e secoli di tradizione perch una donna lo aveva sfidato
a fare di meglio. Qualsiasi donna avrebbe voluto
sposarlo. O come minimo considerare la sua proposta.
Non gli avrebbe chiesto di sposare qualcun'altra.
Perch era cos maledettamente difficile?
Adeline...
Mrs. Van Allen e Madame Chalfont mi rovineranno,
altrimenti spieg lei con voce rotta. Kingston
cerc di far ricominciare a battere il cuore, immettere
aria nei polmoni, rimettere in moto il cervello. Lei gli
stava chiedendo di sposare una donna che non amava.
Mrs. Van Allen  decisa a rovinarmi.  convinta
che io abbia distrutto le prospettive di sua figlia con
voi.
Non era del tutto falso.
Ha un'alleata molto bendisposta in Madame Chalfont.
Che gi aveva licenziato Adeline a causa sua.
Le signore e le loro sarte... parlano.
Impossibile negarlo.
Le donne non vorranno frequentare il mio atelier
se ci sono pettegolezzi sgradevoli su noi due. E soprattutto
se verr insinuato che io rubo mariti e fidanzati.
Purtroppo era cos che andava il mondo.
Cambiate il mondo, duca.
Tutto quello che aveva detto aveva perfettamente
senso. Il suo impulso a proteggerla, a salvarla, lottava
con il suo desiderio di stare con lei. In ogni caso avrebbero
vinto. In ogni caso avrebbero perso.
Ho bisogno che mi crediate, Kingston. Ho ottenuto
il denaro per il mio negozio con mezzi onorevoli,
ma ho giurato di mantenere il segreto. Anche se non
lo avessi fatto, cosa importerebbe? Le vite di brave
donne a cui ho dato un lavoro dipendono dal successo
della mia attivit. Sono donne che non avrebbero altre
opportunit per condurre una vita onorevole e dignitosa.
E mi piacciono. Sono pronta a sacrificare la mia
felicit per loro. Se vi importa abbastanza di me, farete
questo per me.
Kingston le credeva. Adeline non gli aveva mai dato
motivo di dubitare della sua parola. E poi l'amava
con tutto se stesso. Di conseguenza, sapeva che, se
anche avesse avuto una relazione con Freddie o con
qualsiasi altro uomo per realizzare i propri sogni, non
avrebbe smesso di amarla. Sarebbe stata una parte di
lei, e lui l'amava tutta.
Era talmente semplice.
Eppure...
Adeline, vi rendete conto che mi state chiedendo
di rinunciare anche alla mia felicit? Non posso fare a
meno di pensare che, se mi amaste, non mi chiedereste
mai di compiere un sacrificio simile.
Cosa intendete dire?
Kingston sospir e tir fuori l'astuccio dell'anello
dalla tasca della giacca, l'apr e le don l'astuccio
vuoto. Faceva tutto parte della proposta romantica,
che stava andando male, malissimo. I musicisti stavano
ancora suonando. La gente li stava osservando,
mormorando mentre attendeva con ansia un bacio, o
qualche segnale che lei aveva detto di s.
Adeline lo fiss con gli occhi scuri pieni di domande.
L'anello in questo astuccio  stato indossato da
generazioni di duchesse Kingston. Io l'ho venduto, ho
preso il ricavato e l'ho investito nel progetto immobiliare
di Mr. Van Allen. Sto facendo piani per vendere
altre cose di valore, in modo da poterle investire in altri
affari. Sto simbolicamente barattando le tradizioni
del mio passato con le opportunit del futuro. Un futuro
che speravo potessimo condividere. Vi amo, Adeline.
Mi avete aperto gli occhi a un amore e a una
vita che non avrei mai ritenuto possibile. Potrei non
essere in grado di cambiare il mondo, ma con questo
anello avevo sperato di poter cambiare il corso delle
nostre vite, in modo che potessimo sposarci per amore.
Perlomeno,  il discorso che avrei voluto fare,  la
domanda che avrei voluto porre. Invece voi desiderate
altrimenti.
Non mi amate. Non c'era bisogno che lei lo dicesse
a parole, era evidente.
Adeline tir fuori dalla tasca un fazzoletto con un
delicato merletto ricamato e si tampon le lacrime
che le sgorgavano dagli occhi. A cosa servono le tasche,
a una donna? Per quando occorre loro un fazzoletto,
nel caso gli uomini le facciano piangere, 
ovvio.
Kingston aveva immaginato che dicesse s.
Non aveva immaginato quel silenzio angoscioso e
prolungato. Quando lei non parl per un tempo lunghissimo
- e dolorosissimo - chiuse l'astuccio. Uno
stupido astuccio vuoto per uno stupido gesto inutile
che era troppo poco e arrivava troppo tardi.
Lo infil di nuovo in tasca.
Ho prenotato il viaggio di ritorno in Inghilterra.
La mia nave salpa marted. Se cambiate idea, se
non... Kingston non trovava le parole per un momento
simile. Un momento in cui aveva osato dire
qualcosa dei propri sentimenti, in cui aveva osato essere
qualcosa dell'uomo che lei desiderava che fosse.
Era fin troppo consapevole delle persone che li osservavano.
Era fin troppo consapevole dei secondi e dei
minuti che passavano. Era dolorosamente consapevole
che lei non gli aveva detto di s. Che lei non gli aveva
detto niente di niente.
Infine, dovette andar via. I musicisti suonavano ancora.
Solo una volta si gir a guardare e la vide in mezzo
a Central Park, seduta, che piangeva.


Capitolo 28.

Nessuno aveva previsto che un duca bello e affascinante
non sarebbe riuscito a sposare una delle principesse
del dollaro di New York. O, a dire il vero, una
qualsiasi donna, se la sua proposta fallita a Central
Park  una prova. La sua nave partir questo pomeriggio.
The New York World

Fifth Avenue Hotel, marted pomeriggio.
La sua nave sarebbe salpata alle quattro di quel pomeriggio.
Il suo valletto era gi salito a bordo, insieme
alla duchessa, alle sue sorelle e a tutto il loro bagaglio.
Dozzine e dozzine di bauli carichi di vestiti,
cappelli, gingilli e dei pi eleganti abiti di sartoria di
Savile Row erano stati imballati con cura e trasportati
dall'albergo ai moli e poi nei loro appartamenti sulla
nave.
Kingston aveva declinato l'invito a un ballo di Mrs.
Whitney e aveva rifiutato di unirsi a Freddie per un
giro di brindisi di saluto al club. Non sarebbero stati
pi compagni di malefatte. Invece, aveva trascorso la
sera precedente a camminare senza meta attraverso le
strade di New York, a gustarsi affascinato il panorama,
i suoni e gli odori deplorevoli, quasi sperando di
poter svoltare un angolo e imbattersi in Adeline. Aveva
trascorso la notte da solo. Non era cos che aveva
immaginato la sua ultima notte a New York.
Adesso stava bevendo il t con Miss Harriet Burnett,
la vera ragazza della porta accanto alle sue stanze
al Fifth Avenue Hotel. Era l'ultima cosa che avrebbe
fatto a New York, l'ultima persona che avrebbe visto.
Era stata lei a invitarlo.
E Kingston non aveva motivo per rifiutare.
Cos, presero il t nel ristorante adiacente all'atrio
dell'albergo.
Non  interessante l'idea che, in alcune circostanze,
essere vista con un uomo pu distruggere la reputazione
di una donna, mentre in altre pu solo accrescerla?
comment Miss Burnett, senza un motivo,
mentre sorseggiava il t. Per esempio, se stessimo
ballando il valzer, sarei considerata pi desiderabile
perch avete dimostrato un interesse per me. Invece,
se fossi vista lasciare le vostre stanze... Non ebbe bisogno
di terminare la frase.
Circostanze.
Se mi vedono mentre bevo il t con voi, la gente
penser che ambisco alla vostra mano, quando, in effetti,
non ho una simile intenzione. Casomai, sto cercando
di farvi sposare un'altra.
Il duca ne aveva abbastanza di donne che cercavano
di farlo sposare con altre donne. Non  un po'
tardi per combinare matrimoni? La mia nave salpa tra
poco pi di un'ora.
Oh, non  mai troppo tardi per combinare matrimoni
rispose Miss Burnett, come se avessero tutto il
tempo del mondo insieme, quando invece Kingston
aveva bisogno di andare con urgenza ai moli.
Ho deciso che mi sposer solo per amore dichiar
lui.
Che mi dite della necessit di ottenere un'ereditiera
e una fortuna?
Sto tentando la sorte con gli investimenti.
La donna sgran gli occhi. Davvero? Siete molto
moderno. Sapete che anch'io effettuo investimenti?
Kingston inarc un sopracciglio, curioso malgrado
tutto.
Non sono l'unica riprese lei. Hetty Green, per
esempio, ha accumulato un'autentica fortuna con il
mercato azionario. Io ho scelto un percorso diverso.
Per esempio, ho investito il mio denaro in un'attivit
sartoriale.
Kingston si mise a sedere pi dritto. All'improvviso,
Miss Burnett aveva la sua totale, incondizionata
attenzione. Lei lo sapeva, a giudicare dal sorriso sulle
labbra e dalla scintilla negli occhi.
Non  un'idea davvero triste che nessuno debba
pensare che una donna abbia i fondi, l'interesse o soltanto
i mezzi per sostenere una sua collega del genere
femminile? prosegu.
 davvero tragico ammise lui comprendendo
appieno, infine. Perch non se n'era accorto prima?
Perch non si era reso conto che una donna poteva
avere i mezzi e la propensione ad aiutare una compagna
del genere femminile? Qualunque fosse la ragione,
Adeline non aveva potuto dirglielo.  triste e
stupido, e conduce a odiosi fraintendimenti aggiunse.
Ma cosa pu fare un uomo?
Si suppone che delle scuse siano un buon punto di
partenza.
A lungo. Pi volte. Ho tentato quella linea d'azione.
Miss Burnett strinse le labbra. Il mio investimento
sar presto inutile, visti i pettegolezzi che stanno per
diffondersi come un incendio. Tutto perch una donna
 stata vista con un duca nelle circostanze sbagliate.
Volete chiedermi anche voi di sposare Miss Van
Allen? si stizz lui. Credevo fosse chiaro che mi
sposer solo per amore, o non lo far.
Miss Burnett liquid la sua obiezione con un gesto
della mano. Vi sto suggerendo di sposare Miss
Black.
Le ho fatto una proposta. Lei ha rifiutato. La mia
nave parte tra un'ora.
Be', non c' da stupirsi, se questa  la portata del
vostro amore, allora dovr procedere con il mio piano
di riserva.
E quale sarebbe?
Detesterei che lo scopriste. Significherebbe che
non sposerete la donna che amate.
Non posso dire la mia?
Potete dire tutto ci che volete, ma credo che sia
una conversazione che sarebbe meglio che aveste con
Miss Black, non vi pare? Ritengo che una drammatica
dichiarazione del vostro imperituro amore possa
essere la cosa da fare. Cosa che avreste saputo se leggeste
romanzi sentimentali.
Kingston scocc un'occhiata all'orologio. Avrebbe
dovuto partire a breve - nei pochi secondi seguenti -
se voleva sperare di salire sulla nave prima che salpasse
senza di lui. Se si fosse concesso il tempo di fare
una proposta - di nuovo - avrebbe potuto benissimo
venir respinto - di nuovo - e restare bloccato in
quel continente mentre una nave con tutto il suo bagaglio
si trovava Sull'Atlantico, in viaggio verso l'Inghilterra.
Se volete scusarmi, devo partecipare a una riunione.
Miss Burnett si tampon le labbra con un tovagliolo.
Si alz e si lisci le gonne. Suppongo che
dobbiate andare anche voi, se volete prendere quella
nave.
Quindi si allontan.
Kingston rimase seduto con lo sguardo ben fisso
sull'orologio. Mancava un quarto d'ora alle tre.
Se fosse partito adesso...
Avrebbe potuto prendere la nave. Poteva tornare in
Inghilterra con la sua famiglia e procedere con il piano
che aveva architettato e che comportava vendite,
investimenti e progetti d'affari. Avrebbe puntualizzato
di essere padrone del proprio destino. Avrebbe
concesso a Adeline e a se stesso di sacrificare la loro
felicit per gli altri, senza neanche prendere in considerazione
un piano di riserva.
Se fosse partito adesso, avrebbe lasciato la donna
che amava a cavarsela da sola contro i pettegolezzi
del mondo. L'avrebbe abbandonata a combattere le
sue battaglie da sola, cosa che era del tutto capace di
fare, ma non avrebbe dovuto farlo. Avrebbe dovuto
lottare con il suo vero amore accanto.


Capitolo 29.

A un recente incontro della Audubon Society a Central
Park, Miss Van Allen ha dato grande spettacolo
liberando uccelli da gabbie dorate. Teneva la chiave
delle gabbie nella tasca del vestito.
The New York World

Signore del Liberty Club, Decima Strada ovest, 25.
Il duca avrebbe lasciato Manhattan alle quattro del
pomeriggio e sarebbe tornato in Inghilterra. Era forse
una delle cose meno importanti che stavano accadendo
quel giorno, ciononostante, era ci che occupava
buona parte dei pensieri di Adeline. Non capitava tutti
i giorni che un affascinante duca salpasse dalla vita
di una ragazza, diretto in un altro continente.
Capitava di marted, ecco quando.
Marted era anche il giorno in cui le Signore del Liberty
Club ricevevano visitatrici, e quel giorno Adeline
aveva delle novit. Novit talmente buone che
andavano scritte in corsivo. Novit che era impaziente
di condividere.
Era un tale peccato che il giorno del suo trionfo
dovesse essere rovinato dalla sofferenza dei problemi
di cuore e forse dai rimpianti. Seduta tra le socie delle
Signore del Liberty Club, sorseggiava il t e si consent
un piccolo sospiro.
Come va la nostra sartoria preferita? si inform
Miss Burnett.
Adeline trasse un profondo respiro. Ho moltissime
buone notizie da condividere. Tanto per cominciare,
sar in grado di restituire tutti i fondi che avete investito
su di me e sul mio negozio.
Le signore esplosero in un applauso e in una salve
di auguri. Adeline arross di orgoglio.
Lord Hewitt era passato a pagare il conto in sospeso
per l'enorme guardaroba di Lady Marian e quello -
insieme a tutte le altre sue clienti - significava che
Adeline aveva guadagnato abbastanza da poter ripagare
il prestito del club, con gli interessi. Implicava
che tutto ci che avrebbe guadagnato da quel momento
in poi sarebbe stato suo. Le dava una profonda
soddisfazione che non avrebbe mai immaginato.
Ma le portava anche un altro sentimento: la consapevolezza
che la sartoria era tutta sua, ed era un onore
e un dovere per lei farla crescere e proteggerla a
tutti i costi. Immagin che potesse essere ci che
Kingston provava per il suo ducato, il che la rese acutamente
consapevole di cosa lui avesse rischiato nel
farle una proposta.
C' dell'altro continu Adeline. Margaret ha
avuto il suo piccolo, una bambina sana. Sia la madre
che la figlia stanno bene. Manterr il posto di lavoro
per lei, ma anche cos ho ancora dei posti vacanti, nel
caso dovessimo venire a conoscenza di giovani donne
in difficolt.
 splendido saperlo, dal momento che purtroppo
ci sono sempre pi donne che hanno bisogno di aiuto
e dell'opportunit di un lavoro decente.
Era un dovere e un onore per Adeline aiutare tutte
le giovani che poteva. Soprattutto quando avrebbe potuto
diventare presto una di quelle donne in difficolt,
se Mrs. Van Allen e Madame Chalfont avessero messo
in atto le loro minacce.
Queste sono tutte magnifiche novit! Congratulazioni,
Miss Black.
Devo ringraziare tutte voi per l'opportunit.
Le signore applaudirono di nuovo, il che rese solo
pi difficile condividere il resto delle novit.
Le cattive notizie.
Cos cattive che andavano scritte in corsivo. Adeline
scocc un'occhiata nervosa a Miss Burnett. Ne avevano
parlato da sole in privato il giorno prima.
Sembrava solo giusto che la sua benefattrice, fata
madrina, angelo custode - o comunque si volesse
chiamarla - conoscesse la situazione disperata in cui
Adeline versava.
Era sull'orlo della rovina.
E nella profondit della disperazione.
C' solo una questione fastidiosa riprese Adeline.
E per fastidiosa intendo catastrofica. Temo che
potrebbe distruggere tutto.
Le signore del club esplosero in mormorii.
 terribilmente intrigante!
Raccontate, su!
Mrs. Van Allen ritiene che io abbia rovinato le
prospettive di sua figlia con il Duca di Kingston.
Non c'era bisogno di spiegare di pi, quelle donne
leggevano tutte i giornali ed erano ben informate. La
mia precedente datrice di lavoro ritiene che io le abbia
fatto un torto lasciandola per mettere su una sartoria
tutta mia e togliendole le clienti.
Miss Burnett aggrott la fronte, bevve un sorso di
t e guard l'orologio sul camino.
Stanno cospirando per rovinarmi la reputazione.
Temo che le donne non vorranno essere vestite da
una modista dalla cattiva reputazione. Ho fatto del
mio meglio per mettere a tacere le chiacchiere, ma ho
paura che il mio piano iniziale sia fallito, e non so pi
cosa fare per salvare la mia attivit.
Cosa avete fatto?
Qualcosa di molto ragionevole. Ho chiesto al duca
di sposare Miss Van Allen. Era un piano perfetto.
Sappiamo tutte che aveva avuto intenzione di sposarla
comunque. Il matrimonio avrebbe soddisfatto Mrs.
Van Allen, e ci avrebbe evitato che tentasse di distruggere
la mia attivit... e di rovinare i mezzi di sostentamento
delle donne che ho assunto.
Quello  un piano perfetto...
Se non si  innamorate di lui...
E questo come avrebbe rimediato alle preoccupazioni
della vostra precedente datrice di lavoro?
Avevo sperato che le avrebbe dato meno motivazioni
per la sua ira o che, come minimo, non avrebbe
avuto Mrs. Van Allen a fomentarla spieg Adeline.
Il piano ha senso.
Cosa  andato storto?
Cosa  andato storto? Il duca ha una mente sua,
oltre che l'idea di voler seguire il proprio cuore rispose
Adeline. Che imbarazzo! Proprio mentre gli
chiedevo di sposare Miss Van Allen, lui ha fatto una
proposta a me, invece.
Adeline quasi sentiva ancora il calore del sole sulle
spalle, quasi udiva la dolce musica del quartetto d'archi,
anche se cominciava a svanire dalla sua memoria.
Ci che ricordava con chiarezza commovente era lo
sguardo di schiacciante delusione sul volto di Kingston.
Lo aveva ferito. Aveva fatto un errore. Le sue
migliori intenzioni erano state sbagliate.
Vi ha fatto una proposta? ripet Miss Parks.
A Central Park. C'erano dei musicisti che suonavano
e persone che facevano un picnic e ci osservavano
conferm Adeline. Il cuore le sprofond un altro
po' al ricordo. Come doveva essere stato umiliante,
per lui. Tuttavia, Kingston sapeva che lei non era
propensa al matrimonio e aveva comunque organizzato
la proposta, il che dimostrava di nuovo quanto fosse
disposto a rischiare per lei. Per il loro amore. Per la
loro eterna felicit.
Qualcuno, nella stanza, sospir. Adeline scocc
un'occhiata all'orologio. La lancetta dei minuti continuava
a girare con ritmo costante, facendo attendibili
progressi verso le quattro. Forse la sua nave non era
ancora salpata, ma l'opportunit di dirgli di s era
svanita da tempo.
Non importa. Ho rifiutato la sua proposta.
Avete rifiutato il duca?
Qualcuno nella stanza bevve un sorso di t e lo
sputacchi, e un'altra donna si soffoc quasi con una
focaccina.
Il duca alto, bruno, affascinante, incline a manifestazioni
di eroismo che ha anche inscenato una proposta
romantica a Central Park?
Non posso crederci!
Peccato che i pettegolezzi non si attacchino a una
duchessa nello stesso modo replic Miss Parks con
aria sfrontata. Un attimo..., pens Adeline.
Ma le duchesse non fanno le modiste fece notare
un'altra donna. Ecco,  vero!, pens Adeline.
Certo, e le donne di solito non sono medici, ma i
tempi stanno cambiando afferm Phoebe Jane Babcock,
medico. Poi, guardando ciascuna nella sala in
modo significativo, aggiunse: Basta che ci sia una
donna coraggiosa a stabilire un precedente e ad aprire
gli occhi della gente alle possibilit.
Ma alcune persone, brave persone che dipendono
da lui, contano che sposi un'ereditiera spieg Adeline.
Ha dei debiti. Dei problemi con il tetto.
La gente fa affidamento su di lui affinch provveda,
s ammise Miss Burnett, ma esistono soluzioni
diverse oltre al matrimonio. Il vostro duca , o era, fino
a pochissimo tempo fa, molto vecchia maniera. Si
possono fare investimenti in vari affari, o avviare
un'attivit propria. Si pu fare economia. A mio avviso
lui ha delle opzioni, che scelga di vederle o meno.
Inoltre, voi potrete presto avere una fortuna tutta
vostra, Adeline le fece notare Miss Lumley. Se il
vostro atelier continuer con il percorso fruttuoso che
ha avuto finora. Osate prendere in considerazione l'eventualit
che voi potreste salvare lui.
Il pensiero non aveva mai attraversato la mente di
Adeline. Perch, come aveva detto la dottoressa Babcock,
chi prima di lei aveva stabilito un precedente e
le aveva aperto gli occhi a quella possibilit? Quale
modista aveva mai salvato un duca, prima? Nessuna,
che lei sapesse.
Sono solo una ragazza dei quartieri popolari...
Voi non siete solo una ragazza dei quartieri popolari
la interruppe Miss Burnett in tono deciso. Siete
una donna con un'ammirevole ambizione che ha il coraggio
di seguire i propri sogni e sostenere le sue
compagne del genere femminile nel fare altrettanto.
Potrete anche provenire dai quartieri popolari, Adeline,
ma non siete solo una ragazza.
Fazzoletti. Le tasche erano ottime per tenere a portata
di mano i fazzoletti, cosa che si stava rivelando
molto utile, di recente.
Una dopo l'altra, le signore del club smontarono i
motivi di Adeline per aver rifiutato il duca e li mostrarono
per le scuse che erano.
Di cosa avete paura, Adeline? Fu Miss Lumley a
porle con gentilezza la domanda che arrivava dritta al
cuore della questione.
Ho paura di perdere la mia indipendenza. Ho paura
di deludere tutti coloro che fanno affidamento su di
me. Ho paura di rinunciare ai miei sogni.
Mentre parlava, Adeline si rese conto che lei e il
duca non erano affatto in posizioni differenti. Lui, per,
aveva cercato - e trovato - un modo che consentiva
loro di stare insieme senza che gli venisse richiesto
di sacrificare ci che riteneva importante. Forse gli
era sembrato un po' diverso da ci che aveva immaginato
in origine.
Adeline, per, stava ancora lottando con il peso del
passato, le cose che aveva visto sopportare da sua
madre, le cose che era determinata a evitare a ogni
costo.
 come ha detto Miss Goldman in quel discorso
afferm. Il matrimonio e l'amore sono incompatibili.
Ha detto che il matrimonio rende una donna un parassita
e del tutto dipendente. Ho visto mia madre...
Miss Goldman dice che questo  vero quando una
donna si sposa solo per avere un sostegno economico
la interruppe Miss Burnett, come il mondo spesso
lamenta che le donne facciano. Ma una donna come
voi, con mezzi propri, ha la libert di sposarsi per
amore. L'unica domanda da considerare  questa: amate
il duca?
Quello era il dilemma.
Lo amava? S, certo. Completamente, pienamente.
Quello non era mai stato in dubbio.
Poteva credere che un uomo come lui amasse una
ragazza come lei? Una ragazza nata e cresciuta nei
quartieri popolari? Che fosse una semplice sarta, o
una stimata modista, aveva visto il modo in cui la
guardava, con amore e desiderio che gli brillavano
negli occhi. Conosceva il modo in cui lui le parlava,
il modo in cui la toccava. S, lui amava la ragazza che
era e la donna che stava diventando.
Ora che ci pensava, la domanda non era se lei lo
amasse, ma se fosse disposta a correre il rischio pi
grande della sua vita per amore. Avrebbe consentito
che le sue paure la obbligassero a rinunciare a una vita
di felicit?
Era una codarda?
Non aveva mai pensato a se stessa come a una codarda.
Era solo una ragazza dei quartieri popolari che era
riuscita ad arrivare l, a prendere il t con le signore
pi eleganti e potenti che avesse mai conosciuto. Tutto
perch aveva avuto coraggio, aveva colto le opportunit
e aveva corso il rischio ogni volta. Quindi perch
mai non avrebbe dovuto lottare per quel sogno -
una vita piena d'amore - con tutte le sue forze?
Proprio mentre Adeline era pronta a balzare in piedi
e a correre fuori dalla porta - doveva trovarlo! Impedirgli
di partire! - l'orologio batt le quattro.
Quattro colpi dolorosi al cuore.
Oggi. Di marted.
Non ha pi importanza.  troppo tardi. La sua nave
sta partendo proprio in questo momento mormor
con aria intontita. Triste. Passiva. Persa.
Lo immagin sul ponte, il vento che gli scompigliava
i capelli mentre guardava il profilo di Manhattan
che si faceva sempre pi piccolo finch la nave
non si allontanava dalla sua portata e dalla sua vita
per sempre, perch per una volta aveva dubitato di se
stessa e aveva messo in dubbio l'amore.
Che peccato! comment una delle signore. Mi
sarebbe piaciuta una scena romantica.
Oh, s! smani un'altra. Una in cui lui entra a
grandi falcate, la prende tra le braccia...
E le fa un bel discorso implorante. Qualunque cosa
pu essere perdonata, con una bella supplica decret
Miss Neville.
Credevo che questo fosse un club d'affari obiett
Adeline, perplessa per tutti quei discorsi d'amore e
sentimento. Una sorta di agenzia di collocamento.
Lo , certo. Ma perch una donna dovrebbe scegliere
tra l'amore e il successo professionale? domand
Miss Lumley. Tra il matrimonio e il lavoro?
Tra gli affari e il piacere? Perch una donna non pu
avere entrambe le cose?
Non conoscete il nostro motto? Miss Burnett
sorrise. Amore, libert e lieto fine.
Nel frattempo...
Kingston usc di corsa dall'albergo. Non c'era tempo
da perdere. Fece una corsa lungo la Fifth Avenue,
senza curarsi affatto della scena che stava inevitabilmente
causando mentre superava i lenti pedoni e balzava
fuori dalla traiettoria delle carrozze in arrivo.
Il cuore gli martellava nel petto. E non solo per lo
sforzo fisico.
Era qualcosa che il cuore di un uomo faceva quando
era sul punto di correre il rischio di una vita. Di
nuovo.
Kingston fece irruzione attraverso la porta del negozio.
Do... dov'? chiese, senza fiato. Alcune donne
eleganti lo fissarono e incominciarono a sussurrare.
Una commessa che non riconobbe si avvicin e gli
chiese con aria docile come potesse aiutarlo.
Kingston cammin verso il retro del negozio, nel
laboratorio. Dov'? domand di nuovo all'intero
personale di Adeline. E non siate insolenti, domandandomi
di chi sto chiedendo!
Non ce lo sogneremmo mai ribatt Rachel.
Come possiamo aiutarvi? domand Rose.
Dov' Adeline? Ho bisogno di parlare con lei.
 appena andata via.
L'avete mancata di un soffio.
Il duca imprec. Dov' andata?
Tutte le ragazze esitarono. Esitarono!
Rose. Si rivolse a colei che sapeva essere la pi
ben disposta nei suoi confronti. Siete un'avida lettrice
di romanzi sentimentali e ritenete che l'amore vinca
su tutto. Voi non neghereste a un eroe affascinante
l'opportunit di una scena drammatica e romantica,
vero?
Oh, credete di essere affascinante, eh? sbott
Rachel.
Non c' tempo per dibattere l'argomento replic
lui.
Potremmo metterlo ai voti propose una donna
che non riconosceva.
Basandoci solo sull'aspetto, o dobbiamo richiedere
una dichiarazione d'amore?
Mentre le donne discutevano, uno strillo si alz da
un angolo della stanza. Kingston vide che una donna
metteva da parte il lavoro di ricamo per occuparsi di
un neonato. L vicino, una donna pi anziana con
mani nodose e rigide si gir per aiutare la neomamma.
La donna non doveva riuscire a cucire molto, con
mani come quelle, eppure Adeline l'aveva assunta lo
stesso. Fu allora che Kingston si prese un attimo per
guardarsi attorno nel negozio e vide, vide davvero:
tutte le donne indossavano un'uniforme simile con
una gonna grigia e una camicetta bianca inamidata,
ma al di l di quello erano tutte diverse. Diversi colori
di pelle, diverse et, diversi ambienti di provenienza.
Percep accenti differenti mentre dibattevano se illuminarlo
o meno riguardo all'ubicazione di Adeline.
Non aveva una base di confronto, ma Kingston sospettava
che fossero quelle donne - che difficilmente
avrebbero trovato lavoro altrove - che Adeline stava
proteggendo quanto i suoi stessi sogni.
Vuole che sposi Miss Van Allen perch ha qualche
convinzione che sia l'unico modo per proteggere
tutte voi, non perch  egoista. Pronunci quelle parole
a voce alta per la prima volta, e comprese davvero.
Mi ha rifiutato non perch non mi ama.
Non avete solo un bel visino, eh? comment la
donna anziana con un sorriso. Avete capito bene.
Kingston cominci a camminare avanti e indietro
tra le donne perplesse, i tavoli coperti da modelli e
tessuti costosi e i manichini avvolti nella mussolina.
Ci dev'essere un modo di sposarci per amore senza
sacrificare i nostri doveri verso coloro che fanno
affidamento su di noi.
Se c', dovreste discuterne prima con Adeline lo
inform Rose.
Mi piacerebbe. Mi piacerebbe moltissimo.
Infine, fu Rachel a dargli l'indirizzo.
Decima Strada ovest, 25
Adeline era pronta a correre ai moli e a prenotare
un viaggio per l'Inghilterra quando si udirono colpi
violenti e incessanti al portone di ingresso.
Non sembra una delle nostre solite visitatrici osserv
una delle signore.
Qualcuna di voi ha smarrito un marito arrabbiato?
domand un'altra.
Aprite! grid una voce maschile. Una voce maschile
con accento britannico. Vi furono mormorii tra
le signore finch Adeline non mormor: Credo che
possa essere qui per me.
Suppongo non sia il duca disperato e respinto.
 molto probabile sussurr Adeline. Non riusc a
dire di pi. Lui era l. L!
Dichiaro sospesa la riunione delle Signore del Liberty
Club annunci Lady Burnett, e che inizia
quella del Club di assistenza delle Signore Caritatevoli.
Contemporaneamente, tutte le signore allungarono
senza una parola la mano sotto i loro divani, poltrone
e sedie per prendere Bibbie e centrini in lavorazione.
Qualcuna pass persino un centrino a Adeline. Era un
colpo di genio: qualunque uomo che entrasse e vedesse
un gruppo di donne che cucivano, ricamavano e
leggevano la Bibbia avrebbe pensato che non ci fosse
nulla di male, e avrebbe preso congedo il pi in fretta
possibile.
Tranne uno.
Il maggiordomo apr le porte e annunci: Il Duca
di Kingston chiede di essere ricevuto.
Il duca in questione irruppe nella stanza come se
ogni secondo fosse importante e si ferm di colpo
quando vide riunite quasi venti donne, sedute in circolo,
che bevevano t e sfogliavano con aria oziosa
delle Bibbie. Era una vera e propria immagine di
semplice, tradizionale vita domestica.
Eppure, il cuore di Adeline martellava.
Buon pomeriggio, Vostra Grazia lo salut Miss
Burnett, alzandosi ad accoglierlo. Lui socchiuse gli
occhi. Credevo aveste una nave da prendere.
I miei piani sono cambiati. E io credevo aveste
una riunione.
Alla quale siete intervenuto anche voi. Miss
Burnett fece un gesto, indicando le compagne.
Kingston annu. Era confuso, ma sempre cortese.
Buon pomeriggio, signore.
A cosa dobbiamo il piacere della vostra visita?
domand Miss Burnett. Lui pass in rassegna la stanza
e, infine, il suo sguardo si pos su di lei. Il cuore di
Adeline continu a battere forte nel petto. Era nervosa.
Era innamorata. Era curiosa e ottimista, ma anche
terrorizzata. Sentiva con grande intensit tutte quelle
cose, e tutte insieme.
Sono qui per vedere Miss Black pronunci Kingston
con quella voce bassa che le mandava brividi
lungo la schiena.
Sono qui. Adeline si alz in un fruscio di seta e
satin.
Non avevamo una scena romantica sull'ordine del
giorno di oggi, vero? mormor una donna.
Direi che stiamo per assistervi comunque.
Adeline lo osserv mentre la sua attenzione passava
da lei al resto delle donne e tornava di nuovo su di
lei. Forse sospettava qualcosa. Avrebbe espresso la
propria curiosit pi tardi. Scocc un'occhiata a Miss
Burnett, la quale sorrise e annu. Aveva la sua benedizione
per dedicarsi al suo amore e per vivere in
modo onesto con il duca, e forse un giorno Adeline
gli avrebbe raccontato della societ segreta delle signore
che avevano realizzato tutti i suoi sogni.
Kingston era davanti a lei, in silenzio, e la teneva
sui carboni ardenti. Com' piccolo il mondo osserv
infine.
Come mi avete trovata?
Capita che le sarte siano a conoscenza dei segreti
delle signore e che di tanto in tanto siano propense a
chiacchierare.
E Adeline disse solo: Rose. Certo che era stata
Rose, l'eterna sentimentale, a mandarlo l.
A dire il vero  stata Rachel la corresse Kingston,
per la sorpresa di entrambi. Se era stata Rachel
a dargli quell'indirizzo, lui doveva aver fatto un discorso
davvero persuasivo. Ed era un'altra benedizione
al loro matrimonio che Adeline aveva desiderato
con tutto il cuore. Non avrebbe mai voluto sposarsi e
non avrebbe mai voluto sacrificare la propria indipendenza.
Era terrorizzata al solo pensiero, ma era
anche certa che avrebbe potuto correre il rischio, con
Kingston.
Cosa vi porta qui?
Lui sorrise come le aveva sorriso quel primo giorno.
Un sorriso malandrino, con gli occhi azzurri che
scintillavano. Devo confessare di trovarvi incantevole.
Qualcuno nella stanza sospir. Non era lei. Per
era rimasta proprio senza fiato. Pieg il capo e ricambi
con un sorriso timido. Ma certo.
Mi sono reso conto che le ragazze di New York
sono diverse da quelle di Londra.
Oh, e non avete visto ancora niente mormor pi
di una donna. E pi di una donna concord.
Adeline conosceva la battuta successiva. Ogni istante
di quel primo incontro era scritto nel suo cuore
e per sempre scolpito nella sua memoria. Sognarlo in
continuazione a occhi aperti aveva dato quel risultato.
Sapeva anche che, non appena l'avesse pronunciata, il
corso delle loro vite sarebbe cambiato per sempre, in
modi che non aveva nemmeno immaginato e forse
non riusciva neanche ad afferrare. Tuttavia aveva il
sostegno delle sue amiche e l'amore di un brav'uomo;
inoltre, aveva affrontato sfide pi impegnative con
molto meno.
Trasse un profondo respiro.
Be', suppongo di dovervi chiedere cosa vi porta a
New York.
Sono qui per sposarmi.
Congratulazioni ribatt lei. Be', suppongo di
dovervi fare delle congratulazioni. La vostra sposa sa
che fate irruzione senza preavviso a riunioni femminili
per fare scene drammatiche e romantiche a una
donna che trovate incantevole?
Kingston fece un passo verso di lei. Era giunto il
momento di chiudere la distanza tra loro. Oh, 
troppo presto per gli auguri.
Non vi siete ancora proposto?
Non proprio. Non nel modo adeguato. Non come
si addice alla mia futura duchessa.
Ah, suppongo sia troppo presto perch abbiate gi
incontrato la donna giusta.
Non sono sicuro che sia cos... Da qualche parte
nella stanza una donna sospir. O forse era Adeline.
Era proprio un momento di puro deliquio. Avrebbe
voluto saltargli tra le braccia e dichiarargli il suo amore
eterno, ma voleva anche gustarsi ogni istante.
Non capitava tutti i giorni che l'uomo che si amava
entrasse nella propria vita e facesse una dichiarazione
d'amore e una proposta cos incredibilmente sentimentale.
Marted. Ecco quando. Capitava di marted.
Dovreste stare almeno qualche altro giorno in citt
per incontrare qualcuno gli disse.
E se l'avessi gi incontrata? Kingston inarc un
sopracciglio in quel modo affascinante che solo i duchi
nei romanzi sembravano saper fare.
Ecco che ricominciate con le proposte di matrimonio!
ribatt lei con una risatina e un tremito nella
voce. Intendeva stuzzicarlo, ma era tanto felice!
Stavolta dico sul serio, Adeline. Kingston cadde
su un ginocchio davanti a lei e le afferr le mani.
Volete sposarmi?
Questa volta dico di s.


Epilogo.

Il Duca di Kingston e la sua creativa moglie stanno
tornando a New York City, dove la loro storia d'amore
 cominciata, per festeggiare l'apertura del nuovo
straordinario atelier della duchessa in Fifth Avenue.
The New York World

Dieci anni dopo.
Adeline aveva scoperto che tutte le cose migliori arrivavano
a gruppi di tre. Per esempio, c'erano stringhe
di parole magiche di ogni genere di sole tre parole.
Per cominciare: Io ti amo. Adeline si svegliava al
mormorio di quelle tre parole rivolte a lei ogni giorno,
ed erano anche le ultime tre parole che sentiva
prima di addormentarsi accanto a lui. Erano sempre
tre le parole che ripeteva in continuazione ai loro tre
figli, due maschietti e una femminuccia: Vi voglio
bene.
Il duca aveva una frase diversa, anche quella di tre
parole, da cui traeva un'immensa soddisfazione: rendimento
degli investimenti. La sua scommessa sul
progetto immobiliare di Mr. Van Allen a Manhattan
si era dimostrata molto proficua, e anche i suoi investimenti
nelle moderne compagnie telefoniche ed elettriche
garantivano rendimenti eccellenti. Avevano
anche fornito denaro a sufficienza per consentire al
duca di riacquistare l'anello della duchessa, che adesso
adornava il suo anulare, come quello di tutte le duchesse
di Kingston prima di lei.
Le varie case erano state vendute o convertite per
nuovi scopi: un albergo, un museo, una casa per ragazze
madri. C'erano momenti in cui Kingston provava
angoscia per i cambiamenti che lui - e il tempo
- avevano apportato, come quando era nella biblioteca
di Lyon House e guardava fuori della finestra, come
suo padre aveva amato fare ma, invece di una distesa
di natura incontaminata e pura, vedeva binari
della ferrovia che conducevano alla stazione. Quel
cambiamento, per, aveva fornito doti generose alle
sorelle, che si erano potute sposare per amore, come
avevano fatto. E cos sua madre aveva potuto avere
tutti i vestiti che desiderava. Era davvero entusiasta di
avere una modista per nuora.
Un altro terzetto di parole Adeline trovava particolarmente
delizioso: Londra. Parigi. New York. Soprattutto
quando si riferiva ai suoi ateliers, uno in
ciascuna delle tre grandi citt. Era un'impresa che riusciva
a gestire grazie a Rose, a Rachel e ad altre giovani
donne di talento che aveva addestrato per sovrintendere
i negozi, dove squadre di sarte emarginate
dalla societ creavano abiti meravigliosi in cui le
donne sentivano di poter conquistare il mondo all'inseguimento
dell'amore, della libert e del lieto fine.
New York City. Quelle erano altre tre parole che
non mancavano mai di emozionare Adeline e il duca,
per quanto amassero la vita a Londra e nella campagna
inglese.
E cos, quando la loro nave entr nel porto di New
York, Adeline era sul ponte ad ammirare lo splendido
profilo che si stagliava nella nebbia. Era diverso, pi
grande, pi imponente ogni volta che lo vedeva.
 la vista che preferisci al mondo, vero? le
mormor Kingston all'orecchio, circondandola con le
braccia. Lei si appoggi al torace ancora saldo e muscoloso,
vestito del miglior cachemire, con un taglio
impeccabile.
 al secondo posto. Forse persino al terzo.
Cosa pu essere pi incantevole?
La vista dei nostri bambini che dormono rispose
lei, facendolo ridere. Erano infilati nelle cuccette, adesso.
E la visione di te.
Si gir per guardarlo negli occhi, e il suo adorato
marito abbass le labbra sulle sue per un bacio, con
New York City sullo sfondo. Quando capitava che
una ragazza sperimentasse la beatitudine pi pura? Di
marted, ecco quando. E anche tutti gli altri giorni.
...
.
...
FINE.